sabato 21 settembre 2013

Cos'è successo ieri sera - Cronaca live della presentazione del progetto preliminare della nuova scuola materna

21:03 – Fra poco si comincia.

21:07 – Il sindaco Calvi introduce la serata e ringrazia il pubblico accorso. “I primi passi per la costruzione della nuova scuola erano due. Il primo era una variante del pgt, la seconda era la preparazione del progetto preliminare. La variante è stata approvata a metà agosto, e verso fine ottobre o primi di novembre diverrà esecutiva. Il progetto preliminare invece è partito qualche mese fa. C'è stata una gara per l'assegnazione e siamo arrivati a questo lavoro. Lavoro che servirà da base per il percorso. Stasera presentiamo l'idea, molto ben definita, di quella che sarà la nuova scuola materna.

21:12 - “La nuova scuola prevede il massimo numero di aule previste dallo stato: nove. La differenza è la qualità prevista dal progetto.

21:13 – Alla fine della relazione, ci sarà un breve intervento dell'assessore Carera. Al termine ci sarà spazio per le domande del pubblico.

21:14 – La presentazione è tenuta dalle tre progettiste che si sono occupate di redigere il progetto preliminare. L'architetto che prende parola si appoggia sulla proiezione grafica di alcune slide.

21:18 – Il primo spunto interessante è relativo al muro che separa il prato delle scuole dall'istituto religioso delle suore. Gli architetti hanno scelto di riqualificarlo come punto di passaggio fondamentale invece che considerarlo un limite o un elemento di disturbo. “Gli elementi che noi abbiamo individuato sono il viale urbano, il muro a confine con il convento e il corpo della scuola elementare.”

21:21 - “Abbiamo cercato di dare alcune gerarchie per arrivare a progettare il nuovo edificio nella logica di un campus scolastico. Lo spazio deve ragionare con tutto l'insieme.

21:24 - “Questa scuola, facendo tutti i conti, occupa una superficie di 3000 mq. Se non avessimo optato di ubicare il nuovo edificio a ridosso del muro, avremmo rischiato di bruciare lo spazio libero del lotto.

21:26 – C'è qualche problema tecnico coi microfoni, come si dice in questi casi.

21:27 – “Il dimensionamento degli spazi è legato a decreti e dispoizioni vigenti in materia di edilizia scolastica. La posizione delle aule è verso sud, con possibilità d'illuminazione perfetta. l'irraggiamento solare è controllato da uno sporto di gronda. Ogni aula ha uno spazio per un'attività morbida con tappeti e giochi. Ogni aula ha un accesso diretto ai servizi igienici.

21:31 – Le aule dedicate ai laboratori e alle attività speciali sono permeabili -cioè aperti su due lati contrapposti- e organizzati in modo meno rigido delle aule tradizionali. Anche queste aule dispongono di servizi igienici autonomi. “Oltre alla vetrata, ci sono illuminazioni zenitali di grande comfort. Laddove manca il patio ci sono aperture più misurate.”

21:39 – Le mie conoscenze di architettura si limitano a Le Corbusier e Gropius, però è sempre bello ascoltare professionisti competenti che discutono in modo tecnico dei loro ambiti specifici.

21:41 - “Arriviamo alla mensa e alla cucina. La mensa è pensata per servire gli alunni delle tre scuole di Rivolta. Il volume d'ingresso si assesta su viale Piave, per dare una lettura più urbana. Abbiamo un'unica cucina, di dimensioni importanti, che serve le due sale. Una è la sala della scuola materna, l'altra è la sala dedicata ad alunni di elementari e medie.

21:45 - “La sala mensa di elementari e medie è pensata con due fronti completamente vetrati.

21:49 – Al termine della relazione gli architetti proiettano una simulazione filmata dell'ingresso alle scuole. Poi ricevono un applauso.

21:52 – Prende parola Carera: “Volevo dire solo due parole su come intendiamo organizzare la gara per la costruzione della scuola. Abbiamo pensato di fare una gara in concessione perché sfrutta l'utilizzo di risorse che vengono dai privati e non dal pubblico. La concessione durerà dai 20 ai 30 anni, alla fine dei quali tutta la struttura tornerà a essere di proprietà dell'amministrazione. In questo periodo la struttura verrà gestita da chi vincerà la gara. Questa società che parteciperà alla gara dovrà dimostrare di avere capacità finanziaria di far fronte all'impegno di spesa, ma anche avere caratteristiche di capacità di gestione della scuola. Per contro, il Comune metterà in questo bando alcuni terreni edificabili. A questo bando potranno partecipare imprese, associazioni e fondazioni. L'importante è che riesca a garantire capacità economica e tecnica di gestione. La situazione vede legati mondi diversi dell'imprenditoria. Qualora partecipassero enti che non sono imprese, possono farlo. Poi dovranno andare a gara per affidare a un'ulteriore impresa la realizzazione dell'opera. Vorremmo evitare che possa esserci una vendita di qualcosa che poi produca effetti indesiderati. Speriamo di riuscire ad avere il bando di gara nei prossimi mesi. Pensiamo di fare un tipo di gara che privilegia chi ha intenzione di realizzare edilizia di tipo economico-popolare, o chi è in grado di offrire attività d'insegnamento alle maestre che attualmente operano già sul territorio rivoltano. Verranno messi in campo molti punteggi che andranno a premiare i nostri obiettivi primari.

22:06 – Spazio alle domande. C'è una domanda sul meccanismo fra cessione dei terreni e gara di costruzione della scuola materna. Carera ripete quello che ha spiegato nel suo intervento precedente.

22:08 – La seconda domanda è legata alla copertura degli spostamenti fra scuole medie e mensa. Le elementari sono coperte. Sulle medie, una parte è scoperta, ma se non altro è molto più breve dello spostamento attuale che termina al centro sociale. Ma non si esclude un'eventuale modifica con una tettoia.

22:12 – Silvia Tozzi chiede se l'Amministrazione sta pensando alla trasformazione della scuola materna da privata a statale. Calvi spiega che le autorizzazioni sono molto complesse da ottenere. In questo momento, però, la gara prevede che la scuola sia gestita dal vincitore.

22:14 – Silvia Tozzi chiede poi cosa ne sarebbe della gestione da parte della Fondazione che attualmente si occupa della scuola materna. Il sindaco risponde che la priorità ora è tutelare il corpo insegnante e non insegnante della scuola.

22:15 – Ora c'è una domanda sui parcheggi esterni, formulata dal signor Cantarini, il quale sostiene che gli orari di uscita configurino il rischio di situazioni caotiche e congestionate. Carera risponde che la nuova situazione della materna è senz'altro migliore di quella attuale in via Porta Rocca, ma Cantarini non è d'accordo. Da questo scambio segue una discussione non estranea a toni critici. Carera dice che la zona delle scuole è quella con più parcheggi di Rivolta. Ci sono soluzioni diverse da considerare, dal disco orario nei parcheggi a una modifica della viabilità nella mezzora dell'uscita.

22:20 – Il battibecco resta su toni molto civili e suggerisce anche spunti interessanti. Il cronista qui pensa che il signor Cantarini trascuri la curva di medio-lungo termine legata ai cambiamenti delle abitudini dei cittadini: nella fattispecie l'opzione di lasciare a casa l'auto e andare a prendere i bambini in bicicletta o a piedi.

22:26 – La domanda successiva riguarda il numero di bambini che possono essere ospitati dalla nuova struttura. Calvi risponde che i numeri delle iscrizioni sono costanti, intorno ai duecento. Le normative permettono di arrivare fino a 30 bambini per aula. Nove aule è il numero massimo consentito dalla legge. Difficile pensare che il numero di iscritti superi i 270. “La previsione è stata fatta sulla base dei dati anagrafici. La dimensione della nuova scuola è quella massima consentita dalla legge.

22:33 – Prende parola Melini per fare una domanda ai tecnici presenti. È interessato agli spazi esterni dedicati alla didattica. “Adesso mi sembra di capire che un'area esterna debba essere prettamente dedicata alla materna, pregiudicando gli spazi ora disponibili agli studenti di elementari e medie.” “Abbiamo sempre una normativa a cui rispondere. La verifica che abbiamo fatto risponde ampiamente alle richieste. A livello di superfici complessive, il nostro edificato corrisponde. Abbiamo fatto anche delle scelte: la materna ha un uso dominante mentre l'elementare ha una necessità che temporalmente non viene così utilizzata.

22:36 – Melini: “Quindi mi sta dicendo che la didattica esterna di elementari e medie è pregiudicata.” Una delle progettiste risponde che uno spazio privilegiato delle elementari è il fronte su viale Piave.

22:38 – Calvi: “Bisognerebbe valutare bene l'utilizzo effettivo di queste aree. Le aree della scuola materna sono molto sfruttate. Le altre aree sono utilizzate molto poco dai bambini. Nulla vieta che si possa pensare a una ridisegnazione degli spazi.

22:42 – Melini: “Mi sembra che l'obiettivo complichi l'utilizzo dell'area esterna della scuola elementare. Andavano fatte delle scelte. L'acquedotto andava abbattuto, la palazzina delle ex scuole medie va ripensata. Credo che questo sia un progetto preliminare quantomeno da rivedere.

