mercoledì 11 gennaio 2012

Cos'è successo ieri sera. Cronaca live dell'ottavo consiglio comunale

20:58 – In sala consiliare c’è solo il cronista qui. Mi sento solo.

21:01 – È arrivato qualcuno, nel frattempo.

21:02 – Mancano Corsini, Nava e Cremascoli. La seduta è valida.

21:03 – Losio prende parola per ricordare Pierpaolo Raimondi Cominesi. Era l'assessore al bilancio della scorsa amministrazione: è morto improvvisamente poco tempo fa. “Della sua vita non va perduto l’esempio di bontà. A lui va la nostra più viva riconoscenza.

21:04 – Calvi: “Ha sempre dimostrato di essere estremamente disponibile e cortese.

21:06 – Dopo aver osservato un minuto di silenzio, il consiglio comincia i lavori.

21:06 – Punto primo: approvazione del verbale della seduta precedente: tutti favorevoli.

21:07 – Secondo punto: ricognizione e valorizzazione del patrimonio immobiliare comunale. “Non ci sono variazioni.

21:08 – Melini: “Ho fatto presente alcune considerazioni che vedo non sono state recepite. Questo foglio allegato non vede né il valore minimo di alienazione né almeno il valore inserito in inventario. Considerato che è un allegato obbligatorio al bilancio, non funziona. C’è un’incongruenza palese, una cosa che assolutamente non va bene. Altra incongruenza: l’anno di dismissione del piano è il 2012. Delle due cose, l’una: o introiettiamo soldi in nero o c’è qualcosa che non va nell’unicità del bilancio.

21:11 – E buon 2012.

21:11 – Calvi: “E’ lo stesso foglio dell’anno scorso. Semplicemente abbiamo cambiato le date.

21:12 – Prende parola Losio, per esprimere dissenso rispetto alle parole di Melini. “Nel momento in cui l’Amministrazione deciderà di vendere, allora creerà una voce di bilancio in entrata apposita. Sicuramente voterò questa delibera, che è un atto che corrisponde alle esigenze legislative.

21:13 – Interviene il segretario: “Gli enti e i comuni devono presentare il piano in discussione. Questo dovrebbe essere il piano dei beni che il comune intende cedere per finanziare opere pubbliche o d’investimento. L’amministrazione l’ha inteso come elenco d'immobili appartenenti al comune, disponibili, suscettibili di vendita. Potrebbero essere presi in considerazione per essere alienati.

21:15 – Melini fa la dichiarazione di voto. “Com’è possibile esprimere un parere senza, voglio dire, una finalità?

21:17 – Il cronista qui potrebbe aver capito una cosa: la parola chiave della legge in base a cui si è scritta la delibera è “suscettibili”. Ma magari non ha capito niente.

21:19 – Interviene Palella: “Questa è una lista di beni alienabili che ogni anno viene verificata. Quest’anno, non dà luogo ad alcuna alienazione. È corretto il discorso del valore, vedremo come affrontarlo.

21:20 – Melini insiste, con una certa stizza: “Questo documento è perfettamente inutile.

21:22 – Si passa alla votazione. Maggioranza favorevole, Melini contrario.

21:23 – Ora c’è l’integrazione di un documento già approvato: si tratta della formalizzazione dell’attività dei volontari agli enti comunali.

21:25 – Pare che ci sia stato un disguido di comunicazione con la commissione regolamenti. Losio non sapeva niente della delibera. Calvi si scusa, e propone di ritirarla. Patrini: “Giusto una forma di rispetto nei confronti della commissione consiliare.”

21:26 – Calvi si scusa nuovamente. Ma Patrini dice che non è il caso di prolungare: “Le modifiche erano già state concordate.

21:27 – Ora si discute una proroga della convenzione con il comune di Torlino Vimercati per l’utilizzo del personale. È una proroga del contratto di una dipendente comunale.

21:28 – Si sbriga velocemente: approvata.

21:28 – Tocca al bilancio. Per prima cosa si parla delle aliquote IMU per l’abitazione principale e per gli altri immobili di proprietà. La variazione rispetto alle aliquote base riguarda solo questi ultimi.

21:30 – Melini: “Il prelievo nei confronti dei cittadini nel 2007 valeva 1.700.000 euro. Nel 2011, con le varianti all’ICI, eravamo 1.400.000 compresa la tassa dei rifiuti. Nel 2012, si superano i due milioni. Nel 2013, ci sarà un prelievo di 148.000 euro in più. L’aumento della pressione tributaria sarà del 95% nel 2011-2012. Se poi analizziamo il 2013, arriviamo al 105%. È un dato che deve far riflettere. L’introduzione fatta da quest’Amministrazione è molto onesta, però questo è un dato che è sulla carta. Voterò favorevolmente alla delibera, ma mi sembrava doveroso citare questi dati.

21:34 – Calvi è contento del riconoscimento espresso da Melini.

21:35 – Palella: “In realtà, il gettito totale previsto per il 2012 sarà poco più di 2 milioni di ICI. Quel che resta nelle casse del comune è la stessa cifra dell’anno precedente. Fra l’altro, la stima degli incassi è fatta dal governo. Nel caso in cui ci siano stime eccessive, il comune ci rimetterebbe. Ci stiamo assumendo un rischio a fronte del fatto che potrebbe esserci qualche operazione strana.

21:37 – Patrini: “Anche noi riconosciamo l’obbligatorietà di questa introduzione. Ciononostante, pur vedendo mantenute alcune aliquote, ci aspettavamo un occhio di riguardo in più per il comparto agricolo. Non solo si vanno a colpire le seconde abitazioni, ma anche i terreni agricoli. L’attività agricola è la principale attività economica di Rivolta, per questo motivo ci voleva più attenzione. Il giudizio nel complesso è negativo solo sotto questo punto di vista.

21:40 – Palella: “C’era la possibilità di dimezzare l’aliquota. Abbiamo pensato, in questa fase in cui tutti sono chiamati a pesanti sacrifici, di chiedere agli agricoltori di contribuire a quello che la gran parte dei cittadini sta facendo per far fronte a quest’emergenza.

21:41 – Sul suggerimento di Patrini circa l’eventualità di posticipare l’approvazione del bilancio, Palella esprime il proprio punto di vista: “Il bilancio è uno strumento per governare il comune. Se lo si approva a marzo, si perde tempo. Preferisco accollarmi quest’incertezza ma avere nel frattempo uno strumento di governo da subito.

21:43 – Melini dichiara voto favorevole, ed è d’accordo sulla necessità di approvare al più presto il bilancio.

21:44 – Patrini: “Non ho detto di aspettare sei mesi. Potevamo aspettare un mese e vedere cosa sarebbe successo.

21:45 – La formulazione con cui Patrini ha espresso la posizione del suo gruppo è linguisticamente originale: “Il nostro voto sarà dell’astensione.

21:46 – Calvi ricorda che la sua Amministrazione ha operato tagli importanti anche a livello interno.

21:47 – Carera: “Volevo ribadire la nostra intenzione di fare una cosa molto buona nell’approvare subito il bilancio. Siamo convinti che la conoscenza delle nuove norme ci garantisca la possibilità di fare un bilancio equilibrato. Vorrei solo aggiungere una cosa: questo modo di affidare ai comuni la faccia di presentare ai cittadini degli aumenti che vanno per metà allo stato, mette in difficoltà i comuni e non viene recepito dai cittadini nella sua essenza.

21:48 – In estrema sintesi: il comune fa il giro dei soldi, e lo stato centrale incassa. L’opinione pubblica tende a prendersela con chi fa il giro, non con chi incassa.

21:50 – Si vota. Rivoltiamo e Melini favorevoli. Losio e Patrini astenuti.

21:50 – Ora si discute la conferma per il 2012 dell’addizionale comunale IRPEF. Calvi: “Abbiamo confermato la tariffa in vigore.” L’addizionale IRPEF è stata introdotta dalla passata Amministrazione.

21:51 – Losio: “Dal 2008, non si è riusciti a intavolare una discussione sull’importanza di questa imposta.

21:52 – Il punto di Losio, sostanzialmente: l’abbiamo introdotta noi, ci avete criticato quando stavate all’opposizione e oggi la confermate.

21:53 – “Ora lo si può ammettere: l’addizionale è una scelta obbligata.” Prosegue criticando le scelte dell’Amministrazione sul contenimento dei costi del personale, citando di passaggio l'intenzione di assumere un nuovo dipendente.

21:55 – Palella: “Allora. Alcune considerazioni. L’andamento della spesa corrente è messo a bilancio per una riduzione di 120.000 euro rispetto al 2011. Per quanto riguarda il personale, stiamo ipotizzando spese ancora inferiori. È evidente che la tendenza è azzerare il fondo d’equilibrio. È chiaro che alla fine i trasferimenti saranno completamente tagliati. Noi abbiamo ridotto gli sprechi, e probabilmente c’è ancora da fare.

21:58 – Calvi: “Il nostro programma prevedeva l’assunzione di una nuova persona nell’ambito dell’ufficio tecnico. Noi la portiamo avanti. Peraltro l’esigenza nasceva da un’opinione molto diffusa nel territorio rivoltano, esigenza che noi condividiamo. Risparmio, sì, ma con scelte.

22:00 – Patrini: “Il contenimento della spesa del personale non se lo sta inventando il comune di Rivolta d’Adda.

22:01 – Palella: “Mi si è detto che ho speso soldi a vanvera perché potevo non spenderli. Noi abbiamo ridotto la spesa sul personale.

22:02 – Patrini: “Non è una scelta. C’è un obbligo previsto per legge.

22:02 – Palella: “Non vi seguo. Andate pure avanti ma non vi seguo.

22:03 – Siamo in quella fase del dibattito in cui tutti gli interlocutori ribattono costantemente lo stesso concetto, con aumentata irritazione delle parti in causa.

22:04 – Carera: “Nei cinque anni dell’Amministrazione precedente, le spese correnti sono sempre aumentate. Come diavolo è stato possibile, visto che ci sono obblighi previsti per legge?

22:05 – Quel che si dice un’ottima domanda.

