mercoledì 6 febbraio 2013

Cos'è successo ieri sera. Cronaca live dell'assemblea pubblica su: piano di emergenza comunale, messa in sicurezza di Rivolta, progetto di centrale idroelettrica

20:55 – Eccomi.

20:56 – Come forse ricorderete, verso metà dicembre 2011 in consiglio comunale c’è stata un’assemblea pubblica (la cui cronaca è consultabile qui) relativa alla messa in sicurezza di Rivolta dal fiume Adda. In particolare, si era discusso di uno studio di fattibilità di un abbassamento della briglia del fiume che non danneggiasse la tenuta strutturale del ponte sull’Adda.

21:00 – Fra i temi in discussione stasera, c’è un aggiornamento dell’evoluzione del medesimo progetto. E siccome siete lettori attenti, a questo punto avete capito perché sono qui a fare la cronaca.

21:01 – C’è un po’ di gente, stasera.

21:05 – Prende parola Fabio Calvi e riassume i punti in discussione. 1) Piano di emergenza comunale della Protezione civile; 2) presentazione dei risultati sullo studio di sicurezza del ponte sull’Adda; 3) progetti per la messa in sicurezza del paese; 4) proposta d'installazione di una centrale idroelettrica sul fiume.

21:07 – C’è anche il vicepresidente della provincia di Cremona. Dopo un breve intervento, torna fra il pubblico.

21:09 – Si comincia. “Storicamente Rivolta parte con un piano di cui questo è l’ultima evoluzione. Abbiamo cercato di raccogliere esperienza pregresse per avere una pianificazione semplice ed efficace affinché il sindaco possa espletare i suoi compiti.

21:10 – “Noi ci poniamo domande e il piano ci offre risposte.

21:12 – La prima parte della relazione si concentra sul metodo operativo scelto per stendere il piano. Criticità del territorio, organizzazione del servizio, risorse disponibili e procedure d’intervento sono stati i 4 criteri principali.

21:15 – “C’è stato molto confronto con l’Amministrazione per andare a vedere quello che è successo in passato. L’intera Amministrazione risponde in toto di fronte alle emergenze. Si parte dal sindaco e si arriva ad ogni livello.

21:16 – “Un elemento fondamentale è la consapevolezza che la Protezione civile debba fare gioco di squadra. Tutti i soggetti devono cooperare intorno a un tavolo, passando dalla strategia alla tattica sul territorio.

21:17 – Via con la prima sigla: “Unità di crisi locale.

21:18 – “Lo sforzo è decidere subito, oggi, chi fa che cosa durante un’emergenza. Farlo ora significa non perdere riflessioni.

21:19 – Dal punto di vista ipotetico, gli scenari di emergenza sono molto numerosi, ma secondo il relatore il comune può ridurre i tipi d’intervento in 9 interventi diversi. Buona notizia: da un alto tasso di variabilità si passa a un ridotto numero di operazioni.

21:22 – Rischi presenti derivati da ambiente naturale: alluvioni o esondazioni, eventi meteorologici eccezionali, incendio boschivo. Rischi presenti derivati da ambiente antropico (legato ad attività e/o insediamenti umani): trasporto di sostanze pericolose, vulnerabilità di reti tecnologiche, vulnerabilità di reti viabilistiche.

21:24 – Il cronista qui è molto tranquillizzato dal fatto che a Rivolta d’Adda non esiste pericolo derivato da attività vulcaniche.

21:25 – Interessante: in questo studio non c’è distinzione fra piccoli e grandi problemi. I rischi non sono cioè catalogati in maniera gerarchica.

21:27 – Per ciascuno di questi rischi, è stato preparato un protocollo d’intervento. Avendo Rivolta un territorio molto ampio, le carte generali presentano uno zoom sulla zona urbana.

21:30 – “Ci si organizza già dal pre-allarme. Poi magari l’intervento non c’è, però intanto la protezione civile è già attiva.

21:34 – Ora c’è l’illustrazione di una procedura d’intervento.

21:35 – Poi ci sono le procedure operative standard: monitoraggio, perlustrazione, informazione diretta alla popolazione, allestimento area di ricovero e ammassamento soccorsi, evacuazione, preservazione argini, rimozione ostacoli.

21:37 – Tutta la documentazione è consultabile presso gli uffici comunali e presso l’ufficio di Protezione civile. Fine dell’esposizione.

21:38 – Carera ringrazia. Sottolinea che il piano non è solo legato al rischio esondazione che ha colpito Rivolta nel 2002 ma è allargato a molti altri tipi di prevenzione del rischio.

21:40 – Non ci sono domande, per ora.

21:41 – Tocca a Malerba. Carera introduce in riferimento all’assemblea che ricordavo prima. “Siamo arrivati in fondo a questo processo. Il prof. Malerba ha portato a termine l’indagine e La Veglia ha messo in atto gli interventi conseguentemente realizzabili. Sappiamo che i fondi sono disponibili, speriamo tutti che questi lavori comincino al più presto.

21:43 – Malerba riassume il problema, poi ripercorre la storia del ponte. Ha avuto già due interventi in passato.

21:49 – Malerba fa poi una dissertazione tecnica sulle modifiche normative intervenute negli anni sulla costruzione dei ponti. Scriverne una sintesi è un compito abbastanza arduo.

22:01 – Ora interviene l'assistente di Malerba, che si è occupato a lungo del problema: “Abbiam fatto una valutazione preliminare di fattibilità di rinforzamento della struttura, a prescindere dall’abbassamento della briglia. La proposta: evitiamo di allargare la pila, l’idea è quella di allargarci verso valle rispetto al corpo esistente, in modo tale che, oltre a garantire maggiore robustezza della pila, c’è un miglioramento dal punto di vista idraulico.

22:04 – Malerba: “Questo studio è stato supportato dall’Aipo, che ha fornito tutto il materiale necessario. Dati essenziali per lo studio.

22:05 – Interviene ancora il vicepresidente della provincia. Parla poi di un progetto provinciale che doti i comuni di un software che fornisca ai vari comuni piani di evacuazioni pronti all’uso 

22:09 – Domanda sul ponte: “L’intervento viene fatto solo su un lato?” “Se viene fatto, si fa sull’intero ponte.

22:11 – E poi: “Si fa l’intervento sul ponte e non sulla briglia, giusto?” Risponde Carera: “Il ponte ha dei problemi, necessita di un intervento. Abbiamo visto che l’abbassamento della briglia non aiuta il ponte a stare meglio, anzi. Malerba suggerisce: prima di fare un intervento sulla briglia, conviene fare un intervento sul ponte. Da questa relazione nasce l’ipotesi per un intervento di sistemazione sul ponte. Conviene privilegiare intervento sul ponte. Ma questo è un problema della provincia. I soldi per la briglia restano a Rivolta.

22:14 – Ora tocca a La Veglia. Fa un riassunto sull’idraulica della zona di Rivolta. Ripercorre la storia dell’alluvione del 2002. Le foto di quel giorno fanno ancora un certo effetto.

22:18 – La Veglia ricorda anche gli interventi “di somma urgenza” messi a punto nel periodo immediatamente successivo all’alluvione.

22:20 – “In quel periodo si aprì il dibattito sulla questione della briglia. Abbiamo finalmente concluso un approfondimento che ci ha permesso di raggiungere uno stato di conoscenza utile anche alle altre Amministrazioni.

22:23 – “Mentre andavano avanti gli studio abbiamo proseguito approfondimenti di tipo idraulico. Per cui, abbiamo implementato le ipotesi di completamento delle opere di difesa dell’abitato di Rivolta. La prima cosa è stata scongiurare che una nuova esondazione aggirasse ancora l’argine della Faccendina nel 2002. Poi c’è un miglioramento del deflusso in alveo. Le strozzature sono un problema idraulico che si può risolvere. E poi c’è l’abbassamento della briglia del ponte.

22:26 – “La nostra proposta d’intervento è di eseguire risezionamenti d’alveo nei punti più significativi. C’è anche una difesa arginale della SP 90 che contenga le piene verso nord. In particolare, tutto quello che noi avevamo previsto per la zona briglia sono 400.000 euro. Verrano utilizzati per il risezionamento dell’alveo e ripristino di un pezzo di sponda eroso. Ripristino della parte inferiore della briglia, risistemazione dell’alveo in zona Corneliano Bertario.

22:32 – “Dopodichè, c’è la costruzione dell’argine a nord di Rivolta. Stiamo redigendo il progetto definitivo. Per quanto riguarda quest’opera, il costo previsto è di 1.100.000 euro, in parte coperto dall’Aipo. La progettazione dell’opera dev’essere finita e appaltata entro quest’anno.

22:35 – “Abbiamo inserito un’altra opera dal costo di 120.000 euro per opere di difesa sulla sponda di sinistra, nella zona della Cascina Colomba.

22:36 – Carera sintetizza: ci sono 3 interventi. Quello da 400.000 serve per pulire l’alveo e ridare possibilità all’acqua di scorrere più velocemente. Poi c’è l’intervento dove c’è il Cavo Carini. Molto delicato e critico. L’intervento più importante è quello dell’argine a protezione dell’abitato di Rivolta. Va circa dall’ingresso della cava De Poli alla strada per Cassano.

