domenica 29 maggio 2011

Cos'è successo ieri mattina. Cronaca live del primo Consiglio comunale a Rivolta


10:25 – Sono appena arrivato. C’è un bel sole, l’aria è fresca e frizzante. Mica è un caso, che vi credete.

10:28 – Fabio Calvi indossa un abito grigio, e la fascia di sindaco.

10:31 – Abbiamo un minuto di ritardo. In Svizzera tedesca sarebbero scandalizzati. Noi andiamo avanti a chiacchierare.

10:33 – Il sindaco prende parola, giusto in tempo per darla a Marianna Patrini. L’ex assessore dedica il primo intervento alla memoria di Lamberto Grillotti, chiedendo al Consiglio di onorare la sua figura. Riceve un applauso.

10:35 – Calvi si associa. “In realtà mi ha rubato le parole. Anch’io volevo cominciare onorando Grillotti.

10:35 – La segretaria comunale legge l’elenco dei consiglieri. Ci sono tutti. I consiglieri sono: Angelo Cirtoli, Elisabetta Nava, Andrea Vergani, Mauro Bonazzoli, Guido Corsini, Pietro Palella, Franco Carera. Fiorella Boschetti, Ivan Losio, Marianna Patriani, Paolo Cremascoli e Giacomo Melini.

10:36 – “Iniziamo.” Il primo passo è la lettura di un atto ufficiale piuttosto lungo. La lunga ombra della burocrazia. Ne approfitto per guardarmi in giro. Tutte le sedie sono occupate, e c’è un bel po’ di gente in piedi.

10:40 – Dopo due brevi votazioni, il sindaco dice: “Dichiaro ufficialmente insediato il Consiglio comunale di Rivolta d’Adda.” Olè.

10:41 – Breve discorso del sindaco, che accenna al prossimo consiglio -sarà il 14 giugno- in cui verrà esposto il programma generale. Poi ringrazia Marta Mondonico, che è stata sindaco dal 2001 al 2006. “La tensione in campagna elettorale si fa sentire in tutti, anche in chi sembra tranquillo e riposato.” Poi ringrazia persone e partiti che hanno appoggiato il progetto Rivoltiamo. “È un po’ scontato dire che sarò il sindaco di tutti: lo dicono tutti i sindaci. Detto questo, ringrazio i nostri elettori. E, sebbene la cosa sia un po’ all’americana, devo ringraziare mia moglie e i miei figli, che da oggi dovranno chiedere appuntamento alla segretaria per vedermi.

10:44 – Calvi giura solennemente di rispettare la costituzione italiana e le normative europee.

10:45 – Prende parola Cremascoli: “Il nostro obiettivo come opposizione è di tutelare i voti che ci hanno accordato. Le auguro buon lavoro, signor sindaco, ma saremo vigili quando verrete meno ai valori che abbiamo cari. Il capogruppo di minoranza è Marianna Patrini.”

10:46 – Calvi fa i complimenti alla  capogruppo Patrini: “Me li aveva fatti anche lei, 5 anni fa.”

10:47 – Anche Melini si unisce agli auguri di buon lavoro fatti al sindaco. “È evidente che il risultato elettorale è schiacciante. Riteniamo che, come lista di centro-sinistra, nel breve periodo il risultato non sia che strafavorevole. Ma nel lungo periodo pensiamo sia necessario che il centro-sinistra trovi una strada unica.” Dice di essere contento di vedere Pdl e Lega in minoranza. “Saremo un’opposizione incalzante."

10:49 – I gruppi consigliari sono quindi 3. Rivoltiamo, capogruppo Corsini. Lista per Rivolta, capogruppo Patrini. Rivolta delle idee, capogruppo Melini. Calvi annuncia che questo consiglio comunale è registrato in video. “Per coinvolgere il maggior numero di persone.” Cremascoli dice di essere d’accordo. “Era anche nel nostro programma.

10:51 – Tra l’altro, il consigliere Paolo Cremascoli sta masticando una cicca. Mah.

10:51 – Ora si passa alla commissione elettorale, che viene convocata in occasione delle elezioni per la scelta degli scrutatori.

10:54 – La votazione è un po’ disordinata. Melini regge una bacheca piuttosto grande e la porge a tutti i consiglieri, che infilano una scheda.

10:55 – Una voce provocatoria, mentre scrivo: “Giorgio, fai un commento sulla cravatta di Andrea Vergani.” Boh, non so che dire: è fucsia.

10:56 – Dello spoglio non si sente molto. Si procede a un’altra votazione, quella per i supplenti dei membri della commissione. È una fase un po’ macchinosa.

10:59 – Calvi legge il risultato. “Presenti 13, votanti 12. Io non voto.” Cirtoli, Nava e Patrini hanno ricevuto la maggioranza dei voti.

11:00 – Altra votazione per accogliere il risultato dell’elezione. Votata anche l’immediata eseguibilità, unanimemente.

11:01 – Eccoci alla composizione della giunta. “Ci sono persone esperte accanto a persone che devono imparare. Cercheremo di trovare lo strumento idoneo, che potrebbe essere la delega, per affiancare a ogni assessore persone giovani che possano condividere l’esperienza. La giunta che mi affiancherà è così composta: la sig.na Elisabetta Nava in qualità di vicesindaco e assessore a sport, turismo, spettacolo, commercio e ambiente. Angelo Cirtoli si occuperà di servizi sociali e istruzione. Pietro Palella si occuperà di bilancio e gestione del personale. Franco Carera ai lavori pubblici e Adda.”

11:05 – “Adesso passiamo alle 3 interpellanze e alla mozione presentate dal consigliere di Rivolta delle idee. Devo celebrare un matrimonio a mezzogiorno, nel caso in cui non si riuscisse a terminare la discussione, dovremo sospendere il consiglio e riprenderlo più tardi.”

11:06 – Melini illustra il primo punto: “Volevo precisare le motivazioni di queste interpellanze. Crediamo ci siano emergenze e situazioni che vanno discusse come priorità. Queste interpellanze non sono cosa da guastatori. Crediamo che Rivolta debba svilupparsi in un certo modo, e che fra noi e la giunta ci siano delle affinità.” Parla del centro polifunzionale, un investimento che secondo Melini non corrisponde ai reali bisogni del paese. Si augura che il futuro assessore Carera si spenderà per bloccare l’opera faraonica. La lista di Melini ha fatto un esposto alla Corte dei Conti, in quanto crede che l’affidamento di incarico al professionista che ha progettato i lavori sia incompatibile alla normativa vigente. L’obiezione è sia tecnica che economica: “Un geometra non può essere in grado di seguire con competenza una simile attività. Inoltre, l’opera potrebbe pesare molto sul bilancio del paese.”

11:11 – Alle interpellanze risponde il sindaco. Calvi: “Con diverse sfumature, i nostri programmi si assomigliavano. Anche secondo noi il centro polifunzionale è un’opera da bloccare, nel rispetto delle regole. Stando alle notizie che abbiamo, tuttavia, l’incarico affidato non è incompatibile. Vigileremo molto. Grazie.

