mercoledì 16 maggio 2012

Cos'è successo ieri sera. Cronaca live dell'assemblea pubblica sul problema dei nitrati

20:38 – Il cronista qui è appena arrivato.

20:50 – È tutto pronto per l’inizio dell’assemblea.

20:51 – Anche stasera, vale la premessa fatta prima dell’assemblea di dicembre. Fra poco, alcuni esperti discuteranno un tema molto tecnico e complesso. Di conseguenza, il cronista qui potrebbe scrivere qualche inesattezza.

20:52 – Comunque la questione è questa, se non ho capito male. La prendo larga. A Rivolta d’Adda, ci sono molti allevamenti di bestiame. Gli animali di questi allevamenti, nel corso della loro vita, producono una quantità di escrementi. Alcune sostanze presenti negli escrementi (i nitrati, per esempio) derivate dagli allevamenti, quando vengono distribuite nei campi, possono percolare nella falda acquifera e inquinarla. Il primo livello del problema è dunque di ordine ambientale. Dopodichè, il problema si sposta sul piano legale in ragione della cosiddetta “Direttiva nitrati”, che regolamenta lo spargimento dei reflui in misura tale da creare problemi di conformità con la norma di legge per molte aziende agricole rivoltane. Il livello energetico del tema è quello più confortante: i reflui zootecnici (comunemente chiamati “cacca delle vacche”) possono essere sfruttati come fonte energetica -e più rinnovabile di così, si muore- in un impianto a biomasse.

20:57 – E quindi il punto è questo: cancellare il potenziale inquinante, conformarsi alle normative che stabiliscono la soglia massima di nitrati presenti nel sottosuolo e approfittare dei nitrati stessi per la produzione di energia, mettendo in moto un circolo virtuoso che può anche garantire agli agricoltori redditi importanti. Prima però bisogna investire parecchio denaro nella costruzione dell’impianto. Stasera vediamo a che punto siamo.

21:08 – Il cronista qui ringrazia Francesca Mapelli ed Elisa Montani per averlo aiutato a compilare la sintesi di cui sopra.

21:09 – La sala consiliare si sta riempiendo, pian piano.

21:13 – È arrivato il consigliere Melini. Non si vedono membri di Lista per Rivolta.

21:15 – Elisa Montani dice che la sala freme.

21:15 – In effetti la sala freme, un po’.

21:20 – Tic, tac, tic, tac.

21:22 – Fabio Calvi prende parola, saluta i partecipanti e introduce il tema. “L’incontro nasce da una stimolazione venuta dagli agricoltori. Si tratta del problema dell’accumulo dei nitrati derivanti dai reflui zootecnici. Ci hanno segnalato che c’è un’azienda che offriva soluzioni buone e praticabili. La strada segnalataci prevede un accordo di consorzio fra agricoltori che individui una zona in cui stoccare i nitrati ed evitare l’inquinamento della falda.

21:24 – Calvi ringrazia il dott. Boccassile, il prof. Fabrizio Adani e Christian Manenti della NEW G.S.A., azienda che ha illustrato la proposta cui si riferiva il sindaco.

21:25 – Il dott. Manenti prende parola: “Noi stiamo cercando di operare nel settore agricolo per risolvere una problematica ambientale e gestirla a livello comprensoriale. Le aziende che hanno necessità di gestire i reflui devono trovare una soluzione comune e dare a questi scarti un valore aggiunto che possa incidere sulla multifunzionalità dell’azienda agricola. Abbiamo sondato le esigenze del territorio, abbiamo visto che ci sono diverse aziende che hanno problemi di smaltimento, e abbiamo cercato di trovare disponibilità per la costruzione di un impianto comune. Bisogna capire quante e quali sono le aziende intenzionate a partecipare a questo progetto.

21:28 – “Trovare la soluzione che vada bene a tutti non è facile.” Manenti sembra molto persuaso del fatto che il progetto sia complicato. Parla poi di un’esperienza risolta con 14 aziende con cui ha realizzato un impianto che permette agli agricoltori di essere conformi alle normative vigenti.

21:31 – “Il problema è reale. Siamo passati da un regime di proroga a un regime di deroga. Cambia totalmente. Bisogna trovare soluzioni e strategie, che vanno condivise. Gli agricoltori presenti conoscono il problema della direttiva nitrati.

21:33 – “A questo proposito, la Regione ha portato avanti una linea che può contribuire alla soluzione dei problemi. Ci sono stati diversi incontri a livello regionale, e questa sera in rappresentanza abbiamo il dottor Boccassile. E l’Università di Milano ha portato avanti strategie conciliabili. Le soluzioni ci sono, bisogna avere la voglia di applicarle. Una gran parte delle aziende agricole zootecniche hanno questo problema.

