giovedì 9 maggio 2013

Cos'è successo ieri sera - Cronaca live della ventesima seduta consiliare


21:02 – Il cronista qui è arrivato un po' in ritardo. Lo scrive su divertita richiesta del signor Cei.

21:03 – Il segretario fa l'appello. Mancano Bonazzoli, Corsini e Cremascoli.

21:03 – Losio interviene per segnalare che la presente seduta di consiglio non è stata comunicata, come di consueto, tramite pubblica affissione. Fa poi una breve critica alla grafica dei manifesti studiati nel progetto d'immagine coordinata.

21:05 – Nava comunica che è in corso una riflessione che ha lo scopo di modificare la comunicazione pubblica delle sedute consiliari.

21:08 – Melini fa notare che questa seduta si sovrappone a un'iniziativa della Consulta giovani per la seconda volta di fila, coincidenza che impedisce ai suoi membri di aggiornare l'assemblea sulle attività svolte. Il sindaco risponde che si tratta di una coincidenza, appunto, e che per la prossima seduta si eviterà di sovrapporsi all'attività della Consulta.

21:09 – Al primo punto odierno c'è l'annullamento di due delibere consigliari relative all'approvazione del piano recupero di via Bertolazzi.

21:10 – Melini interviene molto criticamente: “Oltre al fatto di aver procurato un danno alla comunità, la preoccupazione è in termini di futuro di azioni urbanistiche all'interno di Rivolta.”

21:11 – Patrini: “Il nostro gruppo consiliare non vede la necessità di questo annullamento di delibere. Si poteva gestire la problematica in maniera diversa. Rimarchiamo tutta la responsabilità a carico della maggioranza di Rivoltiamo. Confermeremo la nostra astensione.”

21:13 – Calvi: Mi stupisce che Rivolta delle idee, che si occupa molto di regole e normative in ambito edilizio, dica adesso che non ci fossero gli estremi. Chi di competenza ha deciso che gli estremi ci fossero.”

21:14 – Melini: “Ci sono due delibere consiliari. A conclusione dell'iter, si è dato corso a un permesso a costruire. Dichiarazione di voto: contrario al procedimento. Non siamo contrari all'intervento del P.r. ma siamo contrari a questa vessazione urbanistica nei confronti dei cittadini. Siamo grati ai signori Raimondi che hanno deciso di non procedere per vie legali.”

21:16 – Carera: “Noi invece siamo contenti di porre termine a questa vicenda. Siamo sereni che abbiamo attivato una procedura secondo norme e regolamenti. Questa secondo noi è una tutela anche per i cittadini. Quella su Raimondi è una speculazione quasi elettorale. Adesso c'è una certezza nella procedura. È una cosa molto positiva.

21:17 – Rivoltiamo favorevole, Rivolta delle idee contraria, Lista per Rivolta astenuta. Così va per l'immediata eseguibilità, con l'aggiunta del voto favorevole di Melini.

21:18 – Interrogazione di Lista per Rivolta sul fiume Adda. “Volevamo che il consiglio comunale venisse informato delle progettualità e delle intenzioni di questa amministrazione. Non può essere che un'assemblea pubblica (quella del 5 febbraio) possa essere paragonata a una seduta consiliare. Con particolare riguardo alla sicurezza dell'abitato. Se non ricordo male, Carera all'epoca era stato coinvolto direttamente nella partita dalla precedente amministrazione. Vorremmo davvero che il consiglio comunale sia maggiormente coinvolto.” Poi comincia a leggere l'interrogazione.

21:23 – Carera: “Noi dobbiamo fare una distinzione fra quelli che sono atti ufficiali in possesso dell'amministrazione, a disposizione di tutti, e quelli che sono gli atti che altre istituzioni e società stanno portando avanti. Il mio intervento è stato quello di cercare di portarli sul territorio a illustrare il loro percorso, in modo tale da tenere aggiornata la cittadinanza sull'evoluzione dei lavori che si pensa potranno essere fatti. Il giorno che ci arriverà una comunicazione del progetto, ne parleremo nei limiti delle leggi. Allora io credo che oggi noi siamo, come non mai, informati su quello che altri enti stanno valutando e preparando per la messa in sicurezza del paese. Io non capisco tutta questo battage su una cosa che mai si è vista a Rivolta. Oggi non abbiamo documenti conclusi da discutere. Ci sono ipotesi. È evidente che i primi passi formali saranno comunicati e messi a disposizione. Faccio fatica a crederci.

21:27 – Ancora Carera: “Se volete posso ripetere quello che ha detto La Veglia il 5 febbraio. Se la domanda è 'fateci vedere i documenti', non ce ne sono.”

21:28 – Patrini: “Mi sembrava fosse chiaro che l'interrogazione intendesse capire esattamente quali fossero gli interventi da fare sul territorio. Decidete voi, Lista per Rivolta voleva proprio che venisse presentato in Consiglio ciò che è stato detto e riportato durante l'assemblea. Non posso pensare che il Consiglio venga informato dopo i partecipanti dell'assemblea. Le sarei grata se potesse non solo informare noi, ma anche dettagliare gli uffici di quanto fatto.

21:31 – Carera: “Voglio dire che quando è stata fatta quest'assemblea, tutti i consiglieri sono stati invitati proprio per approfittare dell'occasione. Se non riusciamo a cogliere questa sensazione, abbiamo qualche problema. Detto questo, i giornalini di parte non c'entrano. C'entra che purtroppo, a parte consiglieri e politici, l'affluenza dei cittadini è stata davvero scarsa. Allora abbiamo deciso di pubblicare un'intervista sul giornale del gruppo per raggiungere i cittadini. Il problema vero è arrivare ai cittadini con le informazioni.”

21:34 – Carera riassume poi i progetti che l'Aipo intende portare avanti. Potete leggere qui la cronaca dell'assemblea in questione.

21:38 – Interrogazione del gruppo Lista per Rivolta sul progetto della centrale idroelettrica presso il fiume Adda. La sostanza dell'interrogazione è molto simile a quella della precedente. La richiesta è l'illustrazione complessiva di tutti gli aspetti del progetto.

21:41 – Carera: “In quell'occasione, l'ing. Lorenzi, progettista della proposta, ha chiesto di poter illustrare alla cittadinanza quella che secondo lui potrebbe essere una nuova soluzione, rispetto a quella precedentemente presentate, che poteva non essere impattante sul rischio esondazione. È venuto ed è stato accolto perché ci sembrava importante che la maturazione della proposta venisse a conoscenza di tutti. Siamo ancora, come prima, in un campo di grande trasparenza: abbiamo chiesto ai cittadini di prendere visione delle proposte in atto sul territorio. Non è che l'amministrazione comunale ha preso decisioni di cui il consiglio non è al corrente.

21:45 – Patrini: “Anche in questo caso, abbiamo presentato qualcosa per cui non abbiamo coscienza di capire cos'è. Non sappiamo ancora esattamente cosa comporterà questo progetto? Con tutti i benefici e le potenzialità che potrebbe avere? Quando l'amministrazione comunale ha espresso tre pareri negativi rispetto ad altri progetti, pur diversi? Le posizioni in campagna elettorale erano molto differenti. C'è un intervento del sindaco contrario all'utilizzo dell'Adda per la realizzazione di una centrale di questo tipo. Speravo in una risposta un po' più approfondita.

21:47 - Però è interessante: in genere le accuse di trasparenza insufficiente vengono formulate quando le decisioni vengono prese nelle assemblee politiche e nel "palazzo", senza coinvolgimento della cittadinanza. L'assessore Carera sta percorrendo la strada opposta, ma l'accusa di trasparenza insufficiente gli viene rivolta comunque.

21:48 – Mozione di Rivolta delle idee in merito a costituzione della commissione consultiva per la messa in sicurezza del fiume Adda. Melini: “Questa mozione è stata presentata il 23 febbraio. Questo consiglio è stato molto attento a rivedere regolamenti, ma senza tenere in considerazione la possibilità dell'opposizione di presentare interrogazioni e mozioni.”

21:50 – Melini: “Rivolta non è ancora uscita da situazioni che hanno visto la sofferenza dei cittadini. Mi riferisco alla piazza, alla viabilità, all'Adda e al cinema Ariston. Stiamo ripercorrendo le medesime situazioni. La proposta fatta era cercare di mettere intorno a un tavolo tutti i portatori d'interesse, sia politici che non.

21:53 – La proposta di Melini è quella di una Commissione Adda con partecipazione dei capigruppo consiliari, referenti della Protezione civile e rappresentanti del comitato alluvionati.

21:56 – Carera replica: “Abbiamo a che fare con un tema che è stato illustrato non da me. La devi smettere di fare confusione. Per quanto riguarda il tracciato dell'argine, non mi risulta che ci sia. So che è stato chiesto, su un'ipotesi di tracciato, di verificare se c'erano interferenze. So che c'è una progettazione che non ha ancora portato alla definizione di un percorso. Io, a oggi, non so se è stato o meno definito un percorso. Quello che so è che meno la politica s'immischia in questa cosa, meglio è. Sulla commissione dell'Adda, se vogliamo incontrarci per informare dei problemi, va bene. Ma penso che la commissione non nasca per questo motivo. Ho avuto mandato dal comitato di verificare il percorso e le soluzioni prospettate. Il fatto che io abbia un'amicizia con l'ing. La Veglia non è controproducente. Sono tutte cose che, francamente, trovo fuori luogo. Prendo sul serio la vostra richiesta d'informazioni. Quando le avrò, mi prendo l'impegno di comunicarle.

22:02 – Patrini: “Lista per Rivolta coglie un richiamo positivo da parte dell'altra minoranza. L'argomento della sicurezza dell'abitato non può essere visto da un punto di vista politico. Anche le altre parti devono contribuire. Sottolineo il ruolo del consiglio comunale, che non può essere considerato poco necessario e utile ai contributi che possono essere dati. Le mie riluttanze iniziali rispetto a una commissione sono profondamente cambiate.”

22:06 – Melini: “Volevo dire che se all'ing. Carera fa piacere, sabato posso lasciargli quello che viene discusso in enti superiori rispetto ai 4 tracciati di cui si sta discutendo. Secondo me bisognerebbe parlarne. Nel 2008 e nel 2009 c'era un cittadino che con le sue competenze scriveva al sindaco e alla provincia. Chiedeva di sospendere ogni iter autorizzativo. Questo cittadino si chiamava Milo Carera, forse ce ne sono altri in questo momento a Rivolta.

22:08 - Carera nel frattempo ha interrotto un paio di volte Melini contestando la pertinenza della dichiarazione di Melini con il punto all'ordine del giorno.

22:09 – Melini alza la voce. Negli scambi con Carera c'è tensione, un po'.

22:10 – Carera: “Quello che non hai capito, o che fai finta di non capire, è che qui niente è stato catapultato. Vorrei anche dire che se voi siete qui a fare sceneggiate, è perché noi abbiamo comunicato prima che c'erano queste cose qui in ballo. Se no, si sarebbe saputo molto poco. L'ing. Lorenzi è venuto qui a presentare una proposta. Se avevi delle domande, potevi farle. Te l'ho portato qui apposta. Stiamo cercando di dire alla gente cosa sta succedendo. Con la possibilità che abbiamo. Poi verrà il momento in cui le proposte saranno ufficiali. In quel momento ci assumeremo la responsabilità di accogliere e non accogliere. Stai millantando cose non vere. È troppo evidente che stiamo dando informazioni prima, non dopo. Cosa che non è mai successa prima, soprattutto riguardo all'Adda. Organizzare un'altra commissione, quando abbiamo poco tempo, io sono contrario.