22:44 – Dal pubblico: “A me sembra che il lago di Como sia regolamentato da una chiusa.” La Veglia: “La chiusa la aprono subito.” Ancora: “Mi sembra che il problema del 2002 fosse stata la mancata escavazione dell’alveo.” La Veglia: “Sono dieci anni che ripetete questa cosa, secondo me il problema è diverso.

22:46 – Il membro del pubblico, il signor Bravi, prosegue nella contestazione della posizione di La Veglia. Si potrebbero fare molte considerazioni su questo breve scambio. Soprattutto di come le certezze inossidabili del cittadino comune sembrano trascurare i dati e la posizione argomentata di un professionista competente e addetto ai lavori.

22:50 – Carera interviene per ricordare le dimensioni esagerate della piena del 2002, classificata successivamente come piena che “accade ogni 200 anni.”

22:51 - Una domanda del signor Ettore Seragni: “Lei quando parla di argine intende una barriera dell’altezza di?” La Veglia: “Un paio di metri circa.”

22:56 – Poi ha una domanda anche per Malerba: “Non sono un tecnico, ma venire a scoprire di interventi che hanno rinforzato il lato Cremona e non il lato Milano... La cosa mi lascia esterrefatto.” Malerba spiega che ci sono due motivi: l’alveo in quei tempi era più sforzato dalla parte di Cremona, e poi c’erano i finanziamenti.

22:58 – Malerba fa poi una breve digressione sulla saggezza di operare sulle infrastrutture in prevenzione dei danni. Dice che molte opere italiane sono state costruite intorno agli anni Sessanta, e siccome sono opere che in genere hanno un ciclo di vita di 100 anni, intorno al 2050 occorrerà o ristrutturarle o addirittura ricostruirle.

23:00 – Prende parole Brandazza, presidente del comitato del 26 novembre. Esprime una grande approvazione per l’assemblea di stasera, poi legge un documento. “Doveva svolgersi qualche lustro fa, questa serata.

23:01 – È un documento piuttosto bizzarro: fa autocritica in modo un po’ vittimista e un po’ sarcastico, non si capisce. Infine chiede a tutte le forze in campo di utilizzare il comitato per la funzione di collante fra le diverse forze in gioco.

23:04 – Brandazza: “Se non ho capito male il ponte non è a norma. Noi cittadini però dobbiamo stare sempre nelle norme.” Malerba: “Preciso un aspetto. Quando una norma cambia, non è che tutto debba essere risistemato alla luce di quella norma. Il cambiamento di norma percepisce un avanzamento di conoscenze, di percezione dell’incolumità dei cittadini. Le opere hanno una vita a termine, i costi dovrebbero essere calcolati anche in funzione dei costi di mantenimento che avrà in futuro.

23:07 - Se non ho capito male, il fatto che il ponte non sia a norma non significa necessariamente che il ponte sia in pericolo.

23:09 – Gli scambi fra Brandazza e Malerba proseguono. Malerba è molto bravo.

23:10 – Prende parola Melini. “Crediamo che sia utile una commissione Adda che possa far discutere e partecipare i cittadini a questi procedimenti decisionali, soprattutto in tema di espropri e di tracciato del nuovo argine. È evidente che la briglia non verrà abbassata per motivi di sicurezza del ponte.

23:13 – Il signor Seragni vorrebbe fare una domanda sul piano di protezione civile. Fa riferimento alla centrale di Cassano d’Adda, delle cui emissioni è preoccupato. Risponde il relatore: “Sulle problematiche di tipo sanitario e ambientale la nostra competenza è marginale. Ci sono altri enti regionali che si occupano di monitorare questi aspetti.

23:17 – Il signor Bravi sembra non aver capito la risposta: fa un’altra domanda a proposito del medesimo tema su cui il relatore si è appena pronunciato estraneo e non qualificato.

23:19 – Carera introduce il quarto punto. Qualche tempo fa la regione, come si dice in gergo, ha buttato lì l’idea di installare una centrale idroelettrica a Rivolta. Proprio dove c’è il ponte vecchio. Ora c’è un’impresa che ha presentato la proposta. Queste proposte hanno ricevuto attenzione degli enti preposti in attesa del lavoro di Malerba.

23:20 – Oggi c’è qui un ingegnere di quell’azienda per presentare il progetto.

23:21 – “Ringrazio sindaco e assessore perché sono stati in una posizione senza pregiudizi.

23:22 – “Stasera vi presento un’opportunità. Avete questa briglia che produce un salto. Questo salto configura un potenziale energetico non banale. Potrebbe garantire energia per 9.000 abitanti. È un impianto idroelettrico realizzabile.

23:23 – Poi presenta il suo gruppo. Si chiama “Sorgente”. Ha fatto molti progetti soprattutto sui bassi salti, che fino a qualche anno fa erano difficilmente realizzabili. Poi illustra diversi impianti realizzati dalla sua azienda. Alcuni di questi sono stati realizzati bypassando le briglie di un fiume. Un po’ come, teoricamente, dovrebbero poter fare a Rivolta.

23:28 – “A Rivolta siamo partiti da una possibile sistemazione della briglia. È presumibile che la briglia possa avere una certa sistemazione. Il dislivello oggi è di 2,70 metri. La briglia potrebbe essere regolarizzata e diventare uno scivolo.

23:30 – “La nostra proposta è di collaborare alla ristrutturazione di questa briglia e al restauro della traversa. La cosa interessante è che ci siamo spinti a ipotizzare diverse soluzioni, che potrebbero consentire anche l’abbassamento della briglia in fase di piena.

23:31 – “In questo caso le ipotesi sono quattro.” Il relatore provvede a illustrarle tutte. C’è l’impianto che fornisce maggiore energia ma non migliora le condizioni in caso di piena. Poi c’è un sistema che abbassa la briglia e recupera l’altezza con una paratoia. Il terzo caso è di lasciare la briglia così com’è: si produce un po’ meno. L’ultima ipotesi, provocatoria, è di sostituire la briglia con una paratoia. Soluzione che oggi potrebbe mettere in crisi il ponte.

23:35 – Qualcosa mi dice che la quarta ipotesi sarà scartata immediatamente.

23:37 – La produzione può passare da più di 8 milioni kWh/anno a un minimo di 6 milioni e rotti. A quanto ho capito, 8 milioni coprirebbero il fabbisogno di tutta Rivolta.

23:39 – L’azienda propende per l’ipotesi 2, quella che abbassa la briglia e recupera con una paratoia.

23:41 – Il gruppo “Sorgente” ha realizzato un progetto quasi identico a Isola Dovarese. Il relatore illustra diverse foto.

23:42 – A Rivolta, ci sarebbero due turbine a bassissimo salto. Per installarle è necessario scavare poco e usare poco calcestruzzo.

23:45 – Cosa comporta l’impianto: maggiore disponibilità economica rispettivamente ai lavori sulla briglia. Costante monitoraggio della briglia. Una convenzione col comune che prevederà contributi compensativi destinati sia al fiume sia a interventi di risparmio energetico. Versamento dei canoni demaniali di concessione, installazione della scala della fauna ittica.

23:46 - Al cronista qui il progetto sembra interessante.

23:47 – Brandazza chiede quali sono i vantaggi per i cittadini di Rivolta. Poi suggerisce che la proposta contrasta con quanto detto da Malerba, soprattutto per i rischi di rigurgito dello scorrere dell’acqua. Il relatore cerca di rispiegare quanto appena detto. Secondo Brandazza ci sono comunque rischi, lui e il suo comitato si opporranno senz'altro.

23:48 – C’ha messo poco a farsi un ‘idea.

23:49 – Il relatore risponde che non ci sono rischi. Se ce ne fossero stati, nemmeno avrebbe proposto il progetto.

23:49 – Brandazza: “Lei vuole la botte piena e la moglie ubriaca.

23:50 – Interviene Carera: “C’è una terza ipotesi. Se lui non va a ostacolare il deflusso più della briglia, non ci sono problemi per l’abitato. La questione dell’abbassamento della briglia, abbiam visto che potrebbe essere fatto dopo il rinforzo delle pile del ponte. Quello che a me interessa non è tanto il contributo annuo, che pur non c’è da sputarci sopra, ma il fatto che lui potrebbe modificare la briglia. Lo scivolo è positivo per il riflusso dell’acqua.

23:53 – “Siamo davvero aperti per valutare qualsiasi possibilità. Affrontiamo il problema con il cuore in gola. Lo valutiamo tecnicamente per vedere se ci può essere un vantaggio per la sicurezza del paese.

23:54 – Carera chiude l'assemblea ringraziando tutti i presenti e gli esperti intervenuti. 

sabato 2 febbraio 2013

Cos'è successo ieri pomeriggio. Cronaca live dell'incontro pubblico con Prandelli


16:18 – Il cronista è qui da quasi un’ora. Il palco è montato a ridosso di una parete della palestra, ci sono più di 600 posti a sedere.

16:20 – Per un maschietto reduce da un’infanzia appassionata di pallone come me, la prima cosa da segnalare è senza dubbio il furgone aziendale della RAI parcheggiato nel cortile delle scuole medie. È impossibile guardarlo e non ricordare le domeniche trascorse a guardare i gol davanti alla Tv, prima di mangiare l’arrosto con le patate.

16: 23 – C’è ovviamente un gran movimento in palestra.

