mercoledì 21 dicembre 2011

Cos' è successo ieri sera. Cronaca live dell'assemblea pubblica sull'Adda

20:56 – Eccomi.

20:57 – Il sindaco Calvi sta preparando computer e proiettore.

20:58 – Fra il pubblico c’è una quindicina di persone. È arrivato anche il prof. Malerba. Parla con l’assessor Carera.

21:03 – C’è anche il consigliere Melini. Di Lista per Rivolta, non si vede nessuno.

21:06 – Comunicazione di servizio del cronista, qui. Stasera ci sono due esperti che discutono di un tema tecnico e complesso: magari mi scappa qualche fesseria, nello stendere la trascrizione.

21:08 – Il vicesindaco Nava si è seduto in fianco a me. Dopo tre secondi si è alzata. E dire che ho fatto la doccia, prima di uscire.

21:10 – Si comincia. Parla Calvi. Introduce il tema. Sono passati nove anni dalla tremenda alluvione. “In questi nove anni, poco è stato fatto.”

21:11 – Ringrazia l’assessor Carera per essersi impegnato alla realizzazione dell’incontro. Lo scopo è tenere al corrente la cittadinanza delle iniziative prese.

21:12 – Carera: “Questo incontro è stato voluto per cercare d’informare tutti dei lavori e dei progetti in corso e che, devo dire, derivano dal lavoro fatto dopo l’alluvione. Abbiamo potuto mettere in campo già da allora ad alcuni interventi significativi.”

21:13 – Carera ricorda gli interventi fatti subito dopo l’alluvione: uno importante alla località Faccendina, due pulizie dell’alveo, un rinforzo ai pennelli, la pulizia di alcune strisce di fiume in prossimità della cava De Poli, la rettificazione di due curve. “Non siamo soddisfatti di quello che è stato fatto sinora, ma successivamente a quella piena sono stati fatti degli interventi che hanno migliorato la situazione dell’Adda. Questa è una premessa doverosa.”

21:18 – A proposito di un incontro svolto due anni fa sul tema: “Spero di aver colmato una lacuna che era quella di non aver potuto esternare queste semplici considerazioni, che spero tutti possiate condividere.”

21:20 – Calvi ringrazia Melini per la presenza. Il pubblico è aumentato: siamo intorno alla quarantina di presenze.

21:21 – Parla La Veglia. Ringrazia l’amministrazione di Rivolta, fra le più attive nel gruppo di quelle con cui lui lavora. “Per Rivolta, dal primo momento è stato fatto un intervento di programmazione per recuperare disponibilità economiche nei vari canali che si son presentati. Fu richiesto un finanziamento che permettesse lavori di protezione dell’abitato di Rivolta. L’intenzione è quella di costruire una linea di difesa pubblica. Questa è stata la prima cosa che è stata fatta, era la condizione di massima sicurezza possibile per l’abitato di Rivolta. Sulla base degli scambi d’opinione avuti con il comune.

21:25 – “Come voi sapete non siamo in una situazione semplicemente idraulica, perché la briglia ha a monte una struttura che potrebbe risentire dell’intervento, cioè il ponte della Rivoltana. Per questo motivo, l’intervento sulla briglia ha delle caratteristiche di delicatezza intrinseca. Purtroppo non è così semplice. Ci sono enti che hanno competenze diverse. Su questa partita intervengono altri soggetti, come la provincia di Cremona, proprietaria della struttura del ponte, ci cui ha a cuore la tenuta.

21:27 – “L’agenzia del Po ha pensato d’incaricare l’ing Malerba per valutare la condizione del ponte sia nello stato ordinario sia nello stato alterato dai nostri interventi.

21:31 – “Per l’anno prossimo, c’è la parte più sostanziosa del finanziamento. Sono 400.000 euro. Alla fase di valutazione del prof. Malerba, seguirà la validazione dei progetti, che dura un mese. La procedura è farraginosa di per sé, ma è fatto per garantire trasparenza.

21:33 – L’ingegner La Veglia ricorre spesso alla formula “Voi non sapete” come intercalare del suo discorso.

21:34 – Ha finito, nel frattempo: “Se c’è qualcosa da chiedere siamo qua.”

21:35 – Parla il signor Francoli: “Senza polemiche, subito dopo l’alluvione sono stati fatti dei lavori importanti. Nel 2008, ci siamo incontrati qui a Rivolta e la protezione civile ha detto ‘Siamo nei pasticci’. Ora, quel finanziamento a cui accennava La Veglia risale a metà del 2008. Sono passati quasi 4 anni. Vi ringraziamo per averci adunati qui. Per favore, teneteci informati.