11:13 – Calvi chiede se Melini “È soddisfatto o vuole replicare.” Vedendo che Melini non stava seguendo Calvi dice, sorridendo, “Dì che sei soddisfatto della risposta.”

11:14 – Melini, anche lui sorridendo: “Sono soddisfatto della risposta.”

11:14 – La seconda interpellanza è sul cinema Ariston. Melini muove un’altra obiezione tecnica al volume della cubatura relativa all’opera di ristrutturazione dello stabile. “Conosco chi ha costruito quello stabile. Mi viene confermato da più parti che la struttura è ottima. Quello che chiediamo è di non subire passivamente ciò che è stato fatto in passato.” Si riferisce evidentemente alla scorsa giunta. Invita il sindaco a verificare il rilascio dei permessi di costruire. Poi si avventura in un calcolo: “900 metri cubi significa 3 appartamenti in più, 3 appartamenti in più significano 900.000 euro.”
Stiamo attenti, vigiliamo, facciamo il possibile.”

11:17 – Calvi risponde: “Non possiamo fare altro che seguire l’evoluzione. Seguirò in modo diretto. Proprio perché non c’è ancora permesso di costruire. Dalle prime notizie che ho avuto, sembra non ci siano i 900 metri cubi in più. È uno sfregio al nostro paese. Il risultato è che la sala Ariston non c’è.”

11:18 – Melini: “Soddisfatto della risposta.

11:19 – Siamo alla terza interpellanza, relativa al funzionamento del consiglio comunale. Si tratta di avere gli strumenti per svolgere appieno il ruolo che la legge assegna ai consiglieri: indirizzo -fatto dalla maggioranza- e controllo -fatto dall’opposizione-. Melini sembra avere molto a cuore che i consiglieri sappiano che l’accesso agli atti pubblici e gestionali è un loro diritto. Il punto di Melini è che le norme relative a questo ambito sono cambiate dal 2000, e a Rivolta non ci si è ancora aggiornati. “Massima attenzione anche all’accesso agli atti da parte dei cittadini.”

11:22 – Calvi: “I cittadini ci hanno eletto, e noi li rappresentiamo. La visione degli atti è parte dello svolgimento del nostro lavoro. Però bisogna stare attenti a non interferire con il lavoro dei dipendenti comunali. Detto questo, la legge prevede assoluta trasparenza.”

11:24 – La segretaria comunale si sente in dovere di dire due parole: “Non sono assolutamente d’accordo con quanto detto da Melini, soprattutto sulla trasparenza.” Argomenta dicendo che il comune di Rivolta pubblica online una quantità di materiale, disponibile alla visione.

11:25 – Nell’atrio del comune c’è un gran rumore. Fra gli astanti qui si leva una protesta che copre le parole della segretaria.

11:26 – La segretaria conclude: “Esiste un regolamento consigliare che disciplina l’accesso agli atti. Ci atterremo a questo. Se il consiglio, che è supremo, ritiene di modificarlo, può farlo. Fino a quel momento, si fa una richiesta scritta. Per visionare i documenti, si contatta il responsabile dell’area. Non vedo problemi.

11:28 – Melini risponde: “Non voglio far polemica, ma mi permetto di osservare che su 3 responsabili di area uno solo è presente al sabato. Questo è un problema. La segretaria non lo so. L’ufficio tecnico ha orari ridottissimi di apertura al pubblico. Non è interesse di nessuno portarsi a casa da distribuire agli amici. Però teniamo alla nostra funzione di controllo, per svolgere al meglio la nostra attività.”

11:29 – Calvi propone di trovare un punto di unione con i capigruppo.

11:30 – Ora si arriva alla mozione. Ci sono 10 minuti per presentarla. Poi c’è diritto di replica da parte dei rappresentanti di ogni gruppo. Il sindaco dice che su questa mozione, nel suo gruppo, c’è libertà di “scienza e coscienza”. Questa libertà non dev’essere valutata come divisione interna al gruppo, ma come risultato dell’eterogeneità dello stesso.

11:31 – La mozione riguarda la legge sulla lotta all’omofobia. Mentre legge, fra il pubblico parte un chiacchiericcio. C’è anche chi se ne va.

11:33 – Il tema è molto serio. È uscito un film, pochi anni fa, che racconta la storia del primo consigliere comunale dichiaratamente omosessuale di sempre. Viveva a San Francisco, si chiamava Harvey Milk. Il film s’intitola Milk. Consigliatissimo.

11:34 – Una mosca ronza attorno al naso di Melini, disturbandolo nella lettura della mozione. Anche gli insetti nel loro piccolo sono omofobi.

11:36 – In estrema sintesi, la mozione propone che il comune di Rivolta si unisca alla lotta contro l’omofobia e la transfobia. Lotta effettivamente sacrosanta, se il cronista qui può dire la sua.

11:38 – Calvi apre la discussione.

11:38 – Ivan Losio prende parola. Dopo aver fatto gli auguri alla giunta, coglie occasione per prendere atto di un atteggiamento di Melini che non gli piace. “Non si fa opposizione all’opposizione.” “Comunque adesso dobbiamo parlare di omofobia. Un fenomeno da combattere. Il ministro Carfagna ha fatto una campagna che si chiama ‘Nessuna differenza’. È stata molto utile.

11:41 – Nelle retrovie, Cesare Ghillini borbotta. Chissà cosa sta dicendo.

11:42 – Losio prosegue il suo intervento. “Io non considero gli omosessuali diversi, ed è per questo che non posso votare una mozione che li tratta come categoria a parte. Devono essere trattati come tutti. Non sono assolutamente d’accordo con l’ultima parte della mozione. Noi vogliamo parlare di una cultura dei diritti e dei doveri verso tutti e per tutti. Li ritengo come noi, non possono essere giudicati per le loro preferenze sessuali. Per questi motivi, io e il mio gruppo voteremo contro questa mozione.

11:43 – Il capogruppo di Rivoltiamo, Guido Corsini, procede al suo primo intervento: “L’omofobia è un problema enorme. I 5 minuti concessi al consiglio sono poca roba. In ordine all’indipendenza di ognuno di noi, in linea di massima potremmo accordare un voto favorevole. Il gruppo che rappresento ti chiede però di togliere l’ultima parte, quella che prevede un impegno di tipo economico. Noi non sappiamo che eredità di bilancio riceveremo dalla passata amministrazione. Non possiamo prendere impegni di tipo economico. Possiamo promuovere singole iniziative per sensibilizzare l’opinione pubblica.

11:46 – Calvi: “La proposta può essere quella di modificare la mozione.”

11:47 – Melini: “Accolgo favorevolmente la proposta di Corsini.” Melini prosegue dicendo che un suo caro amico omosessuale ha vissuto recentemente diversi drammi personali, e la cosa lo ha molto toccato.