16:25 – Sono arrivati gli studenti delle scuole elementari (quarta e quinta) e delle medie. Sono proprio tanti, la maggioranza del pubblico è composta da loro.

16:28 – È bello qui: c’è il clima un po’ elettrizzato degli eventi importanti, ma al tempo stesso si riconoscono volti e figure della quotidianità rivoltana.

16:31 – Già m’immagino i ragazzi del pubblico che fra una ventina d’anni si diranno: “Ti ricordi quella volta che è venuto Prandelli?

16:36 – Il cronista qui rivela le sue carte: è interista da sempre, ma ha smesso di seguire assiduamente il mondo del calcio. La scorsa estate ha però visto quasi tutte le gare degli europei. Va matto per Andrea Pirlo.

16:45 –  Sembra che sia tutto pronto. Non resta che aspettare le 17:00.

16:49 – Marco Civoli, giornalista che condurrà il dibattito, chiede un attimo di silenzio e invita i ragazzi del pubblico a essere quanto più silenziosi riescono durante l’incontro. L’iniziativa è trasmessa in diretta su Rai Sport 1 all’interno del programma Novanta minuti.

16:51 – Il tecnico passa Waka Waka. Diversi ragazzi se la ricordano che è un piacere.

16:59 – È arrivato Cesare Prandelli. Tutto il pubblico si alza in piedi, partono prima un applauso e poi l’inno nazionale.

17:00 – Dopo diverse dozzine di foto di rito, i tecnici preparano l’avvio del collegamento televisivo.

17:02 – Il cronista qui è affascinato dalla telecamera in dotazione alla RAI. Davvero un bell’aggeggione.

17:04 – Fabio Calvi sale sul palco per salutare Prandelli.

17:05 – Civoli: “Tra qualche minuto saremo collegati con RAI Sport. Parleremo del tema per il quale siamo qua oggi, cioè lo sport come scuola di vita.

17:06 – Dopo qualche secondo di relativo silenzio, Mondonico propone di cantare una canzone per rompere il ghiaccio.

17:08 – C’è qualche problema tecnico, come si dice in questi casi. Prandelli ora parla con Gigi Riva, che immagino essere in studio.

17:11 – Civoli chiama l’applauso. Si comincia: “Siamo nella palestra comunale di Rivolta d’Adda. Oggi, grazie anche al centro culturale Caterina Sala è stato organizzato quest’appuntamento con Emiliano, Cesare Prandelli e Giancarlo Finardi.
17:11 – Giancarlo Finardi è una vecchia conoscenza di Mondonico e Prandelli. Attualmente lavora al settore giovanile della Cremonese.

17:12 – Ehi, mamma! In tele hanno detto che Rivolta è una città!

17:13 – Prandelli: “Noi abbiamo riflettuto molto su quello che possiamo fare, su qual è il nostro ruolo. La condizione indispensabile è parlare di fronte ai ragazzi, che sono ancora puri e non inquinati da tante cose. Era bello magari sentire le domande dei ragazzi. Tutte le volte che li incontro, riescono a toccare i punti giusti.

17:13 – Sono state selezionate circa dieci domande, verranno formulate dagli studenti nella seconda parte dell’incontro.

17:14 – Mondonico ringrazia tutti i presenti: “Cesare, come Giancarlo, è un mio amico da tanto tempo. Li avevo e li ho nel cuore. Averli qui per Rivolta è un grande privilegio. Mi auguro che, usciti dalla palestra, tutti quanti crederemo un po’ di più nel calcio che verrà.

17:16 – Il correttore automatico del mio software di scrittura corregge automaticamente “Mondonico” con “Monsonico”. La lobby dei venti asiatici è sempre più influente.

17:17 – Il primo contenuto del pomeriggio è relativo all’importana degli oratori come luoghi di formazione e di crescita dei più giovani. Mondonico: “Non dimentichiamoci mai che l’oratorio è la nostra seconda casa. E come tale va considerata. Ringrazio i ragazzi dell’oratorio e chi li gestisce. Mi auguro che da lì escano tanti uomini veri, e magari qualche buon giocatore di calcio.

17:18 – Civoli vuole affrontare subito il tema e fa una domanda sulla possibilità di coltivare e condividere i valori dello sport estendendoli alla vita di tutti i giorni.

17:19 – Prandelli: “Per i ragazzi devi portare esempi pratici partendo dal tuo vissuto personale. L’ambiente più importante è quello della famiglia. Nel settore giovanile dell’Atalanta avevamo deciso di verificare il percorso dei ragazzi a scuola, strada facendo. Non volevamo togliere ore all’impegno scolastico, ma camminare di pari passo. L’ostacolo più grande non è il ragazzo, che quando gli dai regole e riferimenti ti segue, ma la famiglia. I genitori dicevano: “Voi siete allenatori, non dovete fare gli educatori.” Chi vuole arrivare deve fare sacrifici. I sacrifici si fanno già da casa. Le piccole rinunce ti danno la possibilità di fortificare il carattere. Sono i ragazzi che devono affrontare i genitori, non gli allenatori.

17:21 – Prandelli invita i genitori a cercare di non esagerare con le aspettative sul futuro dei figli nel mondo del calcio. Se i ragazzi partono con il progetto di diventare professionisti, tutto diventa più complicato.

17:23 – Civoli accenna al ruolo della figura del procuratore. Prandelli: “Alcuni sono molto capaci e preparati. Altri sono opportunisti. Ma il procuratore arriva dopo. La voglia e la volontà di migliorare questo mondo ci sono. Le figure importanti sono soprattutto i genitori.

17:25 – Finardi: “Le cose che ha detto Cesare sono tutte vere. Bisogna cercare di stare vicino ai ragazzi. I procuratori che girano attorno sono interessati solo a guadagnare qualcosa. I genitori invece sono genitori: se il figlio smette di giocare, ce l’hanno in casa loro.
17:26 – Civoli fa un commento veloce sulle reazioni dell’arrivo di Balotelli a Milano. Gli sono sembrate un po’ esagerate.

17:27 – Mondonico: “I genitori devono crescere uomini, non campioni di calcio. La vita ci ha insegnato che ogni giorno bisogna vincere. Nella vita non basta partecipare. Il giorno che ti accontenti di partecipare sei morto.

17:29 – Civoli invita i responsabili delle scuole a far avvicinare i ragazzi al palco, di modo da fare le domande.

17:30 – “Che cosa pensa di aver trasmesso di buono ai suoi allievi?” “Sicuramente lo spirito di squadra. Detta così sembra banale, ma nello spirito di squadra ci sono molte qualità.

17:32 – “Da allenatore qual è la cosa più difficile da insegnare?”Forse è quella di accettare le scelte e le convocazioni. Quando sei all’oratorio che giochi e ci sono i cambi, nessuno si arrabbia. È quando c’è la figura matura che prende posizione, che si fa fatica ad accettare.”

17:34 – “Quando hai cominciato a giocare, qualcuno ti ostacolava?” “Non particolarmente, la cosa importante che mi diceva mia mamma era mantenere buoni voti a scuola.”

17:36 – “Preferisci allenare la nazionale o una squadra di club?” “Ora penso alla nazionale, finita l’avventura avrò sicuramente ancora voglia di allenare.”

17:38 – “Lei è uno dei principali sostenitori di Balotelli. Come pensa di gestirlo?” “La prima cosa che mi viene in mente ora è di ringraziare Roberto Mancini perché non ha ostacolato la trattativa appena conclusa dal Milan. Significa che ha a cuore questo ragazzo. Per quanto riguarda la gestione, da noi ha sempre avuto un comportamento esemplare. Forse non ha mai avuto il tempo necessario per combinare cose strane. Io penso che siamo “obbligati” ad aiutare questo ragazzo che ha potenzialità enormi. È arrivato in questi giorni in una società che sa gestire sia campioni che uomini: può essere il posto giusto per lui.”

17:40 – Civoli ritorna alle domande del pubblico. “Spesso negli stadi esplode la violenza. Cosa si può fare per combattere il fenomeno?” Prandelli: “La violenza degli stadi è un problema che dobbiamo cercare di risolvere tutti. Non soltanto gli addetti ai lavori. Non bastano la polizia o la società. In una città complicata come Firenze, da subito abbiamo rifiutato certi comportamenti e certe provocazioni. Anche quando abbiamo proposto il terzo tempo, è stato accettato anche se all’inizio malvolentieri.

17:41 – Civoli: “Purtroppo è un rito non si vede più.”

17:43 – “Secondo voi è giusto che i ragazzi di 13 anni vengano trattati come calciatori professionisti?” Risponde Finardi: “A me è capitato di vedere genitori che in tribuna litigano o addirittura che vengono alle mani durante una partita della categoria dei pulcini.” Il punto di Finardi è che spesso anche i genitori sono responsabili di un clima ambientale che complica la situazione dei ragazzi.

17:45 – Mondonico: “I genitori non devono stare fuori dal campo. Devono entrare. Quando alleno le giovanili, pretendo che i genitori vengano ad allenarsi col figlio per capire quali sono le difficoltà del figlio. La risposta che in genere ricevo dai genitori è fantastica. Capiscono che non c’è il più forte o il più debole. La persona più importante per il ragazzo è il proprio padre, non il proprio allenatore.

