venerdì 26 aprile 2013

Cos'è successo ieri sera - Cronaca live della diciannovesima seduta consiliare

21:03 – Arrivo un po' in ritardo, ad appello in corso.

21:04 – Assenti Bonazzoli e Patrini, la seduta è valida.

21:04 – Losio legge un documento che evidenzia una contraddizione di “un membro della maggioranza” rispetto all'utilizzo del termine “resistenza” da parte dei comunicati ufficiali del Comune per le celebrazioni del 25 aprile.

21:07 – Calvi risponde brevemente, poi interviene Melini: “Nella newsletter che arriva a tutti i cittadini, ci si è dimenticati una cosa secondo me molto importante. Cioè che sarà presente un responsabile dell'ANPI di Brugherio, che illustrerà la propria esperienza da combattente. Valeva la pena di ricordarlo.”

21:08 – (Il responsabile dell'ANPI racconterà le esperienze di combattente di suo padre.)

21:09 – Approvazione del verbale del 19 marzo 2013. Losio si astiene.

21:09 – Esame e approvazione del conto consuntivo dell'esercizio finanziario 2012.

21:10 – L'assessore Palella ha preparato una presentazione grafica. L'avanzo dell'Amministrazione è di 1.536.000 euro. “377.000 euro provengono dall'anno precedente. La gestione dei residui ci porta un avanzo di 742.000 euro. La principale parte di questo avanzo dei residui deriva dal conto capitale, perché andando avanti col tempo troviamo opere iscritte a competenza che però non vengono realizzate. Dalla competenza dell'anno 2012 ricaviamo un avanzo di 415.000 euro. Le risorse economiche ci sono, ma non possono essere spese perché l'applicazione dell'avanzo non è compatibilie col patto di stabilità.

21:21 – Cremascoli: “Vediamo, già partendo dal 2010, che le Amministrazioni hanno dovuto sudare per far tornare i conti. Assolutamente bene l'intervento sui mutui. Una scelta che noi condividiamo. Per quanto riguarda le grosse cifre non c'è molto da dire perché tecnicamente il bilancio è fatto molto bene. Ci sentiamo di segnalare che magari si poteva aspettare un attimino nella riorganizzazione dell'ufficio. L'ultima cosa è questa: noi auspichiamo che sul territorio rivoltano qualsiasi attività venga consentita per dare possibilità alle persone di avere un impiego e di poter lavorare.

21:24 – Palella: “La cassa alla fine dell'anno era di 1.240.000 euro. Una cassa buona. La sfrutteremo per ripagare i pochi debiti che abbiamo.” Poi apre una parentesi polemica sulla nota questione dei debiti contratti dalla pubblica amministrazione. “Non siamo fra quelli che non hanno risorse, e che faranno debiti per pagare altri debiti.

21:28 – Melini: “Sposo l'intervento politico dell'assessore Palella anticipando che il mio voto sarà contrario a questo consuntivo per valutazioni politiche dell'operato dell'Amministrazione del 2012. Dal punto di vista ragionieristico il conto è fatto molto bene. Io partirei dai criteri del patto di stabilità, ben noti già in campagna elettorale. Poche opere erano previste nel 2012, e poche sono state portate a termine. La lana di roccia non è stata condivisa dal nostro gruppo consiliare. In campagna elettorale abbiamo sentito promettere più cose. L'asilo e il palazzetto dello sport. Opere che costano dai due ai tre milioni di euro. Voto contrario per le attività amministrative della giunta. Esempio: sul bilancio avevamo suggerito il valore delle aree fabbricabili per l'IMU, sull'asilo abbiamo sollecitato più volte un confronto in consiglio. Noi abbiamo dato da sempre disponibilità su questo tipo di confronto. Dal punto di vista urbanistico, la valutazione è assolutamente negativa. Il regolamento sui referendum popolari ci ha visto fermi oppositori di quella scellerata idea. La messa in sicurezza del fiume Adda, in termini di metodo. E poi la gestione della fondazione asilo.

21:35 – Carera: “Si parla di 90 miliardi, più o meno, di soldi che le Amministrazioni pubbliche devono a privati, enti, società. I debiti delle fatture arretrate possono essere pagati con risorse depositate sui conti. Sposto risorse e non tocco il bilancio. Su 90 miliardi, sembra che una ventina siano pareggiabili con soldi depositati in Banca d'Italia dai comuni. Ma gli altri settanta? Gli altre settanta sembra che vogliano essere pareggiati con nuovi buoni del tesoro. Faccio fatica a razionalizzare questi concetti. Faccio fatica a trovare sulla stampa queste informazioni. È bene che cerchiamo di capire tutti cosa sta succedendo. Voglio esternare questa dinamica per condividerla con voi.” Poi, sul bilancio: “Voglio dire un altro numero importante. Quest'anno, il patto di stabilità ci blocca 550.000 euro. Abbiam visto che gli oneri di urbanizzazione sono previsti per 50.000 euro. Se mettiamo insieme gli oneri che mancano e i soldi bloccati, fa 1 milione e mezzo di euro. Sono i soldi in meno che abbiamo oggi, rispetto a tre anni fa.”

21:43 – Rivolto a Melini: “Non abbiam voluto mentire in campagna elettorale. Il palazzetto non lo facciamo per una crisi che ci penalizza oltremodo. Tant'è vero che anche sull'asilo ci stiamo muovendo su altre strade. Il palazzetto, in queste condizioni, non siamo in grado. Ma non la vedo come una sconfitta o come un tentativo di aver imbrogliato la gente. Speravamo in evoluzioni diverse della situtazione. Questa è la verità. I numeri che ha esposto stasera Pietro sono dei macigni. Sono talmente chiari che non si può pensarla in modo diverso. Chiaramente noi votiamo a favore di questo bilancio che ci vede penalizzati, come tutti i comuni che si sono comportati bene.”

21:45 – Cremascoli: “Voteremo contro. Proprio perché questi numeri sono dei macigni, vi invito a venire alle riunioni della Lega. Noi facciamo fatica a far tornare i conti, poi arrivano questi qua e bisogna aiutarli.”

21:46 – L'esame di approvazione è posto in votazione. Maggioranza favorevole, opposizioni contrarie. Immediata eseguibilità: tutti favorevoli.

21:47 – Punto numero 3. Riordino degli organi collegiali. Ci sono alcune commissioni da riorganizzare. Non ci sono interventi in merito. Tutti favorevoli.

21:48 – Punto numero 4: modifica del regolamento edilizio comunale. Si tratta della commissione edilizia.

21:49 – Losio: “Ci esprimiamo favorevolmente, approfittiamo solo per sollecitare una nuova stesura del regolamento edilizio. È un regolamento molto datato. Entra in contrasto con le norme attuative di altri regolamenti vigenti.”

21:50 – Tutti favorevoli.

21:51 – Approvazione del fondo di solidarietà. Cirtoli legge una nota: “Conosciamo tutti la crisi economica, e Rivolta non è un'isola felice. Conosciamo anche le difficoltà ad affrontare situazioni di disagio. Non volendo restare indifferenti a questa realtà, abbiamo deciso di incontrare la solidarietà dei cittadini. Abbiamo voluto creare un regolamento adeguato a questo periodo di crisi. I destinatari sono persone in cassa integrazione, iscritte in liste di mobilità, disoccupati, lavoratori a cui sia stata imposta una riduzione pari al 40% del monte ore complessivo, autonomi che non godano di assistenza e sostegno del reddito.”

21:53 - “Spese abitative, spese per studi dei figli, spese per frequenza a corsi professionali, pagamento tributi locali. Sarà predisposto un bando nella speranza di suscitare una risposta generosa da parte della cittadinanza, nel tentativo di aiutare -certo non risolvere- le situazioni di disagio. Quando la crisi rientrerà, questi strumenti cadranno.

21:55 – Losio: “Il nostro giudizio è positivo riguardo alle intenzioni. Ma è molto critico riguardo all'opportunità. Riteniamo infatti che, considerando tutti gli strumenti in mano ai servizi sociali, non vi sia alcun bisogno di un nuovo regolamento. Vedo bene questo regolamento in un comune non abituato all'erogazione di contributi generici. Da parte nostra, questa cosa non è necessaria. Il nostro comune è sempre stato all'avanguardia da questo punto di vista. Il vero problema sono le risorse, che su questa partita devono per forza aumentare. Non vedo come questo strumento possa andare incontro a quest'esigenza. Mi sembra di capire che c'è il tentativo di indirizzare le poche risorse disponibili ad alcune situazioni di disagio. Occorre fare molta attenzione a non trascurare nessuna categoria professionale.

22:02 – Melini: “Poiché non ci piace fare i populisti, vogliamo stare sui numeri. I numeri che vedono le erogazioni per il sostegno di crisi sono abbastanza stabili dal 2010 in poi. Si fanno regolamenti quando se ne ravvisano le necessità. In questo momento non vediamo queste necessità. So benissimo quali sono le difficoltà di trovare 10.000 euro in questo momento. Lodevole, da questo punto di vista, la mossa della giunta. Non ci piace la burocratizzazione di questo meccanismo.

22:07 – Cirtoli: “Questo regolamento individua una categoria di persone che rispecchia il periodo attuale di crisi. È un processo che cerca di dare risposte parziali, lo dico, a chi fino a qualche anno fa sembrava fuori pericolo rispetto alla crisi. La burocrazia e le regole identificano la trasparenza, questo è fondamentale.

22:09 – Cirtoli apre poi una polemica seccata rispetto alla discussione di questo stesso provvedimento in sede di commissione regolamenti.

22:10 – Losio: “Io esprimo la nostra intenzione ad astenerci perché nonostante la posizione sia nettamente distante dalla maggioranza, speriamo che questa nuova invenzione possa creare qualcosa di positivo.” Relativamente al reperimento delle risorse, il consigliere fa poi una critica rispetto alle spese legate alla riorganizzazione del personale all'ufficio tecnico (50.000 euro all'anno) decise dalla giunta. “È un suggerimento non polemico, ma molto realistico.”

22:14 – Melini torna sulla discussione. Il suo voto sarà contrario.

22:18 – Carera: “Piccolo flash-back: Monti non ha cambiato il patto di stabilità, ma ha cambiato la definizione di comuni virtuosi. Se vogliamo dire la verità, diciamola tutta. Quanto a questo provvedimento, andremo a chiedere dei contributi anche a dei privati. Di conseguenza, è doveroso riferire precisamente a chi e come verranno destinate le risorse. Io vedo in questa proposta il tentativo, che poi verificheremo nei fatti, di dare la certezza a quei cittadini che vivono situazioni di nuovo disagio che c'è in questo periodo nella comunità rivoltana. La motivazione che ci muove è questa. E quindi, siamo favorevoli.” Ciascun gruppo vota come annunciato.