22:05 – Carera prosegue: “Le spese correnti sono sempre aumentate. E questo era intollerabile. Noi quest’anno abbiamo messo in atto delle situazioni per cui abbiamo diminuito la spesa corrente. E comunque, la necessità di mantenere questa pressione fiscale comunale deriva da un aumento della pressione fiscale nazionale. Allora, se questo lo vogliamo vedere va bene. Se vogliamo fare pretestuosamente critiche per salvare la propria precedente amministrazione, facciamole, ma io devo dire che non è così. Non è così. Le spese correnti della passata Amministrazione sono lì da vedere: sono aumentate.

22:06 – Melini appoggia Rivoltiamo sul tema specifico, e aggiunge critiche alle scelte della scorsa Amministrazione rivoltana. “Questo bilancio aumenta il minimo indispensabile la pressione tributaria. Quindi, voteremo favorevolmente.

22:08 – Patrini insiste: “Se quello che ho sentito qui fosse in parte vero, non avremmo potuto rientrare nel patto di stabilità. L’osservazione sull’IRPEF era dovuta alle lamentele che abbiamo sentito negli anni scorsi.

22:11 – Si passa alla votazione. Ciascuno conferma la propria intenzione di voto. L’addizionale IRPEF è confermata.

22:11 – Questo punto è l’esame e l’approvazione del bilancio complessivo, presentato il 22 dicembre scorso. Palella invita i consiglieri a commenti o appunti. Patrini invita Palella a un “riassunto delle puntate precedenti.

22:13 – C’è un attimo di pausa dovuto alla preparazione delle slide di presentazione.

22:14 – Palella ripercorre i punti principali del bilancio presentato durante la scorsa seduta consiliare. Ne approfitta per un commento sostanziale sull’addizionale IRPEF. “Noi quest’anno ci troviamo 260.000 euro in meno, secchi.” Ridurre anche l’addizionale sarebbe stato eccessivamente spericolato, insomma.

22:20 – Come sempre quando si tratta di numeri, il dato da cui partire è quello complessivo: il comune incasserà meno soldi dell’anno precedente. 1.378.000 euro contro 1.479.000.

22:26 – Palella ricorda che le parti più importanti della spesa sono relative al sociale e all’istruzione.

22:33 – C’è un emendamento presentato da Rivolta delle idee. “Parto dalla valutazione complessiva. Lo giudichiamo complessivamente onesto, compatibilmente con la normativa vigente.” Melini poi ripercorre i punti fondamentali del bilancio, commentandoli ed esprimendo critiche e auspici del caso.

22:42 – Patrini: “Oltre alle osservazioni precedenti, dobbiamo fare un rilievo. Stabilire qui stasera una previsione è un’impresa ardua: lo riconosciamo. Il bilancio precedente non mostrava particolari problemi. Analizzando l’impianto politico, il messaggio che si evince lascia spazio a considerazioni: si tratta di un bilancio di ordinaria amministrazione. Ha scarsa fiducia nel futuro. È un bilancio che invece di economizzare ha preferito introdurre nuovi costi a carico del cittadino.” Patrini sostiene inoltre che la riduzione della tassa dei rifiuti era obbligata per legge. “A questo punto, non prevedere investimenti distintivi ma riservarli solo a fasce ristrette della popolazione non ci sembra una mossa strategica. Salvo poi chiedere agli artigiani di Rivolta d’Adda di ritinteggiare le pareti delle scuole medie a titolo gratuito. Sarebbe bastato non sperperare 4.000 euro per rifare il look all’immagine del comune. Il giudizio non può che essere non soddisfacente.

22:49 – Palella risponde prima a Melini sulle modalità di gestione generale. Poi risponde a Patrini: “Non essendo un politico esperto, faccio fatica a capire. La spesa l’abbiamo ridotta, ma ne abbiamo già discusso. Per quanto riguarda la TARSU, non è così. La riduzione l’abbiamo decisa noi. Le sentenze della corte dei conti c’erano già. Abbiamo fatto una scelta diversa. Potevamo non farla. A me piacerebbe che, al di là delle considerazioni politiche, si guardassero i numeri.” “Non si può dire che si tratta di ordinaria amministrazione. Qui ci sono delle scelte.

22:54 – La cosa notevole della dichiarazione è che l’assessore ha evidentemente perso la pazienza.

22:55 – Ancora Palella: “Dire che nel bilancio non ci sono opere è dire una cosa che abbiamo già detto noi. Quando si parla di numeri, mi piacerebbe che prima si guardassero i numeri e poi si facessero considerazioni.

22:55 – Sugli sprechi del “look” contestati da Patrini, Calvi rievoca gli oltre 10.000 euro spesi per il Bucintoro, ricordando che gli esiti concreti dell'investimento di denaro pubblico destinato alla barca veneta ancora non si sono visti.

22:56 – Bonazzoli interviene sulla questione “look” (chi ha la buona intenzione di non ridicolizzarlo può chiamarlo “progetto d’immagine coordinata”) su cui ha molto lavorato negli scorsi mesi: “Si tratta di un investimento. Si tenta di uniformare l’immagine del comune non solo internamente, ma anche esternamente. Questo potrà garantire una diminuzione della spesa in futuro. Non si tratta di fare banalmente un’immagine. In comune esistono soluzioni grafiche diverse fra di loro. Lo sforzo è quello di fare un progetto di comunicazione adeguato, omogeneo. Questa cosa poi è stata fatta con degli studenti. Ci tengo a sottolinearlo. Vedrete che da qui in avanti la spesa si ridurrà: il lavoro fatto stavolta varrà in futuro.

22:59 – Carera: “Sulle tariffe della mensa, la logica che abbiamo adottato è stata quella di fare pagare, a chi ha un reddito che glielo consente, il costo ordinario del pasto.

23:02 – Patrini: “Sono d’accordo che la logica sia proprio quella. Però, per riequilibrare i redditi medio-bassi a quelli più alti, esiste già l’addizionale IRPEF. Su questo tema si poteva ragionare sulle fasce ISEE.

23:03 – Cirtoli: “Fino a settembre, le tariffe erano 4,15 € per tutti. Avete scoperto le fasce ISEE. Le avete scoperte stasera. Non le avete applicate mai.

23:05 – Patrini: “Grazie della sua osservazione. Se siamo qui a discuterne, è perché prima non c’era. Non è che abbiamo sempre ignorato la questione. Non ci sembrava opportuno introdurla. Ma allarghiamo le maglie, allora.

23:06 – Carera: “Abbiamo fatto ipotesi diverse. Se dovessimo verificare che le fasce individuate non ottengono il risultato previsto, agiremo sulle fasce ISEE.

23:07 – Melini: “Sul discorso ISEE sono d’accordo sull’introduzione non solo nella mensa ma su tutti i servizi a domanda individuale.” “Non posso che rimarcare l’aspetto positivo della convenzione con l’accademia delle belle arti. Me ne congratulo con Bonazzoli. Credo che affidare una cosa importante come l’immagine a persone che stanno sperimentando non può che far bene al paese e ai giovani. L’utilizzo del fondo di riserva in questa direzione va bene.

23:09 – Calvi: “Passiamo alla presentazione dell’emendamento.” Melini: “La politica di Rdi è a volta anche semplicistica ma per me efficace. Io non sono contro gli immobiliaristi. Credo che siano interlocutori seri, tenendo conto la diversità di obiettivi che hanno con la pubblica amministrazione.” L’emendamento di Melini propone un aumento degli oneri di urbanizzazione, in estrema sintesi.

23:15 – Palella: “Dal punto di vista tecnico, c’è un’imprecisione. Se ipotizzi di avere introiti di oneri aggiuntivi, devi decurtarli dalla parte che poi destini agli altri. Al di là del parere tecnico, c’è il tema politico. L’aumento degli oneri è una scelta politica. Noi riteniamo che in questo momento l’aumento degli oneri sia estremamente rischioso. Procedere anche sugli immobili ci è sembrato eccessivo.

23:17 – Calvi: “Sono d’accordo sulla revisione della tariffe. Decidiamo noi quando farla. Ho già dato mandato di proporci uno studio. Sono anche d’accordo nel fatto di differenziare i futuri incrementi favorendo il recupero del centro storico. Per quanto riguarda l’area feste, stiamo aspettando risposte su aree alternative. Ritengo che comunque non sia l’area su cui investire su quell’aspetto. Poi non so se riusciremo a realizzarla entro l’anno. Vedremo.

23:19 – Patrini sull’emendamento: “Una revisione al rialzo delle tariffe non ci sembra congrua con la situazione del comparto edilizio.

23:21 – Calvi commenta definitivamente la questione: “Il momento è molto critico. Aumentare quest’anno voleva dire porre una gabella molto pesante su fasce in momenti difficili. Sono d’accordo che si debba fare. Lo faremo nei momenti corretti, condividendo con voi le scelte.

23:22 – Si vota prima l’emendamento. Solo Melini è favorevole.

23:23 – Losio per la dichiarazione di voto: “Il mio voto sarà contrario. È un voto altamente politico. Io non esprimo un giudizio tecnico, lo considero un bilancio che sta al passo con la normativa molto puntigliosa. Il giudizio politico è molto negativo perché esprime scelte che configurano cambio di rotta politica rispetto a scelte passate espresse in maniera costante e severa. Non mi piace fare una politica attaccata al passato. Lo dico soltanto perché, per esempio sull’addizionale, abbiamo passato anni a sentirci dire che era una tassa iniqua e inutile e io ho dimostrato che c’era la possibilità di ridurla di mezzo punto mediante la non assunzione di un funzionario. È evidente che per tener fede al programma si è cambiata idea sull’aliquota IRPEF. Almeno ridimensionarla, si poteva fare. Perché la riduzione dei costi del personale non è andata in primis a produrre interventi in continuità politica alla vostra posizione? Siete le stesse persone, che adesso dicono cose diverse.

23:26 – Losio interviene anche sul contestato aumento della spesa corrente della passata Amministrazione, sostenendo che, in virtù del patto di stabilità, se davvero si fosse verificato un aumento, ci sarebbero state conseguenze gravi: “Dal commissariamento del comune all’arresto di qualche funzionario.” Il consigliere di Lista per Rivolta esprime anche un ben definito fastidio per l’abitudine di Melini nel chiamare in causa –a sproposito, secondo lui– la sua figura di consigliere provinciale e la sua adesione alle politiche del PdL.