11:48 – Si procede a due votazioni. La prima per modificare la mozione, la seconda per votare la mozione modificata.

11:50 – La maggioranza -unita a Melini- è favorevole alla modifica. Si astiene la minoranza di centro-destra. Stesso destino ha la votazione della mozione modificata.

11:50 – Finisce il consiglio. Calvi ricorda il primo consiglio tenuto dall’ex sindaco Grillotti dopo l’operazione alle corde vocali. Al termine, disse: “Questo è il peggior consiglio che abbia mai fatto.” Il neo-sindaco, stavolta, conclude dicendo: “Questo è il miglior consiglio che abbia mai fatto.

11:51 – Bene così. Alla prossima.


Nella foto, il cronista qui durante la stesura della cronaca. E' uscito quasi bene.

lunedì 16 maggio 2011

Il documento dell'anno


Cliccare sull'immagine per ingrandire. E' un foglio di brutta, ma come ha detto il neo-sindaco, mai una brutta è stata tanto bella.

mercoledì 11 maggio 2011

Cos'è successo ieri sera. Cronaca live del dibattito pubblico fra i 3 candidati

20: 50 – Il cronista qui è appena arrivato. Non c’è tutta sta gente.

20:54 – Pian piano l’atrio del comune si è riempito. Ci sono diverse persone in piedi.

20: 57 – Romano Ogliari mi dice di aver avuto le transaminasi un po’ alte, agli ultimi esami. Ha ridotto aperitivi e formaggi, e adesso è a posto. Segue breve chiacchierata sulle abitudini alimentari mie, sue e di Matteo Mombelli.

21:02 - Mi siedo in ultima fila.

21:12 – Stefano Sagrestano prende parola e introduce il confronto fra i 3 candidati. Spiega le regole. Ci sarà qualche domanda iniziale da parte dei giornalisti, alla quale i 3 risponderanno in ordine alfabetico alternato. Dopo le domande dei giornalisti, sono ammesse quelle del pubblico. Si gioca pulito, niente attacchi personali, breve richiamo al senso civico di ciascuno.

21:13 – I candidati sono: Fabio Calvi di Rivoltiamo, Cremascoli di Lista per Rivolta e Melini per Rivolta delle idee. Si parte.

21:14 – Sagrestano comincia con l’asilo. Da dove arrivano i soldi e dove si costruisce?

21:14 – Calvi: “Una vera valutazione di quali siano le fonti può venire solo da un esame preciso non solo della disponibilità finanziaria ma anche del patto di stabilità. Detto questo, le idee ci sono. La prima è quella di fare un mutuo, fermo restando che la scuola materna è un obiettivo fondamentale. La seconda possibilità può essere quella di ricorrere agli oneri di urbanizzazione versate dai costruttori. L’ultima possibilità è quella che già noi nel 2001 avevamo cercato di esplorare: lavorare in collaborazione con un altro ente: l’ECA.”

21:17 – Cremascoli: “Il mutuo non è perseguibile perché porterebbe il depauperamento delle risorse. La via da seguire è quella degli oneri di urbanizzazione, che però noi osteggiamo. Un’altra via può essere quella di trovare il modo di fare impegnare un ente a latere del comune e poi garantirne il sostentamento. Quanto alla zona, pensavamo al prato dietro l’oratorio maschile.”

21:19 – Melini comincia con una critica forte a Cremascoli e Calvi, rappresentanti di due liste che secondo lui sono responsabili dell’attuale situazione dell’asilo. “L’asilo è in deroga dal ’93. La strada da percorrere è quella dell’ECA. La pianificazione parte dall’urbanistica per poi leggere i bisogni dei cittadini. Noi crediamo che l’asilo sia una priorità. Vogliamo collaborare con l’ECA, e acquisire il vincolo dell’ASL.”

21:21 – Silvia Tozzi parla di una proposta vecchia di 3 anni sul progetto di una grossa centrale elettrica da costruire sul fiume Adda. Vuole sapere cosa ne pensano i 3 candidati, rispetto all’eventualità futura di una nuova proposta.

21:22- Cremascoli: “Non sono preparato. Personalmente, e parlo personalmente, la centrale c’è già a Cassano. Aborro solo all’idea.”

21:22 – Melini: “Devono essere coinvolti tutti gli enti locali. Credo che Rivolta non abbia bisogno di un progetto simile.”

21:23 – Calvi: “Le proposte erano due. Mi ricordo bene che anche Grilotti non aveva visto di buon occhio. Il problema non è tanto la nuova centrale. Il problema è come sarebbe stato realizzato il progetto, che prevedeva non solo lo sfruttamento del salto dell’Adda dove c’è il ponte, ma anche l’innalzamento del salto. Cosa che potrebbe peggiorare il rischio in caso di alluvione. Ecco perché non eravamo d’accordo. Dal punto di vista dello sfruttamento delle energie alternative, se si potrà trovare una soluzione -certo non sull’Adda- la troveremo.”

21:25 – Sagrestano affronta il tema dei pendolari. Idee, proposte, soluzioni.

21:26 – Melini: “Sinceramente, quello dei pendolari è un problema molto sentito a Rivolta. Credo che la cosa più intelligente da fare è puntare sulla linea ferroviaria Treviglio-Milano. Il comune può attivare dei percorsi di collaborazione con la provincia al fine di attivare percorsi migliorativi per i rivoltani.”

21:27 – Calvi: “Con Rivoltiamo abbiamo fatto un incontro aperto al pubblico, in cui abbiamo mostrato lo sviluppo futuro della viabilità. La Bre-Be-Mi, la TEEM e la Pedemontana. Queste strade creano un bacino in mezzo a cui c’è Rivolta, che non è servita da niente. Dobbiamo abbandonare il trasporto su gomma. C’è una delibera provinciale che apre a un’idea di questo tipo. In ogni caso, una navetta non basta. Il problema è complesso, e ci vuole del tempo a risolverlo. Una delle nostre proposte, in sintonia con la consulta dei trasporti, è quella del biglietto unico. Oppure, ancora, poter acquistare i biglietti ATM anche a Rivolta. Inoltre, abbiamo pensato di creare navette verso gli ospedali. Un servizio che il comune potrebbe gestiere. In ogni caso, con la gomma c’è un discorso di inquinamento che non si può dimenticare.”

21:30 – Cremascoli: “La giunta uscente ha lavorato in provincia, che ci collega a Treviglio: settimana scorsa, Salini ha preso un impegno preciso sulla navetta.” 
(Osservazione del cronista, qui: a Cremascoli, piace molto usare l’espressione “a latere”.)

21:32 – Silvia Tozzi: “Chi sarà sindaco riceverà dal comune di Pandino la proposta di far parte del gran ducato e del comando di polizia. Cosa risponderete?”