21:39 – Calvi: “Vogliamo riprendere un’abitudine che avevamo. Noi cerchiamo di farlo. Quanto a provincia e parco, sono stati invitati ma –nessuna vena polemica– non potevano partecipare. Ma seguono con partecipazione l’evoluzione dei lavori.

21:40 – Il signor Francoli dice che lui pesca abitualmente al fiume, e pescando si è accorto che il letto ha perso lo spazio per scorrere. “Il problema non è la pesca, è che fa presto a saltar fuori.

21:42 – Carera: “Abbiamo avuto la conferma da parte del parco che non ci sarà nessuna obiezione sulla richiesta di fare regimazioni idrauliche in alveo. Questo però deve essere supportato dalla possibilità tecnica e idraulica. L’AIPO ha, ormai da tempo, dei vincoli per quanto riguarda questo tipo d’interventi. Bisognerà valutare l’opportunità.”

21:45 – Carera: “Sempre all’epoca, nel 2004, è stata fatta una rilevazione idraulica per consentire l’impatto che questo eventuale abbassamento potrebbe avere sul ponte. In accordo con la provincia, la scelta dell’ing Malerba è docente al Politecnico di Milano e quindi possiamo credere che la qualità dello studio che verrà fatto sia di assoluto livello nazionale e internazionale.

21:47 – Carera sintetizza il punto politico attorno a cui ruota l’assemblea: “In questo caso, il nostro interesse contrasta con la provincia. La provincia ha interesse a privilegiare il ponte, noi a privilegiare la sicurezza del paese. La scelta di Malerba è garanzia di competenza per dare un giudizio autorevole e sopra le parti. Siamo molto interessati all’abbassamento della soglia, ma siamo altrettanto interessati a salvaguardare la tenuta di un ponte così importante.”

21:49 – Parla Pierluigi Brandazza, presidente del comitato 26 novembre. “Vorrei suffragare quanto detto da Carera, con lui abbiamo operato parecchio. Vorrei ringraziare anche La Veglia, sempre attento alla situazione di Rivolta.

21:50 – Parla Malerba. Va subito al sodo. “Ci troviamo di fronte a due esigenze contrastanti. Abbassando la briglia, potrebbe rinascere un rischio per le pile del ponte. Siamo di fronte a due pericoli: uno è la tenuta del ponte, l’altro è evitare un’altra piena.

21:52 – Ci sono delle slide. Malerba illustra schede tecniche relative ai ponti presenti sul Po, e casi di collasso causati da scalzamento delle fondazioni delle pile. “Alla base di molti problemi c’è l’evoluzione del nostro ambiente: progressiva cementificazione, privazione di zone d’espansione, minor permeabilità del suolo. Questo provoca una rapidità di crescita dell’acqua incomparabile rispetto al passato.

21:58 – Dopo aver elencato i vari esami preliminari d’ispezione dei ponti, Malerba ha illustrato i tipi d’intervento che si possono fare sulle strutture.

22:03 – Un po’ bruscamente, il signor Francoli interrompe Malerba per dirgli che è tutto molto interessante, ma che “Non siamo studenti d’ingegneria. Capisco la passione, ma a noi interessa Rivolta.” Il prof Malerba ha risposto cortesemente, e si è affrettato nell’esposizione.

22:06 – Si arriva a Rivolta. Intanto, Malerba spiega il procedimento per mezzo del quale si fanno le verifiche. Sostanzialmente, si fanno studi continui e sempre più approfonditi fino a quando si verifica il livello al di sotto del quale i lavori possono comportare un pericolo. Lì ci si ferma. Questo dal punto di vista idraulico. Poi c’è la questione sismica.

22:07 – Nel 2008, tutta l’Italia è diventata zona sismica. Tutte le opere strategiche devono avere una verifica di vulnerabilità sismica ed eventualmente devono essere adeguate per sopportare nuove sollecitazioni. Quest’aggiunta comporta il fatto che la verifica del ponte sarà fatta sia dal punto di vista idraulico che dal punto di vista sismico.

22:08 – “Gli esiti possibili sono tre: il ponte sta bene, allora si abbassa la briglia. Il ponte non sta bene, allora non si abbassa la briglia. Il ponte non sta bene, a prescindere dall’abbassamento della briglia (questione sismica). Ottenute queste informazioni, si possono fare molte valutazioni.

