20: 50 – Il cronista qui è appena arrivato. Non c’è tutta sta gente.
20:54 – Pian piano l’atrio del comune si è riempito. Ci sono diverse persone in piedi.
20: 57 – Romano Ogliari mi dice di aver avuto le transaminasi un po’ alte, agli ultimi esami. Ha ridotto aperitivi e formaggi, e adesso è a posto. Segue breve chiacchierata sulle abitudini alimentari mie, sue e di Matteo Mombelli.
21:02 - Mi siedo in ultima fila.
21:12 – Stefano Sagrestano prende parola e introduce il confronto fra i 3 candidati. Spiega le regole. Ci sarà qualche domanda iniziale da parte dei giornalisti, alla quale i 3 risponderanno in ordine alfabetico alternato. Dopo le domande dei giornalisti, sono ammesse quelle del pubblico. Si gioca pulito, niente attacchi personali, breve richiamo al senso civico di ciascuno.
21:13 – I candidati sono: Fabio Calvi di Rivoltiamo, Cremascoli di Lista per Rivolta e Melini per Rivolta delle idee. Si parte.
21:14 – Sagrestano comincia con l’asilo. Da dove arrivano i soldi e dove si costruisce?
21:14 – Calvi: “Una vera valutazione di quali siano le fonti può venire solo da un esame preciso non solo della disponibilità finanziaria ma anche del patto di stabilità. Detto questo, le idee ci sono. La prima è quella di fare un mutuo, fermo restando che la scuola materna è un obiettivo fondamentale. La seconda possibilità può essere quella di ricorrere agli oneri di urbanizzazione versate dai costruttori. L’ultima possibilità è quella che già noi nel 2001 avevamo cercato di esplorare: lavorare in collaborazione con un altro ente: l’ECA.”
21:17 – Cremascoli: “Il mutuo non è perseguibile perché porterebbe il depauperamento delle risorse. La via da seguire è quella degli oneri di urbanizzazione, che però noi osteggiamo. Un’altra via può essere quella di trovare il modo di fare impegnare un ente a latere del comune e poi garantirne il sostentamento. Quanto alla zona, pensavamo al prato dietro l’oratorio maschile.”
21:19 – Melini comincia con una critica forte a Cremascoli e Calvi, rappresentanti di due liste che secondo lui sono responsabili dell’attuale situazione dell’asilo. “L’asilo è in deroga dal ’93. La strada da percorrere è quella dell’ECA. La pianificazione parte dall’urbanistica per poi leggere i bisogni dei cittadini. Noi crediamo che l’asilo sia una priorità. Vogliamo collaborare con l’ECA, e acquisire il vincolo dell’ASL.”
21:21 – Silvia Tozzi parla di una proposta vecchia di 3 anni sul progetto di una grossa centrale elettrica da costruire sul fiume Adda. Vuole sapere cosa ne pensano i 3 candidati, rispetto all’eventualità futura di una nuova proposta.
21:22- Cremascoli: “Non sono preparato. Personalmente, e parlo personalmente, la centrale c’è già a Cassano. Aborro solo all’idea.”
21:22 – Melini: “Devono essere coinvolti tutti gli enti locali. Credo che Rivolta non abbia bisogno di un progetto simile.”
21:23 – Calvi: “Le proposte erano due. Mi ricordo bene che anche Grilotti non aveva visto di buon occhio. Il problema non è tanto la nuova centrale. Il problema è come sarebbe stato realizzato il progetto, che prevedeva non solo lo sfruttamento del salto dell’Adda dove c’è il ponte, ma anche l’innalzamento del salto. Cosa che potrebbe peggiorare il rischio in caso di alluvione. Ecco perché non eravamo d’accordo. Dal punto di vista dello sfruttamento delle energie alternative, se si potrà trovare una soluzione -certo non sull’Adda- la troveremo.”
21:25 – Sagrestano affronta il tema dei pendolari. Idee, proposte, soluzioni.
21:26 – Melini: “Sinceramente, quello dei pendolari è un problema molto sentito a Rivolta. Credo che la cosa più intelligente da fare è puntare sulla linea ferroviaria Treviglio-Milano. Il comune può attivare dei percorsi di collaborazione con la provincia al fine di attivare percorsi migliorativi per i rivoltani.”