22:21 – Convenzione fra il comune di Rivolta e l'ACLI. Cirtoli: “La durata sarà di 4 anni, così come l'ultima volta. Abbiamo semplicemente aggiornato le attività che l'ACLI svolge. Assistenza agli immigrati, consulenza ai cittadini in collaborazione con l'associazione consumatori, servizi infermieristici gratuiti rivolti alla cittadinanza, collaborazione coi servizi sociali al fine di risolvere problematiche di tipo sociale. Si è convenuto di erogare contributo di 4.500 euro.”

22:24 – Calvi coglie l'occasione per ringraziare l'associazione ACLI.

22:24 – Losio: “Sosteniamo convintamente questa convenzione perché regola un'associazione molto importante.”

22:26 – Melini fa notare un paio di imprecisioni formali. Nella sostanza, è molto favorevole a questo tipo di convenzione.

22:29 – Cirtoli prende parola per due brevi precisazioni. Poi si vota, tutti favorevoli.

22:32 – Calvi: “Il prossimo consiglio sarà l'otto maggio. Buona serata.

mercoledì 20 marzo 2013

Cos'è successo ieri sera - Cronaca live della diciottesima seduta consiliare

21:02 – Sono leggermente in ritardo, ma lo sono anche Bonazzoli e Nava.

21:03 – Il segretario fa l'appello. Mancano Corsini e Losio, la seduta è valida.

21:05 – La seduta consiliare di oggi si occuperà principalmente del bilancio comunale.

21:06 – Primo punto: approvazione del verbale della scorsa seduta. Tutti favorevoli.

21:07 – Si comincia col bilancio, spalmato su diversi punti successivi. Il primo di questi è la conferma dell'addizionale regionale IRPEF. Non è stata ritoccata. Tutti favorevoli, anche per immediata eseguibilità.

21:08 – Al terzo punto ci sono le aliquote IMU: anche queste non sono state riviste rispetto all'anno scorso. Interviene Patrini: “Siamo molto critici rispetto alla tassazione dovuta con l'IMU. Anche quest'anno registriamo che le osservazioni presentate l'anno scorso rispetto ai terreni agricoli e agli immobili ad uso strumentale, che vengono penalizzati. Ci aspettavamo una rivisitazione di queste aliquote. Ci aspettavamo anche un maggior sostegno per le situazioni di disagio.”

21:11 – Melini: “Io ho un richiamo più rispetto all'estensione della delibera, in quanto non viene citata l'approvazione del valore delle aree fabbricabili.” Calvi concorda col segretario di introdurla.

21:12 – Calvi: “Abbiamo visto molti comuni che hanno dovuto modificare l'IMU. Noi non l'abbiamo fatto. Abbiamo pensato di individuare con la TARES lo spazio di agevolare le famiglie in condizioni critiche.”

21:13 – Tutti favorevoli, tranne due contrari.

21:14 – Ora si discute il regolamento di codificazione della TARES. Palella: “Si ribadiscono alcuni concetti presentati in fase d'illustrazione del bilancio. Le agevolazioni previste sono quelle delle case rurali, per chi possiede compostiere, e per residenti all'estero. Rimane lo sgravio per persone anziane titolari solo dell'assegno sociale. Ci sono altri sgravi possibili che però devono essere finanziati dal bilancio comunale. Ai parametri ISEE inferiori ai 6.700 euro, la differenza fra le due tasse viene assorbita dal Comune. I numeri in alcuni casi sono significativi. Sono previste tre rate di pagamento.”

21:17 – Melini: “Il lavoro svolto è un lavoro di ottima fattura. Ci sono elementi e spunti assolutamente positivi, dove, congiuntamente al collega Losio, la maggioranza ha accolto favorevolmente l'osservazione di alzare il reddito ISEE. Anticipo la dichiarazione di voto: assolutamente favorevole. Mi complimento ancora per l'ottimo lavoro svolto.”

21:19 – Patrini: “Io e il consigliere Cremascoli avremo due diverse interpretazioni sulla TARES. La posizione è molto critica nei confronti del regolamento proposto, o più in generale dal nuovo balzello richiesto dallo stato. Pur non approvando nelle linee generali, ci riteniamo soddisfatti degli sforzi compiuti in commissione.”

21:21 – Calvi ricorda che l'introduzione del criterio del numero di abitanti di un domicilio è equo. Il problema è penalizzare le famiglie numerose.

21:22 – Cremascoli: “Condivido tutto il lavoro che è stato svolto. Come mia posizione, voterò contro. Non contro al vostro lavoro, ma contro la TARES che considero un furto. Il mio è un gesto simbolico. Non voto contro di voi.

21:22 – Carera: “Finalmente vedo che la dott.ssa Patrini comincia ad apprezzare la fascia ISEE. Sicuramente questa tassa ha un aspetto negativo che è giusto sottolinare. Il comune guadagnerà di più, ma quel di più andrà nelle casse di Roma. Il problema è che questo messaggio viene mistificato sotto un balzello locale, che dà agli utenti una percezione diversa della realtà. Si può pensare che è il comune ad alzare le tasse, invece è lo stato.

21:25 - Melini: “I rivoltani pagheranno molto di più rispetto all'anno scorso. Ma altri comuni avranno difficoltà maggiori. Il lavoro degli uffici comunali da questo punto di vista è stato molto utile.”

21:27 – Tutti favorevoli, tranne Cremascoli. Nessun astenuto. Stesso destino ha l'immediata eseguibilità.

21:28 – Questo punto prevede l'approvazione del piano finanziario della TARES.

21:28 – C'è qualche problema tecnico, come si dice in questi casi, con la proiezione delle slide preparate da Palella.

21:33 – Palella: “Il costo del servizio ha una parte fissa e una variabile. Fra quelle fisse c'è la pulizia delle strade, il personale, il costo della piazzola e il costo d'uso del capitale. La parte variabile sono i costi di trasporto, i costi di raccolta differenziata e i costi di riciclo. Il totale fa 551.000 euro, che tengono già conto della gara fatta. Siamo a poco più del 10% dell'ultimo anno. A questi si aggiunge un contributi provinciale: arriviamo a 579.000 euro. La cosa interessante è che la TARSU costava di più. Il totale dell'anno scorso era di 10.000 euro in più, che il contribuente però non vedrà.”

21:38 – Palella: “Il 68% sono le utenze domestiche, il 32% quelle non domestiche. Quando approveremo le aliquote, questa è la ripartizione. Il piano è stato redatto secondo i criteri stabiliti dalla normativa, con criteri piuttosto rigidi.”

21:39 – Melini: “Stiamo parlando di numeri, di un aumento tangibile che toccherà le tasse dei rivoltani. L'unico suggerimento è che ci sia una maggiore attenzione sul servizio. Soprattutto sullo spazzamento delle strade. Negli ultimi 18 mesi il servizio non è stato buono. Altra prassi che da anni non si vede è la pulizia nelle strade delle bocche di lupo. Bisognerebbe prestare molta attenzione, in modo tale che il cittadino possa vedere che i soldi spesi per il servizio sono spesi bene.”

21:41 – Calvi: “Non sono d'accorso sui 18 mesi. Il grosso salto di qualità, rendo atto all'Amministrazione precedente, è stato scegliere e individuare le vie in cui si svolgeva lo spazzamento stradale, di modo che le auto non ostacolassero le attività. Sono d'accordo sul fatto che ci voglia maggior pubblicizzazione.”

21:42 – Si vota: tutti favorevoli, tranne Cremascoli. Anche per immediata eseguibilità.

21:43 – Punto numero 6: determinazione delle tariffe della TARES. Palella: “Si determinano quota fissa e variabile sia per utenze domestiche che non domestiche. C'è la possibilità di fissare alcuni parametri. Quello che abbiamo cercato di fare è, nel caso delle utenze domestiche, di non penalizzare i nuclei abitati da molte persone. Noi abbiamo scelto i coefficienti che permettono di minimizzare l'aumento della quota da versare.”

21:49 – La votazione vede tutti favorevoli, Cremascoli contrario e nessun astenuto.

21:50 – Palella propone un paragone fra la TARSU e la TARES. Il totale di quest'anno è più alto, ma la differenza è assorbita dallo stato tramite una sottrazione di trasferimenti. Palella: “Molto altro da dire, sul bilancio, non c'è. Queste sono state le principali modifiche.”

21:52 – Patrini: “Analizzando la struttura e l'impianto politico, si evincono alcuni messaggi che l'Amministrazione vuole dare ai concittadini. Si tratta di un bilancio di ordinaria amministrazione. Registriamo l'assenza di un piano triennale di opere pubbliche. È un bilancio che riconferma l'addizionale IRPEF, tanto odiata dall'allora minoranza. È un bilancio, che nonostante ciò che succede intorno, segue solo una linea politica. Prevedere un aumento degli oneri di urbanizzazione, ancorché fossero fermi da molti anni, ci chiediamo che tipo di messaggio volete mandare nei confronti della comunità. Forse l'amministrazione comunale ha intenzione di dare il colpo di grazia all'economia locale?” Patrini prosegue il suo intervento approfondendo le critiche legate all'aumento degli oneri di urbanizzazione, in particolare sulle implicazioni che questo ha in relazione al tessuto sociale rivoltano. Aggiunge inoltre che altri comuni si stanno invece muovendo in modo diverso e più soddisfacente. “Il nostro giudizio sul bilancio è molto negativo.”

21:58 – Patrini cita poi una relazione dell'architetto Magenis: “Il mercato immobiliare sta vivendo un periodo che vede una diminuzione delle transazioni. Nel 2012, il mercato si è sostanzialmente fermato. La minor propensione dell'investimento nel mattone è dovuta a una quantità di fattori, alcuni dei quali -dice Patrini- manifestano come le scelte compiute da questa Amministrazione siano anacronistiche.

22:01 – Calvi risponde in merito a una nota tecnica espressa da Patrini rispetto all'adeguamento della politica locale alla normativa nazionale.

22:02 – Palella cita alcuni numeri. “Bisogna capire cosa vogliamo fare. Se non riusciamo a stabilire prinicpi di equa redistribuzione del carico. Gli aumenti non sono sostanziali in nessun caso. Laddove lo fossero, sono sgraviati del 65%. Passiamo al discorso delle aree. Ci sono contribuenti che in aree di residenza hanno dichiarato 25 euro al metro quadro, quando il valore era intorno ai 90. Noi abbiamo fissato 74 per via della crisi. Dobbiamo riprendere un discorso di equità. Questo è quello che ci richiede l'etica, più che la politica.

22:06 – Melini: “Si stanno cercando di mettere correttivi seri. Nessuno, a livello nazionale, si è preoccupato dell'aumento del ticket sanitario. Rimanendo sul tema degli oneri, volevo fare un intervento. Il territorio deve avere un valore assoluto. Nel momento in cui si fanno scelte strategiche, bisogna pensare anche in termine di servizi. Gli oneri di urbanizzazione secondaria servono per interventi sui servizi. Il comune usa la leva degli oneri per pianificare servizi. Pandino, nel 2004, ha portato gli oneri a un livello molto più alto di Rivolta.