21:32 – Calvi: “Sicuramente positiva.” Aggiunge la necessità di trovare strade collaborative con altri comuni. (Nel frattempo il cronista qui si è perso per una serie di accidenti con il telefonino.)

21:34 – Cremascoli: “Ben vengano le proposte di collaborazione.” Poi risponde alla critica di Calvi rispetto alla nuova area commerciale. “Un imprenditore deve arrangiarsi lui.” (Anacoluto, ndc) “Ovviamente, il comune deve aiutare chi ha bisogno.”

21:36 – Melini: “Io vorrei partire dalla sicurezza. In termini concreti, ci siamo fatti soffiare il ruolo di convenzioni importanti da altri comuni, come Quintano. Abbiamo una proposta forte, che valorizza il comando di polizia locale con una figura di rispetto. Sui commercianti, abbiamo una politica di ascolto, che sinora non c’è mai stata. Le esperienze della piazza e dell’area commerciale sono state negative, anche per il modo di relazionare con i commercianti. Il vero outlet di Rivolta è la piazza.”

21:38 – Sagrestano si rivolge al pubblico. “C’è qualcuno che vuole intervenire?”

21:39 – Prende parola una signora, presidente del comitato dei genitori delle scuole medie. “L’anno prossimo verranno formate due prime medie, entrambe da 26 alunni. Il comitato è contrario: la nuova amministrazione ci darà una mano?”

21:40 – Cremascoli risponde parlano dei membri della lista che hanno figli che vanno a scuola, o all’asilo. È contrario alla presenza di insegnanti nelle liste. (Posizione bizzarra, se il cronista qui può dire la sua.) “Da parte del comune c’è la massima disponibilità a fornire aiuto e ricevere suggerimenti.”

21:41 – Melini: “Una delle nostre parole chiave è partecipazione. Sicuramente, attiveremo un percorso di ascolto e di concretizzazione degli obiettivi. Sulla scuola abbiamo progetti. Lo spazio dev’essere rivalutato. Lì pensiamo la scuola materna, lì pensiamo a una sala mensa condivisibile con tutti. Lì punteremo a un asilo nido.”

21:42 – Calvi, contestando ironicamente i dribbling alla domanda degli altri due candidati: “Vediamo se riesco a rispondere in modo corretto. Appoggeremo in tutti i modi la possibilità di trasformare in 3 classi invece che 2 il progetto arrivato a Rivolta. Un’altra cosa: direi che va benissimo in lista avere rappresentanti dei genitori. È altrettanto fondamentale avere rappresentanti degli insegnanti.” Si rifiuta di pensare alla posizione ideologicamente contraria ad avere determinate categorie professionali in una lista.

21:44 – Altro membro del pubblico. Si torna al centro commerciale.

21:45 – Melini: “Non ce n’era bisogno, è consumo del territorio bello e buono, fatto solo in ragione di qualche accordo economico con costruttori.” Allude anche a un eventuale tornaconto personale da parte di Cremascoli, nonostante il candidato si sia dichiarato parzialmente contrario. “Le scelte urbanistiche devono essere propedeutiche alla vivibilità del paese. Qui non si pensa in questo modo. Abbiamo bisogno di riportare il paese alla normalità, all’agricoltura. È tempo che i rivoltani si ribellino.”

21:47 – Calvi: “Non so se la nuova area sarà devastante. In ogni caso non la condivido e non la condividiamo. La realtà commerciale di Rivolta è fatta da piccoli commercianti che fanno fatica, e vanno sostenuti. E poi le dimensioni abnormi del progetto sono un altro punto a svantaggio. La scelta può anche essere valida: sono certamente sbagliati i tempi e i modi.”

21:49 – Cremascoli: “Per quanto riguarda l’area commerciale, è stata una scelta presa. Si sono reperite risorse, e saranno fatti interventi importanti che a Rivolta servono. Verranno fatte strade che mettono in sicurezza la strada per il cimitero, verranno sistemati i plessi scolastici, verrà fatto un marciapiede in Viale Monte Grappa. È vero: i nostri commercianti potrebbero avere delle difficoltà. Però i commercianti del centro storico hanno una specificità e una specializzazione che non sono sovrapponibili con i nuovi negozi dell’area commerciale. Tutto dipende dal tipo di servizio che ti viene offerto.”

21:51 – Un’anziana e simpatica signora dice che secondo lei il servizio pubblico dovrebbe essere dalle 5 del mattino a mezzanotte. Perché ci sono persone che non hanno la macchina. “Cosa intendono fare i candidati per il servizio pubblico decente? Perché il passante arriva a Treviglio. Io so che non decide il comune. Io so che sono da 50 anni a Rivolta mi trovo sempre in difficoltà.”

21:53 – Battutaccia del cronista, qui: mi sa che quando se ne discuteva un quarto d’ora fa, la signora era appisolata.

21: 53 – Il cronista qui sorvola sulle risposte dei 3 candidati, che immagina essere molto simili a formule come “Ribadisco ciò che ho detto prima.”

21: 54 – Alla fine è arrivata un bel po’ di gente. Il confronto è piuttosto civile e moderato, salvo un’unica e contenuta sgridata di Melini ai rivoltani che secondo lui si dovrebbero ribellare allo status quo.

21: 56 – “Non è proprio una mia domanda, ma è una specie di mio pensiero. Ho notato più che la candidatura delle varie persone, che si fa molta campagna politica. In realtà quando si va a votare per le comunali, bisognerebbe pensare alle persone che fanno gli interessi del paese. A voi candidati, interessa fare politica per i partiti oppure pensate che bisogna fare gli interessi dei cittadini?”

21:57 – (Se uno dei 3 risponde la prima, viene giù il comune.)
Melini: “La cultura del votare contro non ci appartiene. Dico che voglio essere un sindaco con un’attenzione particolare al cittadino. Noi proponiamo cose nuove, e non abbiamo responsabilità dei problemi passati di Rivolta, come l’asilo che è in deroga dal ’93. Vogliamo amministrare con un ascolto alle associazioni, e verso tutti i portatori di interesse. A Rivolta c’è un’alta conflittualità.” Ritorna sul tema della politica dell’ascolto. “Ci diversifica il fatto che vogliamo custodire il suolo fertile.”

22:00 – Calvi: “La scuola materna non è in deroga dal ’93, come dice Melini. È in deroga dal ’63.” “Noi siamo l’esempio di quelli che vogliono fare cose del paese smarcandoci dai simboli dei partiti. Nel nostro gruppo ci sono persone di diversa estrazione politica e diversa provenienza, che hanno superato le divisioni e si sono concentrati sul bene di Rivolta.”

22:02 – Cremascoli ritiene di rispondere alla domanda dicendo che una volta, durante la campagna elettorale, ha passato 16 ore in campagna. “Se vogliamo i parchi in centro come a New York, è un altro paio di maniche.” Notevole il passaggio in cui dice che l’alluvione è stata una disgrazia, e non una colpa della precedente giunta. Aggiunge che il vecchio progetto dell’ingegner Carera è buono, e non importa che Carera faccia parte della lista avversaria. Se è buono, è buono: e non si guarda il colore.