23:28 – Il fastidio di Losio si esprime in uno sfogo che ci consegna la citazione definitiva della serata: “Il consigliere Losio ne ha pieni i maroni.

23:29 – Oplà.

23:30 – Melini legge la dichiarazione di voto. È molto lunga. Calvi prega Melini di concludere. Melini conclude. Favorevole.

23:35 – Carera: “Chiaramente siamo favorevoli. Vorrei ribadire, per quanto riguarda la scelta degli oneri, che in questo momento c’è già una drastica riduzione degli appalti pubblici e c’è una drammatica riduzione dei lavori per l’edilizia privata. È il settore che normalmente ha dimostrato di essere un traino per l’economia generale. In ultimo, voglio dire che noi siamo cambiati, caro Ivan. E se non l’hai capito, non hai ancora capito perché avete perso. Non è demagogia dire che la spesa corrente è sempre aumentata. Nessuno ha detto che era una cosa fuorilegge. Nessuno ha parlato di arresti. Però è aumentata. Aumentare sia le tasse che la spesa secondo noi è una cattiva politica.

23:38 – Solo Patrini e Losio contrari. Il piano è passato.

23:38 – L’ultimo punto all’odg è il fondo di riserva. Palella: “Quando si arriva alla fine dell’anno, il fondo di riserva si utilizza del tutto perché altrimenti finisce in avanzo. Abbiamo utilizzato più di 40.000 euro per interventi qualificanti. Abbiamo speso 15.000 euro per il diritto allo studio. Abbiamo comprato la vernice per ripitturare la scuola delle medie: ma non c’è niente di male, i cittadini rivoltani hanno imparato a doversi comprare la carta igienica per le scuole. Poi ci sono i quasi 5.000 euro di convenzione con la Naba. Poi ci sono 3.000 euro per l’apertura di uno sportello di ascolto sulla violenza contro donne e minori. Abbiamo speso tutti quanti i soldi tranne 4,15 €. Ne siamo orgogliosi.

23:41 – Saltano fuori i soldi per un buono mensa, allora: giusti giusti.

23:42 – Dopo un ringraziamento ai dipendenti che hanno lavorato al bilancio, Calvi: “Il consiglio comunale è chiuso.” E buonanotte.

venerdì 23 dicembre 2011

Cos'è successo ieri sera. Cronaca live del settimo consiglio comunale


20:58 – Prima di cominciare, il cronista qui consiglia a tutti i rivoltani di fare un salto in municipio per vedere il presepe realizzato dalle quinte elementari di Rivolta. È splendido.

21:04 – C’è un bel po’ di movimento, in sala consiliare.

21:06 – Oltre a un bel po’ di movimento, ci sono anche un portatile e un proiettore.

21:07 – Il segretario procede con l’appello. Mancano Patrini e Bonazzoli, oltre a Corsini. La seduta è valida.

21:08 – “Al primo punto, c’è la consegna delle attestazioni ritirate in regione circa un mese fa. Sono relative ai gruppi riconosciuti d’interesse musicale popolare amatoriale.” “Vogliamo consegnare le tre pergamene assegnate dal ministero tramite la regione.

21:10 – “Il primo gruppo è la Banda cittadina sant’Alberto.” Applauso. Foto di rito. “Secondo gruppo, in ordine alfabetico. I rappresentanti della Corale polifonica.” Applauso. Foto di rito. “E infine, Terzo suono.” Applauso. Foto di rito.

21:12 – Losio: “Sono davvero orgoglioso di far parte di questo consiglio e di consegnare questi riconoscimenti a gruppi che svolgono attività di alto livello culturale e storico. La banda cittadina fra poco farà 140 anni di storia. Intere generazioni passate da quella sede, e accomunate dalla passione per la musica.” “Sono orgoglioso anche perché è un mondo che mi appartiene, in cui sono cresciuto e in cui mi riconosco.

21:15 – Calvi ha altre due comunicazioni. “Siamo riusciti a completare il percorso relativo all’organizzazione della navetta per Treviglio. È un tentativo sperimentale, probabilmente partirà verso la fine di gennaio. Siamo riusciti in una cosa che credo nessuno potesse pensare si sarebbe avverata in tempi così rapidi.” “È  chiaro che nel momento in cui, alla fine della prova, i numeri non risultassero soddisfacenti, il servizio ce lo possiamo scordare per sempre.

21:17 – La seconda comunicazione: “Forse non molti sanno che il servizio idrico integrato è gestito da un consorzio che in realtà non è mai riuscito a partire. Si è arrivati adesso a decidere che tipo di gestione affidare all’acqua. Nel frattempo, c’è stato il referendum. I sindaci della provincia si sono più volte riuniti per decidere, fino ad arrivare alle ultime riunioni, con una disputa fra la proposta della provincia – affidare a una società mista – e la posizione di molti sindaci – gestione totalmente pubblica. La mia posizione è che bisogna rispettare il referendum.

21:23 – Melini dice che a livello provinciale quello che stanno facendo Pdl e Lega è vergognoso. “La maggioranza dei cittadini cremaschi ha detto no alla privatizzazione. Invito il consigliere Losio a fare in modo che in provincia si riveda la posizione.

21:24 – Carera: “Nella provincia di Cremona si sta creando una situazione particolare. Non è solo una questione politica. Penso che sia legata soprattutto a scelte individuali di persone che reputano questa soluzione migliore. Io credo che sarebbe opportuno, per la maggioranza, fare una grande riflessione su questa posizione. Capitano delle cose davvero strane, nella provincia di Cremona. Mi limiterei a dire questo.

21:26 – Losio: “Io sono qui in veste di consigliere comunale, non intendo aprire un dibattito su temi che riguardano altre istituzioni.” Poi prosegue per qualche minuto.

21:28 – Melini risponde ulteriormente.

21:29 – “Passiamo al secondo punto. Si presenta lo schema di bilancio di previsione del 2012, e del triennio 2012 – 2014.” Come al solito quando ci sono molte cifre, il cronista qui potrebbe aver scritto qualche inesattezza.

21:30 – Palella: “Lo presentiamo stasera, lo approveremo agli inizi di gennaio. Devo ringraziare gli uffici del comune, che hanno fatto un ottimo lavoro. Hanno anche ricevuto congratulazioni da parte del revisore dei conti.

21:32 – Palella ricorda che alcune novità sono legate alla manovra del Governo: “ E' stata istituita l’IMU. Sostituisce sostanzialmente l’ICI. +0,4% sull’abitazione principale. +0,2% sui fabbricati rurali ad uso strumentale. +0,76% su altri immobili. Le rendite catastali sono state riviste del 60%. Per la prima casa c’è una detrazione di 200 euro, + 50 euro per figlio. Poi ci sono i trasferimenti dello stato, decurtati in base a quello che incassiamo di più con l’ICI. Il di più dell’ICI è la cifra che viene tagliata dai trasferimenti. Per il personale non si può spendere di più rispetto all’anno precedente. ci sono altri 160.000 euro in meno dai trasferimenti. Ultima cosa: esiste ancora il patto di stabilità. Incassando soldi per fare spesa d’investimento, ne possiamo spendere il totale meno 470.000. possiamo spendere quasi niente.

21:36 – “Priorità numero uno: controllare la spesa corrente. Gli interventi fondamentali saranno fatti in ambito sociale e dell’istruzione. È compito restituire ai cittadini servizi che costituiscano un valore.” “Abbiamo un rifacimento della copertura delle medie e l’installazione di un impianto fotovoltaico. Poi c’è un lavoro alle elementari.

21:37 -  Confermiamo lo 0,4% e alziamo al 0.85 gli altri immobili. La Tarsu la diminuiamo del 2,1%. L’addizionale IRPEF rimane invariata. Gli oneri di urbanizzazione rimangono invariati. La spesa corrente viene finanziata per il 4,28% dagli oneri di urbanizzazione. Il nostro obiettivo è quello di ridurre a zero.

21:39 – “Le entrate tributarie passano da 3276000 euro a 3155000. Nonostante l’IMU, sono diminuite. L’IMU quest’anno è 800.000 euro. L’anno prossimo è 1.316.000.” “A conti fatti, il comune raccoglierà 100.000 euro in meno. Questo è un tema fondamentale, che impone scelte chiare sulle spese correnti.

21:44 – “Spesa. Complessivamente, abbiamo fatto operazioni di riduzione della spesa corrente. Abbiamo incrementato del 3,8% gli interventi del sociale e del 3% per la scuola. Le opere pubbliche le finanziamo per 719.000 euro.

21:48 – “I contributi alle famiglie sono 102.000 euro. Assistenza alla persona, 104.000 euro. Il sostegno ai disabili è di 127.000 euro. L’assistenza anziani è di 113.000 euro.

21:49 – “Alla materna vanno 274.000 euro. Qui c’è una novità. L’asilo nido. Sia il nido che la materna di fatto sono private. Per quanto riguarda l’asilo infantile, per ogni bambino paghiamo 120 euro al mese, per dieci mesi. Abbiamo deciso di creare un continuo di supporto alla famiglia, da quando il bambino è molto piccolo fino alle elementari: abbiamo aumentato l’intervento per il nido. Per ogni bambino iscritto, la famiglia riceve 120 euro al mese. Sia per il tempo pieno che per la mezza giornata. Nel caso di famiglie che hanno un ISE di 20.000 euro, saranno erogati altri 100 euro per le giornate piene e 50 per le mezze. Riteniamo che sia corretto nei confronti delle famiglie. Questi interventi saranno operativi da gennaio.” “La biblioteca riceve 26.000 euro per l’acquisto libri. I contributi alle associazioni sono 25.000 euro.

21:54 – Le slide sono tutte molto chiare. “Il bilancio è stato condizionato dai cambi di normativa.” Cioè la manovra Monti approvata oggi in senato. “Direi che questo è tutto. L’approvazione sarà fatta dopo la fine delle vacanze. Quasi sicuramente il 10 gennaio. Vi ringrazio per l’attenzione.