22:09 – L'intervento del consigliere di RdI è interrotto da un frastuono, breve ma intenso, proveniente dalla postazione di registrazione audio della seduta consiliare.

22:09 – Melini prosegue l'intervento in risposta a Patrini.

22:14 – Patrini risponde a Palella e Melini sulla valorizzazione del centro storico: “Sono molte di più le necessità relative a misure stravolgenti del centro. Potevamo diminuire la percentuale delle decurtazioni, di modo da creare un bonus per la riqualificazione energetica degli edifici. Oppure potevamo estendere il bonus a tutto il territorio. Io non trovo molte occasioni in cui si possano cogliere queste opportunità. Quanto all'adeguamento dei nostri oneri, dobbiamo guardare in faccia la realtà. Inutile alzarli quando non è possibile applicarli al bilancio. Mi chiedo come si possa prevedere 600.000 euro per investimenti quando l'anno scorso ne abbiamo incassati soltanto 200.000.

22:19 – Carera: “La prima considerazione è legata al fatto che il nostro più grande problema oggi è il patto di stabilità. Non possiamo analizzare la nostra possibilità di spesa senza guardare al patto di stabilità. In questo momento di crisi, dove tutto è al ribasso, è la cosa che ci penalizza di più. Parliamo degli oneri: sono d'accordo che non è il momento di andare a gravare le attività edilizie. Ma questo non è stato fatto. Abbiamo adempiuto a un obbligo di legge rispetto a verifica e aggiornamento degli oneri. Abbiamo ritenuto che fosse ora di andare a metter mano a questa situazione. Con un'attenzione incredibile. Questi oneri, come diceva Melini, sono stati tenuti bassi in considerazione della crisi. Dobbiamo pensare d'incentivare l'edificazione del territorio quando buona parte del costruito ancora non è stato venduto? Certo, nel momento in cui ci sarà una ripresa, può darsi che qualche incentivo possa aiutare. In questo momento siamo talmente a terra in questo settore, che non sono certo questi i numeri che possono aiutare.

22:25 – Melini: “Non voglio attivare percorsi polemici. Siamo in fase di bilancio. È dal 2011 che il PGT prevede fasce di rispetto lungo la SP4. È dal 2009 che una legge regionale prevede l'adeguamento della rete ecologica regionale con quella comunale.

22:29 – Patrini: “Non voglio essere polemica, devo però raccogliere le polemiche che mi vengono date. Sembra che Carera abbia scoperto oggi il patto di stabilità. Voglio tralasciare le falsità dette rispetto alla spesa corrente della scorsa Amministrazione. Ricordo una previsione in bilancio che segnala un aumento della spesa corrente fra il 2012 e il 2013.”

22:31 – Palella, un po' stizzito: Ve l'ho già spiegato la volta scorsa. Nella spesa corrente è compreso anche il contributo che l'Amministrazione deve dare allo stato. Però mi dovete ascoltare: questa cosa ve l'avevo già detta.

22:32 – Patrini risponde che il suo argomento era provocatoriamente riferito all'abitudine di Carera -quand'era consigliere d'opposizione- di discutere i dettagli della spesa: “Sì, certo, sto facendo una polemica sterile, lo so.

22:34 – Calvi interviene poi per una valutazione complessiva del bilancio, evidenziando le differenze con quelli approvati dalla scorsa Amministrazione.

22:40 – Ora si discute un emendamento proposto dal gruppo Rivolta delle idee. “L'emendamento che ci sentiamo di proporre è organizzato in due fasi. La sostanza dell'emendamento è sull'IMU delle aree fabbricabili. Questo gruppo consiliare dà un valore assoluto al territorio. Ci sembra che quel territorio abbia un valore. Quindi ci siamo permessi di andare a verificare che tutto fosse corretto, e abbiamo rilevato un'anomalia.”

22:43 – Si parla dell'area dove è prevista la costruzione del centro commerciale, principalmente. Poi dell'azienda ospitata in comune nel cosiddetto ufficio del gas e dell'ente Opera Pia.

22:43 – Melini: “Complessivamente le entrate garantite dall'approvazione di questo emendamento sono di 164.000 euro. Suggeriamo 100.000 euro l'acquisizione del vincolo del fabbricato di via Porta Rocca, di modo che rimanga alla disponibilità dei cittadini rivoltani. Oppure prevedere costruzione di nuovi loculi. 48.000 euro sono da destinare sulla viabilità.”

22:46 – L'emendamento prevede contributi per: la Consulta giovani, per la biblioteca, per la rete Wi-Fi in piazza, per l'associazione UNA, per l'azienda ospedaliera di Crema relativaemente a un'eventuale sala di commiato, per il distributore dell'acqua pubblica, e all'associazione ACLI.

22:48 – Palella: “Il tema da affrontare è quello degli accertamenti IMU. Per quanto riguarda le aree proposte al cambio di destinazione, non sono mai state sottoposte ad accertamento. Il tema che si pone è: come procedere? Ma allora nell'accertamento si comprende tutto. Per necessità. Questo è il modo equo di affrontare il tema. Dobbiamo fare in modo che, se pure accertiamo, non andiamo ad avere comportamenti vessatori. Il nostro scopo è quello di notificare un problema nella dichiarazione IMU 2012 e fare in modo che il contribuente possa procedere a ravvedimento operoso. Se fanno ricorso, scatterà l'accertamento. Informeremo i cittadini del valore delle aree. Potranno utilizzare quel valore per il 2013 e per la rivalutazione. Andando indietro, si parla di ICI. Si può fare un accertamento all'anno. Oppure si può accumularli. Questa è la maniera corretta per indirizzare il tema. Da questo punto di vista, ritengo che l'emendamento sia parziale, sebbene contenga spunti interessanti.”

22:52 – Melini: “L'emendamento è sostenibilissimo. Poi ci sono le scelte politiche. Chi viene a investire a Rivolta, deve porsi come interlocutore serio e credibile e deve pagare le tasse in modo corretto.” Melini cita poi il parere tecnico del responsabile dell'area tecnica, che sostiene l'emendamento.

22:54 – Palella: “Quello che non vorremmo fare è accanirci rispetto ad alcuni contribuenti. Non è un giudizio di merito che io do del contribuente. Penso che non sia corretto il metodo.

22:58 – Melini legge la dichiarazione di voto: “Il nostro voto sul bilancio sarà favorevole. Con tutta una serie di precisazioni. Questo bilancio rileva ciò che succede a livello nazionale. Un effetto positivo è quello del rimborso dei mutui. Rileviamo che l'investimento di 300.000 euro sull'asilo non tiene conto del parere della Corte dei Conti. Sul fronte del bilancio, resta poco chiara la tematica degli investimenti.”

23:02 – Il consigliere di Rdi esprime poi una breve considerazione per ogni punto del bilancio. Alcune cose gli piacciono, altre meno.

23:02 – Questo è importante. Melini: “In termine di attenzione alle fasce deboli, più di così non si poteva fare.”

23:03 – Patrini: “Il nostro parere è invece contrario. Non c'è pianificazione delle opere. Vediamo un aumento del carico su operatori commerciali e cittadini. La nostra posizione sugli oneri è molto critica.”

23:04 – Carera: “Siamo orgogliosi di essere i primi ad approvare il bilancio sul territorio. È un atto di grande trasparenza e di corretta Amministrazione. Pensiamo di aver fatto un buon bilancio. Personalmente sono soddisfatto di avere un triennale delle opere pubbliche a zero. Diciamo alla gente le cose come sono veramente. Cercheremo di realizzare la scuola materna con un'operazione che esula da quelli che sono gli standard per questi interventi. Francamente, vedo l'impossibilità di avere risorse che ci consentono interventi superiori ai 100.000 euro.

23:07 – Prima si vota l'emendamento proposto da Rivolta delle Idee. Solo Melini è favorevole. Tutti gli altri contrari.

23:07 – Il bilancio è approvato col voto favorevole di tutti i consiglieri, esclusi Patrini e Cremascoli. L'immediata eseguibilità è invece approvata all'unanimità.

23:08 – Ora si discute un piano di recupero di via Bertolazzi. Calvi fa un breve riepilogo: “Il piano è stato approvato nel 2009. Venne poi stipulata una convenzione che parlava di 4690 metri cubi. Il permesso di costruire venne rilasciato nel 2011, con oggetto di costruzione di 22 appartamenti e box interrati, poi il titolare ha annullato il permesso di costruire. Dopo circa due anni, il permesso viene ripresentato con lo stesso oggetto. La volumetria conta però un'area che poteva essere indicata ma che doveva essere perfezionata con l'acquisizione del pezzo di terreno. Questa condizione non si è realizzata, da qui la discrepanza. La seconda questione è legata al fatto che c'è stata un'erronea quantificazione della volumetria. A questo punto, l'ufficio ha proceduto all'avvio di un accertamento dell'erronea quantificazione. In particolare, la delibera viene annullata perché nel piano presentato non c'era il permesso di acquisizione dei volumi. Alla fine, il conteggio della volumetria evidenziava l'inserimento nel calcolo finale. Quindi il permesso non poteva essere rilasciato. All'avvio del procedimento, è seguita un'istruttoria che ha portato la proprietà alla presentazione di un nuovo piano di recupero adeguato a tutte le osservazioni fatte. Risultato finale: a fronte di 4690 metri cubi, si arriva a una volumetria finale di 4593. Una differenza minima, ottenuta attraverso una valutazione più corretta.”

23:15 – Sono probabilmente i 22 appartamenti con la storia più lunga e complicata di sempre.

23:18 – Patrini chiede una delucidazione sulla natura dell'intervento edilizio. Calvi chiarische che non si tratta di ristrutturazioni ma di nuove costruzioni.

23:19 – Melini: “L'ultimo intevento del sindaco tranquillizza il mio animo. In questo caso parlo di rispetto delle regole e del cittadino.” La posizione di Melini è molto severa: “Invito la maggioranza a ritirare questo punto. Il permesso di costruire è già rilasciato. Mi sembrano più beghe da pollaio che situazioni reali. Sto analizzando la cosa in maniera molto asettica. Sto vedendo il nulla. Ho guardato le carte. Non c'è nulla. Dobbiamo accanirci contro i cittadini in questa direzione? Chiedo di non annullare questi atti. Attiviamo altri percorsi. Se la responsabile vuole, ricita il permesso a costruire. Facciamo una variante al PR. Non voto contro perché sono contrario al piano di recupero. Voto contro perché sono contrario a questo procedimento, che trovo violento e ingiustificato.”

23:25 – Patrini: “Condividiamo il disagio di andare a produrre un precedente che non ha eguali. Se vogliamo, possiamo anche provare a ritirarlo. Lasciamo che questa maggioranza prosegua. Spero che sia la prima e ultima volta.”