17:47 – Civoli, facendo riferimento ai cori razzisti di Busto Arsizio. Si è sospesa la partita: perché non è mai accaduto nelle partite più importanti.” Prandelli: “C’è un grado di sopportazione. C’è un momento in cui si dice basta. Questo è il punto di partenza. Si parte da qui. Non tutte le partite devono terminare in quel modo. Bastano venti, trenta secondi per far capire e isolare i razzisti. Poi si ricomincia a giocare. L’UEFA ha dato direttive importanti anche agli arbitri. È un modo per crescere. Parte tutto da lì. Lo stadio non dev’essere il luogo in cui si va a scaricare le proprie frustrazioni.

17:44 – Civoli chiama il sindaco sul palco per un intervento. “Ringrazio tutti, ringrazio soprattutto Emiliano per averci aiutato in modo così importante. Se posso fare una battuta, anch’io alleno. Il mio stadio è il consiglio comunale. Non ho mai avuto ole o striscioni negativi. Sono contento di vedere questa partecipazione e mi fa molto piacere che Emiliano tenga così tanto a Rivolta.

17:46 – Sale sul palco una responsabile del Centro CCS: “Il desiderio che ci ha spinto a chiamarvi è proprio la condivisione di valori educativi e formativi. I giovani sono il futuro.” Poi ringrazia l’Amministrazione comunale e la BCC di Rivolta d’Adda e a tutte le associazioni che si sono rese disponibili per l’organizzazione di questo appuntamento. Infine offre un dono di testimonianza a Cesare Prandelli.

17:48 – Mondonico nota la tuta della Juventus indossata da un bambino salito sul palco. Coglie l’occasione per una battuta che farà piacere ai tifosi di Torino e Fiorentina: “Bella quella tuta. Molto bella.

17:49 – Civoli: “La cosa più importante di oggi è che ci siano i ragazzi.” Mondonico:  “La cosa più importante, ragazzi, è che vi vogliamo bene. Non è vero che siete soli, non è vero che nessuno si preoccupa di voi. Faremo di tutto per farvi avere quel poco o tanto amore che vi manca. La generazione degli adulti ha estremamente bisogno che voi cresciate in modo sano e onesto. Sulla vostra strada troverete anche chi vorrà sfruttarvi e farvi del male.

17:52 – Finardi racconta un aneddoto simpatico dei tempi in cui aveva Mondonico come allenatore. Un giorno gli disse che durante la partita successiva avrebbe assegnato la fascia di capitano a un altro compagno perché aveva bisogno di un segnale importante. Scoprì in seguito che non sarebbe stato nemmeno fra i titolari. “La prese larga, quella volta.

17:54 – Civoli: “Una delle cose più belle nel mondo dello sport è coltivare amicizie. Poi naturalmente ciascuno affronta la sua vita in modi diversi.

17:56 – Ricominciano le domande dei ragazzi: “Come si può incentivare un giovane calciatore a essere uomo in campo?” “Sto pensando a certi miei ricordi con giocatori “difficili”. Devi dare degli esempi: devi far capire al ragazzo che non è lui il responsabile di tutto. Ognuno deve distribuire equamente le proprie ansie e le proprie preoccupazioni. Il fatto di accettare le difficoltà fa sì che nei momenti più importanti sei anche più sereno. Certe regole non sono scritte, ma vanno condivise nel gruppo.

17:58 – “Cosa pensate dei giocatori che si lasciano coinvolgere nel calcio scommesse?” Prandelli: “Da subito abbiamo dato risposte nette e decise. Chi sbaglia deve pagare. Non puoi permetterti di fare il furbo. È un peccato che ci siano cascati ragazzi che già avevano un lavoro meraviglioso. Allora bisogna analizzare la situazione e capire in che contesto si sono sviluppate quelle situazioni. E vedi che molti dei coinvolti sono semi-professionisti, cioè atleti che magari hanno un altro lavoro oltre a quello del calciatore.

Mondonico: “In questo momento sta venendo di moda il vizio del gioco d’azzardo. C’è anche chi si ammala di gioco d’azzardo. Penso che qualcuno di questi ragazzi abbia questo tipo di dipendenza. Al tempo stesso mi sono piaciute le reazioni delle mogli di questi ragazzi. Li hanno accompagnati e aiutati a superare questa maledizione.”

18:00 – “Cosa non sopporti dei tifosi? E cosa non sopporti dei giocatori?” Prandelli: “Dei tifosi non sopporto il tifare contro. Bisogna sostenere la propria squadra con entusiasmo e amore, non tifare contro. Non è facile combatterla. Dei calciatori mi dà fastidio che da noi magari accentuano un po’ di più i falli subiti, simulano più spesso. Sono i comportamenti antisportivi che non mi piacciono.”

18:03 – “Esiste una via perché questi ragazzi siano aiutati a credere che quello che stanno facendo sia veramente una scuola di vita?” “L’errore che facciamo noi adulti, quando parliamo con i ragazzi, è pensare di parlare con persone che non capiscono. Dobbiamo avere empatia nell’ascoltarli e dare loro la responsabilità, anche da piccoli. Se li consideriamo sempre troppo piccoli, non abbiamo un grande futuro. Da quando alleno, mi sono sempre domandato cosa potevo fare di diverso rispetto a quello che avevo vissuto io. Per esempio facevo fatica ad accettare regole scritte che non condividevo. Di conseguenza ho cercato di ribaltare il problema, invitando i miei giocatori a discutere insieme il regolamento. L’ho fatto ovunque. Tutte le volte che ho letto il regolamento, c’è sempre qualcosa in più.

18:05 – Una curiosità sul telefonino in nazionale. È stata un’iniziativa dei giocatori a proporre di ridurne l’utilizzo in compagnia.

18:06 – Mondonico: “I giocatori del giorno d’oggi sono molto più avanti di quanto eravamo noi. Noi eravamo soprattutto amici. Loro sono soprattutto professionisti.”

18:07 – Civoli invita gli adulti presenti in platea a formulare qualche domanda.

18:08 – Si propone un signore: “Tre settimane fa Stendardo, un giocatore dell’Atalanta, ha discusso la tesi di laurea. Credo abbia ricevuto una sanzione disciplinare dalla società. Vi chiedo cosa pensate di questo comportamento.”

18:09 – Finardi, diplomaticamente: “Il buon senso è la cosa che ci vuole di più.”

18:10 – Mondonico: “Penso che l’Atalanta abbia corretto il tiro e che abbia dato a Stendardo quel che meritava. Solo gli imbecilli non cambiano mai idea.”

18:17 – Civoli annuncia che di qui a qualche minuto ricomincia il collegamento in diretta con gli studi di 90 minuti.

18:18 – Eccoci. Dallo studio tornano sull’acquisto di Balotelli. Chiedono a Prandelli un commento sulla coppia d’attacco El Shaarawy – Balotelli. Prandelli: “Si tratta di una coppia che ha grandi possibilità. Sono due ragazzi molto giovani. Nell’amichevole con la Francia han fatto vedere che possono coesistere in modo interessante. Noi come gruppo di federazione siamo curiosi di vedere i miglioramenti di questi ragazzi.

18:21 – Seguono un paio di battute su Balotelli.

18:22 – Mondonico: “Prandelli ha dato fiducia a Balotelli quando nessuno ci credeva più. Come al solito è arrivato prima degli altri.”

18:26 – Dopo qualche minuto di problemi tecnici, Mondonico invita qualche amico rivoltano a fare una domanda.

18:28 – Arriva il signor Bagnoli. Dice cose un po’ confuse. Pare lamentarsi delle prime pagine dei quotidiani sportivi. Ma non si capisce granché, tant’è vero che nessuno gli dà una risposta vera e propria.

18:29 – Mentre una signora sta prendendo parola, Bagnoli interviene ancora, senza microfono. Parla di vecchie glorie calcistiche cresciuti nelle nostre zone. Un’incursione del passato in un pomeriggio dedicato ai giovani.

18:30 – Civoli torna sulla vicenda di Busto Arsizio. Dallo studio chiedono a Mondonico e Prandelli quanto lo sport possa contribuire alla sconfitta di episodi razzisti. Mondonico: “Quest’episodio ha mostrato la stupidità di questi comportamenti. A nessuno piace fare la figura dello stupido.

18:32 – Dallo studio, Cerqueti chiede se il mercato ha avvicinato le posizioni fra le prime squadre della classifica. Prandelli non si sbilancia e ricorda che le squadre in cima alla Serie A hanno cominciato il percorso in modo diverso ma ora sono là in alto a far sognare i tifosi.

18:33 – Mondonico: “Il Milan ha fatto il colpo col botto, il Napoli ha fatto qualche passo avanti ma la Juve è ancora la più forte.

18:34 – Civoli passa alla vicenda Icardi. Prandelli: “La maglia azzurra non è un’opportunità di carriera. Dev’essere una scelta fatta con gioia e convinzione. E anche qualche sacrificio.” Dichiara poi che non lo convocherà nell’amichevole contro l’Olanda.

18:36 – Poi c’è una domanda sulla situazione di Zeman. Mondonico: “Zeman ha la mia età. Si è trovato a 65 anni con una proposta incredibile. Il fatto di tornare è un’occasione difficile da rifiutare.” Prandelli: “Zeman dice che è solo all’inizio di un progetto vincente. Quando un allenatore della sua esperienza è convinto di aver superato i problemi, bisogna garantirgli fiducia.