21:35 – Manenti cede parola al dott. Bocassile. Prima però interviene un partecipante, che chiede delucidazioni sull’abbattimento dei nitrati. Manenti: “L’impianto di biogas si può fare con diverse fonti, ma in funzione delle fonti ci sono parametri diversi.” Il partecipante vuole assicurarsi che non si parli di utilizzo del mais. Manenti risponde che a Fontanelle, in un impianto della sua azienda, non si usa mais. “Il nuovo decreto ha stabilito step diversi per tariffe diverse, e assegna premi aggiuntivi, dati in funzione del recupere dell’azoto.

21:38 – L’azoto è l’elemento chimico fondamentale dei nitrati, nota latineggiante del cronista qui.

21:41 – Il dott. Bonacina, rappresentante del sindacato della lega agricoltori, fa una domanda: “Quando lei parla di fare un comprensorio, cosa chiede al mondo agricolo? Gli agricoltori cosa devono fare?

21:42 – Manenti: “Le soluzioni sono diverse. Una potrebbe essere che un agricoltore fa un impianto di biogas dimensionato alla sua azienda. Poi c’è l’agricoltore vicino, che ha lo stesso problema. E quindi si può pensare di allargare l’impianto, che raggruppi le aziende con dei contratti di conferimento.” “La delibera stabilisce che il 51% dei reflui conferiti debbano appartenere alla società titolare dell’impianto. Si tratta di fare un impianto agricolo che abbia tutti i requisiti. Oppure si può fare una cooperativa. L’impianto ha un costo, ci si può rivolgere a una banca.

21:46 – In estrema sintesi, i suggerimenti tecnici di Manenti possono essere raccolti nell’adagio “L’unione fa la forza.

21:46 – Ancora Manenti: “Altrimenti, si può creare una S.r.l. agricola. Con le varie quote e i vari patti.”

21:47 – Bonacina non sembra soddisfatto dalla risposta di Manenti. “La sua proposta, qual è?

21:48 – Manenti: “L’idea nostra è quella della gestione dell’impianto. Se ci sono carichi giornalieri da gestire, parliamo di un’attività. La proposta è quella di realizzare l’idea, rendere canteriabile e finanziabile l’operazione.

21:48 – Il partecipante: “E anche il capitale?” Manenti: “Lo valutiamo.” Il partecipante: “L’ha detto lei prima.” Manenti: “Ce l’abbiamo. Assolutamente sì.

21:49 – Il sindaco cede parola a Boccassile, che ringrazia e comincia il suo intervento: “Io mi permetterei di riportare il discorso a un livello più generale e partirei da un percorso già fatto dalla Regione. Noi abbiamo fatto visite di campo per indagare la realtà della zona. Da due anni, a Bergamo, c’è una realtà di cooperativa che gestisce gli eccessi di azoto in relazione ai terreni in conduzione. Sono due anni che l’impianto sostanzialmente funziona. Per onore di cronaca, la cooperativa sta raddoppiando, così come l’impianto.

21:52 – “A Sondrio, c’è un altro esempio che funziona da anni. Esperienze comprensoriali ci sono. Ci sono aziende strutturate che possono giustificare un impianto singolo. Altre invece hanno dimensioni diverse, che richiedono un’unione con altre aziende ancora.

21:53 – “Stiamo dicendo delle cose sostanzialmente ordinarie, di buon senso. Il percorso della Regione è questo: l’attenzione va nell’interrogarsi sull’intercettazione di un discorso di aggregazione.

21:57 – “Ci sono ovviamente dei problemi tecnici, ma anche questi li abbiamo affrontati nel corso degli anni. Ci sono documenti pubblicati, ci sono impianti che funzionano. Per quanto riguarda la Regione, c’è questo panorama.

21:59 – “A mio modestissimo modo di vedere, il problema non è nemmeno quello dei nitrati. Dal punto di vista tecnico, e sottolineo tecnico, abbiamo dimostrato che il funzionamento è garantito. Il problema l’avete voi, ma il problema l’abbiamo noi. E intendo dire i 10 milioni di abitanti lombardi.

22:02 – Boccassile prosegue l’intervento con una panoramica degli interventi della Regione nel comparto industriale, poi apre un tema inatteso: “Il vero problema non è tanto sulla qualità dell’acqua. L’avremo per la qualità dell’aria. Sull’aria siamo in procedura d’infrazione. Il problema dei nitrati sarà lo stesso che gira: non guardato dal punto di vista di quello che va a finire nell’acqua ma dal punto di vista di quello che va a finire nell’aria. La questione non è rinviabile.

22:08 – Calvi lascia la parola al prof. Adani condivide la preoccupazione di Boccassile per la qualità dell’aria. “In una situazione di necessità di energia rinnovabile, il biogas fornisce un reddito. Questo reddito può innescare un circolo virtuoso che rispetti la direttiva nitrati e un aumento della qualità dell’aria. La produzione di energia rinnovabile non è fine a se stessa, può anche tutelare l’ambiente. Il cittadino può e deve capire questo problema.