22:04 – Dal pubblico arriva una domanda sulle fasce deboli, sugli anziani, gli ammalati. Progetti concreti?

22:05 – Calvi: “Non vogliamo pestare i piedi ai servizi che già ci sono. Ci possono essere spazi in cui il comune può entrare. Per esempio, organizzare un punto di soccorso d’emergenza infermieristica. Per piccole cose, ma la legge regionale dispone precisamente le competenze e gli spazi della questione.”

22:05 – Cremascoli: “Effettivamente, il ruolo che potrebbe avere il comune è quello di accompagnare le associazioni un miglioramento delle loro attività. Il problema è l’efficienza. Il discorso è questo.”

22:07 – Melini: “Anticipare gli eventi è il compito degli amministratori. I tagli sulla sanità della regione creeranno un vuoto enorme. Nella lista c’è un’infermiera professionale, a cui affideremo il compito di organizzare il servizio sanitario e sociale. A Rivolta ci sono 1800 over 65. “Vogliamo collaborare con i medici base, e istituire uno sportello infermieristico. Non è sopportabile per le famiglie pagare le attuali tariffe. Nell’area del centro sociale, c’è uno spazio adatto allo sportello infermieristico.”

22:09 – Il primo caso personale. Signora con persona anziana da portare in un centro diurno, a Treviglio. “Quello che voglio dire è che non sono aiutata in niente dal comune”. Non c’è il centro diurno, e non c’è un servizio trasporti.

22:10 – Cremascoli: “Si torna all’interazione fra le varie associazioni. Se migliora l’efficienza del servizio, si liberano le risorse per offrire un servizio sempre più equo. Abbiamo più di 30 associazioni, dobbiamo trovare il modo per far sì che aiutino sempre di più il cittadino rivoltano.”

22:12 – Melini: “E’ un problema serio, signora. I comuni si trovano ad affrontare questi problemi con sempre minori risorse. Il federalismo altro non è che macelleria sociale. Il 2011 è l’anno dell’associazionismo, che è un valore assoluto. Dobbiamo ringraziare i volontari che operano nel sociale e nel culturale. Non può però esistere uno stato che basi il funzionamento dei servizi solo sul volontariato. Io non posso condividere un percorso con qualcuno che a livello nazionale pensa di tagliare fondi ai servizi locali.” Poi Melini parla d’investire risorse in energie rinnovabili e in LED, tramite le quali tagliare spesa corrente e reinvestire i risparmi ricavati.

22:15 – Calvi: “Risponderò in modo molto poco elettorale. Le risorse diminuiscono sempre di più, e i problemi ci sono sempre. Purtroppo, promettere che non pagherete più niente, sarebbe sbagliato. La strada è molto, molto difficile.”

22:17 – Arriva la domanda sulle proposte per i giovani.

22:17 – Melini: “Quello che ci siamo messi in testa di fare è qualcosa di stravolgente per il paese. Cambiare la classe dirigente del paese.” La lista di Melini ha 5 giovani. Oltre a questo, s’investirà sulla sala musica. Con le associazioni abbiamo pensato a un centro-vita intorno all’Adda. “Abbiamo pensato al WI-FI.” “Vogliamo cambiare la politica a Rivolta. Basta gente che amministra solo pensando all’urbanistica. Solo con i giovani possiamo cambiare il paese.”

22:20 – Calvi: “Noi abbiamo 4 giovani in lista, e nove membri non hanno avuto incarichi in politica. Le persone nuove servono, ma serve anche l’esperienza.” “La giunta di cui ho fatto parte ha contribuito, anche grazie a Melini che allora era con noi, alla nascita di Ildebranda, un’associazione importantissima.” “Abbiamo pensato a un progetto per l’area feste. Faremo il possibile per riqualificare il centro sociale, e per richiamare i ragazzi a ritrovarsi insieme.”

22:22 – Cremascoli: “Oltre all’intrattenimento, abbiamo altre idee. Pensiamo anche attività basate sugli sbocchi nel mercato del lavoro. Magari a livello artigianale, che probabilmente nemmeno conoscono. Dobbiamo avvicinare i ragazzi a proposte di lavoro ormai trascurate.”

22:25 – Prende parola Francesca Mapelli. “Prima di tutto, vorrei dire che è riduttivo affrontare l’argomento dell’associazionismo giovanile parlando d’Ildebranda, che non è quasi più un’associazione giovanile. Oltre all’oratorio e allo sport, i giovani non hanno praticamente niente da fare.” Tocca ora il tema Ildelirium 2011. Quest’anno, Ildebrada non riesce a instaurare un dialogo con l’attuale giunta. “Vorrei sapere quale sarà la posizione qualora verrete eletti, e cosa ne pensate concretamente di una nuova area feste.”

22:28 – Calvi: “Cercheremo in tutti i modi di reintegrare Ildelirium. È una manifestazione da valorizzare. Per quanto riguarda i giovani, bisogna favorire un nuovo associazionismo. Altrimenti i ragazzi non sanno cosa fare o dove andare. Per quanto riguarda la sede, si tratta di attrezzare l’area che già abbiamo, e individuarne una nuova che possa diventare definitivamente quella delle feste. Quella attuale non può esserlo.”

22:30 – Cremascoli: “Il discorso della festa, sono il primo a essere dalla parte a organizzarne una.” (E’ un altro anacoluto, nota del cronista). “Probabilmente, la giunta uscente ha avuto qualche imbarazzo nel gestire la cosa.” Si dice d’accordo sul trovare una nuova area feste. Rivolto a Francesca Mapelli: “Non mi puoi dire che non ci sono problemi legali.”

22:33 – Francesca Mapelli: "Non ci sono problemi legali."

22:33 – Melini: “Quella di cui si parla è solo un’indicazione del giudice, non una sentenza. Quell’area è individuata come idonea per fare la festa dal PGT del 2009 approvato dalla giunta uscente. Dal mio punto di vista, la festa si può fare tranquillamente.” Melini conosce bene la materia, e ne parla a lungo. Ritorna poi sul progetto centro-vita all’Adda.

22:36 – Arriva una domanda sullo sport.

22:36 – Cremascoli: “Gli interventi sono necessari. La palestra sarebbe un altro intervento, ma non è che si può fare tutto. In caso di mia vittoria, la Lega Nord regalerà la pavimentazione nuova in parquet alla palestra comunale.” All’annuncio, effettivamente curioso, parte un bel brusio che copre il resto della risposta di Cremascoli.

22:37 – Melini: il federalismo fiscale ha trasferito meno risorse agli enti locali. “Vogliamo fare una cosa semplice: vogliamo mettere in condizione le associazioni di autofinanziare le attività. Il comune non ha soldi. Le priorità sono altre. La cosa migliore è mettere a disposizione spazi che consentano alle associazioni il finanziamento delle proprie iniziative.”