21:56 – Calvi ringrazia Palella: “Avremo sempre meno soldi, e come cittadini dovremo sborsarne sempre di più. Non c’è discussione su questo punto. Se ci sono richieste di chiarimenti, si possono fare.

21:57 -  Niente, si passa al terzo punto. “Si delibera di confermare per il 2011-2012 le disposizioni dei punti vendita esclusivi di giornali e periodici.” Tutti favorevoli.

21:58 – Un signore del pubblico chiede parola: “Senta..” Calvi ricorda che il pubblico non può intervenire. Il signore: “Anche stasera ho imparato qualcosa.”

21:59 – Ritorna la questione di via Galilei. “Il piano ha una storia infinita.” La signora Boschetti esce perché è parte in causa. “Proponiamo una variante al programma d’intervento che ribadisce il fatto che alcune costruzioni si trovano a una distanza di 3 metri dalle strade pubbliche. 

22:01 – Cremascoli: “Ribadiamo la nostra posizione. Sono questioni tecniche che fanno riferimento a norme nazionali. Pensiamo che il consiglio non deve intervenire. Non ce la sentiamo di avallare la vostra decisione, che costituisce un precedente e potrebbe dare spazio a ricorsi in futuro. Due metri in più su ogni terreno sono un po’ troppi, poi. Non parteciperemo al voto.

22:02 – Calvi: “Quello che le sfugge, forse, è che essendo un intervento integrativo, riguarda solo questo piano. Quello che mi stupisce è che l’attuale minoranza un’altra volta si rifiuti di portare avanti una decisione presa all’unanimità tramite una delibera della vecchia giunta.

22:03 – Melini: “Innanzitutto, voglio mandare un messaggio d’apertura presentando due emendamenti. Potrei votare favorevolmente, purché il consiglio voti i miei due emendamenti.

22:07 – Dopo la lettura del documento di Melini, Calvi propone la sospensione del consiglio per decidere cosa fare. I membri di Rivoltiamo escono.

22:16 – Tic, tac, tic, tac.

22:19 – Torna la maggioranza. Carera: “La nostra premessa è quella di cercare di dare una soluzione. Abbiamo apprezzato gli emendamenti portati da Mino. Abbiamo qualche perplessità che adesso esternerò in relazione al primo emendamento. In una convenzione, bisogna essere in due a essere d’accordo. L’impegno che possiamo prendere è proporre di verificare la disponibilità degli operatori a venire incontro a un maggior onere da parte loro, e nel caso in cui trovassimo l’accordo, incamerare questa proprietà. La richiesta è di cambiare l’emendamento in una proposta di variazione della convenzione attualmente in atto. Sul secondo, riteniamo che la commissione edilizia non sia l’organo preposto a ricevere una segnalazione di controllo.” “Siamo disponibili ad accettare gli emendamenti. Vorremmo andare all’approvazione del nostro punto.

22:23 – Melini chiede che nella delibera venga inserita un richiamo esplicito. Prosegue poi con un intervento articolato sul tema. Sostiene che il comune stia facendo un regalo agli operatori senza ricevere benefici adeguati.

22:27 – Carera: “Pensiamo di aver chiaro cos’è una convenzione. Il diritto di tutti va salvaguardato. La nostra proposta è quella di prima. Noi vogliamo chiudere questa situazione che sta recando danni agli operatori economici e ai cittadini. Apprezziamo la tua attenzione.

22:29 – Melini: “Siamo tutti persone serie. Non ho dubbi su questo. Il discorso è che la forma è sostanza. Il termine ‘proposta’ non va bene. Il consiglio comunale agisce d’imperio. Se gli operatori vogliono venire a 3 metri invece che a 5, si avvantaggiano di una facoltà. In cambio, devono dare a Rivolta un valore aggiunto.

22:32 – Buona parte della comprensione di questo tema è legata alla conoscenza precisa della zona di via Galilei in cui ci sono i lavori. Calvi: “Più di una proposta, non possiamo fare.

22:33 – Si devono emendare anche gli emendamenti, a questo punto. O forse no. Insomma, è una fase confusa. Calvi e Carera cercano di capire insieme al segretario in che modo venire a capo del problema.

22:37 – Losio e Cremascoli escono.

22:37 – Prima si vota il primo emendamento. Carera: “Votiamo contro, ma faremo nostro il suggerimento.” Melini: “Voto favorevole.” Poi fa una polemica sul suo passato intervento consiliare a proposito della legge regionale del 5%, relativamente alle modalità con cui il giornale Rivoltiamo ha reso conto del tema. Auspica in estrema sintesi che in caso di successo, Carera riconosca il suo merito.

22:41 – Sul secondo emendamento, tutti i consiglieri presenti sono favorevoli.

22:41 – Si vota ora il punto complessivo. Carera: “È  assolutamente vergognoso che rappresentanti della passata amministrazione che tempo fa hanno votato questa delibera, disconoscano quanto fatto. E noi, che all’epoca eravamo contrari, siamo costretti a mettere mano al problema per risolvere il problema creato da loro. È assolutamente vergognoso che siano usciti dalla sala consiliare. Votiamo favorevoli per un senso civico di tutela della nostra comunità.”

22:43 – Rivoltiamo è favorevole, Melini è contrario. Punto approvato.

22:47 -  Ora c’è da confermare la convenzione con l’associazione Onlus Camminiamo insieme. Parla Cirtoli: “Riproponiamo la convenzione in scadenza. L’importo considerato per il 2012 è di 32800 euro. Per il tempo pieno sono previsti 800 euro mensili, per il parziale 400 euro. Attualmente sono sei a tempo pieno e due a tempo parziale. La convenzione dura 3 anni.

22:49 – Melini: “Volevo capire una cosa. Non si farà più la multisala, non c’è più la sede di camminiamo insieme. La loro sede attuale è in deroga. Cosa intendiamo fare come comune per aiutare l’associazione a trovare la giusta dimensione ed essere riconosciuta dall’Asl? Rispetto alle modalità d’erogazione, non vedo riferimento all’ISE, o dinamiche di verifica della contribuzione. È una scelta ponderata oppure c’è una necessità tale da non inserire questo tipo di salvaguardia?

22:51 – Cirtoli: “Sull’ultima domanda: è una scelta che continua da anni. Non si è mai chiesta la presentazione del reddito, si è considerata l’estrema particolarità del caso. Su come intervenire per far sì che venga riconosciuta la sede o su come ottenere finanziamenti, parlerà Fabio.

22:53 – Calvi: “Per quanto riguarda la sede, siamo stati contrari alla sala polifunzionale. Ma siamo favorevoli sulla necessità di sostituire l’attuale sede che è in deroga. E questo non gli consente di recuperare fondi regionali. Abbiamo idee su una loro sede, le esporremo quando saremo certi che si tratta di idee concrete.

22:54 – Losio fa un intervento in cui elogia l’associazione e l’assistenza ai disabili di cui si occupa. “Si tratta di un servizio che si è sviluppato fornendo risposte adeguate a cittadini deboli. Annunciando voto favorevole, cogliamo l’occasione per ringraziare i volontari che sostengono l’attività dell’associazione.

22:57 – Melini dichiara voto favorevole.

22:58 – Tutti favorevoli. Anche l’immediata eseguibilità.

22:58 – Convenzione con l’associazione sportiva Rivoltana calcio per il campo sportivo. Parla Nava: “La convenzione resta invariata rispetto a quella precedente. Il comune darà 30.000 euro alla società per assolvere ad alcuni obblighi come custodia, apertura e chiusura e manutenzione ordinaria. Gli obblighi del comune riguarderanno le riparazioni straordinarie oppure interventi che richiedono uso di professionalità o apparecchiature particolari.

23:01 – Melini chiede se sono stati pensati interventi per la copertura delle tribune. E poi: “Proprio perché in questi tempi ci sono problemi di bilancio, bisogna stare attenti a come si sfruttano le risorse.” Fa poi un elenco delle percentuali di ragazzi non residenti a Rivolta nelle varie fasce agonistiche. “Nell’età dell’adolescenza, dove dobbiamo dare sostegno, vediamo che la Rivoltana abbandona la logica di coltivare le realtà rivoltane per cercare promesse del calcio all’esterno. In prima squadra, mi piacerebbe che giocassero ragazzi di Rivolta. Detto questo, il voto sarà favorevole.

23:05 – Losio: “Siamo d’accordo con il rinnovo. Ci aspettavamo un incremento del contributo perché ci sono continui aumenti dei costi vivi.” Losio fa poi un riferimento sulla messa in sicurezza del campo d’allenamento rispetto all’attraversamento stradale.

23:09 – Carera: “Va molto di moda dire, quando uno non è più al governo, ‘adesso è ora di fare le cose.’ Volevo rispondere a Melini. La copertura della tribuna potrebbe presentarsi pesante dal punto di vista economico. Quando avremo un’idea precisa, vedremo anche il discorso della rete. Bisogna capire se si possono fare tutt’e due, o se ci sono responsabilità di manutenzione. Votiamo favorevoli.

23:12 – Losio annuncia voto favorevole. 

23:15 – Melini parla in modi entusiasti dell’attività fatta dal Volley, e segnala al consiglio che gli esordienti della Rivoltana calcio sono secondi in classifica dopo il Pergo Crema.

23:17 – Nava: “Sono d’accordo che lo sport sia importante. Credo che la convenzione sia buona. Ci stiamo adoperando per attivare politiche che promuovano lo sport a livello giovanile, a Rivolta.”

23:17 – Si vota. Tutti favorevoli. Anche per l’immediata eseguibilità.

23:18 – Prima mozione di Melini. “Questa mozione viene presentata in quasi tutti i consigli comunali in cui ci sono gruppi di sinistra. Riguarda l’importanza dell’integrazione come sviluppo della comunità. Si tratta di dare possibilità di richiedere cittadinanza italiana ai neo-maggiorenni residenti a Rivolta, nati da genitori immigrati.
23:23 – Parla Cremascoli: “Per quanto riguarda il sostegno agli stranieri che vengono in Italia, siamo completamente d’accordo. Però non siamo assolutamente d’accordo sul fatto che la lettera informativa debba essere nella loro lingua. Voteremmo favorevolmente, se stralciassimo quella parte.” “Che ci dobbiamo mettere a scrivere i cartelli in cinese o in arabo per uno che è nato in Italia, questo sinceramente no.