22:45 – Carera risponde che di spazio verde ce n'è in abbondanza. La scelta delle progettiste di ubicare il nuovo edificio a ridosso del confine recupera un'area importante.

22:48 – C'è poi una domanda sulla classificazione energetica della nuova struttura. Una delle progettiste risponde che nel progetto c'è una documentazione specifica. Il progetto prevede comunque materiali che rispondano alla classe energetica, in generale si tratta di un edificio ad alte prestazioni.

22:51 – Il signor Cantarini è preoccupato anche da un eventuale aumento delle rette, visto che la scuola sarà gestita da un privato. Il sindaco risponde che c'è una convenzione a monte che stabilisce la quota.

22:52 – Pare che non ci siano altre domande. Carera e Calvi ringraziano e chiudono la serata.

martedì 13 agosto 2013

Cos'è successo ieri sera - Cronaca live della ventireesima seduta consiliare

21:03 – Il sostituto del segretario comunale fa l'appello. Sono assenti Carera, Corsini e i tre membri di Lista per Rivolta.

21:04 – La seduta è valida.

21:04 – Calvi: “Vorrei esprimere a nome personale una parola di ricordo e di grande rispetto per Laura Prati, sindaca deceduta il mese scorso in seguito a ferite da arma da fuoco provocatele da un dipendente comunale.”

21:06 – Melini: “Ho chiesto un mese fa audizione al cda della fondazione Eca e, in maniera molto inaspettata, mi è stata negata questa opportunità. Credo che sia un atto irriguardoso verso questo consiglio. Ci tenevo a rimarcarlo.

21:07 – Il primo punto all'odg è la variante parziale al pgt. Calvi: “È il primo passaggio che da tempo abbiamo annunciato, che finalmente arriva al primo passo. Ci vorranno 60 giorni, dopo i primi 30 ci sarà tempo per cittadini e consiglieri di formulare proposte. Al termine, si arriverà all'approvazione definitiva. La variante nasce con una delibera di giunta di luglio. Abbiamo seguito e rispettato l'orientamento e l'impostazione.” Il sindaco invita poi l'architetto Magenis, dipendente comunale che si è occupata della variante, a raggiungere il tavolo assembleare.

21:11 – Calvi illustra l'evoluzione della variante nei successivi passi burocratici previsti dalla legge. Poi elenca numerosi enti e istitutizioni che hanno preso parte, con ruoli e funzioni complementari, alla stesura della stessa.

21:25 – Sfruttando le immagini proiettate sullo schermo, l'architetto Magenes comincia l'illustrazione della variante dal punto di vista tecnico.

21:26 - “Sono sette aree. Due sono nella zona ovest del territorio. Le aree sottoposte a variante, premetto, sono tutte di proprietà comunale. Per quanto riguarda le successive aree, sono nel lato diametralmente opposto, cioè nei pressi della Sp 90. Sono tutte aree censite fra quelle standard e il centro abitato. La proposta di variante le individua come aree edificabili, per le quali la parte edificabile è però una porzione da cui è esclusa la fascia di rispetto stradale.

21:33 - “I 30 metri di rispetto stradale sono mantenuti e destinati alla piantumazione e ad altre barriere-filtro. L'Arpa ha richiesto che la valutazione di clima acustico sia svolta dal costruttore. Le sette varianti sono queste. Per quanto riguarda le norme tecniche di attuazione, c'è una tabella comparativa fra il prima e il dopo della variante. Per quanto riguarda la valorizzazione delle aree scolastiche, ho chiesto all'ufficio competente se c'era necessità di ampliamento di superficie o potenziamento. Di fatto, abbiamo predisposto, per volontà dell'Amministrazione, la dotazione di un nuovo plesso scolastico.

21:38 – L'architetto illustra poi due tavole che contengono tutte le indicazioni recepite dal comune sulla scorta di direttive prescritte dagli enti sovracomunali.

21:42 – Calvi ringrazia l'architetto Magenis e apre la discussione.

21:42 – Melini: “Sono l'unico consigliere di minoranza presente stasera. (Calvi lo ringrazia per aver partecipato) Pur non condividendo i toni dell'altra minoranza, ritengo che il segnale vada recepito. Addirittura anche il segretario è assente. Il mio intervento è abbastanza a 360°. Il documento è di una portata straordinaria, sia in termini di costi che in termini di impatto. C'è una legge che prevede un procedimento inverso da quello seguito dalla giunta. La nostra Vas è alquanto carente. Le osservazioni dell'Arpa sono state di una portata enorme. Significa che chi ha seguito questo procedimento non ha minimamente tenuto in considerazione le normative almeno dal 2009 in poi. Mi riferisco a tre cose: il rumore e il piano di mappatura acustica. Già la provincia e l'Arpa ci dicono che quell'area è delicata. Noi andiamo a proporre una variante che va a edificare: prima anomalia. Poi c'è l'elettromagnetismo. Abbiamo fatto una magra figura. Sentirci dire che non abbiamo considerato gli impianti presenti sul territorio non è un buon segnale.

21:50 – Melini: “Vorrei analizzare le sette campiture di diverso colore. Le aree limitrofe alla Faster sono di 10.000 mq complessivi. Ci tengo a dare dei numeri, visto che si tratta di future alienazioni. Queste due aree possono avere un valore di 1.200.000 euro. Le aree di via Bottego e di via Galvani hanno una piccola porzione al di fuori della fascia di rispetto. Nel caso di via Bottego, viene concentrato un volume di 5500 mc su un'area copribile di 600 mq. E vengono chiamati ambiti residenziali: una violenza amministrativa. Volevo dare dei numeri: tutti questi mappali potrebbero valere 2.700.000 euro circa.”

21:56 – L'intervento di Melini è molto lungo: “La giunta Calvi ammette che il palazzetto dello Sport non si farà. C'è un'altra affermazione forte rispetto a impianti energetici di biomasse e biogas, su cui il Consiglio si è già espresso.

21:58 – Magenis interrompe Melini: “Mi scusi, ma lei cosa sta leggendo?” C'è un breve battibecco fra la dipendente e il consigliere sulla pertinenza effettiva dell'intervento di Melini. Intervengono anche Calvi e Cirtoli. Magenis: “Io questi temi non li ho trattati.”

21:59 – Melini: “Un'altra anomalia è l'area del Mulino Seragni. È importante che questo Consiglio affronti in maniera seria la rilocalizzazione dell'azienda.

22:04 – Calvi risponde a Melini: “Direi che questo è stato un excursus su un pgt, non sulla variante parziale che noi abbiamo proposto. La gara per la scuola materna sarà strutturata con gestione e costruzione. In cambio di ciò, metteremo sul piatto della bilancia alcuni terreni inseriti in questa variante. Poi ci sarà una convenzione. Il costo di quest'operazione naturalmente non poteva essere supportato dalle nostre casse, che non sono scarse, ma sono bloccate dal patto di stabilità e altre norme. La manutenzione e i vari annessi e connessi saranno legati ai 20/30 anni in cui l'edificio sarà di proprietà del costruttore. Questa è l'operazione. La variante è parziale, non generale, cosa che configura costi completamente diversi. Il piano scade nel 2014. Vedremo se riusciremo a fare una variante generale. Io lo spero. Lì ci concentreremo sui punti evidenziati da Melini stasera, che però non sono pertinenti col contenuto di questa variante.

22:10 – Ancora Calvi: “Le osservazioni più importanti sono state fatte da Arpa, è vero. Ma noi le abbiamo recepite. La mitigazione ci sarà. Non verranno abbattute tutte le piante di cui si parlava. Vedremo di valutare e trovare una via comune tra quanto richiesto e osservato da Arpa a quelle che sono le nostre necessità.

22:11 – Magenis: “Per quanto riguarda la distanza dagli allevamenti, nessuna delle aree ha problemi di distanza. Tant'è vero che il parere delle Asl non dice nulla in merito. Per quanto riguarda la tutela del patrimonio arboreo, ci sono state indicazioni che abbiamo recepito. Qualunque sia l'osservazione la recepiremo a livello normativo.

22:15 – L'architetto risponde poi ad altre critiche formulate da Melini.

22:16 – Melini: “Il piano dei servizi è stato variato. Se varia questo, c'è tutta la possibilità di andare a variare le indicazioni che ho dato. Con l'articolo 95 bis, avremmo potuto escludere le spese della Vas e quelle relative al suo compenso. Con il piano di via Galilei non avete recepito le nostre indicazioni, ora dite che è possibile costruire. Parlare di urbanistica creativa non è un'accusa: io penso a quelli che andranno lì ad abitare. Andiamo a togliere un parco pubblico per renderlo edificabile. Mi sento di ribadire questi concetti e gradirei che magari nel percorso di questa delibera ci fossero risposte da parte dell'ufficio urbanistica.

22:20 – Dopo un altro scontro polemico con Magenis, Melini: “Contrario a questa variazione.

22:21 – Calvi pone il punto a votazione. Tutta Rivoltiamo favorevole, Melini contrario. Così va per l'immediata eseguibilità.