22:40 – Calvi comincia con un filo di autoironia, dicendo di non essere un tipo sportivo. “Nel nostro programma abbiamo 4 punti. Uno di questi è il palazzetto dello sport, che però può essere realizzato solo in caso di fallimento della sala polifunzionale fra le due scuole. Ci sono già dei buoni contatti, che svilupperemo in caso di vittoria. Dopodichè, vedremo. C’è anche tanta manutenzione da fare. Lì, mancano i soldi.”

22:42 – Sagrestano chiude il dibattito. Accorda due minuti a ogni candidato per il messaggio finale.

22:42 – Melini: “Siamo una lista veramente alternativa nelle persone, nel programma, nelle idee. Stiamo cercando di tagliare con il passato. Vogliamo ascoltare i cittadini. Bisogna ripartire dall’associazionismo. Crediamo che il nostro percorso sia innovativo. La nostra lista ha due progetti, scuola materna e centro-vita. Tutto il resto, saranno investimenti sulle energie rinnovabili.”

22:44 – Calvi: “La nostra lista è onesta, sincera, piena di persone nuove e persone esperte e competenti. Quattro sono i punti: un palazzetto dello sport, una scuola materna, la sicurezza dell’Adda e una riorganizzazione dell’amministrazione comunale.”

22:46 – Cremascoli è più veloce: “Innanzitutto, vi invito ad andare a votare.” “Fate una bella X sul nostro simbolo, quello con su scritto Cremascoli.”

22:46 – Fine. Applauso. Fine. È stato un bell’incontro. Tuttavia, l’opinione personale del cronista qui è che al massimo il 10% dei presenti fosse ancora indeciso sulla destinazione del proprio voto. I rivoltani che decideranno le prossime elezioni, stasera hanno fatto altro.


sabato 30 aprile 2011

Cos'è successo ieri sera. Cronaca live della presentazione della lista e del programma

20:32 - Arrivo alla palazzina. Ci siamo noi del gruppo e pochi altri.

20:53 – A dicembre, nevicava. Stasera, piove. Noi si presenta la lista, alla faccia del maltempo.

20:54 – Prova, sa-sa, prova. Ci siamo.

21:03 – Pian piano, è arrivata un po’ di gente.

21:09 – David Bowie canta Heros. Speriamo parli di noi.

21:14 – Pare che mi dovrò occupare delle slide di presentazione dei membri della lista e del programma. Forse la cronaca salta.

22:27 – Il programma è stato presentato. Il nostro candidato sindaco ha esposto dettagliatamente i contenuti elaborati negli scorsi mesi di riunioni e incontri pubblici. Il sottoscritto ha rimediato qualche brutta figura nell’organizzare lo scorrimento delle slide. Però non è tutta colpa sua.

22:28 – I membri della lista hanno raggiunto Fabio Calvi. Hanno la faccia simpatica. Mi sa che li voto.

22:29 – Il caro signor Molinari fa la prima domanda. Lamenta l’eccessiva costruzione di case nel centro storico di Rivolta. Calvi risponde che nel caso in cui ci siano strutture che abbiano valore storico-culturale, entra in gioco il comune stabilendo regole che ne definiscano l’utilizzo. Aggiunge che “Il PGT precedente a questo aveva tentato di sviluppare una nuova piazza, dietro al Molino Seragni. L’attuale piano ha eliminato quel progetto. Ammesso che si vinca, erediteremo una realtà pesante da modificare.”

22:33 – Una voce che non riconosco: “Non vi ho sentito parlare della viabilità del centro storico.” Calvi risponde che la giunta di cui faceva parte è stata duramente punita dalle scelte fatte nel 2001. Eventuali modifiche non possono che passare da un ragionamento approfondito e condiviso con tutte le realtà sociali del paese. “In questo momento non abbiamo nessuna intenzione di affrontare il tema. Secondo me si potrebbero valutare alcuni piccoli ritocchi in termini di sicurezza. Questo sì.

22:36 – Marta Mondonico: “La storia della piazza chiusa è una grossa mistificazione. La piazza non è mai stata chiusa. Solo un pezzetto davanti alla chiesa.” Chiusa parentesi: “A livello culturale, c’è un grosso lavoro da fare per far conoscere fino in fondo le cose belle che abbiamo a Rivolta. Vorrei capire concretamente se c’è già in essere un progetto concreto in questo senso.

22:38 – Risponde Mauro Bonazzoli, il nostro esperto del settore. “Dobbiamo partire dalle realtà che abbiamo già. A Rivolta ci sono un sacco di cose a livello storico e architettonico che non sono affatto conosciute. E non intendo solo i due grandi monumenti in piazza. In via Quartierino, per esempio, ci sono i resti di un edificio del XV secolo.” Ci si rimbocca le maniche con quello che c’è, collaborando con le associazioni. “Bisognerebbe sfruttare anche l’indotto derivato dalle visite al parco della preistoria, e canalizzare i turisti verso i monumenti del centro storico.” Mauro accenna anche al legame con la scuola, punto fondamentale per la divulgazione delle bellezze di cui disponiamo.

22:43 – Su invito di Calvi, Elisabetta Nava riprende il discorso relativo alla comunicazione. Oggi comincia la distribuzione dell’ultimo numero del giornale: una ricca sintesi del programma proposto e delle competenze dei membri della lista. È davvero bello, comunque.

22:44 – Il signor Molinari ritiene opportuno ricordare che il cortile di via Quartierino che ospita un monumento secolare si presta bene anche alla conservazione dei salami. Il nostro candidato sindaco è sempre pronto ad accogliere le esigenze dei rivoltani, e risponde che l'appunto sarà integrato nel piano regolatore.

22:45 – Con le risate suscitate dalla battuta di Molinari, finisce la presentazione. Alla prossima.


sabato 16 aprile 2011

Cos'è successo ieri sera. Cronaca live dell'assemblea sui trasporti

21: 24 - Fabio Calvi prende parola e introduce il tema della serata. Si discute del tema dei trasporti, per mostrare –in modo leggero- le proposte inserite nel programma ma soprattutto per sentire dal pubblico quali sono problemi, richieste ed esigenze relative al tema.
A questo proposito è stato invitato un esperto del settore: Pierluigi Tamagani. Si occupa in modo molto incalzante della Paullese, altra strada interessata in modo pesante da lavori.
Prima di dargli la parola, il candidato sindaco ricorda i 4 eventi pubblici che si terrano ogni domenica mattina a partire da dopodomani. Inoltre, fa un accenno alla data del 29 aprile, quando sarà pubblicamente presentata la lista.

21:29 – Un applauso accoglie Tamagni. “Ovvio che non ho risposte sul biglietto unico, ma penso che qualcosa si possa ottenere. Certo, bisogna restare uniti.”
“L’obiettivo di tutti è la possibilità di utilizzare la ferrovia. È un obiettivo fondamentale per quello che succederà nella nostra zona.”