21:27 – Calvi: “Con Rivoltiamo abbiamo fatto un incontro aperto al pubblico, in cui abbiamo mostrato lo sviluppo futuro della viabilità. La Bre-Be-Mi, la TEEM e la Pedemontana. Queste strade creano un bacino in mezzo a cui c’è Rivolta, che non è servita da niente. Dobbiamo abbandonare il trasporto su gomma. C’è una delibera provinciale che apre a un’idea di questo tipo. In ogni caso, una navetta non basta. Il problema è complesso, e ci vuole del tempo a risolverlo. Una delle nostre proposte, in sintonia con la consulta dei trasporti, è quella del biglietto unico. Oppure, ancora, poter acquistare i biglietti ATM anche a Rivolta. Inoltre, abbiamo pensato di creare navette verso gli ospedali. Un servizio che il comune potrebbe gestiere. In ogni caso, con la gomma c’è un discorso di inquinamento che non si può dimenticare.”
21:30 – Cremascoli: “La giunta uscente ha lavorato in provincia, che ci collega a Treviglio: settimana scorsa, Salini ha preso un impegno preciso sulla navetta.”
(Osservazione del cronista, qui: a Cremascoli, piace molto usare l’espressione “a latere”.)
21:32 – Silvia Tozzi: “Chi sarà sindaco riceverà dal comune di Pandino la proposta di far parte del gran ducato e del comando di polizia. Cosa risponderete?”
21:32 – Calvi: “Sicuramente positiva.” Aggiunge la necessità di trovare strade collaborative con altri comuni. (Nel frattempo il cronista qui si è perso per una serie di accidenti con il telefonino.)
21:34 – Cremascoli: “Ben vengano le proposte di collaborazione.” Poi risponde alla critica di Calvi rispetto alla nuova area commerciale. “Un imprenditore deve arrangiarsi lui.” (Anacoluto, ndc) “Ovviamente, il comune deve aiutare chi ha bisogno.”
21:36 – Melini: “Io vorrei partire dalla sicurezza. In termini concreti, ci siamo fatti soffiare il ruolo di convenzioni importanti da altri comuni, come Quintano. Abbiamo una proposta forte, che valorizza il comando di polizia locale con una figura di rispetto. Sui commercianti, abbiamo una politica di ascolto, che sinora non c’è mai stata. Le esperienze della piazza e dell’area commerciale sono state negative, anche per il modo di relazionare con i commercianti. Il vero outlet di Rivolta è la piazza.”
21:38 – Sagrestano si rivolge al pubblico. “C’è qualcuno che vuole intervenire?”
21:39 – Prende parola una signora, presidente del comitato dei genitori delle scuole medie. “L’anno prossimo verranno formate due prime medie, entrambe da 26 alunni. Il comitato è contrario: la nuova amministrazione ci darà una mano?”
21:40 – Cremascoli risponde parlano dei membri della lista che hanno figli che vanno a scuola, o all’asilo. È contrario alla presenza di insegnanti nelle liste. (Posizione bizzarra, se il cronista qui può dire la sua.) “Da parte del comune c’è la massima disponibilità a fornire aiuto e ricevere suggerimenti.”
21:41 – Melini: “Una delle nostre parole chiave è partecipazione. Sicuramente, attiveremo un percorso di ascolto e di concretizzazione degli obiettivi. Sulla scuola abbiamo progetti. Lo spazio dev’essere rivalutato. Lì pensiamo la scuola materna, lì pensiamo a una sala mensa condivisibile con tutti. Lì punteremo a un asilo nido.”
21:42 – Calvi, contestando ironicamente i dribbling alla domanda degli altri due candidati: “Vediamo se riesco a rispondere in modo corretto. Appoggeremo in tutti i modi la possibilità di trasformare in 3 classi invece che 2 il progetto arrivato a Rivolta. Un’altra cosa: direi che va benissimo in lista avere rappresentanti dei genitori. È altrettanto fondamentale avere rappresentanti degli insegnanti.” Si rifiuta di pensare alla posizione ideologicamente contraria ad avere determinate categorie professionali in una lista.
21:44 – Altro membro del pubblico. Si torna al centro commerciale.