22:22 – Ora si discute la convenzione che regola l'affidamento al gruppo alpini locale della ristrutturazione della cosiddetta casa dell'ex custode vicina alle scuole elementari. Lo stabile è molto malandato, l'associazione vorrebbe farne la propria sede.

22:24 – L'accordo prevede che il gruppo si faccia carico delle spese. In cambio il Comune dà lo stabile per 30 anni. Calvi: “L'iniziativa è molto buona perché dà spazio a un'organizzazione che dimostra uno spirito di corpo forte. Indubbiamente per il comune c'è una possibilità di recuperare uno stabile che è in condizioni disperate.”

22:25 – Melini: “Rivolta delle idee è ben lieta di approvare questo documento. Chiederemmo alcune rassicurazioni. Per quell'area servirebbe un indirizzo chiaro. Siccome parliamo di metri che possono servire a diverse realtà, bisognerebbe capire cosa vogliamo farne. La convenzione di 30 anni comporta dei costi. È opportuno che ce ne facciamo carico noi.

22:28 – Il segretario dice che la convenzione è un documento che non richiede trascrizione. “Si tratta più o meno di un contratto d'affitto.

22:29 – Calvi: “Per quanto riguarda le indicazioni, la struttura è indipendente come accesso e quindi non entra nel computo dell'area scolastica. Su palazzina e acquedotto in questo momento non abbiamo un piano. Ne avremo uno nel momento in cui affronteremo concretamente la realizzazione della scuola materna. La palazzina ha ancora un uso strategico. La usiamo soprattutto come sfogo per le palestre. Spariranno a breve le sedi delle associazioni. È una struttura che ci serve ancora.

22:31 – Melini: “Grazie agli alpini e all'amministrazione per questo tipo di convenzioni.

22:32 – Calvi: “Grazie soprattutto agli alpini.

22:32 – Il punto viene votato all'unanimità. Palella, in riferimento ironico alle fatiche che si sono appena sobbarcati: “Buon lavoro agli alpini.”

22:33 – Il terzo punto è la seconda variazione di bilancio. Palella: “La variazione vale 152.000 euro. Le entrate sono di 60.000 euro per i proventi dalla cava e 116.000 per gli scarichi dei sedimenti produttivi. Le spese riguardano la ristrutturazione della sede della protezione civile. L'altro intervento è sulle utenze di gas e luce. C'è un'integrazione di 4.000 euro per il centro estivo. C'è poi un'integrazione di 20.000 euro per il fondo di riserva. Spese ed entrate si pareggiano.”

22:35 – Melini: “Ci sono realtà importanti come l'azienda De Poli, che danno lavoro ma non vengono considerate.” “Fra le entrate ci sono 27.000 euro relativi alla TARES. Abbiamo lo spazzamento stradale che viene fatto due volte a settimana nel centro e una volta al mese sulla cerchia esterna. Ci costa circa 1800 euro al mese. Poi c'è un dato sulle caditoie. Quelle che vengono pulite, per contratto con la SCS, sono pochissime.

22:39 – Palella: “I 27.000 euro non sono l'aumento della TARES ma corrispondo al 5% che versiamo alla Provincia. Un'altra cosa: per il cittadino rivoltano, quest'anno la spesa per i rifiuti è uguale all'anno scorso. A meno di considerare il 3% sulla metratura, che però verrà versata allo stato. Il metodo di allocazione del costo è stato cambiato. Sulla pulizia dei marciapiedi sono d'accordo: si può fare qualcosa di più. In questo momento tenderei a essere più esigente con chi eroga il servizio. La mia posizione è cercare di contenere i costi e spingere sulla società che gestisce il servizio.

22:42 – Melini: “Il cittadino percepisce che un leggero aumento c'è. In questo momento, dico: ragioniamo per il futuro per garantire un maggior servizio.

22:43 – Calvi: “Per quanto riguarda i rifiuti, abbiamo ottenuto un ottimo risultato: 70% di differenziata fatta. Stiamo monitorando in modo molto rigido e abbiamo sanzionato l'azienda. A volte la sera stessa del giorno in cui svuotano il cestino, lo troviamo già pieno. I vigili controllano perché c'era questa logica azione di impedire la sosta su alcune strade che devono essere pulite la mattina presto. Sui marciapiedi: sono sconci. Quest'anno sono scaduti tutti gli appalti. I cantonieri hanno fatto la pulizia su alcune strade, ma senza diserbante serve a poco.

22:46 – Non ci sono altri interventi. Il consiglio vota unanime.

22:47 – Calvi chiude la seduta. E buonanotte.

domenica 21 luglio 2013

Cos'è successo ieri sera - Cronaca live della ventiduesima seduta consiliare


21:06 – Il cronista qui arriva un po' in ritardo, accidenti.

21:06 – Melini sta parlando dell'asilo e della sua richiesta di un consiglio comunale aperto.

21:07 – Calvi risponde che lo stato dei lavori non è sufficientemente avanzato per una discussione aperta al pubblico come in questo caso. “Parlarne adesso può portare solo confusione.

21:09 – Calvi risponde poi sulla parte relativa alla variante. “Non considererò favorovelmente la richiesta.

21:09 – (Mancano Patrini e Corsini.)

21:11 – Dopo l'approvazione dei verbali delle ultime due sedute, si discute la convenzione col comune di Brugherio per la gestione associata della segreteria comunale. 30% di ore per il comune di Rivolta, 70% per Brugherio.

21:12 – Losio: “Ci esprimeremo favorevolmente. Dobbiamo far notare quanto secondo noi le ore dedicate al nostro comune siano insufficienti.

21:13 – Melini: “Non posso che unirmi all'intervento del consigliere Losio. In un momento di stravolgimento come questo, serve la mano e la direzione del segretario.

21:15 – Il punto ha l'unanimità.

21:16 – Il punto numero tre prevede l'approvazione del regolamento del referendum consuntivo. Calvi si scusa con Losio, che per un errore non era stato invitato a una seduta della commissione. Losio: “Solo per dire che la mancata comunicazione di un membro della commissione è un disguido, ma è anche un fatto molto grave. Tuttavia, viste le modifiche, voteremo favorevolmente.

21:21 – Calvi illustra le modifiche apportate alla prima bozza, che successivamente viene approvata.

21:22 – Punto numero quattro: si tratta del piano di via Galilei, vecchia conoscenza delle sedute consiliari. La convenzione urbanistica, all'art. 10, prevedeva due scadenze. La prima richiedeva la sistemazione di via Galilei, che è stata fatta. La seconda richiedeva il completamento delle lottizzazioni interne. I lavori mancanti riguardano elementi non fondamentali. Il lottizzante ha richiesto una proroga per il completamento dei lavori. L'ufficio ha accolto la richiesta, perché quanto manca non compromette l'andamento complessivo dei lavori.

21:30 – Al punto numero 5 c'è la comunicazione dell'utilizzo del fondo di riserva. Palella: “Si tratta di 28.000 euro divisi in due parti. 10.000 euro vanno al fondo di solidarietà, 18.000 euro risarciscono le spese legali sostenute da un dipendente che ha vinto una causa contro il Comune.”

21:31 – Melini: “Ho una domanda sul bando del fondo di solidarietà. È stato attivato il percorso per il bando pubblico?

21:32 – Cirtoli: “No, al momento non abbiamo ancora pensato a un bando, ora sono arrivati pochissimi contributi. Se non c'è la sostanza non si riesce ad attuare quel progetto.

21:33 – Melini: “Se non ci sarà il bando, cosa farete?” Calvi: “10.000 euro ci sono, li riverseremo sul sociale.

21:34 – Cirtoli dice che per ora il fondo ha raccolto 1.400 euro. “Veramente pochini, anche se apprezziamo il gesto di chi li ha donati.

21:34 – Ordine del giorno in materia di divieto di allevamento di visoni da pelliccia sul territorio comunale. La richiesta chiede di estendere al territorio rivoltano quanto già stabilito all'interno del parco Adda Sud.

21:37 – Losio: “Sulle intezioni, non possiamo che essere d'accordo. Ci sfugge la competenza comunale in ordine a queste tematiche. Deliberare su questa materia ci sembra poco opportuno. Riteniamo che non sia sufficiente un ordine del giorno di un consiglio comunale per far sì che un'azienda possa essere inibita dal farlo.

21:39 – Melini: “Il problema della norma che non supporta i comuni è serio. Il nostro voto sarà sicuramente favorevole.”

21:43 – Fra Losio e Calvi è in corso una discussione sulla competenza comunale di quest'ordine del giorno. Calvi è convinto del fatto che esprimere e ufficializzare un parere fondato sulle convinzioni dei membri dell'assemblea può rappresentare un segnale utile, al di là dei problemi di giurisdizione e competenza.

21:45 – Tutti favorevoli, Losio e Cremascoli si astengono.

21:46 – Punto numero sette. Ordine del giorno proposto da Rivola delle idee. Parla Melini: “Questo è l'ennesimo tentativo di cercare di discutere preventivamente su tematiche importanti. Spiace rimarcare che non è possibile discutere apertamente. Già nell'agosto 2012 avevamo sollecitato il sindaco e i capigruppo a un confronto. Noi avevamo individuato l'area tra le due scuole come area adatta alla realizzazione della scuola materna, non facendo verifiche precise sulle superfici.