21:30 – C’è una proiezione di slide grafiche su cui Tamagni appoggia le sue argomentazioni.

21: 31– Un’interessante grafica mostra il vuoto di collegamenti a linee di trasporto pubblico che c’è a sud-est di Milano rispetto ad altre zone. È il vuoto in cui vive Rivolta.

21: 32 – Tamagni descrive il tracciato della Bre-Be-Mi. La Pedemontana va a incrociare la Bre-Be-Mi proprio dalle parti di Rivolta, per dirigersi verso Lodi, dove c’è l’A1. Tamagni parla anche della TEEM.

21:34 – C’è confusione su che cosa sia la TEEM. Calvi spiega che è la tangenziale est esterna milanese. Parte da Agrate e si dirige verso Milano.

21:35 – Tamagni dice che la Bre-Be-Mi è una delle 3 opere chiave del sistema autostradale lombardo. La fine dei lavori è prevista entro giugno 2015. Il vantaggio principale è l’alleggerimento traffico sulla Rivoltana e sulla Melotta. La TEEM è indispensabile per il completamento del Bre-Be-Mi, senza questo raccordo non ci sono sbocchi per Milano. I sindaci del milanese hanno vincolato l’opera alla realizzazione del prolungamento della MM3 fino a Paullo.
Per il nostro territorio è fondamentale perché migliora la viabilità Nord/Sud. Costo: 1,5 miliardi. Potrebbe rendere fattibile la realizzazione della MM3 fino a Paullo.

21:38 – Dopo aver illustrato la situazione dell’alto cremasco, Tamagni descrive il cronoprogramma Paullese. Il primo lotto milanese dovrebbe concludere il tracciato milanese entro il 2012.

21:40 – Tamagni: “Si dice spesso che basta mettere qualche rotonda e si risolve il problema del traffico”. Invece, il rondò da solo non mette mai sicurezza alle strade. Anzi, è spesso causa d’incidenti. Per esempio, non agevola le svolte a sinistra, una manovra che spesso crea sinistri e scontri.

21:42 – Dal punto di vista di Tamagni, gli interventi prioritari sono:

1)    Riqualificazione della Paullese
2)    Riqualificazione della Bergamina
3)    Istituire una navetta verso linea FS Cassano/Treviglio
4)    MM3 fino a Paullo

Due parole sul prolungamento della MM3: costa 800 milioni di euro, ma può essere la soluzione per “togliere la gomma” da Milano, diminuendo il numero di macchine circolanti nella città.
Tamagni: “Non è pensabile, in un territorio come il nostro, insistere sui trasporti di gomma.”

21:46 – Tamagni parla del blocco dei lavori per la MM3 da parte della Corte dei Conti. A suo dire incomprensibile, perché il progetto era già finanziato.

21:47 – Le parole chiave sono “mezzi veloci, sicuri e soprattutto su ferro.”

21:48 – Si conclude l’intervento. Applauso.

21:49 – Calvi elogia l’intervento di Tamagni e la sua chiarezza espositiva. Aggiunge due cose.
1) La commissione trasporti sostiene da anni la necessità di sperimentare la navetta verso Treviglio, e collegarla alla rete ferroviaria. Qualsiasi amministrazione dovrà spingere in questo senso. Ma naturalmente anche la MM3 a Paullo potrebbe scaricare un po’ il traffico.
2) “Ricordatevi la rotonda che verrà fatta per l’area commerciale, che bloccherà ulteriormente una zona già molto problematica.”

21:51 – Calvi legge il programma della lista in merito al tema dei trasporti. “Forse è scontato dirlo, ma l’amministrazione deve spingere insieme ad altri comuni su questo tema. Il peso di tanti comuni insieme è indiscutibilmente più alto.”

1) Promuovere esperimenti pilota per attivare un miglior collegamento tra il paese e la stazione di Treviglio. Calvi legge un contributo giratogli da Agostino Alloni, ex vice presidente della provincia, molto attento al tema dei trasporti. Secondo Alloni il collegamento si può fare, realisticamente. I passaggi obbligati sono tavoli e riunioni ufficiali con enti pubblici e commissioni trasporti, dai quali il sindaco di Rivolta non può essere escluso. “Tra l’altro l’azienda Adda Trasporti è d’accordo, e così anche la provincia di Cremona.”
2) appoggiare la consulta dei trasporti inserendovi persone che utilizzano i mezzi pubblici. E cercare di segnalare con maggiore tempestività i numerosi disservizi.
3) Il biglietto unico. Alloni sostiene che c’è una forte possibilità di discuterne, anche perché l’idea del biglietto è già sancita da alcune delibere regionali.
4) Il tema dei trasporti si lega anche al tema della sanità: è importante sperimentare collegamenti agli ospedali di Crema e Treviglio per permettere visite in orari più comodi.
5) Linee Rivolta-Crema: sono intasate, a volte i ragazzi non riescono a sedersi sui pullman.
6) Altro esperimento interessante: promuovere la vendita degli abbonamenti ATM negli esercizi commerciali di Rivolta.

22:00 – I punti sono pochi, ma su un tema come questo il singolo comune ha possibilità limitate.

22:01 – Calvi conclude con un breve momento di presentazione della lista. Di 12 persone, 7 sono facce nuove in politica: le altre 5 sono pronte a mettere a disposizione la loro esperienza. Spende qualche parola per ciascuno dei 12.

22:05 – Si torna a parlare di trasporti. Stellangela Consonni e Luigi Cei sono esponenti di spicco della commissione trasporti.
Consonni: “Inizialmente ringrazio il gruppo, che secondo me ha il tema dei trasporti fra le priorità. È 41 anni che faccio la pendolare. Più o meno 15 anni fa ho istituito un comitato che a fatica ha portato a casa tanti risultati. È stata dura, la cosa più difficile è stata riuscire a farsi accettare dalle istituzioni, disabituate ad avere dall’altra parte interlocutori con un unico portavoce, di modo da unificare le istanze e le segnalazioni degli utenti.” È molto orgogliosa del gruppo, e della collaborazione che è nata fra i suoi membri.
Poi è nata la consulta, per la quale ringrazia Lamberto Grillotti, sempre disponibile a dialogare con lei. “Mi ha fatto piacere sentire il signor Tamagni, però purtroppo c’è da dire che da quando è un po’ svanita la commissione i problemi ci sono. Abbiamo subito diminuzione di corse e rincaro del biglietto.” Esempio sulla linea Trescore-Milano: “Siccome hanno tolto diverse corse, se ne salta una nell’orario pomeridiano gli utenti rimangono bloccati.”
Dice di aver invitato un autista della linea all’assemblea di stasera, ma questo ha rifiutato abbastanza decisamente.
Ulteriore problema è la mancanza di avvisi di scioperi ed eventuali disservizi. L’azienda s’affida eccessivamente al sito internet, che non è consultato da tutti.