18:38 – La signora di prima ci riprova. Vuole fare due domande. La prima: “Quando ha cominciato alle giovanili dell’Atalanta, ha sentito una grande responsabilità. Alcuni sarebbero diventati professionisti, altri dilettanti. Ci può spiegare cosa significa tutelare ogni ragazzo nel suo approccio dello sport?”  La seconda: “Cosa significa giocare con il cuore?

Prandelli: “Tutelare i ragazzi è rapportarsi con loro in maniera sincera. Ho avuto la fortuna di avere tra le mani ragazzi molto interessanti. Mi sono chiesto quali ragazzi potevano avere la forza, il carattere e la volontà di diventare professionisti. Tutelare vuol dire preparare, investire tempo chiacchierando, essere disponibili, ascoltare e rispondere. È stato un cammino fatto insieme. Molti sono arrivati in prima squadra e sono divenuti professionisti. È il ragazzo che lavora per te. Lo sbaglio che fanno alcuni allenatori è pensare alla propria crescita, non a quella dei ragazzi.

Finardi: “Il cuore è il rispetto, l’amicizia. È quando ci si ritrova dopo 25 anni e sembra sia passato solo un giorno. Il cuore è andare in campo, giocare per il compagno, fare uno sforzo in più.

Mondonico: “L’importante è lottare, dare qualcosa in più. Non solo nello sport, anche nella vita.

Sale sul palco il presidente del CSI Achini: “Il mio contributo è semplicemente dire grazie. Sentire parlare così di calcio è molto bello. Al mister Prandelli vorrei dire che oggi c’è solo una partita che nessuno può permettersi di perdere: è la partita dei nostri ragazzi.

18:47 – Dallo studio RAI ci sono ancora tre domande. La prima è sulla prossima amichevole. Prandelli: “Noi abbiamo la necessità di affrontare le partite con spirito diverso dal passato. Sappiamo che sono gare particolari perché arrivano in momenti delicati. Le ultime amichevoli hanno avuto prestazioni positive.”

18:48 –  La seconda: “Non chiamerà Icardi. Con De Rossi come si regolerà?” Prandelli: “Ho visto le ultime prestazioni, Daniele ha risposto bene. Ora è fermo per infortunio. Se recupera, per me è un giocatore fondamentale.”

18:50 – La terza è legata al rapporto fra i valori del calcio e quelli del rugby. In particolare il rugby under 20 sembra manifestare un alto tasso di cultura sportiva e di grande attenzione ai valori. Prandelli: “Non so se ci stiamo avvicinando, può essere un riferimento per tutti gli sportivi. Il nostro sogno è arrivare in un prossimo futuro con questo spirito.”

18:52 – Il collegamento televisivo è chiuso. Civoli lascia a Mondonico e Prandelli gli ultimi interventi di saluto. Mondonico: “Grazie a tutti, grazie a voi ragazzi. Tutta Italia oggi ci ha guardato. Avete dato una grande risposta dal punto di vista dello sport. Continuate a essere così, e non dimenticate mai: se avete bisogno, noi ci siamo.”

18:53 – Prandelli: “Come sempre aveva ragione Emiliano quando mi ha proposto questa giornata dicendo che avremmo trovato una grande platea e una grande voglia di vivere insieme a noi quest’esperienza. Dovete avere la voglia di crescere senza pensare che tutto sia difficile. Le cose difficili diventano facili se avete in fianco qualcuno che vi vuole bene.”

18:55 – Il cronista qui se la svigna prima che il palco venga preso d’assalto a suon di “Mister, una foto per piacere?

18:56 – Alla prossima, ciao.

sabato 29 settembre 2012

Cos'è successo ieri sera? Comunicazione di servizio

Purtroppo il cronista qui non ha assistito alla seduta consiliare di ieri sera e di conseguenza non dispone di contenuti con cui aggiornare il blog. 
Già che c'è, il cronista qui, comunica a tutti quanti che lunedì va a vivere in Olanda e dunque per un po' di tempo (Poco? Tanto? Chi lo sa) non racconterà le vicende legate ai dibattiti consiliari. Con un caro saluto ai giornalisti della stampa locale, che dal prossimo giro dovranno tornare a fare il loro mestiere. (Si scherza, eh)


mercoledì 1 agosto 2012

Cos'è successo ieri sera - Cronaca live della tredicesima seduta consiliare

21:04 – Il segretario fa l’appello. Mancano Nava, Bonazzoli e Losio. Corsini è in arrivo.

21:05 – Il consiglio comunale è aperto. In ogni caso, non me ne vogliano i consiglieri, la cosa più notevole della seduta di stasera è che uno dei membri del pubblico, Niccolò Litta Modignani, ha da poco mangiato del cioccolato che conservava in frigo da cinque anni.

21:06 – Melini consegna a Calvi una tessera di socio onorario di Legambiente. Il sindaco esprime una considerazione veloce sull'operato generoso dell'associazione. “Sono molto onorato.

21:07 – L’approvazione del verbale della scorsa seduta è sbrigata velocemente.

21:07 – Al secondo punto si discute di un provvedimento affrontato dalla commissione regolamenti. A volte, la mancanza di una persona che abbia partecipato direttamente alla stesura di un dato regolamento è un problema non da poco. Di conseguenza, lo statuto della commissione introduce la presenza del funzionario che ha partecipato alla stesura, insieme all’assessore competente nell’ambito relativo al regolamento discusso. Calvi: “Non hanno diritto di voto, ma possono chiarire dei dubbi.”

21:10 – Votato e approvato il secondo punto, Calvi illustra il terzo. Si tratta di una cosa accessoria a una convenzione quadro, un progetto che interessa diversi comuni nella zona. Il compito è quello di coordinare la gestione associata di alcuni servizi a livello sovracomunale. Melini sottolinea l’importanza del progetto, ma al tempo stesso esprime una considerazione perplessa a proposito del tasso di lealtà e trasparenza che deve accompagnare un progetto come questo.

21:15 – Patrini conferma il suo punto di vista, espresso in una vecchia seduta consiliare. Chiede dunque grande attenzione nelle valutazioni e nelle scelte.

21:17 – Calvi risponde a Melini sul problema della trasparenza e della circolazione di notizie fra sindaci. Tutti favorevoli, due astenuti. Stesso destino per l’immediata eseguibilità.

21:21 – Al quarto punto c’è un’interrogazione di Lista per Rivolta in merito alla situazione dei trasporti “da e per Treviglio”. Si tratta del progetto della navetta esauritosi qualche settimana fa.

21:23 – Risponde Fiorella Boschetti, consigliere delegato. Il suo intervento contiene una sintesi del percorso che ha determinato la situazione attuale. Un passaggio fondamentale è legato alla proposta dell’azienda dei trasporti di sottoporre a test la possibilità di creare una linea di collegamento fra Rivolta e Treviglio.

21:29 – Cremascoli vorrebbe sapere se Rivoltiamo ha intenzione di fare un rendiconto con le persone che hanno risposto al questionario. Anche per capire quali siano state le ragioni della frequenza irrisoria alle corse della navetta.

21:31 – Patrini ringrazia Boschetti per la precisione ma aggiunge qualche considerazione: “Abbiamo distribuito, credo, 3.500 questionari, all’interno di un organo di stampa connotato politicamente in modo tale da fuorviare alcune risposte. Di queste 3.500 copie, ne sono rientrate 105. Com’è stato possibile fare considerazioni prendere decisioni con una percentuale così bassa di risposte?” La tesi di Patrini è che il fallimento della navetta era certificato già dai dati offerti dalle risposte dei questionari. 

21:35 – Calvi: “L’abbiamo sempre voluta, questa navetta. Mi sono procurato tutti i verbali della consulta presieduta dall’on. Grillotti. Già allora, e anche prima di allora, era stato fatto di tutto per ottenere la navetta.” Anche Losio, da sindaco, ha a suo tempo richiamato la “fondamentale importanza” di questa sperimentazione.

21:38 – Calvi: “Sono d’accordo che sarebbe interessante ricontattare le persone che hanno restituito i questionari per avere controverifiche. Ma temo che le risposte fossero anonime.

21:41 – Patrini chiede quali siano stati i riscontri della consulta trasporti. Calvi risponde brevemente.

21:42 – Il punto numero cinque è un’interrogazione comunale di Rivolta delle idee sulla messa in sicurezza del fiume Adda.

21:43 – Che poi sarebbe dal fiume Adda, a fare i pignoli.

21:43 – Il cronista qui è alle prese con un’implicazione scocciante della scrittura con il computer appoggiato sulle gambe: la temperatura della batteria si aggira attorno ai cinquanta gradi.

21:45 – Carera: “Quando abbiamo organizzato l’incontro con Malerba e La Veglia era proprio per dare il massimo della comunicazione alla cittadinanza. Il lavoro sta andando avanti anche se ci sono stati ritardi. Nei prossimi giorni ci dovrebbe essere un incontro risolutivo che dovrebbe portare a termine il lavoro di rilievo dei dati tecnici necessari. Rispetto al programma c’è un ritardo dovuto alle lungaggini con cui, purtroppo, queste cose avvengono. La Veglia ha cominciato anche lo studio di fattibilità per quanto riguarda la progettazione dell’altro intervento di cui si è parlato a dicembre.
  