21:48 – Losio: “Io non sono in grado di giudicare quest'ordine del giorno. Sono stati messi dei dati che non abbiamo avuto la possibilità di verificare. Se fossero confermati, la problematica sarebbe non di poco conto. Aspetto qualche informazione in più.

21:53 – Carera: “I numeri prevedono 9 sezioni per la materna, per un metratura di 6.150 mc. Per quanto riguarda le elementari, a oggi ci sono 16 classi. È stata richiesta la diciassettesima. La tendenza attuale è quella di aumentare il numero dei bambini per contenere i costi. Sulle elementari siamo quindi a 8830 mq. Alle medie le classi sono sette. L'anno prossimo saranno otto. Attualmente la necessità di metri è 4175. In futuro potrebbe essere 5490. Questi sono i numeri. La superficie complessiva è 19155, che valutata in previsione futura porta a 21580. Direi che dal punto di vista delle superfici non c'è problema alcuno. Noi pensiamo che il progetto preliminare sia un ottimo progetto. Riteniamo che i tecnici abbiano valutato ampiamente le possibilità e gli spazi.

21:59 – (Ci potrebbe essere qualche imprecisione nei numeri riportati. Nel caso, il cronista qui se ne scusa.)

22:00 – Cremascoli: “Faccio un intervento ideologico. Dove va messa, ci si mette d'accordo. L'importante è che una cosa che serve venga fatta. Ma serve veramente diventare più grandi ai rivoltani?” (Nell'intervento di Cremascoli c'è poi un riferimento alle famiglie di migranti che iscriveranno i loro figli alla materna.)

22:01 – Calvi: “Trovo la sua affermazione vergognosa, mi permetta. La realtà di Rivolta è quella di un paese di 8000 abitanti, di cui 1000 rappresentati da extra-comunitari. Noi abbiamo il compito di offrire un servizio.

22:04 – Cremascoli: “Non mi son messo a dire l'altro modo di vedere le cose. Bastava che mi rispondesse 'Secondo noi sì.' Sollecito una visione strategica nel non far crescere troppo Rivolta. La mia visione del futuro è che non ce ne saranno molti di più. È strategico che Rivolta diventi più grande? Chi faccio venire qui, lo posso trattare degnamente? Spesso viene strumentalizzata la mia posizione. Dobbiamo pensare anche in modo pragmatico.

22:07 – Calvi: “Le scelte strategiche sono già state fatte, e non da noi. Un pgt che prevede 200.000 mq per forza aumenta il numero degli abitanti. Noi, paradossalmente, non stiamo costruendo un asilo per il futuro ma per la realtà attuale. Nel momento in cui si decide di costruire una scuola, la si costruisce nel modo migliore.

22:10 – Melini: “Avrei voluto che la discussione venisse fatta tempo fa. La scuola materna era inserita nel programma della lista che ha vinto le elezioni. Mi preoccupa la discordanza fra i numeri di Carera e quelli che mi ha dato l'ufficio tecnico. Mi rassicura il fatto che ci siano le superfici.

22:13 – Losio: “Vedo decadere l'opportunità del dispositivo di questo documento. Chiederei al collega di ritirarlo. È proprio una cosa che non ha senso.

22:14 – Melini risponde a Losio, Calvi lo richiama a un intervento pertinente all'odg. Melini prosegue: “Aspetteremo che il progetto sia maggiormente definito, in modo tale da esprimerci.

22:15 – Carera: “A prescindere dalla nazionalità della persona che lo occupa, questa scuola materna non è rispettosa della dignità dei nostri figli. Ma per le dimensioni. I nostri figli sono in questa scuola senza refettorio, dove la cucina è nell'interrato insieme ai gruppi di potenza. È al di fuori degli standard moderni di una scuola.

22:20 – L'odg è mantenuto da Melini. Solo Melini è favorevole. Gli altri contrari.

22:21 – Odg di Rivolta delle idee relativo ai servizi dell'azienda ospedaliera di Crema e un suo eventuale accorpamento con quello di Cremona. Melini: "La chiusura di anche un solo reparto costituisce un precedente pericoloso."

22:24 – Nava e Boschetti lasciano il Consiglio perché devono prendere parte alla premiazione delle gare di mountain bike.

22:24 – Calvi legge un documento in risposta a Melini. “In questo momento non si ha ancora certezza di quali saranno le scelte della regione per gli ospedali. Confermiamo la nostra collaborazione, tesa a far sì che sia mantenuta l'offerta sanitaria. La situazione sarà attentamente monitorata. C'impegnamo a sostenere iniziative volte a sostenere la salvaguardia del servizio sanitario locale.

22:28 – C'è un'altra interpellanza di Rivolta delle idee. Si parla di società partecipate. Melini chiede riduzione dei componenti dei membri del cda, trasparenza su nomine e curriculum e limitazione del numero dei mandati. Melini chiede se l'Amministrazione condivide la sua preoccupazione e quali azioni concrete ci sia intenzione di portare avanti. Legge un documento molto lungo, difficile farne una sintesi più articolata.

22:32 – (Il cronista qui ne approfitta per ricordare che il plurale di curriculum è curriculum. I prestiti linguistici non si declinano.)

22:37 – Calvi: “L'Amministrazione di Rivolta, pur detenendo una quota minima della società Scrp, ha sempre partecipato alle riunioni convocate. Abbiamo sottoscritto un documento che rappresenta un percorso che si vuole intraprendere e che contiene le risposte alle domande poste.

22:39 - “Per certi servizi, ci siamo staccati da sempre.” Calvi legge poi un documento elaborato sul tema. “Si tratta di una lettera d'intenti. C'è dentro di tutto. L'impressione è che la si stia seguendo.”

22:44 – Altra interpellanza proposta da Melini: “Abbiamo assistito a tagli importanti. Soldi ce ne sono pochi. C'è una valutazione della Corte dei Conti che per erogare un fondo di produttività il comune di Rivolta spende 7000 euro per la valutazione delle performance. La Corte dice che per i comuni piccoli l'organismo valutativo può essere sostituito dal segretario comunale.” Melini chiede al sindaco l'abolizione dell'organismo.

22:47 – Calvi: “Queste cifre saltano all'occhio. La giunta è fondamentalmente d'accordo.

22:48 – Losio e Calvi pattuiscono di stralciare l'ultimo punto dall'odg. E buonanotte.

mercoledì 5 giugno 2013

Cos'è successo ieri sera - Cronaca live della ventunesima seduta consiliare

21:03 – Un bel po' di assenze stasera: Losio, Carera, Corsini e Bonazzoli.

21:03 – La seduta non è ancora cominciata. È arrivato Carera.

21:04 – Il segretario fa l'appello. Restano assenti Losio, Corsini e Bonazzoli.

21:05 – Ci sono due comunicazioni. Boschetti legge un documento sul tema del femminicidio. “La strada delle pari dignità è ancora lunga. Un compito fondamentale tocca alla società civile, alla scuola, ai padri e alle madri. Toccherà a noi donne prendere piena coscienza delle nostre capacità e della nostra forza. Ma tocca anche alla politica farsi carico di questi problemi. Anche nel nostro comune organizzeremo delle iniziative per far sì che questo messaggio non cada nel vuoto.”

21:08 – Arriva anche Guido Corsini.

21:09 – Calvi: “Lo sportello donna sta raccogliendo sempre più segnalazioni. Non di femminicidi ma di vicende problematiche.”

21:10 – Melini: “Sabato è stata presentata un'interpellanza sulle società partecipate. Era per dare un segnale. Avviene regolarmente che i cda di queste società vengano spartiti con logiche che nulla hanno a che vedere con i curricula di chi ne fa parte. Questa interpellanza arriverà in ritardo. Stanno accadendo le medesime cose del passato. Pd e Pdl si stanno spartendo i cda senza dare obiettivi chiari e precisi. Il comune di Rivolta fa parte di società che nulla hanno a che vedere con la mission del comune di Rivolta. Ringrazio il sindaco per lo spazio concesso.”

21:13 – Calvi ringrazia Paolo Cassani e Marta Andreola, il presidente e il vice presidente della Consulta giovani, intervenuti oggi in consiglio come da richiesta di Melini. La loro relazione è il secondo punto all'odg.

21:14 – Parla Cassani: “Abbiamo preparato una relazione sulle attività svolte e sui progetti che intendiamo portare avanti.” Poi legge un documento che elenca e sintetizza le iniziative organizzate dalla Consulta dal giorno della nascita, l'anno scorso. C'è parecchia carne al fuoco: aperitivi sociali, discussioni sul tema della mafia, collaborazione con la biblioteca, serate dedicate al volontariato, un concorso letterario. “Abbiamo diversi progetti per il prossimo futuro. Stiamo lavorando per organizzare una serie di serate organizzate come dibattito. Ci teniamo a proseguire progetti atti a valorizzare l'impegno civico. Ci teniamo ad informarvi che molti dei nostri progetti non sono pianificabili con largo anticipo. Cogliamo l'occasione per invitarvi alla festa del primo anno della Consulta.

