20:57 – Il sindaco Calvi sta
preparando computer e proiettore.
20:58 – Fra il pubblico c’è una
quindicina di persone. È arrivato anche il prof. Malerba. Parla con l’assessor
Carera.
21:03 – C’è anche il consigliere
Melini. Di Lista per Rivolta, non si vede nessuno.
21:06 – Comunicazione di servizio
del cronista, qui. Stasera ci sono due esperti che discutono di un tema tecnico
e complesso: magari mi scappa qualche fesseria, nello stendere la trascrizione.
21:08 – Il vicesindaco Nava si è
seduto in fianco a me. Dopo tre secondi si è alzata. E dire che ho fatto la
doccia, prima di uscire.
21:10 – Si comincia. Parla Calvi.
Introduce il tema. Sono passati nove anni dalla tremenda alluvione. “In
questi nove anni, poco è stato fatto.”
21:11 – Ringrazia l’assessor
Carera per essersi impegnato alla realizzazione dell’incontro. Lo scopo è
tenere al corrente la cittadinanza delle iniziative prese.
21:12 – Carera: “Questo
incontro è stato voluto per cercare d’informare tutti dei lavori e dei progetti
in corso e che, devo dire, derivano dal lavoro fatto dopo l’alluvione. Abbiamo
potuto mettere in campo già da allora ad alcuni interventi significativi.”
21:13 – Carera ricorda gli
interventi fatti subito dopo l’alluvione: uno importante alla località
Faccendina, due pulizie dell’alveo, un rinforzo ai pennelli, la pulizia di
alcune strisce di fiume in prossimità della cava De Poli, la rettificazione di
due curve. “Non siamo soddisfatti di quello che è stato fatto sinora, ma
successivamente a quella piena sono stati fatti degli interventi che hanno
migliorato la situazione dell’Adda. Questa è una premessa doverosa.”
21:18 – A proposito di un
incontro svolto due anni fa sul tema: “Spero di aver colmato una lacuna che
era quella di non aver potuto esternare queste semplici considerazioni, che
spero tutti possiate condividere.”
21:20 – Calvi ringrazia Melini
per la presenza. Il pubblico è aumentato: siamo intorno alla quarantina di
presenze.
21:21 – Parla La Veglia.
Ringrazia l’amministrazione di Rivolta, fra le più attive nel gruppo di quelle
con cui lui lavora. “Per Rivolta, dal primo momento è stato fatto un
intervento di programmazione per recuperare disponibilità economiche nei vari
canali che si son presentati. Fu richiesto un finanziamento che permettesse
lavori di protezione dell’abitato di Rivolta. L’intenzione è quella di
costruire una linea di difesa pubblica. Questa è stata la prima cosa che è
stata fatta, era la condizione di massima sicurezza possibile per l’abitato di
Rivolta. Sulla base degli scambi d’opinione avuti con il comune.”
21:25 – “Come voi sapete non
siamo in una situazione semplicemente idraulica, perché la briglia ha a monte
una struttura che potrebbe risentire dell’intervento, cioè il ponte della
Rivoltana. Per questo motivo, l’intervento sulla briglia ha delle
caratteristiche di delicatezza intrinseca. Purtroppo non è così semplice. Ci
sono enti che hanno competenze diverse. Su questa partita intervengono altri
soggetti, come la provincia di Cremona, proprietaria della struttura del ponte,
ci cui ha a cuore la tenuta.”
21:27 – “L’agenzia del Po ha
pensato d’incaricare l’ing Malerba per valutare la condizione del ponte sia
nello stato ordinario sia nello stato alterato dai nostri interventi.”
21:31 – “Per l’anno prossimo,
c’è la parte più sostanziosa del finanziamento. Sono 400.000 euro. Alla fase di
valutazione del prof. Malerba, seguirà la validazione dei progetti, che dura un
mese. La procedura è farraginosa di per sé, ma è fatto per garantire
trasparenza.”
21:33 – L’ingegner La Veglia
ricorre spesso alla formula “Voi non sapete”
come intercalare del suo discorso.
21:34 – Ha finito, nel frattempo:
“Se c’è qualcosa da chiedere siamo qua.”
21:35 – Parla il signor Francoli:
“Senza polemiche, subito dopo l’alluvione sono stati fatti dei lavori
importanti. Nel 2008, ci siamo incontrati qui a Rivolta e la protezione civile
ha detto ‘Siamo nei pasticci’. Ora,
quel finanziamento a cui accennava La Veglia risale a metà del 2008. Sono
passati quasi 4 anni. Vi ringraziamo per averci adunati qui. Per favore,
teneteci informati.”