23:26 – Calvi: “Assoluta coerenza da parte nostra. Il fatto che la volumetria sia la minima... poteva essere anche più bassa. Questo è l'esempio di quale sia la strada corretta per arrivare a un risultato finale accettabile. Anche da parte dell'imprenditore non ci sono state grandi obiezioni. Il titolo era annullato per espressa richiesta dall'imprenditore. Si doveva ripartire. Non ritiriamo assolutamente il piano.”

23:28 – Melini: “Ho usato parole forti non contro l'Amministrazione, ma contro il procedimento. Il mio voto sarà contrario.”

23:29 – Carera: “Volevo dire che noi, chiaramente, abbiamo portato in Consiglio questa proposta perché ci sembra la cosa migliore.” L'assessore ricorda poi che, quando il suo gruppo era all'opposizione, era stato molto attento all'evoluzione di questo percorso.

23:31 – Si vota. Rivoltiamo favorevole, Melini contrario, Patrini e Cremascoli astenuti.

23:32 – Ora c'è l'approvazione del piano di emergenza comunale di Protezione Civile.

23:33 – Interviene Melini per rimarcare la bontà del lavoro e per complimentarsi con il gruppo di Protezione Civile. L'intervento di Patrini ha i medesimi contenuti: “Il piano finalmente arriva, ma parte da lontano. Ci auguriamo di non utilizzarlo mai, ma siamo sicuri che sia adeguato alle necessità.”

23:35 – Tutti favorevoli. Anche per l'immediata eseguibilità.

23:35 – Ora si discute la convenzione di gestione associata della funzione della Protezione Civile.

23:36 – Calvi: “Si tratta del punto d'inizio della convenzione, diffusa a tutti i comuni. Si è ritenuto di procedere con questo piano perché il suo impatto sui Comuni è molto basso. La Protezione civile associa le funzioni, il suo scopo è quello di salvaguardare il territorio. Ci sono comuni che non hanno ancora la Protezione civile, comuni che si stanno organizzando. Certamente, spicca Rivolta per competenza e per numero di volontari. La convenzione regola tutto, ma c'è ancora molto da lavorare.

23:39 – Patrini: “La convenzione allegata agli atti manca di alcune parti. Rispetto al discorso generale, sono sempre un po' critica su queste associazioni di funzioni, perché Rivolta si trova sempre nelle condizioni di dover cedere qualcosa e di non ottenere nulla. Rivolta ha sempre investito molto nella sua Protezione civile. Negli anni ha contribuito molto nel consolidamento di questo gruppo. Ci sono dei volontari che sanno come muoversi, che hanno già un piano pronto all'uso, e che hanno un'esperienza da condividere. Preferisco aspettare quali saranno i risultati per il nostro Comune, sperando di riscontrare un valore aggiunto.”

23:43 – Calvi: “Non dobbiamo rimanere chiusi al nostro territorio. Il concetto di solidarietà e di condivisione delle risorse non possono esimersi dal mettere in comune l'esperienza. I mezzi saranno messi in comune solo a fronte di chiari accordi. Questo accordo valorizza la leadership, soprattutto per quanto riguarda responsabili e volontari. Se io vado ad aiutare la gente di Rivolta va benissimo, ma lo scopo della Protezione è fornire un mezzo di servizio in caso di calamità. Mi sembra un'opportunità.”

23:46 – Melini ha una richiesta di chiarimento sul metodo utilizzato: partecipazione dei soggetti o decisione calata dall'alto?

23:48 – Calvi: “Le convenzioni sono di 4 o 5 comuni, tutti già col loro nucleo di Protezione civile. Si tratta di andare e condividere. Per quanto riguarda il metodo, il responsabile locale ha avuto 5 settimane di tempo per fare tutte le osservazioni che ritiene più opportune.”

23:49 – In ragione di questa risposta, Melini annuncia voto contrario fin quando non verificherà la posizione della Protezione Civile. Cremascoli e Patrini scelgono di astenersi. La convenzione passa col voto di Rivoltiamo.

23:50 – Calvi dichiara conclusa la seduta consiliare. E buonanotte.

sabato 2 marzo 2013

Cos'è successo ieri sera - Cronaca live della diciassettesima seduta consiliare

21:05 – Eccoci qui. Vi erano mancate le cronache del consiglio, eh?

21:06 – Il segretario fa l'appello. Assenti Boschetti e Corsini.

21:07 – Calvi dichiara aperto il consiglio comunale. Ha una breve comunicazione a proposito di alcuni buchi sul verbale della precedente seduta consiliare.

21:08 – È la prima volta che vedo il segretario comunale. Somiglia a un attore americano, ma non mi viene in mente quale.

21:09 – La votazione per l'approvazione dello scorso verbale passa, con la sola astensione di Losio.

21:11 – Ora si discute la convenzione di estensione della rete interbibliotecaria locale. Calvi: “Per il comune di Rivolta non cambia sostanzialmente niente. Il vantaggio dovrebbe essere un miglior interscambio fra i vari enti.

21:12 – L'adozione della convenzione passa, così come l'immediata eseguibilità.

21:13 – Approvazione dello schema di convenzione da stipularsi fra la ditta F.lli De poli e il comune, per l'esercizio degli scavi di cava. “Il nuovo piano cave è in fase di lavorazione. L'autorizzazione implica l'approvazione di una convenzione, rimasta inalterata dalla precedente.

21:14 – Melini interviene: “La convenzione troverà il nostro voto favorevole. L'unica osservazione che sottoponiamo al Consiglio è quella del gettito. Mi aspetterei dalla provincia una maggiore attenzione sul nostro territorio. È un ulteriore prelevamento dalle nostre casse comunali, mentre gli interventi lasciano a desiderare.

21:16 – Losio: “Condividendo la preoccupazione del sindaco sulla situazione della cava, per dare qualche informazione in più posso dire che siamo all'imminenza di quest'approvazione. Il percorso non è stato facile.” Il consigliere entra poi piuttosto nel dettaglio rispetto alle conclusioni della pratica.

21:20 – Calvi, a Melini: “C'è in atto un ritocco delle tariffe. Noi approviamo queste, poi al massimo integriamo.

21:14 – La convenzione è approvata. Tutti favorevoli. Anche per l'immediata eseguibilità.

21:24 – Ordine del giorno presentato da Lista per Rivolta avente per oggetto i valori fondanti della Fiera di Sant'Apollonia. Patrini legge un documento. “Vogliamo essere fermamente solidali con il mondo agricolo locale. Motivo per il quale vorremmo confermare l'importanza strategica della manifestazione. Desideriamo esprimere la necessità di un maggiore impegno da parte dell'Amministrazione comunale, di modo che l'organizzazione della manifestazione non incontri ostacoli.” Evidenzia continuamente l'importanza delle tradizioni e la necessità di tutelare la cultura locale.

21:26 – Il documento sembra far riferimento ad alcune proteste animaliste verificatesi durante la fiera, e in particolare alla risposta fornita dall'Amministrazione a queste. Lista per Rivolta le giudica insufficienti.

21:28 – Calvi: “Mai come quest'anno abbiamo difeso la manifestazione, ottenendo un ottimo risultato. Arrivare anche in questo periodo ad avere più di 50 animali in fiera, direi che è un ottimo risultato. Per quanto riguarda le polemiche, ogni anno ci sono state, ci sono e ci saranno.”

21:31 – Melini: “La politica dev'essere un momento di dialogo fra le diverse realtà. È evidente che questo Consiglio non può far finta di aver approvato una mozione sui diritti degli animali, e non può far finta di non vedere che sul territorio è nata un'associazione importante (sta parlando di UNA, nota del cronista). Ritengo che approveremo l'ordine del giorno, fermo restando che nessuno è tenuto a condannare punti di vista diversi relativamente alla visione del mondo animale.”

21:34 – Il documento viene approvato, tutti favorevoli.

21:36 – Ora siamo alla comunicazione dell'utilizzo del fondo di riserva 2012. Parla Palella: “La delibera è del 22 dicembre scorso. Avevamo deciso di fare una serie di economie per estinguere alcuni mutui alla fine dell'anno. Il fondo era di 75.000 euro. 63.000 euro di questi sono andati a indennizzare mutui aperti. Il resto è andato a rimpolpare capitoli vari che erano in sofferenza.”

21:38 – Palella si è mosso alla postazione Pc per la presentazione dello schema di bilancio di previsione 2013. “Il pezzo grosso della serata.

21:39 – Al solito, premessa doverosa: è in discussione un tema molto importante, piuttosto tecnico e zeppo di numeri. Potrebbe scapparmi qualche imprecisione. 

21:39 - Palella: “La parte iniziale della presentazione vi metterà al corrente di alcuni cambiamenti, poi passeremo ai numeri.”

21:40 - “L'IMU cambia. L'anno scorso il cittadino pagava una parte allo stato e una parte al comune. Quest'anno lo stato prende solo l'IMU degli immobili strumentali, come capannoni e industrie.” “La TARES sostituisce la TARSU. Il fondo di riequilibrio viene tagliato di circa 260.000 euro. Viene istituito un fondo di solidarietà fra i comuni. La spesa sul personale ha ancora vincoli stringenti, non possiamo assumere. L'obiettivo del patto di stabilità è un risparmio di 537.000 euro. A questo punto è necessario ridurre le spese d'investimento.”

21:43 – “L'IMU. Viene soppresso il pagamento allo stato del 50% dell'IMU per abitazione principale e fabbricati rurali. Questa fetta non va più allo stato. Allo stato è riservata l'aliquota degli immobili destinati a uso produttivo, aumentata del 5%. Nel 2012 abbiamo incassato 1.188.000 euro. Nel 2013, dovremmo incassare 1.665.000 euro. La differenza è di 467.000 euro, che non restano in comune. Incasseremo gli stessi soldi dell'anno precedente. La differenza andrà in un fondo di solidarietà, che serve per compensare i comuni che, in ragione di questi cambiamenti, incasseranno meno soldi.

21:45 – “La TARES. È un tributo comunale sui rifiuti ma anche sui servizi. Copre al 100% i servizi sui rifiuti solidi urbani. Poi c'è una maggiorazione a copertura dei costi dei servizi indivisibili, nella misura di 0,3 euro al metro quadrato.

21:48 - “La TARSU si riferiva solo ai metri quadri, la TARES si riferisce ai parametri di persone abitanti nel domicilio relativo.”

21:51 - Nel 2012 il totale della TARSU era 589.870 euro. Nel 2013 dovrebbe essere intorno ai 580.000 euro. (I numeri illustrati sul 2013 sono diversi, ma Palella ha spiegato che dalla formulazione della previsione a oggi sono intervenute alcune modifiche.)

21:52 – Palella mostra una successiva tabella che dimostra come Rivolta goda di uno dei servizi più economici rispetto ai comuni del circondario.

21:53 – Le agevolazioni sono del 20% per case rurali e per coloro che posseggono compostiere; del 30% per residenti all'estero e per abitazioni tenute a disposizione. Sgravio totale per anziani soli e titolari di assegno sociale. Per i nuclei inferiori ai 5000 euro la TARSU è assorbita.