21:45 – Melini: “Non ce n’era bisogno, è consumo del territorio bello e buono, fatto solo in ragione di qualche accordo economico con costruttori.” Allude anche a un eventuale tornaconto personale da parte di Cremascoli, nonostante il candidato si sia dichiarato parzialmente contrario. “Le scelte urbanistiche devono essere propedeutiche alla vivibilità del paese. Qui non si pensa in questo modo. Abbiamo bisogno di riportare il paese alla normalità, all’agricoltura. È tempo che i rivoltani si ribellino.”
21:47 – Calvi: “Non so se la nuova area sarà devastante. In ogni caso non la condivido e non la condividiamo. La realtà commerciale di Rivolta è fatta da piccoli commercianti che fanno fatica, e vanno sostenuti. E poi le dimensioni abnormi del progetto sono un altro punto a svantaggio. La scelta può anche essere valida: sono certamente sbagliati i tempi e i modi.”
21:49 – Cremascoli: “Per quanto riguarda l’area commerciale, è stata una scelta presa. Si sono reperite risorse, e saranno fatti interventi importanti che a Rivolta servono. Verranno fatte strade che mettono in sicurezza la strada per il cimitero, verranno sistemati i plessi scolastici, verrà fatto un marciapiede in Viale Monte Grappa. È vero: i nostri commercianti potrebbero avere delle difficoltà. Però i commercianti del centro storico hanno una specificità e una specializzazione che non sono sovrapponibili con i nuovi negozi dell’area commerciale. Tutto dipende dal tipo di servizio che ti viene offerto.”
21:51 – Un’anziana e simpatica signora dice che secondo lei il servizio pubblico dovrebbe essere dalle 5 del mattino a mezzanotte. Perché ci sono persone che non hanno la macchina. “Cosa intendono fare i candidati per il servizio pubblico decente? Perché il passante arriva a Treviglio. Io so che non decide il comune. Io so che sono da 50 anni a Rivolta mi trovo sempre in difficoltà.”
21:53 – Battutaccia del cronista, qui: mi sa che quando se ne discuteva un quarto d’ora fa, la signora era appisolata.
21: 53 – Il cronista qui sorvola sulle risposte dei 3 candidati, che immagina essere molto simili a formule come “Ribadisco ciò che ho detto prima.”
21: 54 – Alla fine è arrivata un bel po’ di gente. Il confronto è piuttosto civile e moderato, salvo un’unica e contenuta sgridata di Melini ai rivoltani che secondo lui si dovrebbero ribellare allo status quo.
21: 56 – “Non è proprio una mia domanda, ma è una specie di mio pensiero. Ho notato più che la candidatura delle varie persone, che si fa molta campagna politica. In realtà quando si va a votare per le comunali, bisognerebbe pensare alle persone che fanno gli interessi del paese. A voi candidati, interessa fare politica per i partiti oppure pensate che bisogna fare gli interessi dei cittadini?”
21:57 – (Se uno dei 3 risponde la prima, viene giù il comune.)
Melini: “La cultura del votare contro non ci appartiene. Dico che voglio essere un sindaco con un’attenzione particolare al cittadino. Noi proponiamo cose nuove, e non abbiamo responsabilità dei problemi passati di Rivolta, come l’asilo che è in deroga dal ’93. Vogliamo amministrare con un ascolto alle associazioni, e verso tutti i portatori di interesse. A Rivolta c’è un’alta conflittualità.” Ritorna sul tema della politica dell’ascolto. “Ci diversifica il fatto che vogliamo custodire il suolo fertile.”
22:00 – Calvi: “La scuola materna non è in deroga dal ’93, come dice Melini. È in deroga dal ’63.” “Noi siamo l’esempio di quelli che vogliono fare cose del paese smarcandoci dai simboli dei partiti. Nel nostro gruppo ci sono persone di diversa estrazione politica e diversa provenienza, che hanno superato le divisioni e si sono concentrati sul bene di Rivolta.”
22:02 – Cremascoli ritiene di rispondere alla domanda dicendo che una volta, durante la campagna elettorale, ha passato 16 ore in campagna. “Se vogliamo i parchi in centro come a New York, è un altro paio di maniche.” Notevole il passaggio in cui dice che l’alluvione è stata una disgrazia, e non una colpa della precedente giunta. Aggiunge che il vecchio progetto dell’ingegner Carera è buono, e non importa che Carera faccia parte della lista avversaria. Se è buono, è buono: e non si guarda il colore.