22:14 – Interviene un rivoltano, anche lui membro della commissione, che prende il pullman alle 6 del mattino. Fa un lungo e argomentato elenco di problemi che ruotano attorno alla linea di trasporti. Chiama in causa anche responsabilità dell’amministrazione, oltre a quelle dell’azienda che organizza i trasporti.

22:16 – Luigi Cei prende la parola. Ha preso il posto di Stellangela, dopo che lei ha dato le dimissioni. “Sono andato in rotta di collisione con l’attuale amministrazione. Ho sentito tante belle parole, tante promesse ma ho visto pochi fatti.”
“Cosa valgono i buoni intenti, se una comunità come la nostra non riesce a portare avanti determinate questioni?”

22:20 – “L’ultimo anno è stato drammatico per i trasporti.” Commento sulla relazione di Tamagni: “Va benissimo il trasporto su ferro, ma non bisogna sottovalutare il taglio ai servizi. Se non si fa una linea solidale di tutti i sindaci, non si uscirà mai dal problema. Le persone interessate devono mobilitarsi con proteste forti e determinate.”
Ultima cosa: “Solidarietà fra di noi. I pendolari stanno invecchiando sulla Rivoltana. Non tutti potranno andare sui mezzi pubblici, anche gli automobilisti incontreranno grossi problemi.” E la costruzione dell’area commerciale complicherà un problema già molto grave.

22:23 -  Calvi commenta il progetto dell’area commerciale. È praticamente impossibile fermarla, ma bisogna almeno fare in modo di limitare i danni che provocherà a Rivolta.

22:24 – Daria Palella chiede informazioni sulla nuova rotatoria della strada Rivoltana. Calvi risponde: “Sarà esattamente a metà fra le due che ci sono ora: all’estremità di via Galilei.”

 22:27 – Interviene Franco Carera. Secondo lui, la cosa impressionante della terza rotatoria è relativa al costo. Non ha nessun attinenza al traffico che circola sulla Rivoltana. L’amministrazione sostiene che sia fatta per alleggerire il traffico.
“Una panzana pazzesca.”
È fatta in funzione solo dell’accesso all’area commerciale. Quello che succederà è che la congestione del traffico si allargherà anche agli orari che solitamente non sono di punta. “Hanno svenduto il nostro territorio, ci hanno obbligato a sopportare un traffico pazzesco. E non hanno nemmeno raccolto soldi, perché li hanno spesi per realizzare opere che avrebbe dovuto fare la provincia. Ci siamo creati un vincolo pazzesco ma non ci viene in tasca niente.”

22:33 – Calvi: “La chicca è che quando sarà completata l’area, ci sarà una quarta rotonda, in collegamento alla strada che va verso Casirate.” 

22:34 – Tamagni fa un paio di precisazioni: “Le fermate le decide il comune, non l’azienda trasporti. Non è giusto scaricare sulle aziende cose che non sono di loro competenza.”
“C’è la legge Brunetta, che sta imponendo a tutti i comuni di eliminare il cartaceo, per contenimento dei costi.”
Riferito a Cei: “Guai se cominciamo a titubare sui miglioramenti futuri.” Insiste sulla necessità d’investire sui trasporti alternativi alla gomma. “Sviluppare il ferro significa investimento, significa sviluppo e miglioramento delle nostre vite.”

22:38 – Ancora Stellangela Consonni: “Sono anni ormai che chiediamo di avere una fermata in più a Rivolta. C’è sempre stato risposto che non si può per una quantità di motivi. Fatto sta che molte persone la chiedono, anche perché Rivolta si sta espandendo. È un’altra cosa che continueremo a chiedere.” “Ho scoperto che quest’anno le spese dei trasporti non si possono recuperare dalla dichiarazione 730.”

22:40 -  Calvi: “7 anni fa ho chiesto una nuova fermata. La provincia ha risposto che non si poteva, per assenza di spazi tecnici. Adesso questo è un problema grosso, perché il paese sta crescendo molto.”

22:42 – Tamagni: “Il problema della fermata è sempre relativo a quello della sicurezza. Se la volontà c’è, il mezzo si trova.”

22:43 – Tino Seragni: “Mai come adesso è diventata indispensabile la navetta per Treviglio.”

22:46 – Franco Carera dice una cosa sulla Treviglio-Cassano. “Andare a Treviglio, ci si mette 10 minuti. È più comodo che Cassano. E poi a Treviglio passano sia il passante che la linea ferroviaria.”

Segue una quantità d’interventi da parte di pendolari rivoltani. Ognuno ha la sua esperienza e il suo elenco di problemi quotidiani, a testimonianza del fatto che le problematiche sono numerose.

Cei: “Per troppi anni questo territorio è stato trascurato. E non è il problema di destra o sinistra. Il buco dei trasporti si è creato negli anni indipendentemente dalla politica.”

23:05 – L’assemblea volge al termine. Sono stati messi in luce molti problemi legati al tema dei trasporti, e l’auspicio è quello di fare una sintesi di quanto esposto per risolvere i problemi più urgenti. Calvi invita tutti alla serata del 29 aprile, quando sarà ufficialmente presentata la lista Rivoltiamo.

venerdì 25 febbraio 2011

Le cose peggioreranno

Luigi Granata è un pasticcere, da 10 anni Maristella, la sua pasticceria, è in piazza ma quest’attività ha una storia molto più lunga: esisteva già nel 1976.
Cosa ne pensa della nuova area commerciale?
"Di certo non è una buona mossa per il paese. Purtroppo certe cose non si riescono ad evitare e quindi si vedrà cosa succederà con questa nuova area. Come commerciante ovviamente non sono tranquillissimo: tutte le novità di questo genere portano preoccupazione; la curiosità, giustamente, porta le persone a provare il nuovo". 
È stato detto che gli edifici dell’area commerciale possono essere un’alternativa di collocazione per i commercianti rivoltani, ha valutato quest’ipotesi?
"Un commerciante non può spostarsi in continuazione. Quando si avvia un’attività si ha una visione a lungo termine dei propri affari, trasferirsi non è semplicissimo! Non si può pensare di seguire ogni nuovo 'polo', altrimenti bisognerebbe spostarsi in continuazione".
Come vede trasformato il centro di Rivolta con la realizzazione di questo progetto?
"Sappiamo tutti che molti negozi del paese già soffrono: la gente si muove, va dove ha più scelta. Ovviamente una realtà del genere non migliorerà le cose, anzi! Come ho detto prima la curiosità porterà la clientela rivoltana a provare la novità".
La sua opinione sui soldi che saranno investiti per l'urbanizzazione?
"Mi sembra una cosa strana, se fosse così ovviamente non sarei assolutamente d’accordo! Mi sembra talmente strano che vorrei documentarmi molto bene su questa cosa prima di emettere giudizio".

di Luigi Granata