22:13 – Patrini: “Lista per Rivolta con la modifica richiesta di coinvolgere anche i tecnici comunali. Siamo disponibili fin da subito ad adoperarci per la condivisione di queste informazioni. In ogni caso, Lista per Rivolta voterà favorevolmente.

22:15 – Melini: “Questo gruppo consiliare non porta documenti millantati o falsi. Questo è quello che facciamo. Prendo atto che lei, assessore Carera, nominato come portavoce dal comitato alluvionati, è contrario alla commissione che includerebbe proprio il comitato. Ovviamente voteremo favorevolmente. Alla professionalità tecnica serve anche metodo di compartecipazione dei cittadini.

22:17 – La mozione è posta ai voti. Prima s'inserisce l'emendamento di Lista per Rivolta. La mozione non è approvata.

22:19 – Ordine del giorno di Rivolta delle idee in merito alla centrale idroelettrica. Melini: “Il gruppo consiliare attualmente non è nè favorevole nè contrario a questo gioiello tecnico. Intendiamo informare la cittadinanza di quello che si vorrebbe fare sul territorio.

22:22 – Melini mette in relazione la realizzazione della centrale con le condizioni di sicurezza del fiume. “Con tutti i danni provocati dall'Adda, è veramente il caso di inserire nel corso del fiume un manufatto che rappresenta un ulteriore fattore di disturbo? Ricordiamo che l'Aipo ha sostenuto che non è possibile abbassare la briglia senza compromettere la tenuta del ponte. Ammesso che non crei disastri a Rivolta, cosa causerebbe il funzionamento della centrale sui territori a valle? Se qualcosa non funzionasse, chi ne pagherebbe le conseguenze?

22:29 – Losio: “La nostra posizione in merito a eventuale collocazione della centrale è la stessa che abbiamo già espresso quando avevamo ruolo d'amministrazione. Le perplessità sono insuperate. Già allora c'erano molti dubbi sulla questione della briglia. Oggi che abbiamo ancora più chiaro che questa briglia è davvero pericolosa, è davvero sottile il confine tra pericolosità per tenuta del ponte e pericolosità per la briglia in caso di eventi naturali. Se necessario, mi farò promotore della realizzazione di interbenti alla parte del ponte amministrata dalla provincia di Milano. Una nostra posizione forte può significare molto. A motivo di tutto ciò, noi siamo disposti a votare questo documento nel quale venga impegnata la giunta a specificare indirizzi ben definiti. Mi auguro che questo documento possa essere votato all'unanimità.

22:33 – Carera: “Intanto apprezzo molto la disponibilità del consigliere Losio di farsi parte dirigente presso la provincia di Cremona di verificare possibilità d'intervento sulla parte milanese. Faccio però notare che tutto il ponte è della provincia di Cremona, anche la parte che occupa territorio della provincia di Milano. Sembrerebbe che la provincia di Cremona abbia molti problemi. Probabilità d'interventi ce ne sono davvero poche. Poi, vorrei dire che quello che oggi si sa è che due progetti sono stati presentati alla provincia di Cremona, in cui due società diverse hanno chiesto di fare una centrale sull'Adda. All'epoca, io mi sono opposto e ho segnalato che quelle proposte progettuali erano pericolose per l'abitato di Rivolta. Solo un incompetente può dire che tra una centrale e l'altra non cambia niente. Questo non vuol dire che tutto ciò arriva è buono. Voglio dire che i due progetti presentati sono stati osteggiati, come Comitato, e poi bocciati. Devo dire al consigliere Losio che le delibere della giunta precedente non erano bocciature, ma avevano presentato osservazioni e quesiti su vari aspetti problematici. Ma non erano bocciature. A oggi siamo a valle di una decisione per cui, per la sicurezza del paese, non si va più, come ha chiesto per anni il comitato, verso l'abbassamento della briglia. La sicurezza del paese verrà garantita da un argine. Vuol dire che tutti questi studi non erano banali. Queste cose non deve dirle il cittadino al bar, anche se ne ha tutto il diritto. C'è una nuova centrale idroelettrica che sta per essere presentata, che, a detta di chi la presenta, ha recepito tutte le osservazioni fatte dalle scorse amministrazioni. Ho visto quello che ha proiettato Lorenzi all'assemblea, e devo dire che era un progetto diverso. E sicuramente migliore. Secondo me non è ragionevole assumere delle posizioni ideologiche. Penso che bisogna confrontarsi col progetto per capire se questa centrale può essere un vantaggio per Rivolta, o se invece è solo un rischio. Vorrei dire due cose: si può far tutto, è una questione tecnica, non politica. L'Aipo ha deciso di garantire sicurezza del paese realizzando un argine. Dobbiamo fare riflessioni serene.

22:43 – Bisogna dire che l'assessore Carera ha un eloquio non rapido e ben scandito, caratteristiche che ne facilitano la trascrizione.

22:43 – Carera conclude il suo intervento, complimentandosi con la correttezza dell'ing Lorenzi.

22:44 – Melini ritorna a criticare il metodo di comunicazione e procedimento di Rivoltiamo, ribadendo che al momento il suo gruppo non è nè favorevole nè contrario alla realizzazione della centrale. “Noi vogliamo che vengano discusse in questa sede le dinamiche che coinvolgono o pregiudicano l'equilibrio di ogni passaggio.”

22:54 – Ora è in corso una discussione sullo status normativo del punto appena discusso. Il segretario non si è ancora espresso.

22:55 – Se non altro grazie a questa incertezza la tensione del dibattito si è un po' distesa.

22:57 – Losio: “Volevo lanciare un appello ai consiglieri di maggioranza affinché capiscano l'importanza del documento. È un documento che contiene indirizzi ben definiti per il giorno in cui l'amministrazione comunale dovrà esprimersi. È una materia molto importante, che i cittadini rivoltani hanno a cuore. In questo momento i cittadini hanno bisogno di tutt'altro, che non nuove preoccupazioni. Notando un voto di astensione sulla modifica, preoccupato per il parere che la maggioranza esprimerà col voto, mi sento di lanciare un appello.

22:59 – Melini: “Questo è un ulteriore banco di prova per vedere se Rivolta riesce a fare un passo avanti. Su questa cosa, c'è la massima attenzione da parte dei cittadini. Questo tipo di documento serve anche a rimettere in pista le energie che possono servire in futuro a discutere in materia serena a discutere il progetto in sè.

23:01 – Carera: “Secondo me se vogliamo dare una voce forte come Consiglio comunale, penso che si possa passare attraverso una delibera di consiglio. Ma la mozione non è questa. Dobbiamo superare l'ideologia politica. Se vogliamo preparare una delibera di consiglio, non deve essere come questa. Ritengo che questa non sia una buona delibera da poter essere presentata agli enti. Do la mia disponibilità a trovarci per parlare, sperando nel frattempo di avere qualche informazione in più per formare insieme una delibera consiliare fatta meglio di questa. Secondo me questa è politica da bar.

23:05 – Le due opposizioni sono favorevoli, Rivoltiamo è contrario.

23:05 – Punto numero 4. Rivolta delle idee ha un'interpellanza sulle fideiussioni del gruppo Moina relativamente all'area commerciale.

23:11 – Risponde il sindaco, leggendo un documento. Spiega che si è ancora in attesa dei decreti attutativi che diano vita all'albo unico degli operatori intermediari. In caso di esclusione della società dall'albo, sarà richiesta una nuova polizza.

23:19 – Melini interviene per ottenere qualche precisazione, Calvi risponde.

23:24 – Ora si discute l'interpellanza di Rivolta delle idee relativa al piano integrato di via Galilei. Melini esprime diverse critiche, in particolare al “collaudo postumo” dell'opera in corso.

23:29 – La replica di Calvi è piuttosto lunga. “Si ritiene che le operazioni di collaudo sono state condotte secondo le attuali normative. Ferme restando le proroghe richieste e ottenute dagli operatori in ragione del periodo di difficoltà e crisi.

23:33 – Melini: “Vi state assumendo un onere importante. I lavori non sono ultimati. Prendo atto delle comunicazioni.

23:33 – Interpellanza relativa all'impianto di biogas enunciato da Rivoltiamo in maggio 2012. Melini: “La provincia di Cremona è la prima in Italia per quanto riguarda gli impianti a biogas. Gli impianti autorizzati sono 135. Si tratta per la maggior parte d'impianti alimentati da reflui e trinciato. Bisogna poi considerare altri iter in corso. Il fenomeno è uniformemente distribuito su tutto il territorio.” Melini chiede quale legame contrattuale esiste fra il comune e la società che era stata rappresentata dall'assemblea dello scorso maggio.

23:40 – Calvi risponde che l'assemblea pubblica in discussione era risultato di una richiesta espressa da un gruppo di agricoltori, e sottolinea l'intenzione dell'Amministrazione di non essere direttamente coinvolta nel progetto, se non per quanto riguarda l'assicurazione del rispetto delle direttive vigenti. “Detto questo, ribadisco che non esiste alcun legame tra il Comune di Rivolta e la società che potrebbe essere interessata a sviluppare l'accordo con il gruppo di agricoltori. Al momento non risultano richieste ufficiali pervenute al comune.

23:43 – Melini comunica alcuni dati emersi a un'assemblea a cui ha partecipato ieri sera, proprio su questo tema. “Non c'è nessuna necessità di energia, il problema dei nitrati non si risolve col biogas. Un dato interessante è cosa comporta l'impianto sul benessere dell'aria di Rivolta. Ogni impianto equivale alle emissioni di 15000 automezzi Euro5.” Il consigliere sottolinea poi l'aspetto economico di profitto che le aziende sono intenzionate ad accaparrarsi.

23:48 – Siamo al punto numero nove. Adesione al manifesto dei sindaci a contrasto del gioco d'azzardo. Parla Cirtoli: “Si tratta di uno schema di delibere a cui hanno aderito al paese del circondario.” Poi legge il contenuto del manifesto, che si esprime contro il gioco d'azzardo. “Parliamo di 100 miliardi di fatturato, il 4% del PIL nazionale.”

23:52 – Lo scopo del documento è regolamentare gli orari di apertura delle sale e la loro distanza reciproca, mettere in campo attività di controllo e prevenzione per il contrasto del gioco d'azzardo e organizzare la cura dei giocatori patologici.

23:55 – Calvi approfitta per ricordare l'arrivo della carovana anti-mafia a Rivolta. Passerà domenica presso il cortile dell'ARCI, si occuperà proprio di gioco d'azzardo.

23:56 – Patrini: “Accogliamo questo manifesto dei sindaci con assoluto favore. Sono molti i casi di ludopatia, anche sul nostro territorio.” Chiede successivamente di attivare il coinvolgimento del comitato commercianti locale.

23:58 – Calvi comunica la modifica integrata nell'ordine del giorno. I consiglieri la accolgono. Tutti favorevoli.

00:04 – Interrogazione del gruppo Lista per Rivolta in merito all'affidamento del servizio di centro estivo. Bonazzoli lascia la seduta, nel frattempo.

00:05 – (Il cronista qui ha lavorato per diversi anni nel centro estivo in discussione. Questo per la cronaca, appunto.)