21:52 – Il signor Cei chiede al cronista qui di mettere a verbale che stasera Silvia Tozzi e Niccolò Litta Modignani sono indisciplinati. Detto, fatto.

22:01 – Nel frattempo, la cronaca del dibattito consiliare si è interrotta per sopravvenuta inadeguatezza del cronista qui alla comprensione del contenuto del medesimo.

22:02 – Il consiglio è cominciato ormai da un'ora e Niccolò Litta Modignani non ha dato segnali di problemi digestivi particolari. Speriamo bene.

22:03 – Altra interpellanza relativo all’efficientamento di edilizia urbanistica.

22:03 – La parola “efficientamento” ha un che di bizzarro, peraltro.

22:05 – Melini chiede al sindaco quando intende avviare il processo di individuazione dei membri della commissione edilizia e dell’inerente regolamento edilizio. Sul regolamento edilizio, il sindaco dice che ci sono problemi economici. Quanto all’individuazione dei membri della commissione, il lavoro è a buon punto.

22:10 – Melini dice che per il regolamento non servono soldi. “Se poi serve un incarico esterno, si tratta di una scelta non obbligatoria.” “Sulla commissione edilizia, mi sembra che otto mesi siano tanti.

22:12 – Interpellanza “omnibus” del gruppo consiliare Rivolta delle idee. Al cronista qui la formulazione risuona simile a “maxi-emendamento”, o “decreto milleproroghe”. È una matrioska di nove interpellanze in una. Patrini esplora la legittimità dell’accumulo di un così cospicuo numero di contenuti in una sola interpellanza. “Con tutto il rispetto del lavoro che Rivolta delle idee sta facendo.

22:15 – Il segretario risponde: “Il regolamento comunale non pone limiti in questo senso. Dal punto di vista formale, non ci sono ragioni per escludere il documento dal dibattito consiliare.

22:16 – Calvi: “Ho bandito questa seduta di consiglio proprio per esaurire un po’ d’interpellanze.”

22:17 – Melini: “Invito il presidente del consiglio comunale di stare sul tecnico.

22:18 – Silvia Tozzi mi segnala che Boschetti scherza un po’ con Cremascoli, nel frattempo. Inciucio!

22:18 – Melini chiede notizie rispetto alla tematica del pascolo selvaggio, della questione relativa all’ufficio degli animali, del conferimento dei rifiuti solidi urbani presso il cosiddetto parco della Bisarca, allo smaltimento dei rifiuti derivati dei reflui zootecnici, alla deliberazione del registro comunale delle unioni civili, alla registrazione del tasso di pericolo rilevato presso la strada provinciale 90, al riscontro avuto dalla soppressione dell’abbonamento “cinque giorni” presso Adda Trasporti.

22:21 – Ce n’era un’ultima, il cronista qui se l’è persa.

22:21 – Calvi risponde a ciascuna domanda. Nel frattempo, l’assessore Palella si siede fra i membri del pubblico e dice una cosa veloce a Niccolò. Poi si rialza e passeggia per l’atrio del municipio.

22:28 – Non sembrano esserci novità rilevanti, in estrema sintesi.

22:31 – C’è ora un’altra interpellanza di Rivolta delle idee. “Un contributo per sollecitare la messa in sicurezza dell’Adda.” L’intervento di Melini riporta una quantità di dati legati a rilevazioni e revisioni effettuate sulle condizioni del fiume Adda presso Rivolta.

22:37 – Carera risponde sul piano cave: “Mi risultano numeri completamente diversi.
  
22:49 – La redazione di questa cronaca risulterà probabilmente più povera di altre, per due ragioni principali: la quantità di contenuti circoscritti ad ambiti di competenza esclusiva e settoriale, e l’incidentale stanchezza del cronista qui.

22:56 - Carera propone a Melini di ritirare la mozione. “Non tanto perché non abbia valore in sé, ma in quanto secondo noi non funziona il costrutto del documento.” Anche secondo Melini conviene ritirare la mozione.

22:59 – C’è un ultimo punto all’ordine del giorno. Ancora una cosa accessoria al vecchio problema della variante di piano di via Galilei. Boschetti, Patrini e Cremascoli abbandonano la sala consiliare. Boschetti abbandona perché è parte in causa, Patrini e Cremascoli perché scelgono così.

23:01 – Sono quindi rimasti sette membri, in sala consiliare.

23:06 – Melini propone una mozione che impegni il comune a ridimensionare il calibro stradale al fine di risparmiare i due metri per raggiungere la quota minima dei cinque. Lo spazio così rimasto potrebbe essere destinato ai giardini delle abitazioni, mantenendo un verde più diffuso.

23:10 – Calvi: “La nostra posizione è molto chiara. Abbiamo voluto chiudere una questione che non ci è mai piaciuta, che abbiamo subito. A questo punto il parere fornitoci dall’avvocato non fa che avvalorare la nostra posizione. Ridiscutere il piano integrato è una cosa che non può venire da noi. Per noi la questione è chiusa. Il nostro voto sarà contrario.

23:11 – Solo Melini è favorevole. Calvi chiude la seduta, e augura a tutti buone vacanze.

23:12 – E buonanotte.

lunedì 4 giugno 2012

Cos'è successo ieri sera. Cronaca live della dodicesima seduta consiliare

21:00 – Il cronista qui è arrivato da un po’. È seduto in fianco a Veronica Romano, incomprensibilmente imbarazzata.

21:03 – Il pubblico è anche abbastanza numeroso, se si considera che siamo a giugno.

21:06 – Il segretario fa l’appello. Mancano Cirtoli e Corsini, ma entrambi dovrebbero raggiungere l’assemblea a breve. 

21:07 – Calvi ricorda la giornata di lutto nazionale in memoria sia dei caduti a causa del terremoto sia dei cittadini rimasti coinvolti dall’esplosione della bomba a Brindisi lo scorso 19 maggio. Propone un minuto di silenzio.

21:08 – Patrini intende estendere un invito a una serata di approfondimento in merito alla riforma elettorale. Venerdì 15 giugno alle 19:00 all’università di Crema.

21:13 – Al primo punto dell’ordine del giorno c’è l’approvazione del verbale della scorsa seduta. Se ne va via liscio.

21:14 – Al secondo punto c’è l’esame della richiesta degli operatori del mercato settimanale per lo svolgimento del mercato straordinario di domenica 17 giugno 2012. Nava illustra il problema e lo propone al consiglio. 

21:15 - Melini si dichiara favorevole. “La nostra proposta è quella di arrivare a una modifica del regolamento. Se fosse possibile, già in questa sede individuerei due date annuali da poter gestire con massima libertà.”

21:17 – Ci ha raggiunti il consigliere Corsini, nel frattempo.

21:18 – Cremascoli interviene e chiede se non è possibile fare un avviso capillare ai commercianti interessati.

21:19 – Melini chiede che ne sarà della sua proposta. Dopo averne parlato per un attimo col segretario, il sindaco dice: “Ne terremo conto.” Tutti favorevoli, anche per l’immediata eseguibilità.

21:20 – Al terzo punto, si parla di una modifica della convenzione con il comune di Agnadello per la gestione del servizio di polizia comunale.

21:21 – Melini: “Che tipo di attività andrà a svolgere la polizia locale? Farà anche da supporto al comune di Agnadello? La seconda cosa riguarda termini organizzativi. L’amministrazione ha intenzione di rivedere il personale che ha in capo questo servizio?

21:23 – Calvi: “Nel momento in cui si decidesse di ampliare il servizio, ci sarà un progetto specifico.” Melini: “Se si limita al servizio serale è una cosa, se è attività giornaliera è un’altra cosa.” Calvi: “Sulla seconda domanda, questo è semplicemente un ritocco della situazione corrente.”

21:25 – Tutti favorevoli, anche per l’immediata eseguibilità.

21:26 – Ora c’è l’approvazione dello statuto e del regolamento della consulta giovanile. Dopo un breve intervento di Vergani, Nava prende parola e approfondisce le caratteristiche del progetto. “Lo statuto insegue l’obiettivo di prendere in mano determinate iniziative collaborando con il Comune. La Consulta si relazionerà in modo molto stretto con la Giunta. Vorrei dire che già abbiamo fatto diversi incontri con i ragazzi. Il 20 di maggio abbiamo organizzato una serata molto improvvisata riguardo ai fatti di Brindisi. Ora stiamo organizzando l’inaugurazione del 10 giugno. Sarà una festa più classica.” Il vicesindaco prosegue poi entrando nel dettaglio dello statuto, motivando alcune scelte che traspaiono dal contenuto del documento. 

21:30 – Calvi: “L’iter ha coinvolto la giunta e la commissione regolamenti.”

21:31 – Losio: “Volevo solo dire che noi accogliamo con favore la nascita di questa Consulta. Rispetto allo statuto, ci siamo ridotti a far notare qualche dettaglio di tipo giuridico. Ci auguriamo che la Consulta parta immediatamente.”