21:55 – Introducendo il parametro di calcolo legato al numero dei membri famigliari, la Tares penalizza nuclei numerosi che vivono in abitazioni di modeste metrature, mentre avvantaggia nuclei ridotti che vivono in abitazioni molto spaziose. La giunta Rivoltiamo ha ritenuto di riequilibrare la sproporzione aggiustando le aliquote dentro ai margini previsti dalla legge.

21:56 – Nelle utenze non domestiche, chi paga di meno sono le banche perché non producono rifiuti. Chi paga di più sono commercianti dell'ortofrutticolo, i fioristi e i supermercati.

21:57 – Il fondo sperimentale di riequilibrio è un po' la nota dolente. Ci sono tagli per la spending review. Per la prima volta non ci sono trasferimenti dallo stato al comune, ma dal comune allo stato. 

21:58 – Sono stati poi rivisti gli oneri di urbanizzazione.

22:00 – 2013: quali sono le priorità. La prima è controllare la spesa corrente in maniera molto stretta. Ci sono tagli molto signicativi per far fronte ai tagli del fondo sperimentale di riequilibrio.

22:01 – C'è un ricorso alle forniture tramite Consip e Mepa.

22:02 – C'è la garanzia di pagamento delle fatture entro i termini legali, che sono di 30 giorni per il Comune. 

22:02 – Costruzione di nuovi loculi cimiteriali.

22:02 – Giungere a gara d'appalto per la scuola materna.

22:03 – Le aliquote IMU restano invariate, così come l'addizionale IRPEF. Poi c'è l'azzeramento della quota di oneri che finanzia la spesa corrente.

22:04 – Le entrate tributarie calano perché scompare il fondo sperimentale di riequilibrio. Quelle extratributarie aumentano per via del servizio idrico integrato. Le entrate per investimenti sono solo derivanti da concessioni edilizie. Quest'anno aumentano, in buona parte grazie al centro commerciale. Non ci sono alienazioni patrimoniali e non ci sono mutui.

22:06 – La spesa corrente aumenta, ma solo perché comprende i 260.000 euro che il Comune versa allo Stato. È vero che sono spesi, ma di fatto non vengono utilizzati dal Comune.

22:08 – I contributi alle famiglie quest'anno sono di 66.000 euro. Assistenza ad personam è di 95.000 euro. Il sostegno a persone disabili è di 85.000 euro. Il contributo all'asilo scende di 10.000 euro. Quest'anno è di 266.000 euro. Il contributo alle famiglie per l'asilo nido è di 13.000 euro. Scende il trasporto alunni.

22:11 - In generale quasi tutti i contributi calano, di poco, rispetto al 2012. Palella conclude l'illustrazione, restando disponibile per ogni chiarimento.

22:13 – Calvi: “Non ci sono aumenti di tasse. Siamo riusciti a non ritoccare l'IMU. Sosteniamo ancora le famiglie tramite l'annullamento della differenza della TARES.”

22:14 – Il segretario ricorda i tempi tecnici per la presentazione degli emendamenti al bilancio.

22:15 - Il sindaco Calvi chiude la seduta consiliare. E buonanotte.

mercoledì 6 febbraio 2013

Cos'è successo ieri sera. Cronaca live dell'assemblea pubblica su: piano di emergenza comunale, messa in sicurezza di Rivolta, progetto di centrale idroelettrica

20:55 – Eccomi.

20:56 – Come forse ricorderete, verso metà dicembre 2011 in consiglio comunale c’è stata un’assemblea pubblica (la cui cronaca è consultabile qui) relativa alla messa in sicurezza di Rivolta dal fiume Adda. In particolare, si era discusso di uno studio di fattibilità di un abbassamento della briglia del fiume che non danneggiasse la tenuta strutturale del ponte sull’Adda.

21:00 – Fra i temi in discussione stasera, c’è un aggiornamento dell’evoluzione del medesimo progetto. E siccome siete lettori attenti, a questo punto avete capito perché sono qui a fare la cronaca.

21:01 – C’è un po’ di gente, stasera.

21:05 – Prende parola Fabio Calvi e riassume i punti in discussione. 1) Piano di emergenza comunale della Protezione civile; 2) presentazione dei risultati sullo studio di sicurezza del ponte sull’Adda; 3) progetti per la messa in sicurezza del paese; 4) proposta d'installazione di una centrale idroelettrica sul fiume.

21:07 – C’è anche il vicepresidente della provincia di Cremona. Dopo un breve intervento, torna fra il pubblico.

21:09 – Si comincia. “Storicamente Rivolta parte con un piano di cui questo è l’ultima evoluzione. Abbiamo cercato di raccogliere esperienza pregresse per avere una pianificazione semplice ed efficace affinché il sindaco possa espletare i suoi compiti.

21:10 – “Noi ci poniamo domande e il piano ci offre risposte.

21:12 – La prima parte della relazione si concentra sul metodo operativo scelto per stendere il piano. Criticità del territorio, organizzazione del servizio, risorse disponibili e procedure d’intervento sono stati i 4 criteri principali.

21:15 – “C’è stato molto confronto con l’Amministrazione per andare a vedere quello che è successo in passato. L’intera Amministrazione risponde in toto di fronte alle emergenze. Si parte dal sindaco e si arriva ad ogni livello.

21:16 – “Un elemento fondamentale è la consapevolezza che la Protezione civile debba fare gioco di squadra. Tutti i soggetti devono cooperare intorno a un tavolo, passando dalla strategia alla tattica sul territorio.

21:17 – Via con la prima sigla: “Unità di crisi locale.

21:18 – “Lo sforzo è decidere subito, oggi, chi fa che cosa durante un’emergenza. Farlo ora significa non perdere riflessioni.

21:19 – Dal punto di vista ipotetico, gli scenari di emergenza sono molto numerosi, ma secondo il relatore il comune può ridurre i tipi d’intervento in 9 interventi diversi. Buona notizia: da un alto tasso di variabilità si passa a un ridotto numero di operazioni.

21:22 – Rischi presenti derivati da ambiente naturale: alluvioni o esondazioni, eventi meteorologici eccezionali, incendio boschivo. Rischi presenti derivati da ambiente antropico (legato ad attività e/o insediamenti umani): trasporto di sostanze pericolose, vulnerabilità di reti tecnologiche, vulnerabilità di reti viabilistiche.

21:24 – Il cronista qui è molto tranquillizzato dal fatto che a Rivolta d’Adda non esiste pericolo derivato da attività vulcaniche.

21:25 – Interessante: in questo studio non c’è distinzione fra piccoli e grandi problemi. I rischi non sono cioè catalogati in maniera gerarchica.

21:27 – Per ciascuno di questi rischi, è stato preparato un protocollo d’intervento. Avendo Rivolta un territorio molto ampio, le carte generali presentano uno zoom sulla zona urbana.

21:30 – “Ci si organizza già dal pre-allarme. Poi magari l’intervento non c’è, però intanto la protezione civile è già attiva.

21:34 – Ora c’è l’illustrazione di una procedura d’intervento.

21:35 – Poi ci sono le procedure operative standard: monitoraggio, perlustrazione, informazione diretta alla popolazione, allestimento area di ricovero e ammassamento soccorsi, evacuazione, preservazione argini, rimozione ostacoli.

21:37 – Tutta la documentazione è consultabile presso gli uffici comunali e presso l’ufficio di Protezione civile. Fine dell’esposizione.

21:38 – Carera ringrazia. Sottolinea che il piano non è solo legato al rischio esondazione che ha colpito Rivolta nel 2002 ma è allargato a molti altri tipi di prevenzione del rischio.

21:40 – Non ci sono domande, per ora.

21:41 – Tocca a Malerba. Carera introduce in riferimento all’assemblea che ricordavo prima. “Siamo arrivati in fondo a questo processo. Il prof. Malerba ha portato a termine l’indagine e La Veglia ha messo in atto gli interventi conseguentemente realizzabili. Sappiamo che i fondi sono disponibili, speriamo tutti che questi lavori comincino al più presto.

21:43 – Malerba riassume il problema, poi ripercorre la storia del ponte. Ha avuto già due interventi in passato.

21:49 – Malerba fa poi una dissertazione tecnica sulle modifiche normative intervenute negli anni sulla costruzione dei ponti. Scriverne una sintesi è un compito abbastanza arduo.

22:01 – Ora interviene l'assistente di Malerba, che si è occupato a lungo del problema: “Abbiam fatto una valutazione preliminare di fattibilità di rinforzamento della struttura, a prescindere dall’abbassamento della briglia. La proposta: evitiamo di allargare la pila, l’idea è quella di allargarci verso valle rispetto al corpo esistente, in modo tale che, oltre a garantire maggiore robustezza della pila, c’è un miglioramento dal punto di vista idraulico.

22:04 – Malerba: “Questo studio è stato supportato dall’Aipo, che ha fornito tutto il materiale necessario. Dati essenziali per lo studio.

22:05 – Interviene ancora il vicepresidente della provincia. Parla poi di un progetto provinciale che doti i comuni di un software che fornisca ai vari comuni piani di evacuazioni pronti all’uso 

22:09 – Domanda sul ponte: “L’intervento viene fatto solo su un lato?” “Se viene fatto, si fa sull’intero ponte.

22:11 – E poi: “Si fa l’intervento sul ponte e non sulla briglia, giusto?” Risponde Carera: “Il ponte ha dei problemi, necessita di un intervento. Abbiamo visto che l’abbassamento della briglia non aiuta il ponte a stare meglio, anzi. Malerba suggerisce: prima di fare un intervento sulla briglia, conviene fare un intervento sul ponte. Da questa relazione nasce l’ipotesi per un intervento di sistemazione sul ponte. Conviene privilegiare intervento sul ponte. Ma questo è un problema della provincia. I soldi per la briglia restano a Rivolta.

22:14 – Ora tocca a La Veglia. Fa un riassunto sull’idraulica della zona di Rivolta. Ripercorre la storia dell’alluvione del 2002. Le foto di quel giorno fanno ancora un certo effetto.

22:18 – La Veglia ricorda anche gli interventi “di somma urgenza” messi a punto nel periodo immediatamente successivo all’alluvione.

22:20 – “In quel periodo si aprì il dibattito sulla questione della briglia. Abbiamo finalmente concluso un approfondimento che ci ha permesso di raggiungere uno stato di conoscenza utile anche alle altre Amministrazioni.

22:23 – “Mentre andavano avanti gli studio abbiamo proseguito approfondimenti di tipo idraulico. Per cui, abbiamo implementato le ipotesi di completamento delle opere di difesa dell’abitato di Rivolta. La prima cosa è stata scongiurare che una nuova esondazione aggirasse ancora l’argine della Faccendina nel 2002. Poi c’è un miglioramento del deflusso in alveo. Le strozzature sono un problema idraulico che si può risolvere. E poi c’è l’abbassamento della briglia del ponte.