00:06 – Losio sostiene che la nuova gestione, derivata dalla vittoria del bando da parte della Cooperativa “Il melograno”, "esclude di fatto l'apporto del volontariato locale."

00:07 – Risponde Cirtoli: “La convenzione non è stata ripetuta perché non era più possibile ripeterla. Non è che noi non abbiamo voluto continuare la collaborazione con A tre passi dal cielo. Per quanto riguarda il volontariato, A tre passi dal cielo non è un'associazione di volontariato. Gli educatori erano retribuiti. Come confermatomi dalla responsabile, l'apporto dei volontari era marginale, utilizzato di supporto dagli educatori. Questo apporto potrà essere ripetuto anche con questa cooperativa. Mi risulta che anche delle persone che già operavano all'interno del centro estivo abbiano fatto richiesta a questa cooperativa. Credo che poi li abbiano contattati.

00:11 – Ancora Cirtoli: “Gli aspetti migliorativi del bando sono la varietà dei laboratori, varietà delle gite e minor costo delle uscite. Non ci dev'essere nessun timore che altre convenzioni siano a rischio. Per quanto riguarda i costi, purtroppo sono aumentati. Anche quest'anno, il Comune mette 5 euro per bambino. Quest'anno, il costo per settimana è 41 euro, quindi 36. C'è però un piccolo vantaggio: mentre negli anni scorsi si pagava il costo d'iscrizione, quest'anno non c'è. Sicuramente ci sarà un incremento, ma purtroppo è inevitabile, era previsto anche nella proposta di A tre passi dal cielo. Per riassumere: il volontariato non è escluso, i costi sono aumentati inevitabilmente. E poi una puntina di cattiveria: ricordo che questo servizio è stato incrementato anni fa, e mi risulta che è stato abbastanza subito da voi. Tant'è che nel corso degli anni non è mai stato possibile aumentare i costi. Poi ci siamo trovati ad avere costi in più, tutti una volta.

00:19 – Losio: “Questo discorso del servizio subito lo vedevo bene nel 2006. In cinque anni, si è potuto dimostrare che questo servizio è stato fatto crescere. Abbiamo messo a disposizione volontari di servizio civile, abbiamo cercato degli sponsor. Il risultato finale è stato un autentico disastro. L'aumento è del 33%, in un periodo di crisi, dove piovono le meteore su noi e sulle nostre famiglie. Sulla mezza giornata, siamo al 53%. Lei non sta subendo questo servizio, lo sta distruggendo. Sulla gara, si poteva trovare un percorso alternativo. Il comune poteva accogliere una proposta dell'associazione e poi patrocinarla, senza affidamento diretto. La gara apre a rischi, anche a partire dalla selezione degli educatori a cui le famiglie erano abituati. Il risultato è che si cambia tutto. Siamo fuori da ogni logica e da ogni capacità di gestire questo servizio.

00:24 – Losio si è abbastanza arrabbiato, nel frattempo. “Mi dispiace perché era un servizio apprezzatissimo dalla comunità. Spero che le famiglie riescano a riutilizzare questo servizio. Anche questa è la dimostrazione che a volte basta poco per fare atti un po' più sensati, ma ci si perde in mille rivoli che producono solo effetti negativi.

00:25 - Cirtoli vorrebbe rispondere, mentre il sindaco considera esaurito il dibattito e spegne il microfono. I due membri di Rivoltiamo discutono brevemente.

00:26 – Cirtoli: “Il centro estivo dev'essere regolato e normato ai sensi di legge. Non poteva essere gestito in affidamento. Nel 2011, i cittadini pagavano ancora 25 euro, 5 euro li metteva in comune. L'anno dopo, non c'è più stato il servizio civile. Gli sponsor li ho trovati dal primo anno. Quest'anno non so cosa faremo, perché le cose saranno diverse.”

00:28 – Calvi: “Dichiaro chiuso il consiglio comunale.

venerdì 26 aprile 2013

Cos'è successo ieri sera - Cronaca live della diciannovesima seduta consiliare

21:03 – Arrivo un po' in ritardo, ad appello in corso.

21:04 – Assenti Bonazzoli e Patrini, la seduta è valida.

21:04 – Losio legge un documento che evidenzia una contraddizione di “un membro della maggioranza” rispetto all'utilizzo del termine “resistenza” da parte dei comunicati ufficiali del Comune per le celebrazioni del 25 aprile.

21:07 – Calvi risponde brevemente, poi interviene Melini: “Nella newsletter che arriva a tutti i cittadini, ci si è dimenticati una cosa secondo me molto importante. Cioè che sarà presente un responsabile dell'ANPI di Brugherio, che illustrerà la propria esperienza da combattente. Valeva la pena di ricordarlo.”

21:08 – (Il responsabile dell'ANPI racconterà le esperienze di combattente di suo padre.)

21:09 – Approvazione del verbale del 19 marzo 2013. Losio si astiene.

21:09 – Esame e approvazione del conto consuntivo dell'esercizio finanziario 2012.

21:10 – L'assessore Palella ha preparato una presentazione grafica. L'avanzo dell'Amministrazione è di 1.536.000 euro. “377.000 euro provengono dall'anno precedente. La gestione dei residui ci porta un avanzo di 742.000 euro. La principale parte di questo avanzo dei residui deriva dal conto capitale, perché andando avanti col tempo troviamo opere iscritte a competenza che però non vengono realizzate. Dalla competenza dell'anno 2012 ricaviamo un avanzo di 415.000 euro. Le risorse economiche ci sono, ma non possono essere spese perché l'applicazione dell'avanzo non è compatibilie col patto di stabilità.

21:21 – Cremascoli: “Vediamo, già partendo dal 2010, che le Amministrazioni hanno dovuto sudare per far tornare i conti. Assolutamente bene l'intervento sui mutui. Una scelta che noi condividiamo. Per quanto riguarda le grosse cifre non c'è molto da dire perché tecnicamente il bilancio è fatto molto bene. Ci sentiamo di segnalare che magari si poteva aspettare un attimino nella riorganizzazione dell'ufficio. L'ultima cosa è questa: noi auspichiamo che sul territorio rivoltano qualsiasi attività venga consentita per dare possibilità alle persone di avere un impiego e di poter lavorare.

21:24 – Palella: “La cassa alla fine dell'anno era di 1.240.000 euro. Una cassa buona. La sfrutteremo per ripagare i pochi debiti che abbiamo.” Poi apre una parentesi polemica sulla nota questione dei debiti contratti dalla pubblica amministrazione. “Non siamo fra quelli che non hanno risorse, e che faranno debiti per pagare altri debiti.

21:28 – Melini: “Sposo l'intervento politico dell'assessore Palella anticipando che il mio voto sarà contrario a questo consuntivo per valutazioni politiche dell'operato dell'Amministrazione del 2012. Dal punto di vista ragionieristico il conto è fatto molto bene. Io partirei dai criteri del patto di stabilità, ben noti già in campagna elettorale. Poche opere erano previste nel 2012, e poche sono state portate a termine. La lana di roccia non è stata condivisa dal nostro gruppo consiliare. In campagna elettorale abbiamo sentito promettere più cose. L'asilo e il palazzetto dello sport. Opere che costano dai due ai tre milioni di euro. Voto contrario per le attività amministrative della giunta. Esempio: sul bilancio avevamo suggerito il valore delle aree fabbricabili per l'IMU, sull'asilo abbiamo sollecitato più volte un confronto in consiglio. Noi abbiamo dato da sempre disponibilità su questo tipo di confronto. Dal punto di vista urbanistico, la valutazione è assolutamente negativa. Il regolamento sui referendum popolari ci ha visto fermi oppositori di quella scellerata idea. La messa in sicurezza del fiume Adda, in termini di metodo. E poi la gestione della fondazione asilo.

21:35 – Carera: “Si parla di 90 miliardi, più o meno, di soldi che le Amministrazioni pubbliche devono a privati, enti, società. I debiti delle fatture arretrate possono essere pagati con risorse depositate sui conti. Sposto risorse e non tocco il bilancio. Su 90 miliardi, sembra che una ventina siano pareggiabili con soldi depositati in Banca d'Italia dai comuni. Ma gli altri settanta? Gli altre settanta sembra che vogliano essere pareggiati con nuovi buoni del tesoro. Faccio fatica a razionalizzare questi concetti. Faccio fatica a trovare sulla stampa queste informazioni. È bene che cerchiamo di capire tutti cosa sta succedendo. Voglio esternare questa dinamica per condividerla con voi.” Poi, sul bilancio: “Voglio dire un altro numero importante. Quest'anno, il patto di stabilità ci blocca 550.000 euro. Abbiam visto che gli oneri di urbanizzazione sono previsti per 50.000 euro. Se mettiamo insieme gli oneri che mancano e i soldi bloccati, fa 1 milione e mezzo di euro. Sono i soldi in meno che abbiamo oggi, rispetto a tre anni fa.”

21:43 – Rivolto a Melini: “Non abbiam voluto mentire in campagna elettorale. Il palazzetto non lo facciamo per una crisi che ci penalizza oltremodo. Tant'è vero che anche sull'asilo ci stiamo muovendo su altre strade. Il palazzetto, in queste condizioni, non siamo in grado. Ma non la vedo come una sconfitta o come un tentativo di aver imbrogliato la gente. Speravamo in evoluzioni diverse della situtazione. Questa è la verità. I numeri che ha esposto stasera Pietro sono dei macigni. Sono talmente chiari che non si può pensarla in modo diverso. Chiaramente noi votiamo a favore di questo bilancio che ci vede penalizzati, come tutti i comuni che si sono comportati bene.”

21:45 – Cremascoli: “Voteremo contro. Proprio perché questi numeri sono dei macigni, vi invito a venire alle riunioni della Lega. Noi facciamo fatica a far tornare i conti, poi arrivano questi qua e bisogna aiutarli.”

21:46 – L'esame di approvazione è posto in votazione. Maggioranza favorevole, opposizioni contrarie. Immediata eseguibilità: tutti favorevoli.

21:47 – Punto numero 3. Riordino degli organi collegiali. Ci sono alcune commissioni da riorganizzare. Non ci sono interventi in merito. Tutti favorevoli.

21:48 – Punto numero 4: modifica del regolamento edilizio comunale. Si tratta della commissione edilizia.

21:49 – Losio: “Ci esprimiamo favorevolmente, approfittiamo solo per sollecitare una nuova stesura del regolamento edilizio. È un regolamento molto datato. Entra in contrasto con le norme attuative di altri regolamenti vigenti.”

21:50 – Tutti favorevoli.

21:51 – Approvazione del fondo di solidarietà. Cirtoli legge una nota: “Conosciamo tutti la crisi economica, e Rivolta non è un'isola felice. Conosciamo anche le difficoltà ad affrontare situazioni di disagio. Non volendo restare indifferenti a questa realtà, abbiamo deciso di incontrare la solidarietà dei cittadini. Abbiamo voluto creare un regolamento adeguato a questo periodo di crisi. I destinatari sono persone in cassa integrazione, iscritte in liste di mobilità, disoccupati, lavoratori a cui sia stata imposta una riduzione pari al 40% del monte ore complessivo, autonomi che non godano di assistenza e sostegno del reddito.”

21:53 - “Spese abitative, spese per studi dei figli, spese per frequenza a corsi professionali, pagamento tributi locali. Sarà predisposto un bando nella speranza di suscitare una risposta generosa da parte della cittadinanza, nel tentativo di aiutare -certo non risolvere- le situazioni di disagio. Quando la crisi rientrerà, questi strumenti cadranno.