22:11 – “Il ponte di Rivolta fu progettato da Silvano Zorzi, uno dei più grandi progettisti italiani. Il progetto è del ’54. Nell’84 furono fatti dei lavori perché il ponte era inadeguato sia a livello stradale che per la portata complessiva. Nella stessa occasione furono fatti lavori di fondazione.

22:13 – “La struttura, così com’è, dovrà essere analizzata sotto i carichi stradali e sismici attuali. I risultati daranno la forza idraulica e la stima della profondità dello scalzamento nell’intorno delle pile. I parametri dipendono dalla velocità dalla corrente e da altre variabili. Questo è quanto.”

22:15 – Torna a parlare il signor Francoli. Indaga sull’esistenza di un piano B, poi chiede due cose: quanto dura lo studio? Cosa facciamo nel frattempo?

22:16 – Malerba stima circa 3 mesi per le valutazioni di merito. “Poi ci sarà la parte idraulica.

22:17 – La Veglia: “Non c’è il piano B. C’è il piano A, che è fare l’argine. Ci sono 900.000 euro per la realizzazione di quest’opera. Con tempi abbastanza chiari. Noi andiamo a intervenire in una situazione delicata. Visto che la situazione è questa, noi cerchiamo di essere presenti a Rivolta.

22:22 – Il signor Francoli: “Dopo non parlo più: i soldi per fare l’argine ci sono?

22:23 – Melini: “Innanzitutto ringrazio il prof. La Veglia. Da consigliere comunale la mia preoccupazione è quella di essere informato, e soprattutto di avere un riferimento presso le istituzioni. Mi sembra che in questo momento Rivolta ha la persona giusta al posto giusto, e mi riferisco all’assessor Carera.” Melini fa poi una domanda d’accertamento sui finanziamenti: “A Rivolta la copertura finanziaria c’è? Non è che sono a bilancio…?” La Veglia conferma che ci sono, e sono classificati con urgenza importante.

22:25 – E poi: “Andrebbe istituita una commissione Adda, in quanto sulle tematiche di messa in sicurezza non possiamo esimerci dall’avere contatti giusti. Risollecito il sindaco e l’Amministrazione.

22:31 – Il cronista qui ha i piedi un po’ freddi. L’ombra della crisi si allunga sull’accensione serale del riscaldamento in municipio.

22:32 – Parla Luigi Cei. “La domanda che vorrei fare è: tra un anno, a che punto saremo?” Cei ha a cuore i tempi e la manutenzione straordinaria.

22:34 – La Veglia: “Su alcune tempistiche, possiamo intervenire relativamente poco. I fondi debbono essere spesi l’anno prossimo. Ci sarà un affidatario di lavori autorizzati. Dipende dalle nostre considerazioni di base che tireremo sul ponte. Sicuramente, quei soldi verranno impiegati per Rivolta per il tratto, diciamo così, cittadino. Se riusciamo ad abbassare la briglia, si risolvono tutti i problemi. Se non si può, facciamo lavori di manutenzione sicuramente d’impatto.

22:38 – Silvia Tozzi ha due domande. “Una è parecchio stupida. C’è chi ha sostenuto che l’ultima parte della Green Way verrà tagliata dall’AIPO. Mi può dire di no, per favore?” La Veglia dice di no. Durante la risposta alla seconda domanda, il cronista qui ha dovuto assolutamente soffiarsi il naso. Si parlava dell’arginatura a nord.

22:43 – Carera fa chiarezza sui due progetti in discussione: “Stiamo parlando di un intervento passivo, che è quello dell’argine, e di uno attivo, che è il potenziale abbassamento della soglia. Io non dico che una cosa è meglio dell’altra. Non è questo il problema.”

22:45 – La Veglia sostiene quanto detto da Carera: “Sono due cose diverse. Altrimenti ne faremmo una sola. Sono due interventi complementari. Quello della briglia è fatto per valutare fino a che punto si può spingere perché quella briglia ha necessità di ricevere manutenzione. Inoltre, l’argine garantisce ulteriormente la sicurezza di Rivolta.

22:48 – La Veglia accenna anche a un intervento sulla SP 90, in prossimità della curva adiacente al Cavo Carini.

22:49 – Pare che non ci siano altre domande. Con un paio di battute finali, Calvi saluta tutti. E buonanotte.

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