23:25 – Palella: “Per diverse motivazioni, forse meno provocatorie e più consequenziali, sono d’accordo con l’affermazione di Cremascoli. Il meccanismo principale d’integrazione è la lingua condivisa. Allora, io penso che quella persona debba aver imparato l’italiano. Se no ha vissuto una realtà assurda. La lettera che mandiamo a queste persone dev’essere in lingua italiana.

23:26 – Melini condivide l’obiezione di Cremascoli e Palella.

23:27 – Si vota la mozione modificata sulla scorta delle obiezioni di Cremascoli e Palella. Tutti favorevoli.

23:28 – Punto 8. Mozione di Melini sulla conservazione del tribunale di Crema e ampliamento del subcircondario. L’introduzione di Melini è un’incursione sul tema complessivo della giustizia italiana in relazione alla classe dirigente in generale e allo scorso governo in particolare. Poi c’è la lettura del documento.

23:33 – Silvia Tozzi fa notare al cronista qui che ha due occhiaie notevoli, il cronista qui. In effetti la stanchezza si fa sentire.

23:34 - Melini invita il comune ad attuare ogni iniziativa necessaria per preservare l’attività del tribunale di Crema.

23:35 – Calvi dice che il problema è molto sentito. “Da parte nostra, il comune ha già offerto di ospitare qualche avvocato locale per una raccolta firme legata a una petizione.

23:35 – Cremascoli: “La conservazione del tribunale di Crema è ritenuta strategica. Siamo favorevolissimi a qualsiasi tipo d’iniziativa al fine di conservare il tribunale qui. Il nostro voto sarà favorevole.

23:36 – Si vota. Tutti favorevoli.

23:37 – Ultimo punto. Interrogazione relativa all’installazione di un polo logistico legato alla Bre-Be-Mi sui territori di confine di Rivolta d’Adda.

23:39 – Calvi: “Giuro che al momento non c’è stata alcuna richiesta in relazione a questo argomento. Se arrivassero notizie, le comunicherò.

23:41 – Calvi chiude il consiglio comunale, e augura buon natale a tutti.

mercoledì 21 dicembre 2011

Cos' è successo ieri sera. Cronaca live dell'assemblea pubblica sull'Adda

20:56 – Eccomi.

20:57 – Il sindaco Calvi sta preparando computer e proiettore.

20:58 – Fra il pubblico c’è una quindicina di persone. È arrivato anche il prof. Malerba. Parla con l’assessor Carera.

21:03 – C’è anche il consigliere Melini. Di Lista per Rivolta, non si vede nessuno.

21:06 – Comunicazione di servizio del cronista, qui. Stasera ci sono due esperti che discutono di un tema tecnico e complesso: magari mi scappa qualche fesseria, nello stendere la trascrizione.

21:08 – Il vicesindaco Nava si è seduto in fianco a me. Dopo tre secondi si è alzata. E dire che ho fatto la doccia, prima di uscire.

21:10 – Si comincia. Parla Calvi. Introduce il tema. Sono passati nove anni dalla tremenda alluvione. “In questi nove anni, poco è stato fatto.”

21:11 – Ringrazia l’assessor Carera per essersi impegnato alla realizzazione dell’incontro. Lo scopo è tenere al corrente la cittadinanza delle iniziative prese.

21:12 – Carera: “Questo incontro è stato voluto per cercare d’informare tutti dei lavori e dei progetti in corso e che, devo dire, derivano dal lavoro fatto dopo l’alluvione. Abbiamo potuto mettere in campo già da allora ad alcuni interventi significativi.”

21:13 – Carera ricorda gli interventi fatti subito dopo l’alluvione: uno importante alla località Faccendina, due pulizie dell’alveo, un rinforzo ai pennelli, la pulizia di alcune strisce di fiume in prossimità della cava De Poli, la rettificazione di due curve. “Non siamo soddisfatti di quello che è stato fatto sinora, ma successivamente a quella piena sono stati fatti degli interventi che hanno migliorato la situazione dell’Adda. Questa è una premessa doverosa.”

21:18 – A proposito di un incontro svolto due anni fa sul tema: “Spero di aver colmato una lacuna che era quella di non aver potuto esternare queste semplici considerazioni, che spero tutti possiate condividere.”

21:20 – Calvi ringrazia Melini per la presenza. Il pubblico è aumentato: siamo intorno alla quarantina di presenze.

21:21 – Parla La Veglia. Ringrazia l’amministrazione di Rivolta, fra le più attive nel gruppo di quelle con cui lui lavora. “Per Rivolta, dal primo momento è stato fatto un intervento di programmazione per recuperare disponibilità economiche nei vari canali che si son presentati. Fu richiesto un finanziamento che permettesse lavori di protezione dell’abitato di Rivolta. L’intenzione è quella di costruire una linea di difesa pubblica. Questa è stata la prima cosa che è stata fatta, era la condizione di massima sicurezza possibile per l’abitato di Rivolta. Sulla base degli scambi d’opinione avuti con il comune.

21:25 – “Come voi sapete non siamo in una situazione semplicemente idraulica, perché la briglia ha a monte una struttura che potrebbe risentire dell’intervento, cioè il ponte della Rivoltana. Per questo motivo, l’intervento sulla briglia ha delle caratteristiche di delicatezza intrinseca. Purtroppo non è così semplice. Ci sono enti che hanno competenze diverse. Su questa partita intervengono altri soggetti, come la provincia di Cremona, proprietaria della struttura del ponte, ci cui ha a cuore la tenuta.

21:27 – “L’agenzia del Po ha pensato d’incaricare l’ing Malerba per valutare la condizione del ponte sia nello stato ordinario sia nello stato alterato dai nostri interventi.

21:31 – “Per l’anno prossimo, c’è la parte più sostanziosa del finanziamento. Sono 400.000 euro. Alla fase di valutazione del prof. Malerba, seguirà la validazione dei progetti, che dura un mese. La procedura è farraginosa di per sé, ma è fatto per garantire trasparenza.

21:33 – L’ingegner La Veglia ricorre spesso alla formula “Voi non sapete” come intercalare del suo discorso.

21:34 – Ha finito, nel frattempo: “Se c’è qualcosa da chiedere siamo qua.”

21:35 – Parla il signor Francoli: “Senza polemiche, subito dopo l’alluvione sono stati fatti dei lavori importanti. Nel 2008, ci siamo incontrati qui a Rivolta e la protezione civile ha detto ‘Siamo nei pasticci’. Ora, quel finanziamento a cui accennava La Veglia risale a metà del 2008. Sono passati quasi 4 anni. Vi ringraziamo per averci adunati qui. Per favore, teneteci informati.

21:39 – Calvi: “Vogliamo riprendere un’abitudine che avevamo. Noi cerchiamo di farlo. Quanto a provincia e parco, sono stati invitati ma –nessuna vena polemica– non potevano partecipare. Ma seguono con partecipazione l’evoluzione dei lavori.

21:40 – Il signor Francoli dice che lui pesca abitualmente al fiume, e pescando si è accorto che il letto ha perso lo spazio per scorrere. “Il problema non è la pesca, è che fa presto a saltar fuori.

21:42 – Carera: “Abbiamo avuto la conferma da parte del parco che non ci sarà nessuna obiezione sulla richiesta di fare regimazioni idrauliche in alveo. Questo però deve essere supportato dalla possibilità tecnica e idraulica. L’AIPO ha, ormai da tempo, dei vincoli per quanto riguarda questo tipo d’interventi. Bisognerà valutare l’opportunità.”

21:45 – Carera: “Sempre all’epoca, nel 2004, è stata fatta una rilevazione idraulica per consentire l’impatto che questo eventuale abbassamento potrebbe avere sul ponte. In accordo con la provincia, la scelta dell’ing Malerba è docente al Politecnico di Milano e quindi possiamo credere che la qualità dello studio che verrà fatto sia di assoluto livello nazionale e internazionale.

21:47 – Carera sintetizza il punto politico attorno a cui ruota l’assemblea: “In questo caso, il nostro interesse contrasta con la provincia. La provincia ha interesse a privilegiare il ponte, noi a privilegiare la sicurezza del paese. La scelta di Malerba è garanzia di competenza per dare un giudizio autorevole e sopra le parti. Siamo molto interessati all’abbassamento della soglia, ma siamo altrettanto interessati a salvaguardare la tenuta di un ponte così importante.”

21:49 – Parla Pierluigi Brandazza, presidente del comitato 26 novembre. “Vorrei suffragare quanto detto da Carera, con lui abbiamo operato parecchio. Vorrei ringraziare anche La Veglia, sempre attento alla situazione di Rivolta.

21:50 – Parla Malerba. Va subito al sodo. “Ci troviamo di fronte a due esigenze contrastanti. Abbassando la briglia, potrebbe rinascere un rischio per le pile del ponte. Siamo di fronte a due pericoli: uno è la tenuta del ponte, l’altro è evitare un’altra piena.

21:52 – Ci sono delle slide. Malerba illustra schede tecniche relative ai ponti presenti sul Po, e casi di collasso causati da scalzamento delle fondazioni delle pile. “Alla base di molti problemi c’è l’evoluzione del nostro ambiente: progressiva cementificazione, privazione di zone d’espansione, minor permeabilità del suolo. Questo provoca una rapidità di crescita dell’acqua incomparabile rispetto al passato.

21:58 – Dopo aver elencato i vari esami preliminari d’ispezione dei ponti, Malerba ha illustrato i tipi d’intervento che si possono fare sulle strutture.

22:03 – Un po’ bruscamente, il signor Francoli interrompe Malerba per dirgli che è tutto molto interessante, ma che “Non siamo studenti d’ingegneria. Capisco la passione, ma a noi interessa Rivolta.” Il prof Malerba ha risposto cortesemente, e si è affrettato nell’esposizione.