21:19 – Calvi: “Mi sembra che il gruppo funzioni. C'è solo da sperare che s'incrementi. Da parte nostra l'appoggio ci sarà sempre.

21:20 – Cremascoli: “Io non ho tenute nascoste alcune mie posizioni. Il mio sollecito è di questo tipo. Le attività esposte sono rivolte principalmente ai giovani, io vorrei stimolarvi anche a predisporre proposte in campo amministrativo da portare in consiglio comunale. Siete una risorsa molto importante. Mandate anche agli esponenti del consiglio proposte. Le strutturate e le portate qui. Per il resto tutte le vostre attività sono pregevoli. Vi stimolo a fare questo, se no non siete una Consulta. Siete un'associazione culturale.”

21:22 – Melini: “Ringrazio Marta e Paolo. Credo molto nel lavoro che i giovani possono fare nel supporto del consiglio comunale. Devono esserci sempre maggiori momenti di confronto tra la Consulta e il Consiglio. M'interessava capire alcune cose. Sposo la proposta del consigliere Cremascoli.” Melini ha due domande: “Come elaborate le vostre proposte? Come avviene il momento di sintesi con l'Amministrazione?

21:24 – Cassani: “Per quanto riguarda la votazione, un ragazzo che partecipa può presentare un'idea. Il più delle volte ci troviamo unanimi su molti punti. Per quanto concerne i rapporti con la Giunta, alle riunioni sono presenti al 90% delle volte sia Nava che Vergani. Con loro discutiamo e verifichiamo fattibilità. Certo, sui progetti presentati fino ad ora, una richiesta di denaro non c'è stata.

21:26 – Calvi: “In quanti siete?” Cassani: “Il consiglio direttivo è formato da 15 persone.” Nava fa una precisazione: “Io e Andrea siamo sempre presenti per collaborare con la Consulta. Quando andiamo a progettare un'iniziativa, si decide quali sono i passi da fare. Poi io e Andrea ci facciamo portavoce. La volontà è quella di avvicinare i giovani all'Amministrazione.”

21:26 – Marta Andreola risponde a Cremascoli: “Siamo assolutamente d'accordo, speriamo di essere qui molto spesso.”

21:28 – Il secondo punto all'odg è l'approvazione del verbale della scorsa seduta. Si astengono Cremascoli e Patrini.

21:29 – Il terzo punto è la definizione di alcuni iter burocratici che possano permettere all'associazione sportiva Rivoltana di partecipare un bando pubblicato recentemente. Nava: “Abbiamo deciso di portare la convenzione per permettere alla società di partecipare al bando e poter ottenere il rifacimento del manto erboso del campo sportivo in sintetico. La convenzione viene estesa per una durata di 15 anni. Il contributo ammonta a 30.000 euro. Con questa cifra garantiremo il pagamento del mutuo per coprire una parte d'investimento non finanziata dal bando. La cifra resta la stessa.

21:32 – Patrini: “Accogliamo con estremo favore questo rinnovo di convenzione. Non lo consideriamo solo una necessità. Mi sembra un atto di collaborazione importante. Questa modifica non presenta particolari problemi. La nostra posizione sulla somma economica è un po' diversa. Avremmo preferito vedere inserito un aumento percentuale nel corso degli anni. È veramente una modifica che vi invito a valutare per poter dare una maggior corposità alla convenzione. Non dimentichiamo che è un investimento che porterà un beneficio.

21:36 – Calvi: “Un impegno così a lungo termine, con una clausola che stabilisca un aumento, potrebbe essere un problema. Faccio notare che il punto 6 costituisce una strada in questo senso. In teoria la sostituzione del manto dovrebbe abbassare i costi di manutenzione. Vincolarci già da adesso mi sembra un po' problematico.

21:38 – Melini: “Legarsi con una convenzione di 15 anni è un impegno importante. Sicuramente nobile e importante quello che si sta portando avanti con la Rivoltana calcio. Ribadisco quello che ho detto quando abbiamo approvato la vecchia convenzione. Facevo notare che non era inserito alcun obiettivo sociale, soprattutto rispetto alle fasce più giovani. L'abbandono dei ragazzi nell'età dai 6 ai 15 anni che si trovano a dover andare a giocare in altre squadre del circondario per poter fare agonismo, perché l'associazione sta inserendo giovani di paesi limitrofi. Ci terrei che venisse dato anche un obiettivo sociale alla società.

21:43 – Carera: “Devo dire che in questi giorni stiamo collaborando molto bene con l'associazione Rivoltana calcio. Dobbiamo dire grazie a loro per non aver chiesto un aumento del contributo annuo. Credo che loro abbiano pensato a questa possibilità. Apprezziamo moltissimo questo atto di attenzione nei confronti delle nostre casse che sono in questo momento disastrate. Da parte nostra c'è l'impegno che, qualora dovessimo raggiungere questo risultato, saremo tutti qui ad affrontare il problema insieme alla Rivoltana Calcio.”

21:46 – Patrini: “So che il punto 6 prevede un adeguamento dei contributi in futuro, però l'interesse dell'Amministrazione non è solo il bilancio. Visto che è nelle intenzioni dell'Amministrazione utilizzare il campo anche per altre attività, dovremmo riconoscere fondi differenti legati all'usura. Riconosco che i problemi legati al bilancio siano sempre più stringenti. Provare a pianificare una cosa di così ampio respiro merita un'analisi e un'attenzione più approfondita.

21:50 – Carera: “Dalle analisi fatte, il costo della manutenzione ordinaria e straordinaria sia decisamente inferiore rispetto al campo in erba. Fino ai 10-15 anni di vita naturale di un campo di questo tipo. Il vero problema sta in quanto sarà il contributo dato dallo stato.

21:54 – Melini decide di astenersi: “Nella piramide dei valori, credo che ci siano ben altre priorità. Quindi, astensione.” Patrini annuncia invece il voto favorevole di Lista per Rivolta. “Non vedo problemi rispetto al contrarre una convenzione di così lunga durata.

21:58 – Carera: “Votiamo favorevole, giochiamo questa partita con tutte le forze che abbiamo.

22:00 – Calvi pone ai voti la convenzione. Tutti favorevoli, Melini astenuto.

22:01 – Palella illustra la variazione di bilancio in essere al quarto punto dell'odg. Il totale è a somma zero. C'è l'esecuzione pratica del fondo di solidarietà e c'è il riasrcimento della compagnia d'assicurazioni relativamente al furto del rame avvenuto al cimitere comunale. Il denaro sarà investito nella sostituzione del rame rubato.

22:03 – Tutti favorevoli, nessun astenuto.

22:04 – L'ultimo punto è stato integrato in extremis. Calvi: “Siamo stati convocati a Cremona per la presentazione di una gara pubblica. Dati i disagi previsti per i pendolari, abbiamo organizzato un incontro con i membri della Consulta e i rappresentanti delle Autoguidovie. Dobbiamo cercare di prendere una posizione, per quanto poco valga, affiancandoci agli utenti che si troveranno in una situazione estremamente disagiata a partire dal 10 giugno. Ci sono due problemi: la nuova gara ha permesso di fare una proposta che prevede riduzione e cambiamento di alcune fermate e alcune corse della linea Trescore-Milano. Il cambiamento sostanziale è quello del capolinea. Poi ci sono i lavori relativi alla Bre-Be-Mi che comporteranno tratti molto lunghi della Rivoltana a senso unico alternato.”

22:09 – Calvi: “La nostra posizione non poteva che proseguire con un ordine del giorno che verrà spedito con invito a farlo proprio anche ai sindaci dei comuni interessati dalla linea.”

22:11 – Nava riassume l'odg: “Sostanzialmente abbiamo preso questo grave momento di crisi per presentare un odg che raccoglie diverse esigenze dei pendolari. La prima è modificare la decisione di spostare il capolinea della linea che porta a Milano. Auspichiamo che l'arretramento venga fermato. A questo colleghiamo due tematiche molto importanti: il collegamento con le vie ferroviarie, facendo sì che esistano linee di pullman che colleghino il Comune alle stazioni di Treviglio e di Lodi. Chiediamo di rivedere questa possibilità. La terza richiesta è una revisione della tariffazione. Essendo la tariffazione calibrata per province, ci troviamo penalizzati perché i pendolari rivoltani molto spesso escono dalla provincia di Cremona anche se non percorrono grandi distanze.”

22:16 – Melini: “Come ho già detto all'assemblea pubblica, apprezzo molto quello che sta facendo la giunta sul tema dei trasporti. Condividiamo il percorso fatto, speriamo che venga esteso ad altre amministrazioni. Mi permetto di sottolineare due cose: una è che la rimodulazione delle corse creerà notevoli problemi ad alcuni utenti di Rivolta, perché per un negozio che chiude alle 20:30 diventa difficile utilizzare altre corse. L'altra cosa è che i mezzi non sono così moderni come il referente dell'azienda riferiva. Anzi, in alcuni casi sono assolutamente obsoleti. La questione dei lavori di Bre-Be-Mi è importante. Ci troviamo a rincorrere sempre queste emergenze.