21:39 – Calvi: “Vogliamo
riprendere un’abitudine che avevamo. Noi cerchiamo di farlo. Quanto a provincia
e parco, sono stati invitati ma –nessuna vena polemica– non potevano
partecipare. Ma seguono con partecipazione l’evoluzione dei lavori.”
21:40 – Il signor Francoli dice
che lui pesca abitualmente al fiume, e pescando si è accorto che il letto ha
perso lo spazio per scorrere. “Il problema non è la pesca, è che fa presto a
saltar fuori.”
21:42 – Carera: “Abbiamo avuto
la conferma da parte del parco che non ci sarà nessuna obiezione sulla
richiesta di fare regimazioni idrauliche in alveo. Questo però deve essere
supportato dalla possibilità tecnica e idraulica. L’AIPO ha, ormai da tempo,
dei vincoli per quanto riguarda questo tipo d’interventi. Bisognerà valutare
l’opportunità.”
21:45 – Carera: “Sempre
all’epoca, nel 2004, è stata fatta una rilevazione idraulica per consentire
l’impatto che questo eventuale abbassamento potrebbe avere sul ponte. In
accordo con la provincia, la scelta dell’ing Malerba è docente al Politecnico
di Milano e quindi possiamo credere che la qualità dello studio che verrà fatto
sia di assoluto livello nazionale e internazionale.”
21:47 – Carera sintetizza il
punto politico attorno a cui ruota l’assemblea: “In questo caso, il nostro
interesse contrasta con la provincia. La provincia ha interesse a privilegiare
il ponte, noi a privilegiare la sicurezza del paese. La scelta di Malerba è
garanzia di competenza per dare un giudizio autorevole e sopra le parti. Siamo
molto interessati all’abbassamento della soglia, ma siamo altrettanto
interessati a salvaguardare la tenuta di un ponte così importante.”
21:49 – Parla Pierluigi
Brandazza, presidente del comitato 26 novembre. “Vorrei suffragare quanto
detto da Carera, con lui abbiamo operato parecchio. Vorrei ringraziare anche La
Veglia, sempre attento alla situazione di Rivolta.”
21:50 – Parla Malerba. Va subito
al sodo. “Ci troviamo di fronte a due esigenze contrastanti. Abbassando la
briglia, potrebbe rinascere un rischio per le pile del ponte. Siamo di fronte a
due pericoli: uno è la tenuta del ponte, l’altro è evitare un’altra piena.”
21:52 – Ci sono delle slide.
Malerba illustra schede tecniche relative ai ponti presenti sul Po, e casi di
collasso causati da scalzamento delle fondazioni delle pile. “Alla base di
molti problemi c’è l’evoluzione del nostro ambiente: progressiva
cementificazione, privazione di zone d’espansione, minor permeabilità del
suolo. Questo provoca una rapidità di crescita dell’acqua incomparabile
rispetto al passato.”
21:58 – Dopo aver elencato i vari
esami preliminari d’ispezione dei ponti, Malerba ha illustrato i tipi
d’intervento che si possono fare sulle strutture.
22:03 – Un po’ bruscamente, il
signor Francoli interrompe Malerba per dirgli che è tutto molto interessante,
ma che “Non siamo studenti d’ingegneria. Capisco la passione, ma a noi
interessa Rivolta.” Il prof Malerba ha
risposto cortesemente, e si è affrettato nell’esposizione.
22:06 – Si arriva a Rivolta.
Intanto, Malerba spiega il procedimento per mezzo del quale si fanno le
verifiche. Sostanzialmente, si fanno studi continui e sempre più approfonditi
fino a quando si verifica il livello al di sotto del quale i lavori possono
comportare un pericolo. Lì ci si ferma. Questo dal punto di vista idraulico.
Poi c’è la questione sismica.
22:07 – Nel 2008, tutta
l’Italia è diventata zona sismica. Tutte le opere strategiche devono avere una
verifica di vulnerabilità sismica ed eventualmente devono essere adeguate per
sopportare nuove sollecitazioni. Quest’aggiunta comporta il fatto che la
verifica del ponte sarà fatta sia dal punto di vista idraulico che dal punto di
vista sismico.
22:08 – “Gli esiti possibili
sono tre: il ponte sta bene, allora si abbassa la briglia. Il ponte non sta
bene, allora non si abbassa la briglia. Il ponte non sta bene, a prescindere
dall’abbassamento della briglia (questione sismica). Ottenute queste
informazioni, si possono fare molte valutazioni.”