21:55 – Losio: “Il nostro giudizio è positivo riguardo alle intenzioni. Ma è molto critico riguardo all'opportunità. Riteniamo infatti che, considerando tutti gli strumenti in mano ai servizi sociali, non vi sia alcun bisogno di un nuovo regolamento. Vedo bene questo regolamento in un comune non abituato all'erogazione di contributi generici. Da parte nostra, questa cosa non è necessaria. Il nostro comune è sempre stato all'avanguardia da questo punto di vista. Il vero problema sono le risorse, che su questa partita devono per forza aumentare. Non vedo come questo strumento possa andare incontro a quest'esigenza. Mi sembra di capire che c'è il tentativo di indirizzare le poche risorse disponibili ad alcune situazioni di disagio. Occorre fare molta attenzione a non trascurare nessuna categoria professionale.

22:02 – Melini: “Poiché non ci piace fare i populisti, vogliamo stare sui numeri. I numeri che vedono le erogazioni per il sostegno di crisi sono abbastanza stabili dal 2010 in poi. Si fanno regolamenti quando se ne ravvisano le necessità. In questo momento non vediamo queste necessità. So benissimo quali sono le difficoltà di trovare 10.000 euro in questo momento. Lodevole, da questo punto di vista, la mossa della giunta. Non ci piace la burocratizzazione di questo meccanismo.

22:07 – Cirtoli: “Questo regolamento individua una categoria di persone che rispecchia il periodo attuale di crisi. È un processo che cerca di dare risposte parziali, lo dico, a chi fino a qualche anno fa sembrava fuori pericolo rispetto alla crisi. La burocrazia e le regole identificano la trasparenza, questo è fondamentale.

22:09 – Cirtoli apre poi una polemica seccata rispetto alla discussione di questo stesso provvedimento in sede di commissione regolamenti.

22:10 – Losio: “Io esprimo la nostra intenzione ad astenerci perché nonostante la posizione sia nettamente distante dalla maggioranza, speriamo che questa nuova invenzione possa creare qualcosa di positivo.” Relativamente al reperimento delle risorse, il consigliere fa poi una critica rispetto alle spese legate alla riorganizzazione del personale all'ufficio tecnico (50.000 euro all'anno) decise dalla giunta. “È un suggerimento non polemico, ma molto realistico.”

22:14 – Melini torna sulla discussione. Il suo voto sarà contrario.

22:18 – Carera: “Piccolo flash-back: Monti non ha cambiato il patto di stabilità, ma ha cambiato la definizione di comuni virtuosi. Se vogliamo dire la verità, diciamola tutta. Quanto a questo provvedimento, andremo a chiedere dei contributi anche a dei privati. Di conseguenza, è doveroso riferire precisamente a chi e come verranno destinate le risorse. Io vedo in questa proposta il tentativo, che poi verificheremo nei fatti, di dare la certezza a quei cittadini che vivono situazioni di nuovo disagio che c'è in questo periodo nella comunità rivoltana. La motivazione che ci muove è questa. E quindi, siamo favorevoli.” Ciascun gruppo vota come annunciato.

22:21 – Convenzione fra il comune di Rivolta e l'ACLI. Cirtoli: “La durata sarà di 4 anni, così come l'ultima volta. Abbiamo semplicemente aggiornato le attività che l'ACLI svolge. Assistenza agli immigrati, consulenza ai cittadini in collaborazione con l'associazione consumatori, servizi infermieristici gratuiti rivolti alla cittadinanza, collaborazione coi servizi sociali al fine di risolvere problematiche di tipo sociale. Si è convenuto di erogare contributo di 4.500 euro.”

22:24 – Calvi coglie l'occasione per ringraziare l'associazione ACLI.

22:24 – Losio: “Sosteniamo convintamente questa convenzione perché regola un'associazione molto importante.”

22:26 – Melini fa notare un paio di imprecisioni formali. Nella sostanza, è molto favorevole a questo tipo di convenzione.

22:29 – Cirtoli prende parola per due brevi precisazioni. Poi si vota, tutti favorevoli.

22:32 – Calvi: “Il prossimo consiglio sarà l'otto maggio. Buona serata.

mercoledì 20 marzo 2013

Cos'è successo ieri sera - Cronaca live della diciottesima seduta consiliare

21:02 – Sono leggermente in ritardo, ma lo sono anche Bonazzoli e Nava.

21:03 – Il segretario fa l'appello. Mancano Corsini e Losio, la seduta è valida.

21:05 – La seduta consiliare di oggi si occuperà principalmente del bilancio comunale.

21:06 – Primo punto: approvazione del verbale della scorsa seduta. Tutti favorevoli.

21:07 – Si comincia col bilancio, spalmato su diversi punti successivi. Il primo di questi è la conferma dell'addizionale regionale IRPEF. Non è stata ritoccata. Tutti favorevoli, anche per immediata eseguibilità.

21:08 – Al terzo punto ci sono le aliquote IMU: anche queste non sono state riviste rispetto all'anno scorso. Interviene Patrini: “Siamo molto critici rispetto alla tassazione dovuta con l'IMU. Anche quest'anno registriamo che le osservazioni presentate l'anno scorso rispetto ai terreni agricoli e agli immobili ad uso strumentale, che vengono penalizzati. Ci aspettavamo una rivisitazione di queste aliquote. Ci aspettavamo anche un maggior sostegno per le situazioni di disagio.”

21:11 – Melini: “Io ho un richiamo più rispetto all'estensione della delibera, in quanto non viene citata l'approvazione del valore delle aree fabbricabili.” Calvi concorda col segretario di introdurla.

21:12 – Calvi: “Abbiamo visto molti comuni che hanno dovuto modificare l'IMU. Noi non l'abbiamo fatto. Abbiamo pensato di individuare con la TARES lo spazio di agevolare le famiglie in condizioni critiche.”

21:13 – Tutti favorevoli, tranne due contrari.

21:14 – Ora si discute il regolamento di codificazione della TARES. Palella: “Si ribadiscono alcuni concetti presentati in fase d'illustrazione del bilancio. Le agevolazioni previste sono quelle delle case rurali, per chi possiede compostiere, e per residenti all'estero. Rimane lo sgravio per persone anziane titolari solo dell'assegno sociale. Ci sono altri sgravi possibili che però devono essere finanziati dal bilancio comunale. Ai parametri ISEE inferiori ai 6.700 euro, la differenza fra le due tasse viene assorbita dal Comune. I numeri in alcuni casi sono significativi. Sono previste tre rate di pagamento.”

21:17 – Melini: “Il lavoro svolto è un lavoro di ottima fattura. Ci sono elementi e spunti assolutamente positivi, dove, congiuntamente al collega Losio, la maggioranza ha accolto favorevolmente l'osservazione di alzare il reddito ISEE. Anticipo la dichiarazione di voto: assolutamente favorevole. Mi complimento ancora per l'ottimo lavoro svolto.”

21:19 – Patrini: “Io e il consigliere Cremascoli avremo due diverse interpretazioni sulla TARES. La posizione è molto critica nei confronti del regolamento proposto, o più in generale dal nuovo balzello richiesto dallo stato. Pur non approvando nelle linee generali, ci riteniamo soddisfatti degli sforzi compiuti in commissione.”

21:21 – Calvi ricorda che l'introduzione del criterio del numero di abitanti di un domicilio è equo. Il problema è penalizzare le famiglie numerose.

21:22 – Cremascoli: “Condivido tutto il lavoro che è stato svolto. Come mia posizione, voterò contro. Non contro al vostro lavoro, ma contro la TARES che considero un furto. Il mio è un gesto simbolico. Non voto contro di voi.

21:22 – Carera: “Finalmente vedo che la dott.ssa Patrini comincia ad apprezzare la fascia ISEE. Sicuramente questa tassa ha un aspetto negativo che è giusto sottolinare. Il comune guadagnerà di più, ma quel di più andrà nelle casse di Roma. Il problema è che questo messaggio viene mistificato sotto un balzello locale, che dà agli utenti una percezione diversa della realtà. Si può pensare che è il comune ad alzare le tasse, invece è lo stato.

21:25 - Melini: “I rivoltani pagheranno molto di più rispetto all'anno scorso. Ma altri comuni avranno difficoltà maggiori. Il lavoro degli uffici comunali da questo punto di vista è stato molto utile.”

21:27 – Tutti favorevoli, tranne Cremascoli. Nessun astenuto. Stesso destino ha l'immediata eseguibilità.

21:28 – Questo punto prevede l'approvazione del piano finanziario della TARES.

21:28 – C'è qualche problema tecnico, come si dice in questi casi, con la proiezione delle slide preparate da Palella.

21:33 – Palella: “Il costo del servizio ha una parte fissa e una variabile. Fra quelle fisse c'è la pulizia delle strade, il personale, il costo della piazzola e il costo d'uso del capitale. La parte variabile sono i costi di trasporto, i costi di raccolta differenziata e i costi di riciclo. Il totale fa 551.000 euro, che tengono già conto della gara fatta. Siamo a poco più del 10% dell'ultimo anno. A questi si aggiunge un contributi provinciale: arriviamo a 579.000 euro. La cosa interessante è che la TARSU costava di più. Il totale dell'anno scorso era di 10.000 euro in più, che il contribuente però non vedrà.”

21:38 – Palella: “Il 68% sono le utenze domestiche, il 32% quelle non domestiche. Quando approveremo le aliquote, questa è la ripartizione. Il piano è stato redatto secondo i criteri stabiliti dalla normativa, con criteri piuttosto rigidi.”

21:39 – Melini: “Stiamo parlando di numeri, di un aumento tangibile che toccherà le tasse dei rivoltani. L'unico suggerimento è che ci sia una maggiore attenzione sul servizio. Soprattutto sullo spazzamento delle strade. Negli ultimi 18 mesi il servizio non è stato buono. Altra prassi che da anni non si vede è la pulizia nelle strade delle bocche di lupo. Bisognerebbe prestare molta attenzione, in modo tale che il cittadino possa vedere che i soldi spesi per il servizio sono spesi bene.”

21:41 – Calvi: “Non sono d'accorso sui 18 mesi. Il grosso salto di qualità, rendo atto all'Amministrazione precedente, è stato scegliere e individuare le vie in cui si svolgeva lo spazzamento stradale, di modo che le auto non ostacolassero le attività. Sono d'accordo sul fatto che ci voglia maggior pubblicizzazione.”

21:42 – Si vota: tutti favorevoli, tranne Cremascoli. Anche per immediata eseguibilità.

21:43 – Punto numero 6: determinazione delle tariffe della TARES. Palella: “Si determinano quota fissa e variabile sia per utenze domestiche che non domestiche. C'è la possibilità di fissare alcuni parametri. Quello che abbiamo cercato di fare è, nel caso delle utenze domestiche, di non penalizzare i nuclei abitati da molte persone. Noi abbiamo scelto i coefficienti che permettono di minimizzare l'aumento della quota da versare.”

21:49 – La votazione vede tutti favorevoli, Cremascoli contrario e nessun astenuto.

21:50 – Palella propone un paragone fra la TARSU e la TARES. Il totale di quest'anno è più alto, ma la differenza è assorbita dallo stato tramite una sottrazione di trasferimenti. Palella: “Molto altro da dire, sul bilancio, non c'è. Queste sono state le principali modifiche.”