22:20 – Ancora Melini: “Quando mai verrà presa in considerazione l'idea che Treviglio – Milano possa essere ogni 10-15 minuti? Con il perfezionamento di una navetta costante, avremmo la soluzione per molte famiglie. Io spero che i consiglieri regionali dicano e facciano.”

22:23 – La posizione di Melini è molto critica. “Sono alquanto arrabbiato su questo tema. Sarà mio fermo impengo sollecitare tutte le amministrazioni.”

22:24 – Patrini: “L'odg non può che trovare il nostro favore e il nostro appoggio.

22:25 – Il cronista qui ha un impegno urgente, e siccome ha sufficienti elementi per prevedere il voto unanimemente favorevole dell'assemblea al punto in discussione, lascia in anticipo la sala consiliare.

22:26 – E buonanotte.

giovedì 9 maggio 2013

Cos'è successo ieri sera - Cronaca live della ventesima seduta consiliare


21:02 – Il cronista qui è arrivato un po' in ritardo. Lo scrive su divertita richiesta del signor Cei.

21:03 – Il segretario fa l'appello. Mancano Bonazzoli, Corsini e Cremascoli.

21:03 – Losio interviene per segnalare che la presente seduta di consiglio non è stata comunicata, come di consueto, tramite pubblica affissione. Fa poi una breve critica alla grafica dei manifesti studiati nel progetto d'immagine coordinata.

21:05 – Nava comunica che è in corso una riflessione che ha lo scopo di modificare la comunicazione pubblica delle sedute consiliari.

21:08 – Melini fa notare che questa seduta si sovrappone a un'iniziativa della Consulta giovani per la seconda volta di fila, coincidenza che impedisce ai suoi membri di aggiornare l'assemblea sulle attività svolte. Il sindaco risponde che si tratta di una coincidenza, appunto, e che per la prossima seduta si eviterà di sovrapporsi all'attività della Consulta.

21:09 – Al primo punto odierno c'è l'annullamento di due delibere consigliari relative all'approvazione del piano recupero di via Bertolazzi.

21:10 – Melini interviene molto criticamente: “Oltre al fatto di aver procurato un danno alla comunità, la preoccupazione è in termini di futuro di azioni urbanistiche all'interno di Rivolta.”

21:11 – Patrini: “Il nostro gruppo consiliare non vede la necessità di questo annullamento di delibere. Si poteva gestire la problematica in maniera diversa. Rimarchiamo tutta la responsabilità a carico della maggioranza di Rivoltiamo. Confermeremo la nostra astensione.”

21:13 – Calvi: Mi stupisce che Rivolta delle idee, che si occupa molto di regole e normative in ambito edilizio, dica adesso che non ci fossero gli estremi. Chi di competenza ha deciso che gli estremi ci fossero.”

21:14 – Melini: “Ci sono due delibere consiliari. A conclusione dell'iter, si è dato corso a un permesso a costruire. Dichiarazione di voto: contrario al procedimento. Non siamo contrari all'intervento del P.r. ma siamo contrari a questa vessazione urbanistica nei confronti dei cittadini. Siamo grati ai signori Raimondi che hanno deciso di non procedere per vie legali.”

21:16 – Carera: “Noi invece siamo contenti di porre termine a questa vicenda. Siamo sereni che abbiamo attivato una procedura secondo norme e regolamenti. Questa secondo noi è una tutela anche per i cittadini. Quella su Raimondi è una speculazione quasi elettorale. Adesso c'è una certezza nella procedura. È una cosa molto positiva.

21:17 – Rivoltiamo favorevole, Rivolta delle idee contraria, Lista per Rivolta astenuta. Così va per l'immediata eseguibilità, con l'aggiunta del voto favorevole di Melini.

21:18 – Interrogazione di Lista per Rivolta sul fiume Adda. “Volevamo che il consiglio comunale venisse informato delle progettualità e delle intenzioni di questa amministrazione. Non può essere che un'assemblea pubblica (quella del 5 febbraio) possa essere paragonata a una seduta consiliare. Con particolare riguardo alla sicurezza dell'abitato. Se non ricordo male, Carera all'epoca era stato coinvolto direttamente nella partita dalla precedente amministrazione. Vorremmo davvero che il consiglio comunale sia maggiormente coinvolto.” Poi comincia a leggere l'interrogazione.

21:23 – Carera: “Noi dobbiamo fare una distinzione fra quelli che sono atti ufficiali in possesso dell'amministrazione, a disposizione di tutti, e quelli che sono gli atti che altre istituzioni e società stanno portando avanti. Il mio intervento è stato quello di cercare di portarli sul territorio a illustrare il loro percorso, in modo tale da tenere aggiornata la cittadinanza sull'evoluzione dei lavori che si pensa potranno essere fatti. Il giorno che ci arriverà una comunicazione del progetto, ne parleremo nei limiti delle leggi. Allora io credo che oggi noi siamo, come non mai, informati su quello che altri enti stanno valutando e preparando per la messa in sicurezza del paese. Io non capisco tutta questo battage su una cosa che mai si è vista a Rivolta. Oggi non abbiamo documenti conclusi da discutere. Ci sono ipotesi. È evidente che i primi passi formali saranno comunicati e messi a disposizione. Faccio fatica a crederci.

21:27 – Ancora Carera: “Se volete posso ripetere quello che ha detto La Veglia il 5 febbraio. Se la domanda è 'fateci vedere i documenti', non ce ne sono.”

21:28 – Patrini: “Mi sembrava fosse chiaro che l'interrogazione intendesse capire esattamente quali fossero gli interventi da fare sul territorio. Decidete voi, Lista per Rivolta voleva proprio che venisse presentato in Consiglio ciò che è stato detto e riportato durante l'assemblea. Non posso pensare che il Consiglio venga informato dopo i partecipanti dell'assemblea. Le sarei grata se potesse non solo informare noi, ma anche dettagliare gli uffici di quanto fatto.

21:31 – Carera: “Voglio dire che quando è stata fatta quest'assemblea, tutti i consiglieri sono stati invitati proprio per approfittare dell'occasione. Se non riusciamo a cogliere questa sensazione, abbiamo qualche problema. Detto questo, i giornalini di parte non c'entrano. C'entra che purtroppo, a parte consiglieri e politici, l'affluenza dei cittadini è stata davvero scarsa. Allora abbiamo deciso di pubblicare un'intervista sul giornale del gruppo per raggiungere i cittadini. Il problema vero è arrivare ai cittadini con le informazioni.”

21:34 – Carera riassume poi i progetti che l'Aipo intende portare avanti. Potete leggere qui la cronaca dell'assemblea in questione.

21:38 – Interrogazione del gruppo Lista per Rivolta sul progetto della centrale idroelettrica presso il fiume Adda. La sostanza dell'interrogazione è molto simile a quella della precedente. La richiesta è l'illustrazione complessiva di tutti gli aspetti del progetto.

21:41 – Carera: “In quell'occasione, l'ing. Lorenzi, progettista della proposta, ha chiesto di poter illustrare alla cittadinanza quella che secondo lui potrebbe essere una nuova soluzione, rispetto a quella precedentemente presentate, che poteva non essere impattante sul rischio esondazione. È venuto ed è stato accolto perché ci sembrava importante che la maturazione della proposta venisse a conoscenza di tutti. Siamo ancora, come prima, in un campo di grande trasparenza: abbiamo chiesto ai cittadini di prendere visione delle proposte in atto sul territorio. Non è che l'amministrazione comunale ha preso decisioni di cui il consiglio non è al corrente.

21:45 – Patrini: “Anche in questo caso, abbiamo presentato qualcosa per cui non abbiamo coscienza di capire cos'è. Non sappiamo ancora esattamente cosa comporterà questo progetto? Con tutti i benefici e le potenzialità che potrebbe avere? Quando l'amministrazione comunale ha espresso tre pareri negativi rispetto ad altri progetti, pur diversi? Le posizioni in campagna elettorale erano molto differenti. C'è un intervento del sindaco contrario all'utilizzo dell'Adda per la realizzazione di una centrale di questo tipo. Speravo in una risposta un po' più approfondita.

21:47 - Però è interessante: in genere le accuse di trasparenza insufficiente vengono formulate quando le decisioni vengono prese nelle assemblee politiche e nel "palazzo", senza coinvolgimento della cittadinanza. L'assessore Carera sta percorrendo la strada opposta, ma l'accusa di trasparenza insufficiente gli viene rivolta comunque.

21:48 – Mozione di Rivolta delle idee in merito a costituzione della commissione consultiva per la messa in sicurezza del fiume Adda. Melini: “Questa mozione è stata presentata il 23 febbraio. Questo consiglio è stato molto attento a rivedere regolamenti, ma senza tenere in considerazione la possibilità dell'opposizione di presentare interrogazioni e mozioni.”

21:50 – Melini: “Rivolta non è ancora uscita da situazioni che hanno visto la sofferenza dei cittadini. Mi riferisco alla piazza, alla viabilità, all'Adda e al cinema Ariston. Stiamo ripercorrendo le medesime situazioni. La proposta fatta era cercare di mettere intorno a un tavolo tutti i portatori d'interesse, sia politici che non.