22:26 – “La nostra proposta d’intervento è di eseguire risezionamenti d’alveo nei punti più significativi. C’è anche una difesa arginale della SP 90 che contenga le piene verso nord. In particolare, tutto quello che noi avevamo previsto per la zona briglia sono 400.000 euro. Verrano utilizzati per il risezionamento dell’alveo e ripristino di un pezzo di sponda eroso. Ripristino della parte inferiore della briglia, risistemazione dell’alveo in zona Corneliano Bertario.

22:32 – “Dopodichè, c’è la costruzione dell’argine a nord di Rivolta. Stiamo redigendo il progetto definitivo. Per quanto riguarda quest’opera, il costo previsto è di 1.100.000 euro, in parte coperto dall’Aipo. La progettazione dell’opera dev’essere finita e appaltata entro quest’anno.

22:35 – “Abbiamo inserito un’altra opera dal costo di 120.000 euro per opere di difesa sulla sponda di sinistra, nella zona della Cascina Colomba.

22:36 – Carera sintetizza: ci sono 3 interventi. Quello da 400.000 serve per pulire l’alveo e ridare possibilità all’acqua di scorrere più velocemente. Poi c’è l’intervento dove c’è il Cavo Carini. Molto delicato e critico. L’intervento più importante è quello dell’argine a protezione dell’abitato di Rivolta. Va circa dall’ingresso della cava De Poli alla strada per Cassano.

22:44 – Dal pubblico: “A me sembra che il lago di Como sia regolamentato da una chiusa.” La Veglia: “La chiusa la aprono subito.” Ancora: “Mi sembra che il problema del 2002 fosse stata la mancata escavazione dell’alveo.” La Veglia: “Sono dieci anni che ripetete questa cosa, secondo me il problema è diverso.

22:46 – Il membro del pubblico, il signor Bravi, prosegue nella contestazione della posizione di La Veglia. Si potrebbero fare molte considerazioni su questo breve scambio. Soprattutto di come le certezze inossidabili del cittadino comune sembrano trascurare i dati e la posizione argomentata di un professionista competente e addetto ai lavori.

22:50 – Carera interviene per ricordare le dimensioni esagerate della piena del 2002, classificata successivamente come piena che “accade ogni 200 anni.”

22:51 - Una domanda del signor Ettore Seragni: “Lei quando parla di argine intende una barriera dell’altezza di?” La Veglia: “Un paio di metri circa.”

22:56 – Poi ha una domanda anche per Malerba: “Non sono un tecnico, ma venire a scoprire di interventi che hanno rinforzato il lato Cremona e non il lato Milano... La cosa mi lascia esterrefatto.” Malerba spiega che ci sono due motivi: l’alveo in quei tempi era più sforzato dalla parte di Cremona, e poi c’erano i finanziamenti.

22:58 – Malerba fa poi una breve digressione sulla saggezza di operare sulle infrastrutture in prevenzione dei danni. Dice che molte opere italiane sono state costruite intorno agli anni Sessanta, e siccome sono opere che in genere hanno un ciclo di vita di 100 anni, intorno al 2050 occorrerà o ristrutturarle o addirittura ricostruirle.

23:00 – Prende parole Brandazza, presidente del comitato del 26 novembre. Esprime una grande approvazione per l’assemblea di stasera, poi legge un documento. “Doveva svolgersi qualche lustro fa, questa serata.

23:01 – È un documento piuttosto bizzarro: fa autocritica in modo un po’ vittimista e un po’ sarcastico, non si capisce. Infine chiede a tutte le forze in campo di utilizzare il comitato per la funzione di collante fra le diverse forze in gioco.

23:04 – Brandazza: “Se non ho capito male il ponte non è a norma. Noi cittadini però dobbiamo stare sempre nelle norme.” Malerba: “Preciso un aspetto. Quando una norma cambia, non è che tutto debba essere risistemato alla luce di quella norma. Il cambiamento di norma percepisce un avanzamento di conoscenze, di percezione dell’incolumità dei cittadini. Le opere hanno una vita a termine, i costi dovrebbero essere calcolati anche in funzione dei costi di mantenimento che avrà in futuro.

23:07 - Se non ho capito male, il fatto che il ponte non sia a norma non significa necessariamente che il ponte sia in pericolo.

23:09 – Gli scambi fra Brandazza e Malerba proseguono. Malerba è molto bravo.

23:10 – Prende parola Melini. “Crediamo che sia utile una commissione Adda che possa far discutere e partecipare i cittadini a questi procedimenti decisionali, soprattutto in tema di espropri e di tracciato del nuovo argine. È evidente che la briglia non verrà abbassata per motivi di sicurezza del ponte.

23:13 – Il signor Seragni vorrebbe fare una domanda sul piano di protezione civile. Fa riferimento alla centrale di Cassano d’Adda, delle cui emissioni è preoccupato. Risponde il relatore: “Sulle problematiche di tipo sanitario e ambientale la nostra competenza è marginale. Ci sono altri enti regionali che si occupano di monitorare questi aspetti.

23:17 – Il signor Bravi sembra non aver capito la risposta: fa un’altra domanda a proposito del medesimo tema su cui il relatore si è appena pronunciato estraneo e non qualificato.

23:19 – Carera introduce il quarto punto. Qualche tempo fa la regione, come si dice in gergo, ha buttato lì l’idea di installare una centrale idroelettrica a Rivolta. Proprio dove c’è il ponte vecchio. Ora c’è un’impresa che ha presentato la proposta. Queste proposte hanno ricevuto attenzione degli enti preposti in attesa del lavoro di Malerba.

23:20 – Oggi c’è qui un ingegnere di quell’azienda per presentare il progetto.

23:21 – “Ringrazio sindaco e assessore perché sono stati in una posizione senza pregiudizi.

23:22 – “Stasera vi presento un’opportunità. Avete questa briglia che produce un salto. Questo salto configura un potenziale energetico non banale. Potrebbe garantire energia per 9.000 abitanti. È un impianto idroelettrico realizzabile.

23:23 – Poi presenta il suo gruppo. Si chiama “Sorgente”. Ha fatto molti progetti soprattutto sui bassi salti, che fino a qualche anno fa erano difficilmente realizzabili. Poi illustra diversi impianti realizzati dalla sua azienda. Alcuni di questi sono stati realizzati bypassando le briglie di un fiume. Un po’ come, teoricamente, dovrebbero poter fare a Rivolta.

23:28 – “A Rivolta siamo partiti da una possibile sistemazione della briglia. È presumibile che la briglia possa avere una certa sistemazione. Il dislivello oggi è di 2,70 metri. La briglia potrebbe essere regolarizzata e diventare uno scivolo.

23:30 – “La nostra proposta è di collaborare alla ristrutturazione di questa briglia e al restauro della traversa. La cosa interessante è che ci siamo spinti a ipotizzare diverse soluzioni, che potrebbero consentire anche l’abbassamento della briglia in fase di piena.

23:31 – “In questo caso le ipotesi sono quattro.” Il relatore provvede a illustrarle tutte. C’è l’impianto che fornisce maggiore energia ma non migliora le condizioni in caso di piena. Poi c’è un sistema che abbassa la briglia e recupera l’altezza con una paratoia. Il terzo caso è di lasciare la briglia così com’è: si produce un po’ meno. L’ultima ipotesi, provocatoria, è di sostituire la briglia con una paratoia. Soluzione che oggi potrebbe mettere in crisi il ponte.

23:35 – Qualcosa mi dice che la quarta ipotesi sarà scartata immediatamente.

23:37 – La produzione può passare da più di 8 milioni kWh/anno a un minimo di 6 milioni e rotti. A quanto ho capito, 8 milioni coprirebbero il fabbisogno di tutta Rivolta.

23:39 – L’azienda propende per l’ipotesi 2, quella che abbassa la briglia e recupera con una paratoia.

23:41 – Il gruppo “Sorgente” ha realizzato un progetto quasi identico a Isola Dovarese. Il relatore illustra diverse foto.

23:42 – A Rivolta, ci sarebbero due turbine a bassissimo salto. Per installarle è necessario scavare poco e usare poco calcestruzzo.

23:45 – Cosa comporta l’impianto: maggiore disponibilità economica rispettivamente ai lavori sulla briglia. Costante monitoraggio della briglia. Una convenzione col comune che prevederà contributi compensativi destinati sia al fiume sia a interventi di risparmio energetico. Versamento dei canoni demaniali di concessione, installazione della scala della fauna ittica.

23:46 - Al cronista qui il progetto sembra interessante.

23:47 – Brandazza chiede quali sono i vantaggi per i cittadini di Rivolta. Poi suggerisce che la proposta contrasta con quanto detto da Malerba, soprattutto per i rischi di rigurgito dello scorrere dell’acqua. Il relatore cerca di rispiegare quanto appena detto. Secondo Brandazza ci sono comunque rischi, lui e il suo comitato si opporranno senz'altro.

23:48 – C’ha messo poco a farsi un ‘idea.

23:49 – Il relatore risponde che non ci sono rischi. Se ce ne fossero stati, nemmeno avrebbe proposto il progetto.

23:49 – Brandazza: “Lei vuole la botte piena e la moglie ubriaca.

23:50 – Interviene Carera: “C’è una terza ipotesi. Se lui non va a ostacolare il deflusso più della briglia, non ci sono problemi per l’abitato. La questione dell’abbassamento della briglia, abbiam visto che potrebbe essere fatto dopo il rinforzo delle pile del ponte. Quello che a me interessa non è tanto il contributo annuo, che pur non c’è da sputarci sopra, ma il fatto che lui potrebbe modificare la briglia. Lo scivolo è positivo per il riflusso dell’acqua.

23:53 – “Siamo davvero aperti per valutare qualsiasi possibilità. Affrontiamo il problema con il cuore in gola. Lo valutiamo tecnicamente per vedere se ci può essere un vantaggio per la sicurezza del paese.

23:54 – Carera chiude l'assemblea ringraziando tutti i presenti e gli esperti intervenuti. 

sabato 2 febbraio 2013

Cos'è successo ieri pomeriggio. Cronaca live dell'incontro pubblico con Prandelli


16:18 – Il cronista è qui da quasi un’ora. Il palco è montato a ridosso di una parete della palestra, ci sono più di 600 posti a sedere.

16:20 – Per un maschietto reduce da un’infanzia appassionata di pallone come me, la prima cosa da segnalare è senza dubbio il furgone aziendale della RAI parcheggiato nel cortile delle scuole medie. È impossibile guardarlo e non ricordare le domeniche trascorse a guardare i gol davanti alla Tv, prima di mangiare l’arrosto con le patate.

16: 23 – C’è ovviamente un gran movimento in palestra.

16:25 – Sono arrivati gli studenti delle scuole elementari (quarta e quinta) e delle medie. Sono proprio tanti, la maggioranza del pubblico è composta da loro.

16:28 – È bello qui: c’è il clima un po’ elettrizzato degli eventi importanti, ma al tempo stesso si riconoscono volti e figure della quotidianità rivoltana.