21:52 – Patrini: “Analizzando la struttura e l'impianto politico, si evincono alcuni messaggi che l'Amministrazione vuole dare ai concittadini. Si tratta di un bilancio di ordinaria amministrazione. Registriamo l'assenza di un piano triennale di opere pubbliche. È un bilancio che riconferma l'addizionale IRPEF, tanto odiata dall'allora minoranza. È un bilancio, che nonostante ciò che succede intorno, segue solo una linea politica. Prevedere un aumento degli oneri di urbanizzazione, ancorché fossero fermi da molti anni, ci chiediamo che tipo di messaggio volete mandare nei confronti della comunità. Forse l'amministrazione comunale ha intenzione di dare il colpo di grazia all'economia locale?” Patrini prosegue il suo intervento approfondendo le critiche legate all'aumento degli oneri di urbanizzazione, in particolare sulle implicazioni che questo ha in relazione al tessuto sociale rivoltano. Aggiunge inoltre che altri comuni si stanno invece muovendo in modo diverso e più soddisfacente. “Il nostro giudizio sul bilancio è molto negativo.”

21:58 – Patrini cita poi una relazione dell'architetto Magenis: “Il mercato immobiliare sta vivendo un periodo che vede una diminuzione delle transazioni. Nel 2012, il mercato si è sostanzialmente fermato. La minor propensione dell'investimento nel mattone è dovuta a una quantità di fattori, alcuni dei quali -dice Patrini- manifestano come le scelte compiute da questa Amministrazione siano anacronistiche.

22:01 – Calvi risponde in merito a una nota tecnica espressa da Patrini rispetto all'adeguamento della politica locale alla normativa nazionale.

22:02 – Palella cita alcuni numeri. “Bisogna capire cosa vogliamo fare. Se non riusciamo a stabilire prinicpi di equa redistribuzione del carico. Gli aumenti non sono sostanziali in nessun caso. Laddove lo fossero, sono sgraviati del 65%. Passiamo al discorso delle aree. Ci sono contribuenti che in aree di residenza hanno dichiarato 25 euro al metro quadro, quando il valore era intorno ai 90. Noi abbiamo fissato 74 per via della crisi. Dobbiamo riprendere un discorso di equità. Questo è quello che ci richiede l'etica, più che la politica.

22:06 – Melini: “Si stanno cercando di mettere correttivi seri. Nessuno, a livello nazionale, si è preoccupato dell'aumento del ticket sanitario. Rimanendo sul tema degli oneri, volevo fare un intervento. Il territorio deve avere un valore assoluto. Nel momento in cui si fanno scelte strategiche, bisogna pensare anche in termine di servizi. Gli oneri di urbanizzazione secondaria servono per interventi sui servizi. Il comune usa la leva degli oneri per pianificare servizi. Pandino, nel 2004, ha portato gli oneri a un livello molto più alto di Rivolta.

22:09 – L'intervento del consigliere di RdI è interrotto da un frastuono, breve ma intenso, proveniente dalla postazione di registrazione audio della seduta consiliare.

22:09 – Melini prosegue l'intervento in risposta a Patrini.

22:14 – Patrini risponde a Palella e Melini sulla valorizzazione del centro storico: “Sono molte di più le necessità relative a misure stravolgenti del centro. Potevamo diminuire la percentuale delle decurtazioni, di modo da creare un bonus per la riqualificazione energetica degli edifici. Oppure potevamo estendere il bonus a tutto il territorio. Io non trovo molte occasioni in cui si possano cogliere queste opportunità. Quanto all'adeguamento dei nostri oneri, dobbiamo guardare in faccia la realtà. Inutile alzarli quando non è possibile applicarli al bilancio. Mi chiedo come si possa prevedere 600.000 euro per investimenti quando l'anno scorso ne abbiamo incassati soltanto 200.000.

22:19 – Carera: “La prima considerazione è legata al fatto che il nostro più grande problema oggi è il patto di stabilità. Non possiamo analizzare la nostra possibilità di spesa senza guardare al patto di stabilità. In questo momento di crisi, dove tutto è al ribasso, è la cosa che ci penalizza di più. Parliamo degli oneri: sono d'accordo che non è il momento di andare a gravare le attività edilizie. Ma questo non è stato fatto. Abbiamo adempiuto a un obbligo di legge rispetto a verifica e aggiornamento degli oneri. Abbiamo ritenuto che fosse ora di andare a metter mano a questa situazione. Con un'attenzione incredibile. Questi oneri, come diceva Melini, sono stati tenuti bassi in considerazione della crisi. Dobbiamo pensare d'incentivare l'edificazione del territorio quando buona parte del costruito ancora non è stato venduto? Certo, nel momento in cui ci sarà una ripresa, può darsi che qualche incentivo possa aiutare. In questo momento siamo talmente a terra in questo settore, che non sono certo questi i numeri che possono aiutare.

22:25 – Melini: “Non voglio attivare percorsi polemici. Siamo in fase di bilancio. È dal 2011 che il PGT prevede fasce di rispetto lungo la SP4. È dal 2009 che una legge regionale prevede l'adeguamento della rete ecologica regionale con quella comunale.

22:29 – Patrini: “Non voglio essere polemica, devo però raccogliere le polemiche che mi vengono date. Sembra che Carera abbia scoperto oggi il patto di stabilità. Voglio tralasciare le falsità dette rispetto alla spesa corrente della scorsa Amministrazione. Ricordo una previsione in bilancio che segnala un aumento della spesa corrente fra il 2012 e il 2013.”

22:31 – Palella, un po' stizzito: Ve l'ho già spiegato la volta scorsa. Nella spesa corrente è compreso anche il contributo che l'Amministrazione deve dare allo stato. Però mi dovete ascoltare: questa cosa ve l'avevo già detta.

22:32 – Patrini risponde che il suo argomento era provocatoriamente riferito all'abitudine di Carera -quand'era consigliere d'opposizione- di discutere i dettagli della spesa: “Sì, certo, sto facendo una polemica sterile, lo so.

22:34 – Calvi interviene poi per una valutazione complessiva del bilancio, evidenziando le differenze con quelli approvati dalla scorsa Amministrazione.

22:40 – Ora si discute un emendamento proposto dal gruppo Rivolta delle idee. “L'emendamento che ci sentiamo di proporre è organizzato in due fasi. La sostanza dell'emendamento è sull'IMU delle aree fabbricabili. Questo gruppo consiliare dà un valore assoluto al territorio. Ci sembra che quel territorio abbia un valore. Quindi ci siamo permessi di andare a verificare che tutto fosse corretto, e abbiamo rilevato un'anomalia.”

22:43 – Si parla dell'area dove è prevista la costruzione del centro commerciale, principalmente. Poi dell'azienda ospitata in comune nel cosiddetto ufficio del gas e dell'ente Opera Pia.

22:43 – Melini: “Complessivamente le entrate garantite dall'approvazione di questo emendamento sono di 164.000 euro. Suggeriamo 100.000 euro l'acquisizione del vincolo del fabbricato di via Porta Rocca, di modo che rimanga alla disponibilità dei cittadini rivoltani. Oppure prevedere costruzione di nuovi loculi. 48.000 euro sono da destinare sulla viabilità.”

22:46 – L'emendamento prevede contributi per: la Consulta giovani, per la biblioteca, per la rete Wi-Fi in piazza, per l'associazione UNA, per l'azienda ospedaliera di Crema relativaemente a un'eventuale sala di commiato, per il distributore dell'acqua pubblica, e all'associazione ACLI.

22:48 – Palella: “Il tema da affrontare è quello degli accertamenti IMU. Per quanto riguarda le aree proposte al cambio di destinazione, non sono mai state sottoposte ad accertamento. Il tema che si pone è: come procedere? Ma allora nell'accertamento si comprende tutto. Per necessità. Questo è il modo equo di affrontare il tema. Dobbiamo fare in modo che, se pure accertiamo, non andiamo ad avere comportamenti vessatori. Il nostro scopo è quello di notificare un problema nella dichiarazione IMU 2012 e fare in modo che il contribuente possa procedere a ravvedimento operoso. Se fanno ricorso, scatterà l'accertamento. Informeremo i cittadini del valore delle aree. Potranno utilizzare quel valore per il 2013 e per la rivalutazione. Andando indietro, si parla di ICI. Si può fare un accertamento all'anno. Oppure si può accumularli. Questa è la maniera corretta per indirizzare il tema. Da questo punto di vista, ritengo che l'emendamento sia parziale, sebbene contenga spunti interessanti.”

22:52 – Melini: “L'emendamento è sostenibilissimo. Poi ci sono le scelte politiche. Chi viene a investire a Rivolta, deve porsi come interlocutore serio e credibile e deve pagare le tasse in modo corretto.” Melini cita poi il parere tecnico del responsabile dell'area tecnica, che sostiene l'emendamento.

22:54 – Palella: “Quello che non vorremmo fare è accanirci rispetto ad alcuni contribuenti. Non è un giudizio di merito che io do del contribuente. Penso che non sia corretto il metodo.

22:58 – Melini legge la dichiarazione di voto: “Il nostro voto sul bilancio sarà favorevole. Con tutta una serie di precisazioni. Questo bilancio rileva ciò che succede a livello nazionale. Un effetto positivo è quello del rimborso dei mutui. Rileviamo che l'investimento di 300.000 euro sull'asilo non tiene conto del parere della Corte dei Conti. Sul fronte del bilancio, resta poco chiara la tematica degli investimenti.”

23:02 – Il consigliere di Rdi esprime poi una breve considerazione per ogni punto del bilancio. Alcune cose gli piacciono, altre meno.

23:02 – Questo è importante. Melini: “In termine di attenzione alle fasce deboli, più di così non si poteva fare.”

23:03 – Patrini: “Il nostro parere è invece contrario. Non c'è pianificazione delle opere. Vediamo un aumento del carico su operatori commerciali e cittadini. La nostra posizione sugli oneri è molto critica.”

23:04 – Carera: “Siamo orgogliosi di essere i primi ad approvare il bilancio sul territorio. È un atto di grande trasparenza e di corretta Amministrazione. Pensiamo di aver fatto un buon bilancio. Personalmente sono soddisfatto di avere un triennale delle opere pubbliche a zero. Diciamo alla gente le cose come sono veramente. Cercheremo di realizzare la scuola materna con un'operazione che esula da quelli che sono gli standard per questi interventi. Francamente, vedo l'impossibilità di avere risorse che ci consentono interventi superiori ai 100.000 euro.

23:07 – Prima si vota l'emendamento proposto da Rivolta delle Idee. Solo Melini è favorevole. Tutti gli altri contrari.

23:07 – Il bilancio è approvato col voto favorevole di tutti i consiglieri, esclusi Patrini e Cremascoli. L'immediata eseguibilità è invece approvata all'unanimità.