22:11 – “Il ponte di Rivolta
fu progettato da Silvano Zorzi, uno dei più grandi progettisti italiani. Il
progetto è del ’54. Nell’84 furono fatti dei lavori perché il ponte era
inadeguato sia a livello stradale che per la portata complessiva. Nella stessa
occasione furono fatti lavori di fondazione.”
22:13 – “La struttura, così
com’è, dovrà essere analizzata sotto i carichi stradali e sismici attuali. I
risultati daranno la forza idraulica e la stima della profondità dello
scalzamento nell’intorno delle pile. I parametri dipendono dalla velocità dalla
corrente e da altre variabili. Questo è quanto.”
22:15 – Torna a parlare il signor
Francoli. Indaga sull’esistenza di un piano B, poi chiede due cose: quanto dura
lo studio? Cosa facciamo nel frattempo?
22:16 – Malerba stima circa 3 mesi
per le valutazioni di merito. “Poi ci sarà la parte idraulica.”
22:17 – La Veglia: “Non c’è il
piano B. C’è il piano A, che è fare l’argine. Ci sono 900.000 euro per la
realizzazione di quest’opera. Con tempi abbastanza chiari. Noi andiamo a
intervenire in una situazione delicata. Visto che la situazione è questa, noi
cerchiamo di essere presenti a Rivolta.”
22:22 – Il signor Francoli: “Dopo
non parlo più: i soldi per fare l’argine ci sono?”
22:23 – Melini: “Innanzitutto
ringrazio il prof. La Veglia. Da consigliere comunale la mia preoccupazione è
quella di essere informato, e soprattutto di avere un riferimento presso le
istituzioni. Mi sembra che in questo momento Rivolta ha la persona giusta al
posto giusto, e mi riferisco all’assessor Carera.” Melini fa poi una domanda d’accertamento sui finanziamenti: “A
Rivolta la copertura finanziaria c’è? Non è che sono a bilancio…?” La Veglia conferma che ci sono, e sono classificati
con urgenza importante.
22:25 – E poi: “Andrebbe
istituita una commissione Adda, in quanto sulle tematiche di messa in sicurezza
non possiamo esimerci dall’avere contatti giusti. Risollecito il sindaco e
l’Amministrazione.”
22:31 – Il cronista qui ha i
piedi un po’ freddi. L’ombra della crisi si allunga sull’accensione serale del
riscaldamento in municipio.
22:32 – Parla Luigi Cei. “La
domanda che vorrei fare è: tra un anno, a che punto saremo?” Cei ha a cuore i tempi e la manutenzione
straordinaria.
22:34 – La Veglia: “Su alcune
tempistiche, possiamo intervenire relativamente poco. I fondi debbono essere
spesi l’anno prossimo. Ci sarà un affidatario di lavori autorizzati. Dipende
dalle nostre considerazioni di base che tireremo sul ponte. Sicuramente, quei
soldi verranno impiegati per Rivolta per il tratto, diciamo così, cittadino. Se
riusciamo ad abbassare la briglia, si risolvono tutti i problemi. Se non si
può, facciamo lavori di manutenzione sicuramente d’impatto.”
22:38 – Silvia Tozzi ha due
domande. “Una è parecchio stupida. C’è chi ha sostenuto che l’ultima parte
della Green Way verrà tagliata dall’AIPO. Mi può dire di no, per favore?” La Veglia dice di no. Durante la risposta alla
seconda domanda, il cronista qui ha dovuto assolutamente soffiarsi il naso. Si
parlava dell’arginatura a nord.
22:43 – Carera fa chiarezza sui
due progetti in discussione: “Stiamo parlando di un intervento passivo, che
è quello dell’argine, e di uno attivo, che è il potenziale abbassamento della
soglia. Io non dico che una cosa è meglio dell’altra. Non è questo il problema.”
22:45 – La Veglia sostiene quanto
detto da Carera: “Sono due cose diverse. Altrimenti ne faremmo una sola.
Sono due interventi complementari. Quello della briglia è fatto per valutare
fino a che punto si può spingere perché quella briglia ha necessità di ricevere
manutenzione. Inoltre, l’argine garantisce ulteriormente la sicurezza di
Rivolta.”
22:48 – La Veglia accenna anche a
un intervento sulla SP 90, in prossimità della curva adiacente al Cavo Carini.
22:49 – Pare che non ci siano
altre domande. Con un paio di battute finali, Calvi saluta tutti. E buonanotte.
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