16:31 – Già m’immagino i ragazzi del pubblico che fra una ventina d’anni si diranno: “Ti ricordi quella volta che è venuto Prandelli?

16:36 – Il cronista qui rivela le sue carte: è interista da sempre, ma ha smesso di seguire assiduamente il mondo del calcio. La scorsa estate ha però visto quasi tutte le gare degli europei. Va matto per Andrea Pirlo.

16:45 –  Sembra che sia tutto pronto. Non resta che aspettare le 17:00.

16:49 – Marco Civoli, giornalista che condurrà il dibattito, chiede un attimo di silenzio e invita i ragazzi del pubblico a essere quanto più silenziosi riescono durante l’incontro. L’iniziativa è trasmessa in diretta su Rai Sport 1 all’interno del programma Novanta minuti.

16:51 – Il tecnico passa Waka Waka. Diversi ragazzi se la ricordano che è un piacere.

16:59 – È arrivato Cesare Prandelli. Tutto il pubblico si alza in piedi, partono prima un applauso e poi l’inno nazionale.

17:00 – Dopo diverse dozzine di foto di rito, i tecnici preparano l’avvio del collegamento televisivo.

17:02 – Il cronista qui è affascinato dalla telecamera in dotazione alla RAI. Davvero un bell’aggeggione.

17:04 – Fabio Calvi sale sul palco per salutare Prandelli.

17:05 – Civoli: “Tra qualche minuto saremo collegati con RAI Sport. Parleremo del tema per il quale siamo qua oggi, cioè lo sport come scuola di vita.

17:06 – Dopo qualche secondo di relativo silenzio, Mondonico propone di cantare una canzone per rompere il ghiaccio.

17:08 – C’è qualche problema tecnico, come si dice in questi casi. Prandelli ora parla con Gigi Riva, che immagino essere in studio.

17:11 – Civoli chiama l’applauso. Si comincia: “Siamo nella palestra comunale di Rivolta d’Adda. Oggi, grazie anche al centro culturale Caterina Sala è stato organizzato quest’appuntamento con Emiliano, Cesare Prandelli e Giancarlo Finardi.
17:11 – Giancarlo Finardi è una vecchia conoscenza di Mondonico e Prandelli. Attualmente lavora al settore giovanile della Cremonese.

17:12 – Ehi, mamma! In tele hanno detto che Rivolta è una città!

17:13 – Prandelli: “Noi abbiamo riflettuto molto su quello che possiamo fare, su qual è il nostro ruolo. La condizione indispensabile è parlare di fronte ai ragazzi, che sono ancora puri e non inquinati da tante cose. Era bello magari sentire le domande dei ragazzi. Tutte le volte che li incontro, riescono a toccare i punti giusti.

17:13 – Sono state selezionate circa dieci domande, verranno formulate dagli studenti nella seconda parte dell’incontro.

17:14 – Mondonico ringrazia tutti i presenti: “Cesare, come Giancarlo, è un mio amico da tanto tempo. Li avevo e li ho nel cuore. Averli qui per Rivolta è un grande privilegio. Mi auguro che, usciti dalla palestra, tutti quanti crederemo un po’ di più nel calcio che verrà.

17:16 – Il correttore automatico del mio software di scrittura corregge automaticamente “Mondonico” con “Monsonico”. La lobby dei venti asiatici è sempre più influente.

17:17 – Il primo contenuto del pomeriggio è relativo all’importana degli oratori come luoghi di formazione e di crescita dei più giovani. Mondonico: “Non dimentichiamoci mai che l’oratorio è la nostra seconda casa. E come tale va considerata. Ringrazio i ragazzi dell’oratorio e chi li gestisce. Mi auguro che da lì escano tanti uomini veri, e magari qualche buon giocatore di calcio.

17:18 – Civoli vuole affrontare subito il tema e fa una domanda sulla possibilità di coltivare e condividere i valori dello sport estendendoli alla vita di tutti i giorni.

17:19 – Prandelli: “Per i ragazzi devi portare esempi pratici partendo dal tuo vissuto personale. L’ambiente più importante è quello della famiglia. Nel settore giovanile dell’Atalanta avevamo deciso di verificare il percorso dei ragazzi a scuola, strada facendo. Non volevamo togliere ore all’impegno scolastico, ma camminare di pari passo. L’ostacolo più grande non è il ragazzo, che quando gli dai regole e riferimenti ti segue, ma la famiglia. I genitori dicevano: “Voi siete allenatori, non dovete fare gli educatori.” Chi vuole arrivare deve fare sacrifici. I sacrifici si fanno già da casa. Le piccole rinunce ti danno la possibilità di fortificare il carattere. Sono i ragazzi che devono affrontare i genitori, non gli allenatori.

17:21 – Prandelli invita i genitori a cercare di non esagerare con le aspettative sul futuro dei figli nel mondo del calcio. Se i ragazzi partono con il progetto di diventare professionisti, tutto diventa più complicato.

17:23 – Civoli accenna al ruolo della figura del procuratore. Prandelli: “Alcuni sono molto capaci e preparati. Altri sono opportunisti. Ma il procuratore arriva dopo. La voglia e la volontà di migliorare questo mondo ci sono. Le figure importanti sono soprattutto i genitori.

17:25 – Finardi: “Le cose che ha detto Cesare sono tutte vere. Bisogna cercare di stare vicino ai ragazzi. I procuratori che girano attorno sono interessati solo a guadagnare qualcosa. I genitori invece sono genitori: se il figlio smette di giocare, ce l’hanno in casa loro.
17:26 – Civoli fa un commento veloce sulle reazioni dell’arrivo di Balotelli a Milano. Gli sono sembrate un po’ esagerate.

17:27 – Mondonico: “I genitori devono crescere uomini, non campioni di calcio. La vita ci ha insegnato che ogni giorno bisogna vincere. Nella vita non basta partecipare. Il giorno che ti accontenti di partecipare sei morto.

17:29 – Civoli invita i responsabili delle scuole a far avvicinare i ragazzi al palco, di modo da fare le domande.

17:30 – “Che cosa pensa di aver trasmesso di buono ai suoi allievi?” “Sicuramente lo spirito di squadra. Detta così sembra banale, ma nello spirito di squadra ci sono molte qualità.

17:32 – “Da allenatore qual è la cosa più difficile da insegnare?”Forse è quella di accettare le scelte e le convocazioni. Quando sei all’oratorio che giochi e ci sono i cambi, nessuno si arrabbia. È quando c’è la figura matura che prende posizione, che si fa fatica ad accettare.”

17:34 – “Quando hai cominciato a giocare, qualcuno ti ostacolava?” “Non particolarmente, la cosa importante che mi diceva mia mamma era mantenere buoni voti a scuola.”

17:36 – “Preferisci allenare la nazionale o una squadra di club?” “Ora penso alla nazionale, finita l’avventura avrò sicuramente ancora voglia di allenare.”

17:38 – “Lei è uno dei principali sostenitori di Balotelli. Come pensa di gestirlo?” “La prima cosa che mi viene in mente ora è di ringraziare Roberto Mancini perché non ha ostacolato la trattativa appena conclusa dal Milan. Significa che ha a cuore questo ragazzo. Per quanto riguarda la gestione, da noi ha sempre avuto un comportamento esemplare. Forse non ha mai avuto il tempo necessario per combinare cose strane. Io penso che siamo “obbligati” ad aiutare questo ragazzo che ha potenzialità enormi. È arrivato in questi giorni in una società che sa gestire sia campioni che uomini: può essere il posto giusto per lui.”

17:40 – Civoli ritorna alle domande del pubblico. “Spesso negli stadi esplode la violenza. Cosa si può fare per combattere il fenomeno?” Prandelli: “La violenza degli stadi è un problema che dobbiamo cercare di risolvere tutti. Non soltanto gli addetti ai lavori. Non bastano la polizia o la società. In una città complicata come Firenze, da subito abbiamo rifiutato certi comportamenti e certe provocazioni. Anche quando abbiamo proposto il terzo tempo, è stato accettato anche se all’inizio malvolentieri.

17:41 – Civoli: “Purtroppo è un rito non si vede più.”

17:43 – “Secondo voi è giusto che i ragazzi di 13 anni vengano trattati come calciatori professionisti?” Risponde Finardi: “A me è capitato di vedere genitori che in tribuna litigano o addirittura che vengono alle mani durante una partita della categoria dei pulcini.” Il punto di Finardi è che spesso anche i genitori sono responsabili di un clima ambientale che complica la situazione dei ragazzi.

17:45 – Mondonico: “I genitori non devono stare fuori dal campo. Devono entrare. Quando alleno le giovanili, pretendo che i genitori vengano ad allenarsi col figlio per capire quali sono le difficoltà del figlio. La risposta che in genere ricevo dai genitori è fantastica. Capiscono che non c’è il più forte o il più debole. La persona più importante per il ragazzo è il proprio padre, non il proprio allenatore.

17:47 – Civoli, facendo riferimento ai cori razzisti di Busto Arsizio. Si è sospesa la partita: perché non è mai accaduto nelle partite più importanti.” Prandelli: “C’è un grado di sopportazione. C’è un momento in cui si dice basta. Questo è il punto di partenza. Si parte da qui. Non tutte le partite devono terminare in quel modo. Bastano venti, trenta secondi per far capire e isolare i razzisti. Poi si ricomincia a giocare. L’UEFA ha dato direttive importanti anche agli arbitri. È un modo per crescere. Parte tutto da lì. Lo stadio non dev’essere il luogo in cui si va a scaricare le proprie frustrazioni.

17:44 – Civoli chiama il sindaco sul palco per un intervento. “Ringrazio tutti, ringrazio soprattutto Emiliano per averci aiutato in modo così importante. Se posso fare una battuta, anch’io alleno. Il mio stadio è il consiglio comunale. Non ho mai avuto ole o striscioni negativi. Sono contento di vedere questa partecipazione e mi fa molto piacere che Emiliano tenga così tanto a Rivolta.

17:46 – Sale sul palco una responsabile del Centro CCS: “Il desiderio che ci ha spinto a chiamarvi è proprio la condivisione di valori educativi e formativi. I giovani sono il futuro.” Poi ringrazia l’Amministrazione comunale e la BCC di Rivolta d’Adda e a tutte le associazioni che si sono rese disponibili per l’organizzazione di questo appuntamento. Infine offre un dono di testimonianza a Cesare Prandelli.

17:48 – Mondonico nota la tuta della Juventus indossata da un bambino salito sul palco. Coglie l’occasione per una battuta che farà piacere ai tifosi di Torino e Fiorentina: “Bella quella tuta. Molto bella.

17:49 – Civoli: “La cosa più importante di oggi è che ci siano i ragazzi.” Mondonico:  “La cosa più importante, ragazzi, è che vi vogliamo bene. Non è vero che siete soli, non è vero che nessuno si preoccupa di voi. Faremo di tutto per farvi avere quel poco o tanto amore che vi manca. La generazione degli adulti ha estremamente bisogno che voi cresciate in modo sano e onesto. Sulla vostra strada troverete anche chi vorrà sfruttarvi e farvi del male.