23:08 – Ora si discute un piano di recupero di via Bertolazzi. Calvi fa un breve riepilogo: “Il piano è stato approvato nel 2009. Venne poi stipulata una convenzione che parlava di 4690 metri cubi. Il permesso di costruire venne rilasciato nel 2011, con oggetto di costruzione di 22 appartamenti e box interrati, poi il titolare ha annullato il permesso di costruire. Dopo circa due anni, il permesso viene ripresentato con lo stesso oggetto. La volumetria conta però un'area che poteva essere indicata ma che doveva essere perfezionata con l'acquisizione del pezzo di terreno. Questa condizione non si è realizzata, da qui la discrepanza. La seconda questione è legata al fatto che c'è stata un'erronea quantificazione della volumetria. A questo punto, l'ufficio ha proceduto all'avvio di un accertamento dell'erronea quantificazione. In particolare, la delibera viene annullata perché nel piano presentato non c'era il permesso di acquisizione dei volumi. Alla fine, il conteggio della volumetria evidenziava l'inserimento nel calcolo finale. Quindi il permesso non poteva essere rilasciato. All'avvio del procedimento, è seguita un'istruttoria che ha portato la proprietà alla presentazione di un nuovo piano di recupero adeguato a tutte le osservazioni fatte. Risultato finale: a fronte di 4690 metri cubi, si arriva a una volumetria finale di 4593. Una differenza minima, ottenuta attraverso una valutazione più corretta.”

23:15 – Sono probabilmente i 22 appartamenti con la storia più lunga e complicata di sempre.

23:18 – Patrini chiede una delucidazione sulla natura dell'intervento edilizio. Calvi chiarische che non si tratta di ristrutturazioni ma di nuove costruzioni.

23:19 – Melini: “L'ultimo intevento del sindaco tranquillizza il mio animo. In questo caso parlo di rispetto delle regole e del cittadino.” La posizione di Melini è molto severa: “Invito la maggioranza a ritirare questo punto. Il permesso di costruire è già rilasciato. Mi sembrano più beghe da pollaio che situazioni reali. Sto analizzando la cosa in maniera molto asettica. Sto vedendo il nulla. Ho guardato le carte. Non c'è nulla. Dobbiamo accanirci contro i cittadini in questa direzione? Chiedo di non annullare questi atti. Attiviamo altri percorsi. Se la responsabile vuole, ricita il permesso a costruire. Facciamo una variante al PR. Non voto contro perché sono contrario al piano di recupero. Voto contro perché sono contrario a questo procedimento, che trovo violento e ingiustificato.”

23:25 – Patrini: “Condividiamo il disagio di andare a produrre un precedente che non ha eguali. Se vogliamo, possiamo anche provare a ritirarlo. Lasciamo che questa maggioranza prosegua. Spero che sia la prima e ultima volta.”

23:26 – Calvi: “Assoluta coerenza da parte nostra. Il fatto che la volumetria sia la minima... poteva essere anche più bassa. Questo è l'esempio di quale sia la strada corretta per arrivare a un risultato finale accettabile. Anche da parte dell'imprenditore non ci sono state grandi obiezioni. Il titolo era annullato per espressa richiesta dall'imprenditore. Si doveva ripartire. Non ritiriamo assolutamente il piano.”

23:28 – Melini: “Ho usato parole forti non contro l'Amministrazione, ma contro il procedimento. Il mio voto sarà contrario.”

23:29 – Carera: “Volevo dire che noi, chiaramente, abbiamo portato in Consiglio questa proposta perché ci sembra la cosa migliore.” L'assessore ricorda poi che, quando il suo gruppo era all'opposizione, era stato molto attento all'evoluzione di questo percorso.

23:31 – Si vota. Rivoltiamo favorevole, Melini contrario, Patrini e Cremascoli astenuti.

23:32 – Ora c'è l'approvazione del piano di emergenza comunale di Protezione Civile.

23:33 – Interviene Melini per rimarcare la bontà del lavoro e per complimentarsi con il gruppo di Protezione Civile. L'intervento di Patrini ha i medesimi contenuti: “Il piano finalmente arriva, ma parte da lontano. Ci auguriamo di non utilizzarlo mai, ma siamo sicuri che sia adeguato alle necessità.”

23:35 – Tutti favorevoli. Anche per l'immediata eseguibilità.

23:35 – Ora si discute la convenzione di gestione associata della funzione della Protezione Civile.

23:36 – Calvi: “Si tratta del punto d'inizio della convenzione, diffusa a tutti i comuni. Si è ritenuto di procedere con questo piano perché il suo impatto sui Comuni è molto basso. La Protezione civile associa le funzioni, il suo scopo è quello di salvaguardare il territorio. Ci sono comuni che non hanno ancora la Protezione civile, comuni che si stanno organizzando. Certamente, spicca Rivolta per competenza e per numero di volontari. La convenzione regola tutto, ma c'è ancora molto da lavorare.

23:39 – Patrini: “La convenzione allegata agli atti manca di alcune parti. Rispetto al discorso generale, sono sempre un po' critica su queste associazioni di funzioni, perché Rivolta si trova sempre nelle condizioni di dover cedere qualcosa e di non ottenere nulla. Rivolta ha sempre investito molto nella sua Protezione civile. Negli anni ha contribuito molto nel consolidamento di questo gruppo. Ci sono dei volontari che sanno come muoversi, che hanno già un piano pronto all'uso, e che hanno un'esperienza da condividere. Preferisco aspettare quali saranno i risultati per il nostro Comune, sperando di riscontrare un valore aggiunto.”

23:43 – Calvi: “Non dobbiamo rimanere chiusi al nostro territorio. Il concetto di solidarietà e di condivisione delle risorse non possono esimersi dal mettere in comune l'esperienza. I mezzi saranno messi in comune solo a fronte di chiari accordi. Questo accordo valorizza la leadership, soprattutto per quanto riguarda responsabili e volontari. Se io vado ad aiutare la gente di Rivolta va benissimo, ma lo scopo della Protezione è fornire un mezzo di servizio in caso di calamità. Mi sembra un'opportunità.”

23:46 – Melini ha una richiesta di chiarimento sul metodo utilizzato: partecipazione dei soggetti o decisione calata dall'alto?

23:48 – Calvi: “Le convenzioni sono di 4 o 5 comuni, tutti già col loro nucleo di Protezione civile. Si tratta di andare e condividere. Per quanto riguarda il metodo, il responsabile locale ha avuto 5 settimane di tempo per fare tutte le osservazioni che ritiene più opportune.”

23:49 – In ragione di questa risposta, Melini annuncia voto contrario fin quando non verificherà la posizione della Protezione Civile. Cremascoli e Patrini scelgono di astenersi. La convenzione passa col voto di Rivoltiamo.

23:50 – Calvi dichiara conclusa la seduta consiliare. E buonanotte.

sabato 2 marzo 2013

Cos'è successo ieri sera - Cronaca live della diciassettesima seduta consiliare

21:05 – Eccoci qui. Vi erano mancate le cronache del consiglio, eh?

21:06 – Il segretario fa l'appello. Assenti Boschetti e Corsini.

21:07 – Calvi dichiara aperto il consiglio comunale. Ha una breve comunicazione a proposito di alcuni buchi sul verbale della precedente seduta consiliare.

21:08 – È la prima volta che vedo il segretario comunale. Somiglia a un attore americano, ma non mi viene in mente quale.

21:09 – La votazione per l'approvazione dello scorso verbale passa, con la sola astensione di Losio.

21:11 – Ora si discute la convenzione di estensione della rete interbibliotecaria locale. Calvi: “Per il comune di Rivolta non cambia sostanzialmente niente. Il vantaggio dovrebbe essere un miglior interscambio fra i vari enti.

21:12 – L'adozione della convenzione passa, così come l'immediata eseguibilità.

21:13 – Approvazione dello schema di convenzione da stipularsi fra la ditta F.lli De poli e il comune, per l'esercizio degli scavi di cava. “Il nuovo piano cave è in fase di lavorazione. L'autorizzazione implica l'approvazione di una convenzione, rimasta inalterata dalla precedente.

21:14 – Melini interviene: “La convenzione troverà il nostro voto favorevole. L'unica osservazione che sottoponiamo al Consiglio è quella del gettito. Mi aspetterei dalla provincia una maggiore attenzione sul nostro territorio. È un ulteriore prelevamento dalle nostre casse comunali, mentre gli interventi lasciano a desiderare.

21:16 – Losio: “Condividendo la preoccupazione del sindaco sulla situazione della cava, per dare qualche informazione in più posso dire che siamo all'imminenza di quest'approvazione. Il percorso non è stato facile.” Il consigliere entra poi piuttosto nel dettaglio rispetto alle conclusioni della pratica.

21:20 – Calvi, a Melini: “C'è in atto un ritocco delle tariffe. Noi approviamo queste, poi al massimo integriamo.

21:14 – La convenzione è approvata. Tutti favorevoli. Anche per l'immediata eseguibilità.

21:24 – Ordine del giorno presentato da Lista per Rivolta avente per oggetto i valori fondanti della Fiera di Sant'Apollonia. Patrini legge un documento. “Vogliamo essere fermamente solidali con il mondo agricolo locale. Motivo per il quale vorremmo confermare l'importanza strategica della manifestazione. Desideriamo esprimere la necessità di un maggiore impegno da parte dell'Amministrazione comunale, di modo che l'organizzazione della manifestazione non incontri ostacoli.” Evidenzia continuamente l'importanza delle tradizioni e la necessità di tutelare la cultura locale.

21:26 – Il documento sembra far riferimento ad alcune proteste animaliste verificatesi durante la fiera, e in particolare alla risposta fornita dall'Amministrazione a queste. Lista per Rivolta le giudica insufficienti.

21:28 – Calvi: “Mai come quest'anno abbiamo difeso la manifestazione, ottenendo un ottimo risultato. Arrivare anche in questo periodo ad avere più di 50 animali in fiera, direi che è un ottimo risultato. Per quanto riguarda le polemiche, ogni anno ci sono state, ci sono e ci saranno.”

21:31 – Melini: “La politica dev'essere un momento di dialogo fra le diverse realtà. È evidente che questo Consiglio non può far finta di aver approvato una mozione sui diritti degli animali, e non può far finta di non vedere che sul territorio è nata un'associazione importante (sta parlando di UNA, nota del cronista). Ritengo che approveremo l'ordine del giorno, fermo restando che nessuno è tenuto a condannare punti di vista diversi relativamente alla visione del mondo animale.”

21:34 – Il documento viene approvato, tutti favorevoli.

21:36 – Ora siamo alla comunicazione dell'utilizzo del fondo di riserva 2012. Parla Palella: “La delibera è del 22 dicembre scorso. Avevamo deciso di fare una serie di economie per estinguere alcuni mutui alla fine dell'anno. Il fondo era di 75.000 euro. 63.000 euro di questi sono andati a indennizzare mutui aperti. Il resto è andato a rimpolpare capitoli vari che erano in sofferenza.”

21:38 – Palella si è mosso alla postazione Pc per la presentazione dello schema di bilancio di previsione 2013. “Il pezzo grosso della serata.

21:39 – Al solito, premessa doverosa: è in discussione un tema molto importante, piuttosto tecnico e zeppo di numeri. Potrebbe scapparmi qualche imprecisione. 

21:39 - Palella: “La parte iniziale della presentazione vi metterà al corrente di alcuni cambiamenti, poi passeremo ai numeri.”

21:40 - “L'IMU cambia. L'anno scorso il cittadino pagava una parte allo stato e una parte al comune. Quest'anno lo stato prende solo l'IMU degli immobili strumentali, come capannoni e industrie.” “La TARES sostituisce la TARSU. Il fondo di riequilibrio viene tagliato di circa 260.000 euro. Viene istituito un fondo di solidarietà fra i comuni. La spesa sul personale ha ancora vincoli stringenti, non possiamo assumere. L'obiettivo del patto di stabilità è un risparmio di 537.000 euro. A questo punto è necessario ridurre le spese d'investimento.”