21:53 – La proposta di Melini è quella di una Commissione Adda con partecipazione dei capigruppo consiliari, referenti della Protezione civile e rappresentanti del comitato alluvionati.

21:56 – Carera replica: “Abbiamo a che fare con un tema che è stato illustrato non da me. La devi smettere di fare confusione. Per quanto riguarda il tracciato dell'argine, non mi risulta che ci sia. So che è stato chiesto, su un'ipotesi di tracciato, di verificare se c'erano interferenze. So che c'è una progettazione che non ha ancora portato alla definizione di un percorso. Io, a oggi, non so se è stato o meno definito un percorso. Quello che so è che meno la politica s'immischia in questa cosa, meglio è. Sulla commissione dell'Adda, se vogliamo incontrarci per informare dei problemi, va bene. Ma penso che la commissione non nasca per questo motivo. Ho avuto mandato dal comitato di verificare il percorso e le soluzioni prospettate. Il fatto che io abbia un'amicizia con l'ing. La Veglia non è controproducente. Sono tutte cose che, francamente, trovo fuori luogo. Prendo sul serio la vostra richiesta d'informazioni. Quando le avrò, mi prendo l'impegno di comunicarle.

22:02 – Patrini: “Lista per Rivolta coglie un richiamo positivo da parte dell'altra minoranza. L'argomento della sicurezza dell'abitato non può essere visto da un punto di vista politico. Anche le altre parti devono contribuire. Sottolineo il ruolo del consiglio comunale, che non può essere considerato poco necessario e utile ai contributi che possono essere dati. Le mie riluttanze iniziali rispetto a una commissione sono profondamente cambiate.”

22:06 – Melini: “Volevo dire che se all'ing. Carera fa piacere, sabato posso lasciargli quello che viene discusso in enti superiori rispetto ai 4 tracciati di cui si sta discutendo. Secondo me bisognerebbe parlarne. Nel 2008 e nel 2009 c'era un cittadino che con le sue competenze scriveva al sindaco e alla provincia. Chiedeva di sospendere ogni iter autorizzativo. Questo cittadino si chiamava Milo Carera, forse ce ne sono altri in questo momento a Rivolta.

22:08 - Carera nel frattempo ha interrotto un paio di volte Melini contestando la pertinenza della dichiarazione di Melini con il punto all'ordine del giorno.

22:09 – Melini alza la voce. Negli scambi con Carera c'è tensione, un po'.

22:10 – Carera: “Quello che non hai capito, o che fai finta di non capire, è che qui niente è stato catapultato. Vorrei anche dire che se voi siete qui a fare sceneggiate, è perché noi abbiamo comunicato prima che c'erano queste cose qui in ballo. Se no, si sarebbe saputo molto poco. L'ing. Lorenzi è venuto qui a presentare una proposta. Se avevi delle domande, potevi farle. Te l'ho portato qui apposta. Stiamo cercando di dire alla gente cosa sta succedendo. Con la possibilità che abbiamo. Poi verrà il momento in cui le proposte saranno ufficiali. In quel momento ci assumeremo la responsabilità di accogliere e non accogliere. Stai millantando cose non vere. È troppo evidente che stiamo dando informazioni prima, non dopo. Cosa che non è mai successa prima, soprattutto riguardo all'Adda. Organizzare un'altra commissione, quando abbiamo poco tempo, io sono contrario.

22:13 – Patrini: “Lista per Rivolta con la modifica richiesta di coinvolgere anche i tecnici comunali. Siamo disponibili fin da subito ad adoperarci per la condivisione di queste informazioni. In ogni caso, Lista per Rivolta voterà favorevolmente.

22:15 – Melini: “Questo gruppo consiliare non porta documenti millantati o falsi. Questo è quello che facciamo. Prendo atto che lei, assessore Carera, nominato come portavoce dal comitato alluvionati, è contrario alla commissione che includerebbe proprio il comitato. Ovviamente voteremo favorevolmente. Alla professionalità tecnica serve anche metodo di compartecipazione dei cittadini.

22:17 – La mozione è posta ai voti. Prima s'inserisce l'emendamento di Lista per Rivolta. La mozione non è approvata.

22:19 – Ordine del giorno di Rivolta delle idee in merito alla centrale idroelettrica. Melini: “Il gruppo consiliare attualmente non è nè favorevole nè contrario a questo gioiello tecnico. Intendiamo informare la cittadinanza di quello che si vorrebbe fare sul territorio.

22:22 – Melini mette in relazione la realizzazione della centrale con le condizioni di sicurezza del fiume. “Con tutti i danni provocati dall'Adda, è veramente il caso di inserire nel corso del fiume un manufatto che rappresenta un ulteriore fattore di disturbo? Ricordiamo che l'Aipo ha sostenuto che non è possibile abbassare la briglia senza compromettere la tenuta del ponte. Ammesso che non crei disastri a Rivolta, cosa causerebbe il funzionamento della centrale sui territori a valle? Se qualcosa non funzionasse, chi ne pagherebbe le conseguenze?

22:29 – Losio: “La nostra posizione in merito a eventuale collocazione della centrale è la stessa che abbiamo già espresso quando avevamo ruolo d'amministrazione. Le perplessità sono insuperate. Già allora c'erano molti dubbi sulla questione della briglia. Oggi che abbiamo ancora più chiaro che questa briglia è davvero pericolosa, è davvero sottile il confine tra pericolosità per tenuta del ponte e pericolosità per la briglia in caso di eventi naturali. Se necessario, mi farò promotore della realizzazione di interbenti alla parte del ponte amministrata dalla provincia di Milano. Una nostra posizione forte può significare molto. A motivo di tutto ciò, noi siamo disposti a votare questo documento nel quale venga impegnata la giunta a specificare indirizzi ben definiti. Mi auguro che questo documento possa essere votato all'unanimità.

22:33 – Carera: “Intanto apprezzo molto la disponibilità del consigliere Losio di farsi parte dirigente presso la provincia di Cremona di verificare possibilità d'intervento sulla parte milanese. Faccio però notare che tutto il ponte è della provincia di Cremona, anche la parte che occupa territorio della provincia di Milano. Sembrerebbe che la provincia di Cremona abbia molti problemi. Probabilità d'interventi ce ne sono davvero poche. Poi, vorrei dire che quello che oggi si sa è che due progetti sono stati presentati alla provincia di Cremona, in cui due società diverse hanno chiesto di fare una centrale sull'Adda. All'epoca, io mi sono opposto e ho segnalato che quelle proposte progettuali erano pericolose per l'abitato di Rivolta. Solo un incompetente può dire che tra una centrale e l'altra non cambia niente. Questo non vuol dire che tutto ciò arriva è buono. Voglio dire che i due progetti presentati sono stati osteggiati, come Comitato, e poi bocciati. Devo dire al consigliere Losio che le delibere della giunta precedente non erano bocciature, ma avevano presentato osservazioni e quesiti su vari aspetti problematici. Ma non erano bocciature. A oggi siamo a valle di una decisione per cui, per la sicurezza del paese, non si va più, come ha chiesto per anni il comitato, verso l'abbassamento della briglia. La sicurezza del paese verrà garantita da un argine. Vuol dire che tutti questi studi non erano banali. Queste cose non deve dirle il cittadino al bar, anche se ne ha tutto il diritto. C'è una nuova centrale idroelettrica che sta per essere presentata, che, a detta di chi la presenta, ha recepito tutte le osservazioni fatte dalle scorse amministrazioni. Ho visto quello che ha proiettato Lorenzi all'assemblea, e devo dire che era un progetto diverso. E sicuramente migliore. Secondo me non è ragionevole assumere delle posizioni ideologiche. Penso che bisogna confrontarsi col progetto per capire se questa centrale può essere un vantaggio per Rivolta, o se invece è solo un rischio. Vorrei dire due cose: si può far tutto, è una questione tecnica, non politica. L'Aipo ha deciso di garantire sicurezza del paese realizzando un argine. Dobbiamo fare riflessioni serene.

22:43 – Bisogna dire che l'assessore Carera ha un eloquio non rapido e ben scandito, caratteristiche che ne facilitano la trascrizione.

22:43 – Carera conclude il suo intervento, complimentandosi con la correttezza dell'ing Lorenzi.

22:44 – Melini ritorna a criticare il metodo di comunicazione e procedimento di Rivoltiamo, ribadendo che al momento il suo gruppo non è nè favorevole nè contrario alla realizzazione della centrale. “Noi vogliamo che vengano discusse in questa sede le dinamiche che coinvolgono o pregiudicano l'equilibrio di ogni passaggio.”

22:54 – Ora è in corso una discussione sullo status normativo del punto appena discusso. Il segretario non si è ancora espresso.

22:55 – Se non altro grazie a questa incertezza la tensione del dibattito si è un po' distesa.

22:57 – Losio: “Volevo lanciare un appello ai consiglieri di maggioranza affinché capiscano l'importanza del documento. È un documento che contiene indirizzi ben definiti per il giorno in cui l'amministrazione comunale dovrà esprimersi. È una materia molto importante, che i cittadini rivoltani hanno a cuore. In questo momento i cittadini hanno bisogno di tutt'altro, che non nuove preoccupazioni. Notando un voto di astensione sulla modifica, preoccupato per il parere che la maggioranza esprimerà col voto, mi sento di lanciare un appello.