22:04 – Dal pubblico arriva una domanda sulle fasce deboli, sugli anziani, gli ammalati. Progetti concreti?
22:05 – Calvi: “Non vogliamo pestare i piedi ai servizi che già ci sono. Ci possono essere spazi in cui il comune può entrare. Per esempio, organizzare un punto di soccorso d’emergenza infermieristica. Per piccole cose, ma la legge regionale dispone precisamente le competenze e gli spazi della questione.”
22:05 – Cremascoli: “Effettivamente, il ruolo che potrebbe avere il comune è quello di accompagnare le associazioni un miglioramento delle loro attività. Il problema è l’efficienza. Il discorso è questo.”
22:07 – Melini: “Anticipare gli eventi è il compito degli amministratori. I tagli sulla sanità della regione creeranno un vuoto enorme. Nella lista c’è un’infermiera professionale, a cui affideremo il compito di organizzare il servizio sanitario e sociale. A Rivolta ci sono 1800 over 65. “Vogliamo collaborare con i medici base, e istituire uno sportello infermieristico. Non è sopportabile per le famiglie pagare le attuali tariffe. Nell’area del centro sociale, c’è uno spazio adatto allo sportello infermieristico.”
22:09 – Il primo caso personale. Signora con persona anziana da portare in un centro diurno, a Treviglio. “Quello che voglio dire è che non sono aiutata in niente dal comune”. Non c’è il centro diurno, e non c’è un servizio trasporti.
22:10 – Cremascoli: “Si torna all’interazione fra le varie associazioni. Se migliora l’efficienza del servizio, si liberano le risorse per offrire un servizio sempre più equo. Abbiamo più di 30 associazioni, dobbiamo trovare il modo per far sì che aiutino sempre di più il cittadino rivoltano.”
22:12 – Melini: “E’ un problema serio, signora. I comuni si trovano ad affrontare questi problemi con sempre minori risorse. Il federalismo altro non è che macelleria sociale. Il 2011 è l’anno dell’associazionismo, che è un valore assoluto. Dobbiamo ringraziare i volontari che operano nel sociale e nel culturale. Non può però esistere uno stato che basi il funzionamento dei servizi solo sul volontariato. Io non posso condividere un percorso con qualcuno che a livello nazionale pensa di tagliare fondi ai servizi locali.” Poi Melini parla d’investire risorse in energie rinnovabili e in LED, tramite le quali tagliare spesa corrente e reinvestire i risparmi ricavati.
22:15 – Calvi: “Risponderò in modo molto poco elettorale. Le risorse diminuiscono sempre di più, e i problemi ci sono sempre. Purtroppo, promettere che non pagherete più niente, sarebbe sbagliato. La strada è molto, molto difficile.”
22:17 – Arriva la domanda sulle proposte per i giovani.
22:17 – Melini: “Quello che ci siamo messi in testa di fare è qualcosa di stravolgente per il paese. Cambiare la classe dirigente del paese.” La lista di Melini ha 5 giovani. Oltre a questo, s’investirà sulla sala musica. Con le associazioni abbiamo pensato a un centro-vita intorno all’Adda. “Abbiamo pensato al WI-FI.” “Vogliamo cambiare la politica a Rivolta. Basta gente che amministra solo pensando all’urbanistica. Solo con i giovani possiamo cambiare il paese.”
22:20 – Calvi: “Noi abbiamo 4 giovani in lista, e nove membri non hanno avuto incarichi in politica. Le persone nuove servono, ma serve anche l’esperienza.” “La giunta di cui ho fatto parte ha contribuito, anche grazie a Melini che allora era con noi, alla nascita di Ildebranda, un’associazione importantissima.” “Abbiamo pensato a un progetto per l’area feste. Faremo il possibile per riqualificare il centro sociale, e per richiamare i ragazzi a ritrovarsi insieme.”
22:22 – Cremascoli: “Oltre all’intrattenimento, abbiamo altre idee. Pensiamo anche attività basate sugli sbocchi nel mercato del lavoro. Magari a livello artigianale, che probabilmente nemmeno conoscono. Dobbiamo avvicinare i ragazzi a proposte di lavoro ormai trascurate.”