21:32 – Melini: “Inizio col scusarmi con Vergani e Nava, ma il 10 giugno non posso partecipare all’inaugurazione della Consulta. Rispetto al testo elaborato dai giovani, ci sono state alcune modifiche che personalmente mi sento di dover ripresentare all’assemblea. Siccome noi riteniamo che i giovani debbano essere protagonisti, quest’assise deve prestare la massima attenzione. La parola “Consiglio comunale” è stata tolta dal regolamento. Questo lo troviamo sbagliato. Chiediamo che venga ripristinata la formula, e inoltre ci permettiamo di sottoporre un emendamento.” Melini legge l’emendamento. Propone che al Consiglio comunale vengano sottoposte delle relazioni periodiche dell’operato della Consulta. 

21:36 – Calvi motiva la scelta relativa alle relazioni della Consulta. Dato che l’interlocutore principale del gruppo è la Giunta, la commissione ha preferito non coinvolgere il Consiglio.

21:37 – Losio conferma il punto di vista di Calvi. “Non è proprio vero che il consiglio viene escluso. È ovvio che la Consulta si relaziona con la giunta, ma al consiglio comunale non è vietato interessarsi di questi argomenti. Qualora il consiglio lo chiedesse, non vedo nulla in contrario a un’audizione.”

21:38 – C’è una fase un po’ confusa legata a un punto del regolamento. Melini chiede che venga definita meglio la parte relativa al finanziamento. 

21:42 – A quanto pare, non sono state aggiornate le modifiche apportate dalla commissione regolamenti, e il testo all’esame del Consiglio è privo delle modifiche precedentemente concordate.

21:43 – Il cronista qui segnala che fra i membri del pubblico ci sono alcuni giovani membri della Consulta, intanto. Devono aver ricevuto un invito via mail da qualcuno.

21:44 – Nava cerca di fare chiarezza. “La Consulta si rifa all’Assessore alla cultura in modo da poter contare sulle risorse specifiche. Non avrà di per sé un propria tesoreria, ma le sue proposte potranno prevedere un budget.

21:45 – Patrini: “Quando si stende un regolamento non si può andare a interpretazione.”

21:46 – Melini: “La differenza è sostanziale. Si sta introducendo un metodo di lavoro di politica partecipata. Ci sentivamo di ribadirlo.”

21:47 – Melini ripropone di modificare il regolamento stasera, e di approvare in seguito la modifica.

21:48 – Calvi propone due emendamenti: uno è quello di Melini, il secondo è suo e chiede di correggere il comma relativamente all’utilizzo di finanziamenti e risorse. 

21:50 – Al primo emendamento ci sono due voti favorevoli e tre astensioni. Tutti gli altri contrari. 

21:51 – Palella solleva un’obiezione rispetto all’idea che la Giunta si debba “impegnare” alla realizzazione. Una volta chiarito il dubbio, si vota. L’emendamento passa all’unanimità. Stessa sorte per il regolamento complessivo e la sua immediata eseguibilità.

21:53 – Al quinto punto c’è l’approvazione del regolamento per l’accesso ai servizi e alle prestazioni sociali agevolate con l’applicazione della situazione economica equivalente. Cirtoli: “Il regolamento è di 10 anni fa. Era un po’ scarso nelle casistiche.” L’assessore illustra poi le caratteristiche del regolamento. La caratteristica fondamentale riguarda il criterio di erogazione dei servizi in merito alle fasce ISEE

21:56 – Melini: “Sicuramente una rivisitazione necessaria. Più volte si è parlato del collegamento dei servizi alla persona alle fasce ISEE. Siamo parzialmente contenti per la regolamentazione di questa possibilità. Riteniamo che sia ancora un regolamento monco.” Melini esprime poi una critica alla mancanza del centro estivo in questo regolamento. “Questo metodo tariffario non prevede attività calmierativa su questo incremento esponenziale. Tenendo conto anche del fatto che il servizio viene dato in affidamento diretto. L’aumento tariffario del 20% non è assolutamente accettabile.” 

21:58 – Il cronista qui lavora al centro estivo in discussione da qualche anno. Per la cronaca, appunto.

21:59 – Cirtoli: “Questo aumento non parte da quest’anno. È partito l’anno scorso. La differenza è la mancanza di volontari del servizio civile, che l’anno scorso c’erano e quest’anno no. Quanto alla convenzione, Rivolta è stata pilota in questo senso. Ora altri comuni hanno sfruttato questo tipo di accordi. Mi auguro che non ci siano tentativi di eliminare questo servizio. Il pericolo che si corre è questo.

22:00 – In un accesso di protagonismo piuttosto incomprensibile, Silvia Tozzi si è messa a sfogliare un libro. Edizioni Garzanti, probabilmente un classico.

22:02 – Losio: “Io mi auguro che questo servizio non si interrompa mai. Nella mia posizione di assessore alle politiche sociali mi sono impegnato per il mantenimento e il potenziamento di questo servizio. A questo proposito, sollecito l’assessore ad adoperarsi nella ricerca di ulteriori spazi di risorse. Per esempio, nell’ambito del piano di zona del cremasco. Questi argomenti devono essere priorità per la comunità sociale cremasca.

22:04 – Durante l’intervento di Losio, Calvi ha opportunamente invitato il pubblico ufficiale presente in sala ad allontanare dall’assemblea un partecipante eccessivamente fastidioso, smodatamente loquace, visibilmente ubriaco.

22:06 – Melini ritorna sulla polemica con Cirtoli. “Quello che io suggerisco e chiedo è che questo servizio venga regolamentato nei servizi della persona. Il 20% dell’aumento non può passare inosservato. Se lei ritiene che questo argomento non sia utile, il problema è suo e di chi l’ha fatto sedere lì.”

22:07 – Cirtoli: “Intendevo dire che si è ignorato il punto all’ordine del giorno. Io sono ben contento che si discuta delle cose utili per la cittadinanza. E sono ben contento di non essere stato votato nelle fila di Rivolta delle idee.”

22:07 – I toni del dibattito si sono alzati, insomma.

22:08 – Melini dichiara di volersi astenere dal voto. “Non si può ribaltare su una minoranza un’irresponsabilità della maggioranza. Non essere mai entrati nel dettaglio di un servizio così importante è un fatto grave.

22:09 – Tutti favorevoli, nessun contrario, un astenuto. Anche per l’immediata eseguibilità.

22:10 – Il sesto punto è la modifica del regolamento di assegnazione delle borse di studio comunali. Calvi spiega che il verificarsi di alcuni ex aequo hanno complicato il meccanismo. “Sono stati rivisti e allargati gli scaglioni.” 

22:12 – Tutti favorevoli, nessun contrario, nessun astenuto. Approvato.

22:12 – Il settimo punto è un’interrogazione di Rivolta delle idee in merito alla copertura bancaria delle opere del “Centro commerciale Cascine”.

22:14 – Melini legge il documento e spiega la sua origine. La questione è abbastanza complessa. Diciamo in estrema sintesi che è fallita una società che ha stipulato una fideiussione col comune, e Melini vuole indagare sulle implicazioni di questo fallimento.

22:17 – In riferimento a un passaggio enigmatico di Melini su Carera, Calvi invita a rinunciare ad accenni velenosi e frasi polemiche. Poi risponde: “Ringrazio per la segnalazione. Il titolare della società mi ha confermato che avrebbe attivato un suo broker per la fideiussione, e ci avrebbe fatto avere in tempi rapidi una nuova fideiussione, nel caso in cui quella vecchia sia decaduta in seguito al fallimento della società. Il titolare mi ha garantito che si sarebbe mosso al più presto.”

22:20 – Palella ridimensiona il problema: “Il comune non ha nessun rischio perché non ci sono le opere. La segnalazione è corretta, assolutamente. Nel momento in cui le opere saranno assegnate, la copertura ci sarà.”

22:21 – Melini non è soddisfatto dalla risposta: contraddice l’assessore, e perde un pochino la pazienza. 

22:22 – Palella: “Esercitare controllo è corretto. Accanirsi su questi temi è meno corretto. Nella sostanza, il comune di Rivolta non è esposto ad alcun rischio. Punto.”

22:23 – All’ottavo punto c’è un’interrogazione del gruppo consiliare Rivolta delle idee in merito all’attività di lettura dei contatori e sportelli gas metano e acqua. “Sono arrivate più segnalazioni dai cittadini. In questo particolare momento di crisi, credo che ci sia da prestare attenzione. Errori possono esserci, quando ci sono notevoli omissioni ed errori senza rettifiche da parte della società, il fatto è grave.” 

22:27 – Calvi: “Quando abbiamo avuto notizie dei disguidi, abbiamo contattato la società. La risposta è arrivata tardi. Il problema è stata una discrepanza, tutta colpa di Linea Group, tra lettura ed emissione delle fatture. Mi sono già lamentato con la direzione. La società ha invitato a non pagare queste fatture, e a rivalutarle in base a dati corretti.” 

22:30 – Silvia Tozzi mi fa notare che il partecipante precedentemente allontanato ha fatto ritorno in sala consiliare. Magari vuole pagare da bere al sindaco, per farsi perdonare.

22:31 – Patrini: “In merito a quest’informazione ricevuta, volevo capire come potevamo riuscire a informare capillarmente la cittadinanza. Credo che il problema riguardi la maggior parte dei cittadini. Chiedo uno sforzo ulteriore per informare in maniera adeguata tutti.