22:06 – Si arriva a Rivolta. Intanto, Malerba spiega il procedimento per mezzo del quale si fanno le verifiche. Sostanzialmente, si fanno studi continui e sempre più approfonditi fino a quando si verifica il livello al di sotto del quale i lavori possono comportare un pericolo. Lì ci si ferma. Questo dal punto di vista idraulico. Poi c’è la questione sismica.

22:07 – Nel 2008, tutta l’Italia è diventata zona sismica. Tutte le opere strategiche devono avere una verifica di vulnerabilità sismica ed eventualmente devono essere adeguate per sopportare nuove sollecitazioni. Quest’aggiunta comporta il fatto che la verifica del ponte sarà fatta sia dal punto di vista idraulico che dal punto di vista sismico.

22:08 – “Gli esiti possibili sono tre: il ponte sta bene, allora si abbassa la briglia. Il ponte non sta bene, allora non si abbassa la briglia. Il ponte non sta bene, a prescindere dall’abbassamento della briglia (questione sismica). Ottenute queste informazioni, si possono fare molte valutazioni.

22:11 – “Il ponte di Rivolta fu progettato da Silvano Zorzi, uno dei più grandi progettisti italiani. Il progetto è del ’54. Nell’84 furono fatti dei lavori perché il ponte era inadeguato sia a livello stradale che per la portata complessiva. Nella stessa occasione furono fatti lavori di fondazione.

22:13 – “La struttura, così com’è, dovrà essere analizzata sotto i carichi stradali e sismici attuali. I risultati daranno la forza idraulica e la stima della profondità dello scalzamento nell’intorno delle pile. I parametri dipendono dalla velocità dalla corrente e da altre variabili. Questo è quanto.”

22:15 – Torna a parlare il signor Francoli. Indaga sull’esistenza di un piano B, poi chiede due cose: quanto dura lo studio? Cosa facciamo nel frattempo?

22:16 – Malerba stima circa 3 mesi per le valutazioni di merito. “Poi ci sarà la parte idraulica.

22:17 – La Veglia: “Non c’è il piano B. C’è il piano A, che è fare l’argine. Ci sono 900.000 euro per la realizzazione di quest’opera. Con tempi abbastanza chiari. Noi andiamo a intervenire in una situazione delicata. Visto che la situazione è questa, noi cerchiamo di essere presenti a Rivolta.

22:22 – Il signor Francoli: “Dopo non parlo più: i soldi per fare l’argine ci sono?

22:23 – Melini: “Innanzitutto ringrazio il prof. La Veglia. Da consigliere comunale la mia preoccupazione è quella di essere informato, e soprattutto di avere un riferimento presso le istituzioni. Mi sembra che in questo momento Rivolta ha la persona giusta al posto giusto, e mi riferisco all’assessor Carera.” Melini fa poi una domanda d’accertamento sui finanziamenti: “A Rivolta la copertura finanziaria c’è? Non è che sono a bilancio…?” La Veglia conferma che ci sono, e sono classificati con urgenza importante.

22:25 – E poi: “Andrebbe istituita una commissione Adda, in quanto sulle tematiche di messa in sicurezza non possiamo esimerci dall’avere contatti giusti. Risollecito il sindaco e l’Amministrazione.

22:31 – Il cronista qui ha i piedi un po’ freddi. L’ombra della crisi si allunga sull’accensione serale del riscaldamento in municipio.

22:32 – Parla Luigi Cei. “La domanda che vorrei fare è: tra un anno, a che punto saremo?” Cei ha a cuore i tempi e la manutenzione straordinaria.

22:34 – La Veglia: “Su alcune tempistiche, possiamo intervenire relativamente poco. I fondi debbono essere spesi l’anno prossimo. Ci sarà un affidatario di lavori autorizzati. Dipende dalle nostre considerazioni di base che tireremo sul ponte. Sicuramente, quei soldi verranno impiegati per Rivolta per il tratto, diciamo così, cittadino. Se riusciamo ad abbassare la briglia, si risolvono tutti i problemi. Se non si può, facciamo lavori di manutenzione sicuramente d’impatto.

22:38 – Silvia Tozzi ha due domande. “Una è parecchio stupida. C’è chi ha sostenuto che l’ultima parte della Green Way verrà tagliata dall’AIPO. Mi può dire di no, per favore?” La Veglia dice di no. Durante la risposta alla seconda domanda, il cronista qui ha dovuto assolutamente soffiarsi il naso. Si parlava dell’arginatura a nord.

22:43 – Carera fa chiarezza sui due progetti in discussione: “Stiamo parlando di un intervento passivo, che è quello dell’argine, e di uno attivo, che è il potenziale abbassamento della soglia. Io non dico che una cosa è meglio dell’altra. Non è questo il problema.”

22:45 – La Veglia sostiene quanto detto da Carera: “Sono due cose diverse. Altrimenti ne faremmo una sola. Sono due interventi complementari. Quello della briglia è fatto per valutare fino a che punto si può spingere perché quella briglia ha necessità di ricevere manutenzione. Inoltre, l’argine garantisce ulteriormente la sicurezza di Rivolta.

22:48 – La Veglia accenna anche a un intervento sulla SP 90, in prossimità della curva adiacente al Cavo Carini.

22:49 – Pare che non ci siano altre domande. Con un paio di battute finali, Calvi saluta tutti. E buonanotte.

martedì 29 novembre 2011

Cos'è successo ieri sera. Cronaca live del sesto consiglio comunale

20:58 – In sala consiliare ci siamo io, il vigile, Cremascoli e Patrini.

21:02 – Il signor Cei si è appena congratulato con il cronista qui per le sue cronache: grazie.

21:03 – Per i rivoltani, il nome Carlino è solitamente legato al simpatico avvinazzato che frequenta qualsiasi bar e osteria del paese. Da stasera, è anche il cognome del nuovo segretario comunale. Il cronista qui gli augura buon lavoro.

21:03 – Oltre a Corsini, stasera manca anche Losio.

21:04 – Appello fatto, seduta valida.

21:04 – Patrini invita il consiglio comunale a osservare un minuto di silenzio in memoria di Lamberto Grillotti. Il consiglio accetta.

21:06 – Di solito allo stadio parte un incomprensibile applauso, durante il minuto di silenzio. Qui in consiglio si è mantenuta la quiete.

21:07 – Il sindaco invita il presidente dell’asilo Massimo Cagna a sedersi al tavolo del consiglio comunale per aggiornare i membri dei lavori svolti sinora, come previsto dalla legge.

21:08 – Melini è perplesso per l’assenza di questo passaggio nell’odg della seduta consiliare.

21:10 – Cagna: “Io ho fatto una breve relazione riassumendo quel che abbiamo fatto negli scorsi 4 mesi.” Il consiglio si è insediato a metà luglio 2011. Fra i punti salienti, da sottolineare i 150.000 euro stanziati dal comune per lavori di ristrutturazione e la soluzione di una controversia con un’insegnante.

21:12 – All’asilo ci sono 220 iscritti, quest’anno.

21:14 – Cagna aggiorna i membri del consiglio anche relativamente a iniziative e progetti futuri.

21:16 – Il cronista qui sta avendo diversi impicci che lo distraggono dalla cronaca. Ma il consiglio non è ancora entrato nel vivo.

21:17 – Cremascoli chiede a Cagna la stima dei posti ancora disponibili e ipotesi di “come saranno i flussi nei prossimi anni.

21:18 – Cagna: “I posti sono completi. La situazione attuale ci vede per l’anno 2012/2013 con una contrazione. I nati a Rivolta del 2009 sono 58.” È un dato più basso di quello degli scorsi anni, il che porta a ipotizzare un decremento delle iscrizioni. Ma il dato non permette una valutazione definitiva, dice Cagna.

21:20 – Cirtoli: “Al di là della deroga per gli spazi esterni, ce n’è una anche per gli spazi interni. La necessità di una struttura diversa è evidente.”

21:22 – Patrini fa notare che, probabilmente per via di un refuso, fra i numeri di Cagna e quelli del piano di diritto allo studio all’esame del consiglio stasera c’è un’unità di differenza. “Quello che mi soddisfa sentire stasera è che i nostri bambini ci stanno tutti.”

21:23 – Una voce provocatoria mi chiede di scrivere che a Franco Carera è squillato il cellulare, qualche secondo fa.

21:24 – Ancora Cirtoli, sulla segnalazione di Patrini: “L’unità di differenza si spiega perché c’è un bambino figlio di una maestra che insegna alla materna. Non è un refuso. Il numero è corretto.”

21:25 – Melini ringrazia Cagna. “Quello che terrei a chiarire sono i rapporti che ci devono essere fra la fondazione dell’asilo e il comune. Come consigliere, ho chiesto l’accesso agli atti e il presidente Cagna me lo ha negato. La fondazione svolge servizi pubblici locali. Invitiamo il presidente Cagna al consiglio perché è chiamato a gestire qualcosa come 300.000 euro. È denaro pubblico. Vorrei inoltre capire le modalità di selezione del personale. L’altra cosa che mi preme capire è, vista l’importanza dell’asilo nella scorsa campagna elettorale, quali siano le modalità per ripristinare la normalità a Rivolta. Chiedo al presidente se ha qualche novità.

21:30 – Cagna: “Sull’assunzione del personale la nostra idea è quella di fare un bando trasparente con requisiti stabiliti dalla legge e estrarne una graduatoria da cui attingere per prossime assunzioni.

21:32 – Il segretario fa luce sul tema dell’accesso agli atti, come richiesto da Melini: “Ho verificato la legge. Non c’è alcun elemento perché le fondazioni debbano avere dipendenza dal comune per cui i consiglieri possano avere diritto d’accesso ai documenti. Mentre il consigliere ha diritto d’accesso su società pubbliche o partecipate, sulle fondazioni no.”

21:35 – Il sindaco ringrazia Cagna.

21:35 – Calvi ricorda due appuntamenti: giovedì 1 dicembre verrà proiettata una ripresa filmata dell’Adda. Rappresenta anche un riesame fatto dall’attuale consiglio d’amministrazione del parco. E domenica 4 c’è l’inaugurazione di una nuova autoambulanza.