22:25 – Prende parola Francesca Mapelli. “Prima di tutto, vorrei dire che è riduttivo affrontare l’argomento dell’associazionismo giovanile parlando d’Ildebranda, che non è quasi più un’associazione giovanile. Oltre all’oratorio e allo sport, i giovani non hanno praticamente niente da fare.” Tocca ora il tema Ildelirium 2011. Quest’anno, Ildebrada non riesce a instaurare un dialogo con l’attuale giunta. “Vorrei sapere quale sarà la posizione qualora verrete eletti, e cosa ne pensate concretamente di una nuova area feste.”
22:28 – Calvi: “Cercheremo in tutti i modi di reintegrare Ildelirium. È una manifestazione da valorizzare. Per quanto riguarda i giovani, bisogna favorire un nuovo associazionismo. Altrimenti i ragazzi non sanno cosa fare o dove andare. Per quanto riguarda la sede, si tratta di attrezzare l’area che già abbiamo, e individuarne una nuova che possa diventare definitivamente quella delle feste. Quella attuale non può esserlo.”
22:30 – Cremascoli: “Il discorso della festa, sono il primo a essere dalla parte a organizzarne una.” (E’ un altro anacoluto, nota del cronista). “Probabilmente, la giunta uscente ha avuto qualche imbarazzo nel gestire la cosa.” Si dice d’accordo sul trovare una nuova area feste. Rivolto a Francesca Mapelli: “Non mi puoi dire che non ci sono problemi legali.”
22:33 – Francesca Mapelli: "Non ci sono problemi legali."
22:33 – Melini: “Quella di cui si parla è solo un’indicazione del giudice, non una sentenza. Quell’area è individuata come idonea per fare la festa dal PGT del 2009 approvato dalla giunta uscente. Dal mio punto di vista, la festa si può fare tranquillamente.” Melini conosce bene la materia, e ne parla a lungo. Ritorna poi sul progetto centro-vita all’Adda.
22:36 – Arriva una domanda sullo sport.
22:36 – Cremascoli: “Gli interventi sono necessari. La palestra sarebbe un altro intervento, ma non è che si può fare tutto. In caso di mia vittoria, la Lega Nord regalerà la pavimentazione nuova in parquet alla palestra comunale.” All’annuncio, effettivamente curioso, parte un bel brusio che copre il resto della risposta di Cremascoli.
22:37 – Melini: il federalismo fiscale ha trasferito meno risorse agli enti locali. “Vogliamo fare una cosa semplice: vogliamo mettere in condizione le associazioni di autofinanziare le attività. Il comune non ha soldi. Le priorità sono altre. La cosa migliore è mettere a disposizione spazi che consentano alle associazioni il finanziamento delle proprie iniziative.”
22:40 – Calvi comincia con un filo di autoironia, dicendo di non essere un tipo sportivo. “Nel nostro programma abbiamo 4 punti. Uno di questi è il palazzetto dello sport, che però può essere realizzato solo in caso di fallimento della sala polifunzionale fra le due scuole. Ci sono già dei buoni contatti, che svilupperemo in caso di vittoria. Dopodichè, vedremo. C’è anche tanta manutenzione da fare. Lì, mancano i soldi.”
22:42 – Sagrestano chiude il dibattito. Accorda due minuti a ogni candidato per il messaggio finale.
22:42 – Melini: “Siamo una lista veramente alternativa nelle persone, nel programma, nelle idee. Stiamo cercando di tagliare con il passato. Vogliamo ascoltare i cittadini. Bisogna ripartire dall’associazionismo. Crediamo che il nostro percorso sia innovativo. La nostra lista ha due progetti, scuola materna e centro-vita. Tutto il resto, saranno investimenti sulle energie rinnovabili.”
22:44 – Calvi: “La nostra lista è onesta, sincera, piena di persone nuove e persone esperte e competenti. Quattro sono i punti: un palazzetto dello sport, una scuola materna, la sicurezza dell’Adda e una riorganizzazione dell’amministrazione comunale.”
22:46 – Cremascoli è più veloce: “Innanzitutto, vi invito ad andare a votare.” “Fate una bella X sul nostro simbolo, quello con su scritto Cremascoli.”
22:46 – Fine. Applauso. Fine. È stato un bell’incontro. Tuttavia, l’opinione personale del cronista qui è che al massimo il 10% dei presenti fosse ancora indeciso sulla destinazione del proprio voto. I rivoltani che decideranno le prossime elezioni, stasera hanno fatto altro.
Ciao amici, buona giornata a tutti.
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