22:32 – Melini: “Sullo sportello, condivido quello che dice il sindaco in termini generali. In termini specifici, si può pensare di potenziare l’apertura durante l’inverno. Non credo poi che sia l’Amministrazione debba informare i cittadini del disguido. Dovrebbe farlo la società che è responsabile di un disservizio.”

22:30 – Ora è in discussione l’interpellanza del gruppo consiliare Rivolta delle idee sull’istituzione dell’osservatorio comunale sulla scuola.

22:35 – Melini: “Portiamo all’attenzione una cosa secondo noi sconcertante.” Melini non capisce le logiche in base alle quali è stato scelto il “presunto” esperto di pedagogia. Chiede poi di motivare alcune scelte fatte dall’Amministrazione.

22:37 – Calvi: “Secondo me l’interpellanza non ha ragione d’essere.” Poi legge la delibera di giunta che ha fondato l’osservatorio, organismo che ha compiti propositivi e consultivi. “La scelta di un esperto sta all’assessore. Non vedo perché si metta in dubbio il fatto che fosse una persona adatta. L’ha scelto l’assessore, collaborerà con lui. Mi sembra che i risultati ci siano. Le relazioni fatte dall’esperto sono lette dall’assessore. Non mi sembra di aver usurpato diritti delle minoranza in Consiglio comunale.”

22:39 – Melini torna sulle sue domande, sostenendo che il sindaco ha omesso di rispondere a due. Interviene il segretario: “L’osservatorio ha compiti di consulenza all’Assessorato, non è rivolto alla cittadinanza. È la giunta stessa a ritenere opportuna l’istituzione di quest’organismo.” 

22:42 – Calvi: “Non ho nessun problema a dire che il professor Esposito ha partecipato ad alcuni dei nostri incontri. Non vedo il problema, se non squisitamente politico.”

22:43 – Ora c’è la mozione di Rivolta delle idee in merito all’istituzione di un registro comunale dei testamenti biologici. C’è stato un interessante incontro con Beppino Englaro, qualche settimana fa, in cui si è discusso in modo approfondito del tema. Tecnicamente, si tratta della dichiarazione anticipata di trattamento sanitario relativo alle condizioni in cui al malato è sottratta la facoltà di decidere cosa può o non può succedere al proprio corpo. Come ha precisamente spiegato il dottor Orsi all’incontro, è un’implicazione persino paradossale dei progressi della scienza medica occidentale: grazie al supporto di macchine artificiali, alcuni pazienti possono sperimentare stati vegetativi molto prolungati che a loro volta possono configurare l’esecuzione di un accanimento terapeutico. 

22:45 – Insomma, il tema è molto spigoloso. Dato la clamorosa lacuna normativa sulla materia in Italia, la decisione del Consiglio non avrebbe esiti sostanziali. Ma, come ha evidenziato il dott. Orsi all’incontro di cui sopra, potrebbe fare una buona “attività di pressione” funzionale alle volontà del paziente rispetto alle scelte del medico. 

22:46 – Il gruppo consiliare di Melini propone un registro dei testamenti biologici: un elenco idoneo a raccogliere e formalizzare le intenzioni, espresse in condizioni di palese lucidità mentale, dei cittadini rispetto all’autodeterminazione del proprio corpo relativamente alle terapie che sono o non sono disposti ad accettare.

22:47 – Patrini: “Premetto che la trattazione della mozione avrà da parte del nostro gruppo un risvolto non solo politico, ma orientato a favorire un dibattito sull’argomento. A proposito del testamento, la mia sarà una trattazione prettamente personale.

22:51 – Ogni consigliere potrà esprimere il proprio punto di vista, in deroga al regolamento che prevede questa possibilità solo per i capigruppo. Ancora Patrini: “Non possiamo esimerci dalla responsabilità di prendere una decisione che andrà a determinare le coscienze dei nostri cittadini. La premessa mira a favorire il dibattito che interessa la tematica, soprattutto per le dinamiche di sfera personale che interessano tutti noi. Per quanto mi riguarda, penso che la questione attenga a scelte di tipo personale. È evidente che una scelta in tal senso deve poter essere presa.

22:55 – La posizione di Patrini è piuttosto articolata, e ha un esito che il cronista qui ritiene sorprendente: “Sono d’accordo con l’istituzione di questo registro. Auspico che la decisione di ogni consigliere sia rispettata da quest’assemblea.

22:56 – Calvi esprime una valutazione positiva dell’incontro organizzato da Sel con Englaro. Anche in ragione della sua esperienza professionale, il sindaco ha molto a cuore il problema.  Poi cede parola a Guido Corsini. “Come capogruppo di Rivoltiamo, prendo atto dell’importanza del tema del testamento biologico. Sono dispiaciuto per non aver partecipato all’incontro. Proprio per la sua importanza, proprio perché decidere in questa sede di istituire un registro del testamento biologico è una scelta troppo importante perché la si possa fare in questa sede. Come capogruppo, non posso fare altro che ribadire libertà di coscienza. Da parte mia, non condivido questa volontà dell’istituzione del registro. Ognuno di noi è libero di pensarla come ritiene meglio.

23:02 – Cirtoli: “Mi associo a quello che ha detto Guido nella seconda parte, dove ha espresso il suo parere che io condivido. Ritengo peraltro che questa non sia la sede più adeguata alla discussione del tema.

23:04 – Calvi: “In questo momento non c’è una normativa sul testamento biologico. È come per le coppie di fatto. Non entro nel merito. In Parlamento c’è però in discussione una legge particolarmente limitante.

23:05 – Carera: “Io sono estremamente favorevole a che ogni persona possa determinare quando porre fine alla propria esistenza. Credo però di non essere legittimato a impegnare il comune in una scelta di questo tipo. Non abbiamo inserito nel programma elettorale questo proposito. Al nostro gruppo manca la motivazione politica su questo tema. Nonostante sia favorevole, voterò contrario. Fermo restando che gradirei una sollecitazione di questo Consiglio allo Stato centrale in merito alla regolamentazione in materia.

23:07 – Calvi fa un breve accenno in cui spiega che c’è una differenza sostanziale fra eutanasia e testamento biologico. Stasera, si sta discutendo del secondo.

23:08 – Ora tocca a Vergani, che legge un documento preparato precedentemente. Il suo voto sarà contrario.

23:09 – Boschetti si dice d’accordo con quello che ha detto Vergani. Anche lei dunque voterà sfavorevolmente.

23:10 – Losio: “Condivido molto quello che ha detto Guido sul fatto che sia azzardato, a volte, esprimere a priori un’intenzione. Però considero quella sul testamento biologico una questione di diritto. Vorrei però precisare che il testamento biologico non è la scelta di morire.”

23:12 – Anche la posizione di Losio è più articolata di quanto prevedesse il cronista qui. E anche Losio voterà a favore.

23:13 – Cremascoli: “Sarò molto breve. Mi si chiede l’istituzione di un registro, non cosa penso del testamento biologico. Adesso stiamo facendo un sacco di fumogeni, e basta. Stiamo perdendo tempo. Sarà un intervento un po’ anche aspro, però io sono fatto così." La posizione di Cremascoli è meno elaborata di altre, diciamo: "Questo registro non serve a un tubo.”

23:14 – Melini: “Ringrazio per gli interventi. Abbiamo presentato questa mozione perché abbiamo le idee chiare. Questa mozione nulla toglie, ma è una possibilità. È evidente che c’è un problema serio che si sta connotando a livello nazionale perché sulla laicità dello stato c’è ancora tanto da lavorare. Mi rammarica pensare che questa mozione non venga apprezzata da coloro che in qualche modo sono una gamba di questo centro-sinistra che di fatto c’è. Ringrazio tutti i contributi.”

23:17 – Calvi: “Pongo in votazione la mozione.” Quattro favorevoli (Melini, Calvi, Losio e Patrini), sette contrari (Cremascoli, Corsini, Carera, Cirtoli, Boschetti, Nava, Vergani), due astenuti (Palella e Bonazzoli). La mozione è bocciata.

23:18 – L’ultimo punto all’odg è una mozione che tratta l’attivazione di convenzione con il tribunale di Crema per la sostituzione della pena detentiva e pecuniaria con lavori di pubblica utilità. 

23:22 – Calvi: “Abbiamo avuto giù uno scambio con Melini. Dopo che lui mi aveva consigliato la mozione, due giorni dopo Corsini mi ha affidato due convenzioni relative al tema. L’argomento è interessante, e l’abbiamo portato avanti in giunta. Il provvedimento è interessante e utile.”

23:24 – Corsini: “Sulla bontà di questi provvedimenti, non posso che confermare. Non certo possono far desistere determinate persone che magari sono abituate a fare uso di determinate sostanze. Ritengo che sia più forte una pena detentiva o pecuniaria che non questo tipo di argomento. Però possono essere comunque essere utili.” 

23:28 – Patrini esprime un parere favorevole sulla convenzione, poi approfondisce le scelte fatte dalla giunta di cui faceva parte.

23:31 – Melini: “Nel 2001, su queste tematiche esisteva una cooperativa che gestiva un bar analcolico. Ha chiuso i battenti perché non riusciva a sopravvivere.

23:34 – La mozione passa all’unanimità. Calvi dichiara chiuso il Consiglio. E buonanotte.