21:43 – “L'IMU. Viene soppresso il pagamento allo stato del 50% dell'IMU per abitazione principale e fabbricati rurali. Questa fetta non va più allo stato. Allo stato è riservata l'aliquota degli immobili destinati a uso produttivo, aumentata del 5%. Nel 2012 abbiamo incassato 1.188.000 euro. Nel 2013, dovremmo incassare 1.665.000 euro. La differenza è di 467.000 euro, che non restano in comune. Incasseremo gli stessi soldi dell'anno precedente. La differenza andrà in un fondo di solidarietà, che serve per compensare i comuni che, in ragione di questi cambiamenti, incasseranno meno soldi.

21:45 – “La TARES. È un tributo comunale sui rifiuti ma anche sui servizi. Copre al 100% i servizi sui rifiuti solidi urbani. Poi c'è una maggiorazione a copertura dei costi dei servizi indivisibili, nella misura di 0,3 euro al metro quadrato.

21:48 - “La TARSU si riferiva solo ai metri quadri, la TARES si riferisce ai parametri di persone abitanti nel domicilio relativo.”

21:51 - Nel 2012 il totale della TARSU era 589.870 euro. Nel 2013 dovrebbe essere intorno ai 580.000 euro. (I numeri illustrati sul 2013 sono diversi, ma Palella ha spiegato che dalla formulazione della previsione a oggi sono intervenute alcune modifiche.)

21:52 – Palella mostra una successiva tabella che dimostra come Rivolta goda di uno dei servizi più economici rispetto ai comuni del circondario.

21:53 – Le agevolazioni sono del 20% per case rurali e per coloro che posseggono compostiere; del 30% per residenti all'estero e per abitazioni tenute a disposizione. Sgravio totale per anziani soli e titolari di assegno sociale. Per i nuclei inferiori ai 5000 euro la TARSU è assorbita.

21:55 – Introducendo il parametro di calcolo legato al numero dei membri famigliari, la Tares penalizza nuclei numerosi che vivono in abitazioni di modeste metrature, mentre avvantaggia nuclei ridotti che vivono in abitazioni molto spaziose. La giunta Rivoltiamo ha ritenuto di riequilibrare la sproporzione aggiustando le aliquote dentro ai margini previsti dalla legge.

21:56 – Nelle utenze non domestiche, chi paga di meno sono le banche perché non producono rifiuti. Chi paga di più sono commercianti dell'ortofrutticolo, i fioristi e i supermercati.

21:57 – Il fondo sperimentale di riequilibrio è un po' la nota dolente. Ci sono tagli per la spending review. Per la prima volta non ci sono trasferimenti dallo stato al comune, ma dal comune allo stato. 

21:58 – Sono stati poi rivisti gli oneri di urbanizzazione.

22:00 – 2013: quali sono le priorità. La prima è controllare la spesa corrente in maniera molto stretta. Ci sono tagli molto signicativi per far fronte ai tagli del fondo sperimentale di riequilibrio.

22:01 – C'è un ricorso alle forniture tramite Consip e Mepa.

22:02 – C'è la garanzia di pagamento delle fatture entro i termini legali, che sono di 30 giorni per il Comune. 

22:02 – Costruzione di nuovi loculi cimiteriali.

22:02 – Giungere a gara d'appalto per la scuola materna.

22:03 – Le aliquote IMU restano invariate, così come l'addizionale IRPEF. Poi c'è l'azzeramento della quota di oneri che finanzia la spesa corrente.

22:04 – Le entrate tributarie calano perché scompare il fondo sperimentale di riequilibrio. Quelle extratributarie aumentano per via del servizio idrico integrato. Le entrate per investimenti sono solo derivanti da concessioni edilizie. Quest'anno aumentano, in buona parte grazie al centro commerciale. Non ci sono alienazioni patrimoniali e non ci sono mutui.

22:06 – La spesa corrente aumenta, ma solo perché comprende i 260.000 euro che il Comune versa allo Stato. È vero che sono spesi, ma di fatto non vengono utilizzati dal Comune.

22:08 – I contributi alle famiglie quest'anno sono di 66.000 euro. Assistenza ad personam è di 95.000 euro. Il sostegno a persone disabili è di 85.000 euro. Il contributo all'asilo scende di 10.000 euro. Quest'anno è di 266.000 euro. Il contributo alle famiglie per l'asilo nido è di 13.000 euro. Scende il trasporto alunni.

22:11 - In generale quasi tutti i contributi calano, di poco, rispetto al 2012. Palella conclude l'illustrazione, restando disponibile per ogni chiarimento.

22:13 – Calvi: “Non ci sono aumenti di tasse. Siamo riusciti a non ritoccare l'IMU. Sosteniamo ancora le famiglie tramite l'annullamento della differenza della TARES.”

22:14 – Il segretario ricorda i tempi tecnici per la presentazione degli emendamenti al bilancio.

22:15 - Il sindaco Calvi chiude la seduta consiliare. E buonanotte.

mercoledì 6 febbraio 2013

Cos'è successo ieri sera. Cronaca live dell'assemblea pubblica su: piano di emergenza comunale, messa in sicurezza di Rivolta, progetto di centrale idroelettrica

20:55 – Eccomi.

20:56 – Come forse ricorderete, verso metà dicembre 2011 in consiglio comunale c’è stata un’assemblea pubblica (la cui cronaca è consultabile qui) relativa alla messa in sicurezza di Rivolta dal fiume Adda. In particolare, si era discusso di uno studio di fattibilità di un abbassamento della briglia del fiume che non danneggiasse la tenuta strutturale del ponte sull’Adda.

21:00 – Fra i temi in discussione stasera, c’è un aggiornamento dell’evoluzione del medesimo progetto. E siccome siete lettori attenti, a questo punto avete capito perché sono qui a fare la cronaca.

21:01 – C’è un po’ di gente, stasera.

21:05 – Prende parola Fabio Calvi e riassume i punti in discussione. 1) Piano di emergenza comunale della Protezione civile; 2) presentazione dei risultati sullo studio di sicurezza del ponte sull’Adda; 3) progetti per la messa in sicurezza del paese; 4) proposta d'installazione di una centrale idroelettrica sul fiume.

21:07 – C’è anche il vicepresidente della provincia di Cremona. Dopo un breve intervento, torna fra il pubblico.

21:09 – Si comincia. “Storicamente Rivolta parte con un piano di cui questo è l’ultima evoluzione. Abbiamo cercato di raccogliere esperienza pregresse per avere una pianificazione semplice ed efficace affinché il sindaco possa espletare i suoi compiti.

21:10 – “Noi ci poniamo domande e il piano ci offre risposte.

21:12 – La prima parte della relazione si concentra sul metodo operativo scelto per stendere il piano. Criticità del territorio, organizzazione del servizio, risorse disponibili e procedure d’intervento sono stati i 4 criteri principali.

21:15 – “C’è stato molto confronto con l’Amministrazione per andare a vedere quello che è successo in passato. L’intera Amministrazione risponde in toto di fronte alle emergenze. Si parte dal sindaco e si arriva ad ogni livello.

21:16 – “Un elemento fondamentale è la consapevolezza che la Protezione civile debba fare gioco di squadra. Tutti i soggetti devono cooperare intorno a un tavolo, passando dalla strategia alla tattica sul territorio.

21:17 – Via con la prima sigla: “Unità di crisi locale.

21:18 – “Lo sforzo è decidere subito, oggi, chi fa che cosa durante un’emergenza. Farlo ora significa non perdere riflessioni.

21:19 – Dal punto di vista ipotetico, gli scenari di emergenza sono molto numerosi, ma secondo il relatore il comune può ridurre i tipi d’intervento in 9 interventi diversi. Buona notizia: da un alto tasso di variabilità si passa a un ridotto numero di operazioni.

21:22 – Rischi presenti derivati da ambiente naturale: alluvioni o esondazioni, eventi meteorologici eccezionali, incendio boschivo. Rischi presenti derivati da ambiente antropico (legato ad attività e/o insediamenti umani): trasporto di sostanze pericolose, vulnerabilità di reti tecnologiche, vulnerabilità di reti viabilistiche.

21:24 – Il cronista qui è molto tranquillizzato dal fatto che a Rivolta d’Adda non esiste pericolo derivato da attività vulcaniche.

21:25 – Interessante: in questo studio non c’è distinzione fra piccoli e grandi problemi. I rischi non sono cioè catalogati in maniera gerarchica.

21:27 – Per ciascuno di questi rischi, è stato preparato un protocollo d’intervento. Avendo Rivolta un territorio molto ampio, le carte generali presentano uno zoom sulla zona urbana.

21:30 – “Ci si organizza già dal pre-allarme. Poi magari l’intervento non c’è, però intanto la protezione civile è già attiva.

21:34 – Ora c’è l’illustrazione di una procedura d’intervento.

21:35 – Poi ci sono le procedure operative standard: monitoraggio, perlustrazione, informazione diretta alla popolazione, allestimento area di ricovero e ammassamento soccorsi, evacuazione, preservazione argini, rimozione ostacoli.

21:37 – Tutta la documentazione è consultabile presso gli uffici comunali e presso l’ufficio di Protezione civile. Fine dell’esposizione.

21:38 – Carera ringrazia. Sottolinea che il piano non è solo legato al rischio esondazione che ha colpito Rivolta nel 2002 ma è allargato a molti altri tipi di prevenzione del rischio.

21:40 – Non ci sono domande, per ora.

21:41 – Tocca a Malerba. Carera introduce in riferimento all’assemblea che ricordavo prima. “Siamo arrivati in fondo a questo processo. Il prof. Malerba ha portato a termine l’indagine e La Veglia ha messo in atto gli interventi conseguentemente realizzabili. Sappiamo che i fondi sono disponibili, speriamo tutti che questi lavori comincino al più presto.

21:43 – Malerba riassume il problema, poi ripercorre la storia del ponte. Ha avuto già due interventi in passato.

21:49 – Malerba fa poi una dissertazione tecnica sulle modifiche normative intervenute negli anni sulla costruzione dei ponti. Scriverne una sintesi è un compito abbastanza arduo.

22:01 – Ora interviene l'assistente di Malerba, che si è occupato a lungo del problema: “Abbiam fatto una valutazione preliminare di fattibilità di rinforzamento della struttura, a prescindere dall’abbassamento della briglia. La proposta: evitiamo di allargare la pila, l’idea è quella di allargarci verso valle rispetto al corpo esistente, in modo tale che, oltre a garantire maggiore robustezza della pila, c’è un miglioramento dal punto di vista idraulico.

22:04 – Malerba: “Questo studio è stato supportato dall’Aipo, che ha fornito tutto il materiale necessario. Dati essenziali per lo studio.

22:05 – Interviene ancora il vicepresidente della provincia. Parla poi di un progetto provinciale che doti i comuni di un software che fornisca ai vari comuni piani di evacuazioni pronti all’uso 

22:09 – Domanda sul ponte: “L’intervento viene fatto solo su un lato?” “Se viene fatto, si fa sull’intero ponte.