22:59 – Melini: “Questo è un ulteriore banco di prova per vedere se Rivolta riesce a fare un passo avanti. Su questa cosa, c'è la massima attenzione da parte dei cittadini. Questo tipo di documento serve anche a rimettere in pista le energie che possono servire in futuro a discutere in materia serena a discutere il progetto in sè.

23:01 – Carera: “Secondo me se vogliamo dare una voce forte come Consiglio comunale, penso che si possa passare attraverso una delibera di consiglio. Ma la mozione non è questa. Dobbiamo superare l'ideologia politica. Se vogliamo preparare una delibera di consiglio, non deve essere come questa. Ritengo che questa non sia una buona delibera da poter essere presentata agli enti. Do la mia disponibilità a trovarci per parlare, sperando nel frattempo di avere qualche informazione in più per formare insieme una delibera consiliare fatta meglio di questa. Secondo me questa è politica da bar.

23:05 – Le due opposizioni sono favorevoli, Rivoltiamo è contrario.

23:05 – Punto numero 4. Rivolta delle idee ha un'interpellanza sulle fideiussioni del gruppo Moina relativamente all'area commerciale.

23:11 – Risponde il sindaco, leggendo un documento. Spiega che si è ancora in attesa dei decreti attutativi che diano vita all'albo unico degli operatori intermediari. In caso di esclusione della società dall'albo, sarà richiesta una nuova polizza.

23:19 – Melini interviene per ottenere qualche precisazione, Calvi risponde.

23:24 – Ora si discute l'interpellanza di Rivolta delle idee relativa al piano integrato di via Galilei. Melini esprime diverse critiche, in particolare al “collaudo postumo” dell'opera in corso.

23:29 – La replica di Calvi è piuttosto lunga. “Si ritiene che le operazioni di collaudo sono state condotte secondo le attuali normative. Ferme restando le proroghe richieste e ottenute dagli operatori in ragione del periodo di difficoltà e crisi.

23:33 – Melini: “Vi state assumendo un onere importante. I lavori non sono ultimati. Prendo atto delle comunicazioni.

23:33 – Interpellanza relativa all'impianto di biogas enunciato da Rivoltiamo in maggio 2012. Melini: “La provincia di Cremona è la prima in Italia per quanto riguarda gli impianti a biogas. Gli impianti autorizzati sono 135. Si tratta per la maggior parte d'impianti alimentati da reflui e trinciato. Bisogna poi considerare altri iter in corso. Il fenomeno è uniformemente distribuito su tutto il territorio.” Melini chiede quale legame contrattuale esiste fra il comune e la società che era stata rappresentata dall'assemblea dello scorso maggio.

23:40 – Calvi risponde che l'assemblea pubblica in discussione era risultato di una richiesta espressa da un gruppo di agricoltori, e sottolinea l'intenzione dell'Amministrazione di non essere direttamente coinvolta nel progetto, se non per quanto riguarda l'assicurazione del rispetto delle direttive vigenti. “Detto questo, ribadisco che non esiste alcun legame tra il Comune di Rivolta e la società che potrebbe essere interessata a sviluppare l'accordo con il gruppo di agricoltori. Al momento non risultano richieste ufficiali pervenute al comune.

23:43 – Melini comunica alcuni dati emersi a un'assemblea a cui ha partecipato ieri sera, proprio su questo tema. “Non c'è nessuna necessità di energia, il problema dei nitrati non si risolve col biogas. Un dato interessante è cosa comporta l'impianto sul benessere dell'aria di Rivolta. Ogni impianto equivale alle emissioni di 15000 automezzi Euro5.” Il consigliere sottolinea poi l'aspetto economico di profitto che le aziende sono intenzionate ad accaparrarsi.

23:48 – Siamo al punto numero nove. Adesione al manifesto dei sindaci a contrasto del gioco d'azzardo. Parla Cirtoli: “Si tratta di uno schema di delibere a cui hanno aderito al paese del circondario.” Poi legge il contenuto del manifesto, che si esprime contro il gioco d'azzardo. “Parliamo di 100 miliardi di fatturato, il 4% del PIL nazionale.”

23:52 – Lo scopo del documento è regolamentare gli orari di apertura delle sale e la loro distanza reciproca, mettere in campo attività di controllo e prevenzione per il contrasto del gioco d'azzardo e organizzare la cura dei giocatori patologici.

23:55 – Calvi approfitta per ricordare l'arrivo della carovana anti-mafia a Rivolta. Passerà domenica presso il cortile dell'ARCI, si occuperà proprio di gioco d'azzardo.

23:56 – Patrini: “Accogliamo questo manifesto dei sindaci con assoluto favore. Sono molti i casi di ludopatia, anche sul nostro territorio.” Chiede successivamente di attivare il coinvolgimento del comitato commercianti locale.

23:58 – Calvi comunica la modifica integrata nell'ordine del giorno. I consiglieri la accolgono. Tutti favorevoli.

00:04 – Interrogazione del gruppo Lista per Rivolta in merito all'affidamento del servizio di centro estivo. Bonazzoli lascia la seduta, nel frattempo.

00:05 – (Il cronista qui ha lavorato per diversi anni nel centro estivo in discussione. Questo per la cronaca, appunto.)

00:06 – Losio sostiene che la nuova gestione, derivata dalla vittoria del bando da parte della Cooperativa “Il melograno”, "esclude di fatto l'apporto del volontariato locale."

00:07 – Risponde Cirtoli: “La convenzione non è stata ripetuta perché non era più possibile ripeterla. Non è che noi non abbiamo voluto continuare la collaborazione con A tre passi dal cielo. Per quanto riguarda il volontariato, A tre passi dal cielo non è un'associazione di volontariato. Gli educatori erano retribuiti. Come confermatomi dalla responsabile, l'apporto dei volontari era marginale, utilizzato di supporto dagli educatori. Questo apporto potrà essere ripetuto anche con questa cooperativa. Mi risulta che anche delle persone che già operavano all'interno del centro estivo abbiano fatto richiesta a questa cooperativa. Credo che poi li abbiano contattati.

00:11 – Ancora Cirtoli: “Gli aspetti migliorativi del bando sono la varietà dei laboratori, varietà delle gite e minor costo delle uscite. Non ci dev'essere nessun timore che altre convenzioni siano a rischio. Per quanto riguarda i costi, purtroppo sono aumentati. Anche quest'anno, il Comune mette 5 euro per bambino. Quest'anno, il costo per settimana è 41 euro, quindi 36. C'è però un piccolo vantaggio: mentre negli anni scorsi si pagava il costo d'iscrizione, quest'anno non c'è. Sicuramente ci sarà un incremento, ma purtroppo è inevitabile, era previsto anche nella proposta di A tre passi dal cielo. Per riassumere: il volontariato non è escluso, i costi sono aumentati inevitabilmente. E poi una puntina di cattiveria: ricordo che questo servizio è stato incrementato anni fa, e mi risulta che è stato abbastanza subito da voi. Tant'è che nel corso degli anni non è mai stato possibile aumentare i costi. Poi ci siamo trovati ad avere costi in più, tutti una volta.

00:19 – Losio: “Questo discorso del servizio subito lo vedevo bene nel 2006. In cinque anni, si è potuto dimostrare che questo servizio è stato fatto crescere. Abbiamo messo a disposizione volontari di servizio civile, abbiamo cercato degli sponsor. Il risultato finale è stato un autentico disastro. L'aumento è del 33%, in un periodo di crisi, dove piovono le meteore su noi e sulle nostre famiglie. Sulla mezza giornata, siamo al 53%. Lei non sta subendo questo servizio, lo sta distruggendo. Sulla gara, si poteva trovare un percorso alternativo. Il comune poteva accogliere una proposta dell'associazione e poi patrocinarla, senza affidamento diretto. La gara apre a rischi, anche a partire dalla selezione degli educatori a cui le famiglie erano abituati. Il risultato è che si cambia tutto. Siamo fuori da ogni logica e da ogni capacità di gestire questo servizio.

00:24 – Losio si è abbastanza arrabbiato, nel frattempo. “Mi dispiace perché era un servizio apprezzatissimo dalla comunità. Spero che le famiglie riescano a riutilizzare questo servizio. Anche questa è la dimostrazione che a volte basta poco per fare atti un po' più sensati, ma ci si perde in mille rivoli che producono solo effetti negativi.

00:25 - Cirtoli vorrebbe rispondere, mentre il sindaco considera esaurito il dibattito e spegne il microfono. I due membri di Rivoltiamo discutono brevemente.

00:26 – Cirtoli: “Il centro estivo dev'essere regolato e normato ai sensi di legge. Non poteva essere gestito in affidamento. Nel 2011, i cittadini pagavano ancora 25 euro, 5 euro li metteva in comune. L'anno dopo, non c'è più stato il servizio civile. Gli sponsor li ho trovati dal primo anno. Quest'anno non so cosa faremo, perché le cose saranno diverse.”

00:28 – Calvi: “Dichiaro chiuso il consiglio comunale.