17:52 – Finardi racconta un aneddoto simpatico dei tempi in cui aveva Mondonico come allenatore. Un giorno gli disse che durante la partita successiva avrebbe assegnato la fascia di capitano a un altro compagno perché aveva bisogno di un segnale importante. Scoprì in seguito che non sarebbe stato nemmeno fra i titolari. “La prese larga, quella volta.

17:54 – Civoli: “Una delle cose più belle nel mondo dello sport è coltivare amicizie. Poi naturalmente ciascuno affronta la sua vita in modi diversi.

17:56 – Ricominciano le domande dei ragazzi: “Come si può incentivare un giovane calciatore a essere uomo in campo?” “Sto pensando a certi miei ricordi con giocatori “difficili”. Devi dare degli esempi: devi far capire al ragazzo che non è lui il responsabile di tutto. Ognuno deve distribuire equamente le proprie ansie e le proprie preoccupazioni. Il fatto di accettare le difficoltà fa sì che nei momenti più importanti sei anche più sereno. Certe regole non sono scritte, ma vanno condivise nel gruppo.

17:58 – “Cosa pensate dei giocatori che si lasciano coinvolgere nel calcio scommesse?” Prandelli: “Da subito abbiamo dato risposte nette e decise. Chi sbaglia deve pagare. Non puoi permetterti di fare il furbo. È un peccato che ci siano cascati ragazzi che già avevano un lavoro meraviglioso. Allora bisogna analizzare la situazione e capire in che contesto si sono sviluppate quelle situazioni. E vedi che molti dei coinvolti sono semi-professionisti, cioè atleti che magari hanno un altro lavoro oltre a quello del calciatore.

Mondonico: “In questo momento sta venendo di moda il vizio del gioco d’azzardo. C’è anche chi si ammala di gioco d’azzardo. Penso che qualcuno di questi ragazzi abbia questo tipo di dipendenza. Al tempo stesso mi sono piaciute le reazioni delle mogli di questi ragazzi. Li hanno accompagnati e aiutati a superare questa maledizione.”

18:00 – “Cosa non sopporti dei tifosi? E cosa non sopporti dei giocatori?” Prandelli: “Dei tifosi non sopporto il tifare contro. Bisogna sostenere la propria squadra con entusiasmo e amore, non tifare contro. Non è facile combatterla. Dei calciatori mi dà fastidio che da noi magari accentuano un po’ di più i falli subiti, simulano più spesso. Sono i comportamenti antisportivi che non mi piacciono.”

18:03 – “Esiste una via perché questi ragazzi siano aiutati a credere che quello che stanno facendo sia veramente una scuola di vita?” “L’errore che facciamo noi adulti, quando parliamo con i ragazzi, è pensare di parlare con persone che non capiscono. Dobbiamo avere empatia nell’ascoltarli e dare loro la responsabilità, anche da piccoli. Se li consideriamo sempre troppo piccoli, non abbiamo un grande futuro. Da quando alleno, mi sono sempre domandato cosa potevo fare di diverso rispetto a quello che avevo vissuto io. Per esempio facevo fatica ad accettare regole scritte che non condividevo. Di conseguenza ho cercato di ribaltare il problema, invitando i miei giocatori a discutere insieme il regolamento. L’ho fatto ovunque. Tutte le volte che ho letto il regolamento, c’è sempre qualcosa in più.

18:05 – Una curiosità sul telefonino in nazionale. È stata un’iniziativa dei giocatori a proporre di ridurne l’utilizzo in compagnia.

18:06 – Mondonico: “I giocatori del giorno d’oggi sono molto più avanti di quanto eravamo noi. Noi eravamo soprattutto amici. Loro sono soprattutto professionisti.”

18:07 – Civoli invita gli adulti presenti in platea a formulare qualche domanda.

18:08 – Si propone un signore: “Tre settimane fa Stendardo, un giocatore dell’Atalanta, ha discusso la tesi di laurea. Credo abbia ricevuto una sanzione disciplinare dalla società. Vi chiedo cosa pensate di questo comportamento.”

18:09 – Finardi, diplomaticamente: “Il buon senso è la cosa che ci vuole di più.”

18:10 – Mondonico: “Penso che l’Atalanta abbia corretto il tiro e che abbia dato a Stendardo quel che meritava. Solo gli imbecilli non cambiano mai idea.”

18:17 – Civoli annuncia che di qui a qualche minuto ricomincia il collegamento in diretta con gli studi di 90 minuti.

18:18 – Eccoci. Dallo studio tornano sull’acquisto di Balotelli. Chiedono a Prandelli un commento sulla coppia d’attacco El Shaarawy – Balotelli. Prandelli: “Si tratta di una coppia che ha grandi possibilità. Sono due ragazzi molto giovani. Nell’amichevole con la Francia han fatto vedere che possono coesistere in modo interessante. Noi come gruppo di federazione siamo curiosi di vedere i miglioramenti di questi ragazzi.

18:21 – Seguono un paio di battute su Balotelli.

18:22 – Mondonico: “Prandelli ha dato fiducia a Balotelli quando nessuno ci credeva più. Come al solito è arrivato prima degli altri.”

18:26 – Dopo qualche minuto di problemi tecnici, Mondonico invita qualche amico rivoltano a fare una domanda.

18:28 – Arriva il signor Bagnoli. Dice cose un po’ confuse. Pare lamentarsi delle prime pagine dei quotidiani sportivi. Ma non si capisce granché, tant’è vero che nessuno gli dà una risposta vera e propria.

18:29 – Mentre una signora sta prendendo parola, Bagnoli interviene ancora, senza microfono. Parla di vecchie glorie calcistiche cresciuti nelle nostre zone. Un’incursione del passato in un pomeriggio dedicato ai giovani.

18:30 – Civoli torna sulla vicenda di Busto Arsizio. Dallo studio chiedono a Mondonico e Prandelli quanto lo sport possa contribuire alla sconfitta di episodi razzisti. Mondonico: “Quest’episodio ha mostrato la stupidità di questi comportamenti. A nessuno piace fare la figura dello stupido.

18:32 – Dallo studio, Cerqueti chiede se il mercato ha avvicinato le posizioni fra le prime squadre della classifica. Prandelli non si sbilancia e ricorda che le squadre in cima alla Serie A hanno cominciato il percorso in modo diverso ma ora sono là in alto a far sognare i tifosi.

18:33 – Mondonico: “Il Milan ha fatto il colpo col botto, il Napoli ha fatto qualche passo avanti ma la Juve è ancora la più forte.

18:34 – Civoli passa alla vicenda Icardi. Prandelli: “La maglia azzurra non è un’opportunità di carriera. Dev’essere una scelta fatta con gioia e convinzione. E anche qualche sacrificio.” Dichiara poi che non lo convocherà nell’amichevole contro l’Olanda.

18:36 – Poi c’è una domanda sulla situazione di Zeman. Mondonico: “Zeman ha la mia età. Si è trovato a 65 anni con una proposta incredibile. Il fatto di tornare è un’occasione difficile da rifiutare.” Prandelli: “Zeman dice che è solo all’inizio di un progetto vincente. Quando un allenatore della sua esperienza è convinto di aver superato i problemi, bisogna garantirgli fiducia.

18:38 – La signora di prima ci riprova. Vuole fare due domande. La prima: “Quando ha cominciato alle giovanili dell’Atalanta, ha sentito una grande responsabilità. Alcuni sarebbero diventati professionisti, altri dilettanti. Ci può spiegare cosa significa tutelare ogni ragazzo nel suo approccio dello sport?”  La seconda: “Cosa significa giocare con il cuore?

Prandelli: “Tutelare i ragazzi è rapportarsi con loro in maniera sincera. Ho avuto la fortuna di avere tra le mani ragazzi molto interessanti. Mi sono chiesto quali ragazzi potevano avere la forza, il carattere e la volontà di diventare professionisti. Tutelare vuol dire preparare, investire tempo chiacchierando, essere disponibili, ascoltare e rispondere. È stato un cammino fatto insieme. Molti sono arrivati in prima squadra e sono divenuti professionisti. È il ragazzo che lavora per te. Lo sbaglio che fanno alcuni allenatori è pensare alla propria crescita, non a quella dei ragazzi.

Finardi: “Il cuore è il rispetto, l’amicizia. È quando ci si ritrova dopo 25 anni e sembra sia passato solo un giorno. Il cuore è andare in campo, giocare per il compagno, fare uno sforzo in più.

Mondonico: “L’importante è lottare, dare qualcosa in più. Non solo nello sport, anche nella vita.

Sale sul palco il presidente del CSI Achini: “Il mio contributo è semplicemente dire grazie. Sentire parlare così di calcio è molto bello. Al mister Prandelli vorrei dire che oggi c’è solo una partita che nessuno può permettersi di perdere: è la partita dei nostri ragazzi.

18:47 – Dallo studio RAI ci sono ancora tre domande. La prima è sulla prossima amichevole. Prandelli: “Noi abbiamo la necessità di affrontare le partite con spirito diverso dal passato. Sappiamo che sono gare particolari perché arrivano in momenti delicati. Le ultime amichevoli hanno avuto prestazioni positive.”

18:48 –  La seconda: “Non chiamerà Icardi. Con De Rossi come si regolerà?” Prandelli: “Ho visto le ultime prestazioni, Daniele ha risposto bene. Ora è fermo per infortunio. Se recupera, per me è un giocatore fondamentale.”

18:50 – La terza è legata al rapporto fra i valori del calcio e quelli del rugby. In particolare il rugby under 20 sembra manifestare un alto tasso di cultura sportiva e di grande attenzione ai valori. Prandelli: “Non so se ci stiamo avvicinando, può essere un riferimento per tutti gli sportivi. Il nostro sogno è arrivare in un prossimo futuro con questo spirito.”

18:52 – Il collegamento televisivo è chiuso. Civoli lascia a Mondonico e Prandelli gli ultimi interventi di saluto. Mondonico: “Grazie a tutti, grazie a voi ragazzi. Tutta Italia oggi ci ha guardato. Avete dato una grande risposta dal punto di vista dello sport. Continuate a essere così, e non dimenticate mai: se avete bisogno, noi ci siamo.”

18:53 – Prandelli: “Come sempre aveva ragione Emiliano quando mi ha proposto questa giornata dicendo che avremmo trovato una grande platea e una grande voglia di vivere insieme a noi quest’esperienza. Dovete avere la voglia di crescere senza pensare che tutto sia difficile. Le cose difficili diventano facili se avete in fianco qualcuno che vi vuole bene.”

18:55 – Il cronista qui se la svigna prima che il palco venga preso d’assalto a suon di “Mister, una foto per piacere?

18:56 – Alla prossima, ciao.