21:37 – Melini ringrazia la giunta per la deliberazione delle nuove vie, fra le quali ce n’è una intitolata a Enrico Berlinguer. La chiese Melini stesso durante la scorsa seduta.

21:38 – Melini torna sulla legge regionale “del 5%”. Contesta alla maggioranza un “eclatante” errore di calcolo e a Lista per Rivolta la debolezza delle spiegazioni fornite per la mancata applicazione della normativa.

21:40 – Calvi spiega le dinamiche dei controlli in ragione dei quali ci si è accorti dell’errore di valutazione. Si tratta di circa 30.000 euro.

21:42 – Patrini risponde a Melini: “Di certo non ho mai detto che abbiamo voluto tutelare l’interesse degli imprenditori edili. La norma regionale ha avuto un iter lungo, e si è resa visibile solo a ottobre 2010.

21:43 – Calvi, a Patrini: “La cosa che mi sarebbe piaciuta sentire è che il ritardo accumulato da voi ha obbligato noi ad applicare il 5% retroattivo.”

21:44 – Dopo aver chiuso lo scambio con Patrini e dopo 40 minuti di fase preliminare Calvi dice, sorridendo: “Possiamo cominciare.”

21:44 – Si vota e si approva il verbale delle scorse due sedute.

21:45 – Il punto successivo consiste in due ratifiche di variazioni di bilancio.

21:46 – “Consiste in” o “consiste di”?

21:46 – Entrambe le ratifiche sono approvate. Da segnalare l’astensione di Cremascoli e Patrini.

21:49 – Il quarto punto è la modifica del piano triennale. Carera: “Abbiamo anticipato due interventi previsti nel 2012, come competenza, nel 2011. In particolare, uno dei due è salito sopra la soglia dei 100.000 euro e si è reso visibile. Il secondo è un intervento per colombari e tombe al cimitero comunale. Anche questo viene anticipato. Sono interventi che non hanno cassa nel 2011, speriamo di realizzarli con le entrate del 2012.

21:51 – Melini ha una richiesta: “Mi sembra un’operazione ben motivata e ben fatta. Una considerazione rispetto alle opere pubbliche per il futuro e per le spese legate alle consulenze. Il comune di Rivolta ha speso nel 2011 circa 190.000 euro di consulenze per la multisala, che non si farà più. Altri 26.000 euro sono andati per la casa del custode. Quello che mi sento di dire è che sulle necessità di Rivolta dobbiamo trovare punti di convergenza al fine di evitare questi scivoloni.

21:55 – Patrini: “Sentirmi dire che non è stato cambiato nulla di quello che c’era prima mi lascia un po’ perplessa. Avete eliminato l’opera progettuale che avevamo lasciata pronta, per esempio la palazzina fra le scuole. È legittimo che abbiate idee diverse dalle nostre, ma lo stesso progetto porta con sé la cifra minima di 700.000 euro lasciati sul tavolo per il progetto già pagato, anche perché la regione aveva messo a disposizione una somma a fondo perduto.

21:59 – Carera: “Dunque, io faccio riferimento al triennale approvato da noi, che aveva già modificato il vostro vecchio. Penso che ci siano moltissime inesattezze in ciò che ha affermato Patrini. Ne ha dette tante. Ci sono due progetti: la scuola materna, e la palazzina ex-custode delle scuole. Anche volendo, il comune non avrebbe risorse pensare di realizzare un’opera da 4 milioni di euro. La nostra amministrazione sta cercando risorse al di fuori del bilancio comunale. Questo per quanto riguarda la sala polifunzionale." Dopo essersi accorto di aver confuso la sala polifunzionale con la scuola materna, Carera ha esitato un attimo, e ha descritto la prima con l’espressione “Quella cosa lì.

22:02 – “Quella-cosa-lì.

22:02 – Carera illustra poi le evoluzioni del progetto della maggioranza, non ancora definito, per la nuova sede della croce bianca.

22:04 – Carera: “Dobbiamo sapere tutti che i soldi per fare opere importanti non ci sono. I soldi vanno cercati in ambiti esterni al comune. Ecco perché non possono comparire nei piani delle opere pubbliche.”

22:05 – Melini torna a contestare il clima eccessivamente litigioso e di contrapposizione delle parti politiche. “Io dico: finiamola. Sui grandi numeri vediamo di trovare soluzioni consone e compatibili.” Melini dichiara voto favorevole.

22:08 – Patrini: “Noi consideriamo il piano delle opere un’impostazione di tipo politico-amministrativo. Le spese di progettazione non devono andare perse.”

22:09 – Carera deve aver bisbigliato qualcosa di comico alle orecchie del sindaco, suscitando l’irritazione di Patrini.

22:10 – Rivoltiamo vota a favore. Solo Lista per Rivolta è contraria, e tuttavia vota l’immediata eseguibilità.

22:11 – Ora è il turno di un assestamento al bilancio. Palella: “Cercherò di essere sintetico e il meno noioso possibile.”

22:13 – Si parla di 7.000 euro in più per i recuperi delle ICI non pagate e di 46.000 euro in meno dall’addizionale IRPEF.

22:14 – Si sentiva la mancanza del signor Ghillini. Ha commentato ad alta voce un passaggio della relazione di Palella, e il sindaco lo ha richiamato al silenzio. Lui si è alzato per andarsene, sorridendo.

22:15 – Palella prosegue: “C’è una riduzione della previsione degli oneri di urbanizzazione. Per quanto riguarda la spesa corrente, ci sono spostamenti da un capitolo all’altro. La spesa corrente è diminuita di 64.000 euro. Il fondo di riserva per la prossima gestione di dicembre assomma a 40.000 euro. Cifra sufficiente, a meno di imprevisti mostruosi.

22:17 – Pare che il signor Ghillini abbia sostenuto che l’addizionale IRPEF andrebbe eliminata.

22:19 – Palella chiude concedendo un utile momento di divulgazione tecnica: “Io posso spendere in un anno quello che incasso in quell’anno. Se non lo spendo, non posso più usarlo. Il patto di stabilità costringe a ricominciare da zero ogni anno. Una delle vie percorribili a questo punto è l’estinzione dei mutui. Il meccanismo è disegnato benissimo. I vincoli sono tali per cui la strada è una sola. Se le opere rimangono indietro, recuperarle è quasi impossibile.

22:24 – Melini chiede qualche delucidazione. “L’assestamento è ben fatto dal punto di vista tecnico. Io ho monitorato non per sfiducia verso l’assessore. 64.000 euro di diminuzione della spesa corrente è un dato molto positivo. Spero che il trend continui. È lodevole il lavoro fatto dall’assessorato. Come ha detto l’assessore, Rivolta è uno dei pochi comuni che non deve soldi ai fornitori.

22:27 – Il dibattito prosegue concentrandosi sull’importanza delle piccole opere e dei criteri di priorità con cui si cerca di risolvere problemi contingenti e imprevisti.

22:32 – Patrini comunica che anche quest’anno Rivolta è stata annoverata fra i comuni più virtuosi della Lombardia. E poi: “Il patto di stabilità non è stata un’invenzione di Tremonti e Berlusconi. È una conseguenza della nostra appartenenza all’Unione Europea.”

22:33 – Il punto 5 è approvato. Il punto 6 è la nomina del revisore del conto per il trienno 2011/2014. Non c’è dibattito. Tutti votano favorevolmente.

22:36 – Il punto 7 si ripresenta per l’ennesima volta, dice il sindaco. È il programma integrato d’intervento in via Galilei.

22:37 – Si è seduto Gianluca Colombi, una fila davanti a me. Si è subito messo a spippolare con un iPad. Chi l’avrebbe mai detto.

22:38 – Melini chiede qualche delucidazione tecnica al sindaco in qualità di assessore all’urbanistica. Calvi ripercorre il documento con l’aiuto del segretario Carlino e risponde.

22:44 – Il dibattito ruota attorno a questioni tecniche su cui Calvi e Melini non trovano punti d’accordo. Interviene Carera, e cerca di fare chiarezza: “Stiamo parlando di un intervento della precedente amministrazione, realizzato con una distanza dalla strada degli edifici già fabbricati superiore ai 3 metri, e inferiore ai 5. C’era spazio per interpretazioni diverse. Allora noi ci siamo trovati questo problema da risolvere. C’era una possibile discordanza fra la parte grafica del progetto e la parte descrittiva. Il tecnico che ha presentato il progetto ha fatto una modifica che correggesse le parole in modo da calibrare l’accordo fra l’amministrazione e i costruttori. Oggi, facciamo un’opera di congruità per evitare che nasca una problematica di demolizione di opere già costruite, mantenendo il rispetto dei 3 metri che non è auspicabile ma nemmeno drammatica. Il nostro gruppo vota favorevolmente, per responsabilità. Ci auguriamo che l’ex maggioranza faccia la stessa cosa.

22:50 – Patrini: “Io la responsabilità non me la prendo. Non era il mio ambito e non ne ero a conoscenza. Come gruppo ci eravamo impegnati col sindaco di collaborare, ma le perplessità del signor Melini non mi lasciano tranquilla. È una questione tecnica. Come gruppo ci siamo fatti un’idea, ma il consiglio non ci sembrava il passaggio giusto. Personalmente, mi asterrò.

22:51 – Melini: “Quando ci sono discordanza fra l’elaborato e la parola, prevale quanto espresso dalla norma in parola. In questo caso, i 5 metri. Questo consiglio sta sanando un abuso. La legge vale sopra ogni cosa. Nessuna deroga e nessun favore. Su questo noi siamo già stati molto chiari. Invito il capogruppo di Rivoltiamo a soprassedere su questo punto.

22:53 – Calvi accoglie la richiesta. Melini ringrazia.

22:54 – Carera: “C’è una modifica del regolamento specifico vigente per reintrodurre la commissione edilizia a Rivolta d’Adda. La proposta è stata fatta già 3 anni fa, ma non si è riusciti a portarla a compimento. Ci consentirà di avere, dopo che saranno nominati i componenti, di avere una collaborazione tecnica che ci aiuterà per le pratiche più importanti. È una garanzia per l’amministrazione e per i cittadini su trasparenza e competenza delle scelte effettuate. Parteciperanno solo tecnici nominati, e responsabili del comune.