22:11 – E poi: “Si fa l’intervento sul ponte e non sulla briglia, giusto?” Risponde Carera: “Il ponte ha dei problemi, necessita di un intervento. Abbiamo visto che l’abbassamento della briglia non aiuta il ponte a stare meglio, anzi. Malerba suggerisce: prima di fare un intervento sulla briglia, conviene fare un intervento sul ponte. Da questa relazione nasce l’ipotesi per un intervento di sistemazione sul ponte. Conviene privilegiare intervento sul ponte. Ma questo è un problema della provincia. I soldi per la briglia restano a Rivolta.

22:14 – Ora tocca a La Veglia. Fa un riassunto sull’idraulica della zona di Rivolta. Ripercorre la storia dell’alluvione del 2002. Le foto di quel giorno fanno ancora un certo effetto.

22:18 – La Veglia ricorda anche gli interventi “di somma urgenza” messi a punto nel periodo immediatamente successivo all’alluvione.

22:20 – “In quel periodo si aprì il dibattito sulla questione della briglia. Abbiamo finalmente concluso un approfondimento che ci ha permesso di raggiungere uno stato di conoscenza utile anche alle altre Amministrazioni.

22:23 – “Mentre andavano avanti gli studio abbiamo proseguito approfondimenti di tipo idraulico. Per cui, abbiamo implementato le ipotesi di completamento delle opere di difesa dell’abitato di Rivolta. La prima cosa è stata scongiurare che una nuova esondazione aggirasse ancora l’argine della Faccendina nel 2002. Poi c’è un miglioramento del deflusso in alveo. Le strozzature sono un problema idraulico che si può risolvere. E poi c’è l’abbassamento della briglia del ponte.

22:26 – “La nostra proposta d’intervento è di eseguire risezionamenti d’alveo nei punti più significativi. C’è anche una difesa arginale della SP 90 che contenga le piene verso nord. In particolare, tutto quello che noi avevamo previsto per la zona briglia sono 400.000 euro. Verrano utilizzati per il risezionamento dell’alveo e ripristino di un pezzo di sponda eroso. Ripristino della parte inferiore della briglia, risistemazione dell’alveo in zona Corneliano Bertario.

22:32 – “Dopodichè, c’è la costruzione dell’argine a nord di Rivolta. Stiamo redigendo il progetto definitivo. Per quanto riguarda quest’opera, il costo previsto è di 1.100.000 euro, in parte coperto dall’Aipo. La progettazione dell’opera dev’essere finita e appaltata entro quest’anno.

22:35 – “Abbiamo inserito un’altra opera dal costo di 120.000 euro per opere di difesa sulla sponda di sinistra, nella zona della Cascina Colomba.

22:36 – Carera sintetizza: ci sono 3 interventi. Quello da 400.000 serve per pulire l’alveo e ridare possibilità all’acqua di scorrere più velocemente. Poi c’è l’intervento dove c’è il Cavo Carini. Molto delicato e critico. L’intervento più importante è quello dell’argine a protezione dell’abitato di Rivolta. Va circa dall’ingresso della cava De Poli alla strada per Cassano.

22:44 – Dal pubblico: “A me sembra che il lago di Como sia regolamentato da una chiusa.” La Veglia: “La chiusa la aprono subito.” Ancora: “Mi sembra che il problema del 2002 fosse stata la mancata escavazione dell’alveo.” La Veglia: “Sono dieci anni che ripetete questa cosa, secondo me il problema è diverso.

22:46 – Il membro del pubblico, il signor Bravi, prosegue nella contestazione della posizione di La Veglia. Si potrebbero fare molte considerazioni su questo breve scambio. Soprattutto di come le certezze inossidabili del cittadino comune sembrano trascurare i dati e la posizione argomentata di un professionista competente e addetto ai lavori.

22:50 – Carera interviene per ricordare le dimensioni esagerate della piena del 2002, classificata successivamente come piena che “accade ogni 200 anni.”

22:51 - Una domanda del signor Ettore Seragni: “Lei quando parla di argine intende una barriera dell’altezza di?” La Veglia: “Un paio di metri circa.”

22:56 – Poi ha una domanda anche per Malerba: “Non sono un tecnico, ma venire a scoprire di interventi che hanno rinforzato il lato Cremona e non il lato Milano... La cosa mi lascia esterrefatto.” Malerba spiega che ci sono due motivi: l’alveo in quei tempi era più sforzato dalla parte di Cremona, e poi c’erano i finanziamenti.

22:58 – Malerba fa poi una breve digressione sulla saggezza di operare sulle infrastrutture in prevenzione dei danni. Dice che molte opere italiane sono state costruite intorno agli anni Sessanta, e siccome sono opere che in genere hanno un ciclo di vita di 100 anni, intorno al 2050 occorrerà o ristrutturarle o addirittura ricostruirle.

23:00 – Prende parole Brandazza, presidente del comitato del 26 novembre. Esprime una grande approvazione per l’assemblea di stasera, poi legge un documento. “Doveva svolgersi qualche lustro fa, questa serata.

23:01 – È un documento piuttosto bizzarro: fa autocritica in modo un po’ vittimista e un po’ sarcastico, non si capisce. Infine chiede a tutte le forze in campo di utilizzare il comitato per la funzione di collante fra le diverse forze in gioco.

23:04 – Brandazza: “Se non ho capito male il ponte non è a norma. Noi cittadini però dobbiamo stare sempre nelle norme.” Malerba: “Preciso un aspetto. Quando una norma cambia, non è che tutto debba essere risistemato alla luce di quella norma. Il cambiamento di norma percepisce un avanzamento di conoscenze, di percezione dell’incolumità dei cittadini. Le opere hanno una vita a termine, i costi dovrebbero essere calcolati anche in funzione dei costi di mantenimento che avrà in futuro.

23:07 - Se non ho capito male, il fatto che il ponte non sia a norma non significa necessariamente che il ponte sia in pericolo.

23:09 – Gli scambi fra Brandazza e Malerba proseguono. Malerba è molto bravo.

23:10 – Prende parola Melini. “Crediamo che sia utile una commissione Adda che possa far discutere e partecipare i cittadini a questi procedimenti decisionali, soprattutto in tema di espropri e di tracciato del nuovo argine. È evidente che la briglia non verrà abbassata per motivi di sicurezza del ponte.

23:13 – Il signor Seragni vorrebbe fare una domanda sul piano di protezione civile. Fa riferimento alla centrale di Cassano d’Adda, delle cui emissioni è preoccupato. Risponde il relatore: “Sulle problematiche di tipo sanitario e ambientale la nostra competenza è marginale. Ci sono altri enti regionali che si occupano di monitorare questi aspetti.

23:17 – Il signor Bravi sembra non aver capito la risposta: fa un’altra domanda a proposito del medesimo tema su cui il relatore si è appena pronunciato estraneo e non qualificato.

23:19 – Carera introduce il quarto punto. Qualche tempo fa la regione, come si dice in gergo, ha buttato lì l’idea di installare una centrale idroelettrica a Rivolta. Proprio dove c’è il ponte vecchio. Ora c’è un’impresa che ha presentato la proposta. Queste proposte hanno ricevuto attenzione degli enti preposti in attesa del lavoro di Malerba.

23:20 – Oggi c’è qui un ingegnere di quell’azienda per presentare il progetto.

23:21 – “Ringrazio sindaco e assessore perché sono stati in una posizione senza pregiudizi.

23:22 – “Stasera vi presento un’opportunità. Avete questa briglia che produce un salto. Questo salto configura un potenziale energetico non banale. Potrebbe garantire energia per 9.000 abitanti. È un impianto idroelettrico realizzabile.

23:23 – Poi presenta il suo gruppo. Si chiama “Sorgente”. Ha fatto molti progetti soprattutto sui bassi salti, che fino a qualche anno fa erano difficilmente realizzabili. Poi illustra diversi impianti realizzati dalla sua azienda. Alcuni di questi sono stati realizzati bypassando le briglie di un fiume. Un po’ come, teoricamente, dovrebbero poter fare a Rivolta.

23:28 – “A Rivolta siamo partiti da una possibile sistemazione della briglia. È presumibile che la briglia possa avere una certa sistemazione. Il dislivello oggi è di 2,70 metri. La briglia potrebbe essere regolarizzata e diventare uno scivolo.

23:30 – “La nostra proposta è di collaborare alla ristrutturazione di questa briglia e al restauro della traversa. La cosa interessante è che ci siamo spinti a ipotizzare diverse soluzioni, che potrebbero consentire anche l’abbassamento della briglia in fase di piena.

23:31 – “In questo caso le ipotesi sono quattro.” Il relatore provvede a illustrarle tutte. C’è l’impianto che fornisce maggiore energia ma non migliora le condizioni in caso di piena. Poi c’è un sistema che abbassa la briglia e recupera l’altezza con una paratoia. Il terzo caso è di lasciare la briglia così com’è: si produce un po’ meno. L’ultima ipotesi, provocatoria, è di sostituire la briglia con una paratoia. Soluzione che oggi potrebbe mettere in crisi il ponte.

23:35 – Qualcosa mi dice che la quarta ipotesi sarà scartata immediatamente.

23:37 – La produzione può passare da più di 8 milioni kWh/anno a un minimo di 6 milioni e rotti. A quanto ho capito, 8 milioni coprirebbero il fabbisogno di tutta Rivolta.

23:39 – L’azienda propende per l’ipotesi 2, quella che abbassa la briglia e recupera con una paratoia.

23:41 – Il gruppo “Sorgente” ha realizzato un progetto quasi identico a Isola Dovarese. Il relatore illustra diverse foto.

23:42 – A Rivolta, ci sarebbero due turbine a bassissimo salto. Per installarle è necessario scavare poco e usare poco calcestruzzo.

23:45 – Cosa comporta l’impianto: maggiore disponibilità economica rispettivamente ai lavori sulla briglia. Costante monitoraggio della briglia. Una convenzione col comune che prevederà contributi compensativi destinati sia al fiume sia a interventi di risparmio energetico. Versamento dei canoni demaniali di concessione, installazione della scala della fauna ittica.

23:46 - Al cronista qui il progetto sembra interessante.

23:47 – Brandazza chiede quali sono i vantaggi per i cittadini di Rivolta. Poi suggerisce che la proposta contrasta con quanto detto da Malerba, soprattutto per i rischi di rigurgito dello scorrere dell’acqua. Il relatore cerca di rispiegare quanto appena detto. Secondo Brandazza ci sono comunque rischi, lui e il suo comitato si opporranno senz'altro.

23:48 – C’ha messo poco a farsi un ‘idea.

23:49 – Il relatore risponde che non ci sono rischi. Se ce ne fossero stati, nemmeno avrebbe proposto il progetto.

23:49 – Brandazza: “Lei vuole la botte piena e la moglie ubriaca.

23:50 – Interviene Carera: “C’è una terza ipotesi. Se lui non va a ostacolare il deflusso più della briglia, non ci sono problemi per l’abitato. La questione dell’abbassamento della briglia, abbiam visto che potrebbe essere fatto dopo il rinforzo delle pile del ponte. Quello che a me interessa non è tanto il contributo annuo, che pur non c’è da sputarci sopra, ma il fatto che lui potrebbe modificare la briglia. Lo scivolo è positivo per il riflusso dell’acqua.

23:53 – “Siamo davvero aperti per valutare qualsiasi possibilità. Affrontiamo il problema con il cuore in gola. Lo valutiamo tecnicamente per vedere se ci può essere un vantaggio per la sicurezza del paese.

23:54 – Carera chiude l'assemblea ringraziando tutti i presenti e gli esperti intervenuti.