22:58 – Melini: “Non può che vedere la nostra approvazione, questa modifica. Se riterrete utili i nostri suggerimenti, potremo valutare insieme. Credo inoltre che sia tempo che questo regolamento edilizio possa vedere la sua esatta definizione. Risale, credo al 1978. Non c’è un testo omogeneo. Dichiarazione di voto: favorevole.

23:01 – Patrini: “Accogliamo con molto favore.” Patrini sposa la proposta di Melini per un rinnovamento del regolamento edilizio “perché è obsoleto.

23:07 – Cremascoli: “Noi insistiamo su una cosa: nella commissione regolamenti, chiediamo un documento il più aperto possibile.

23:08 – Il punto è approvato. Quello successivo riguarda l’affidamento dei contratti di lavoro, servizi e forniture. Si tratta di adeguare il regolamento comunale a una nuova legge che alza il tetto entro cui è concesso l’affidamento diretto di lavori a un’impresa: l’importo si sposta dai 20.000 ai 40.000 euro.

23:11 – Melini: “Non ravviso la necessità di questa norma per un comune come Rivolta. Voteremo contrari, perché ci sembra un’operazione di delega ampia a una struttura che deve ancora dare prova di tenuta.

23:12 – Cremascoli: “Noi ci asterremo.” Patrini non è in sala, ora.

23:13 – Approvato il punto, si passa al piano di diritto allo studio. Comprende i contributi che il comune assegna a ogni anno ai tre livelli d’istruzione presenti a Rivolta. Parla Cirtoli: “Alla scuola materna, abbiamo 220 iscritti, di cui 28 stranieri e 3 disabili. Alle elementari, 313 iscritti di cui 54 stranieri. Alle medie 181 iscritti, 32 stranieri e 11 disabili. Per il trasporto scolastico 49.000 euro. Per gli interventi alle elementari, sono 16.000 euro: è il famoso diritto allo studio. Per i libri di testo alla primaria sono 11.000 euro. Ci sono 8 borse di studio per un totale di 4.800 euro. C’è la convenzione con la materna, per la quale versiamo 274.560 euro. 5.000 euro per la promozione della lettura. Se avete qualche altra domanda da farmi, son qua.

23:16 – Patrini: “Il nostro giudizio è molto buono nel complesso. L’unico rilievo che devo fare è il taglio delle ore scolastiche alla primaria. Diversamente dalla nostra impostazione l’anno scorso, non c’è stato intervento comunale per sopperire ai tagli statali ma una convenzione con l’associazione A tre passi dal cielo. Avremmo preferito che i costi di questo dopo-scuola non venissero accollati alle famiglie ma venissero inseriti nel piano del diritto allo studio. Questo per garantire più ore scolastiche alle famiglie.

23:19 – Melini: “Confermo la validità dell’investimento. Secondo me questo piano andrebbe integrato con tutti gli elementi sviluppati nella discussione con il presidente Cagna. L’altra cosa è una considerazione politica: spero che questo mandato del sindaco Calvi possa risolvere la questione annosa dell’asilo. Poi vorrei capire le percentuali di morosità sui pagamenti.

23:21 – Cirtoli: “Posso fornire i valori sabato, o alla prima occasione. Quanto alla critica della Patrini, bisogna dire che ogni anno i comuni devono affrontare tagli statali e al tempo stesso maggiori esigenze della famiglie. L’operazione fatta dal comune è stata quella di coordinare l’esigenza dei genitori con quelle della scuola. Abbiam trovato la soluzione dell’associazione che non ha soddisfatto tutti, mi rendo conto. Però abbiamo garantito la presenza nel plesso scolastico di un’educatrice che collabora strettamente con le maestre.

23:23 – Il piano è approvato, e anche la sua immediata eseguibilità.

23:23 – Per l’undicesimo punto non c’è votazione. Si sbriga in una manciata di secondi.

23:25 – Si passa ora alle sempre presenti iniziative di Melini. Per prima cosa, si discute la pianificazione della modifica della viabilità di Rivolta. Il documento letto da Melini è piuttosto lungo, e sollecita la maggioranza a esporsi sul tema.

23:28 – Carera: “Sicuramente quello della viabilità è un punto importante. Negli interventi previsti nel triennale, abbiamo uno studio di progettazione e realizzazione di rallentatori del traffico proprio per rispondere all’esigenza di sicurezza dei pedoni nell’attraversamento delle strade nel centro. È stato realizzato uno studio in Viale Piave che ha preso in esame il flusso veicolare dell’area delle scuole. È uno studio che ha previsto un’ipotesi d’intervento, ma ora non ci sono le risorse per affrontarlo. Abbiamo individuato otto strade meritevoli d’interventi. Procederemo al progetto in tempi utili per consentire la realizzazione nel 2013. Condividiamo l’attenzione che deve essere riposta. Per quanto riguarda l’illuminazione, ci sono piccoli interventi ogni anno. Vogliamo avere una frequenza costante nell’andare a risolvere i problemi più importanti che ci sono.

23:33 – Calvi: “Per la messa in sicurezza della SP 90, non siamo riusciti a parlare con l’assessore. Abbiamo avuto modo di parlare solo con il responsabile del settore amministrativo, il quale si è fatto carico di riportare il problema.

23:34 – Melini: “La pianificazione è importantissima. Gli interventi a spot degli ultimi anni sono insufficienti. Segnalo un’ultima cosa: la strada d’ingresso per Spino è nostra, ed è sguarnita della riga di mezzadria. È pericolosa. Sulla SP 90, ci potrebbero essere responsabilità penali in caso d’incidenti seri.

23:38 – Ora si parla di Adda. Melini chiede quali siano le iniziative intraprese per la messa in sicurezza del fiume.

23:40 – Carera: “Vorrei dire come sono le situazioni ad oggi. Io ho già avuto, direi, almeno 3 o 4 incontro col presidente del Parco Adda sud. Abbiamo ripreso quel percorso che dovrebbe portare, mi auguro all’inizio dell’anno prossimo, la possibilità di abbassare la soglia che c’è in Adda, cioè la briglia posizionata dove c’è il ponte vecchio. L’obiettivo auspicato è abbassare la soglia, in funzione di non pregiudicare la sicurezza del ponte nuovo. È un compito non semplice. Per questo lavoro sono stati stanziati 400.000 euro che saranno utilizzati. Oltre a questo, ci sono altre due ipotesi con la differenza che qui mancano finanziamenti, malgrado ci siano le richieste. Il primo conta 800.000 euro per la messa in sicurezza del paese, a nord. Il giorno in cui dovesse arrivare il finanziamento, si può realizzare il progetto. Infine, si prevede un miglioramento della capacità di tenuta dell’argine, che comunque è elevata perché ha resistito alla piena del 2002. Le uniche criticità mostrate sono quelle del normale degrado delle difese idrauliche che col passare del tempo tendono a indebolirsi.

23:46 – Le parole di Carera sono più esaurientemente riportate in virtù della pacatezza con cui l’assessore conduce il suo eloquio. Il cronista qui non fa le preferenze, eh.

23:48 – “Come ultima cosa, vorrei portare il discorso del parco Adda sud. Solo un breve accenno. Era stato legato alla sicurezza idraulica anche un passaggio della Green Way. Gli argomenti vanno tenuti separati. Noi dobbiamo puntare alla sicurezza idraulica. Noi vogliamo mettere in sicurezza i nostri cittadini, poi troveremo il modo per far arrivare la Green Way fino a Cassano. Ma è un discorso a parte.

23:53 – Melini chiude la discussione proponendo di costituire una commissione Adda, “magari coinvolgendo i cittadini attivi nei comitati.

23:54 – Ora ci sono due mozioni per cui è prevista una votazione. Si discutono i diritti degli animali. “Ci sentiamo di sollecitare l’amministrazione a istituire un ufficio per i diritti degli animali.

23:56 – A casa mia, abbiamo un bel gatto rosso. Si chiama Rouge, e mangia come un toro. Gli vogliamo molto bene. Talvolta lo temiamo.

23:58 – Risponde Nava, che accoglie sostanzialmente la mozione di Melini. Anche Lista per Rivolta condivide il gradimento.

00:00 – Si è fatta mezzanotte, nel frattempo.

00:01 – Calvi aggiorna il consiglio sulla costruzione di un canile. È stata individuata un nuova area, vicina a Castelleone. I lavori dovrebbero essere completi in un anno.

00:04 – Melini presenta ora la mozione che richiede l’istituzione del registro pubblico delle unioni civili. L’introduzione del documento cita le basi giuridiche -nazionali e internazionali- su cui si fonda la legittimità della proposta. Il registro non avrebbe conseguenze giuridiche sostanziali o connessioni con l’ordinamento anagrafico, perché sulla materia il legislatore di competenza è il parlamento. La sua istituzione sarebbe tuttavia “un atto di grande civiltà”, dice Melini.

00:09 – Non ci sono interventi particolari. Calvi: “Sono chiamate in causa sensibilità diverse. Il registro non va a sostituire nessun atto amministrativo. Ritengo che ognuno di noi abbia possibilità d’interpretare come meglio crede. Personalmente, voterò a favore perché non ho nessun problema.

00:11 – Cirtoli: “Non vedo grande sostanza in questa mozione. Andiamo a prendere una decisione che ha una rilevanza giuridica quasi inesistente. Mi asterrò.

00:13 – Melini risponde a Cirtoli che questa mozione è stata definita a livello nazionale da tutti i gruppi politici vicini al Pd. “Ci siamo sentiti di sottoporla al consiglio comunale.

00:14 – Patrini: “Nonostante una certa libertà di pensiero, dobbiamo riconoscere che l’argomento non afferisce direttamente al consiglio comunale. Ci sembra troppo un argomento strettamente politico.

00:16 – Si vota. Favorevoli Melini, Calvi e Palella. Patrini e Cremascoli contrari. Tutti gli altri consiglieri di Rivoltiamo si astengono, escluso Bonazzoli che ha lasciato il consiglio da una mezzora.

00:17 – Il consiglio finisce qui. E buonanotte.