22:13 – Il prof. Adani è senz’altro molto competente, ma il suo eloquio è piuttosto spedito e non perfettamente scandito. Il cronista qui sta facendo una faticaccia.

22:14 – “Il carico di azoto deve essere utilizzabile in sostituzione di fertilizzante organico. Si fa un favore all’agricoltore e si fa un favore all’ambiente.” “Ci scontriamo con i ministeri e con l’Unione Europea. Il percorso è iniziato. Dal punto di vista scientifico, il punto è ineccepibile. Abbiamo però casi in cui l’azoto eccede e deve essere eliminato. La parola eliminazione, da chimico del suolo, non mi ha mai appassionato. È una risorsa, e la butto via. Allora abbiamo cercato delle realtà che mettessero in evidenza un processo di riduzione dell’azoto sostenibili sotto il profilo economico e ambientale. Se ho dell’ammoniaca, la sposto dal mezzo liquido, la trasformo allo stato gassoso e poi ottengo solfato ammonico, che è un fertilizzante. Siamo intorno al 70-80% di estrazione riuscita. Impianti di questo tipo, allo stato attuale, sono in grado di eliminare dal 40 al 60% dell’azoto totale.

22:19 – “A valle di un impianto di questo tipo ho la possibilità di dimezzare i volumi e di dimezzare la quantità di azoto.

22:22 – “Dal punto di vista tecnico, il problema è stato risolto. I risultati ci sono, i costi sono stati studiati. Si tratta di fare un passo.

22:23 – È arrivato l’assessore Carera, che oggi era impegnato in un viaggio di lavoro all’estero.

22:24 – Il cronista qui potrebbe avere capito una cosa: e cioè che dal punto di vista teorico-scientifico ci siamo, dal punto di vista applicativo i primi risultati ci sono e le esperienze concrete sono soddisfacenti: sostanzialmente la palla sta agli agricoltori rivoltani e alla loro disponibilità di investire. Ma forse mi sbaglio.

22:25 – Ho chiesto conferma a Francesca Mapelli, che condivide il mio punto di vista. Buon per me.

22:29 – Calvi ringrazia i relatori per gli interventi e -da medico- fa una battuta sulla possibilità di sfruttare anche l’urea umana come fonte energetica.

22:30 – Interviene un partecipante: “L’impianto che dovrebbe smaltire del 50% sarebbe un digestore con associato un impianto di strippaggio?” Adani conferma rimozione totale del 50%. E conferma la trasformazione dell’azoto ammoniacale in solfato ammonico, un fertilizzante che può essere venduto alle società operanti nel settore.

22:31 – Per la seconda volta, il prof. Adani invita Francesca Mapelli (lui la chiama “microbiologa”) a intervenire, ma lei non sembra granché intenzionata.

22:33 – L’assemblea vive molto di botta e risposta fra partecipanti e relatori, in questa fase. Adani si occupa molto di rassicurare gli interlocutori. Fa poi un parallelismo interessante sull’andamento del prezzo del petrolio e prezzo di fosforo e potassio, che le aziende comprano come fertilizzanti. Dal 2008 sono identici, dice.

22:43 – Bonacina vuole fare qualche altra considerazione. “Come rappresentante del mondo agricolo, colgo il senso positivo di quest’assemblea. Il problema esiste, e sappiamo che esistono le soluzioni, a prescindere da quale sia la più economica. Andare verso una soluzione di tipo consortile può essere decisivo.” “Quello che non ho capito è la proposta in termini pratici e concreti.”

22:46 – Manenti interrompe Bonacina, un po’ scocciato, e perentoriamente dice: “Io ci metto i soldi, voi i reflui.” Il delegato della NEW G.S.A. sembra aver perso la pazienza, senza apparenti ragioni.

22:47 – Manenti dice che prima di partire col progetto è necessario capire quali siano le disponibilità degli agricoltori locali.

22:49 – Calvi interrompe: “Non vorrei che questa riunione diventi un momento di sponsorizzazione. Argomenti tecnici ed economici, che immagino siano la cosa fondamentale, preferirei che venissero trattati in separata sede. A noi interessa discutere il problema. Non vorrei apparire come, appunto, lo sponsor di un’azienda.

22:50 – Parla Carera. Si scusa per il ritardo, poi dice: “Abbiamo capito che esiste questo grande problema. Abbiamo ricevuto molte segnalazioni dagli agricoltori. Dovendo noi come comune, necessariamente, cercare di stimolare le attività imprenditoriali private per realizzare questo tipo di impianto, ci siamo posti come interlocutori. Noi pensiamo che queste proposte dovrebbero arrivare adesso, e a Rivolta, come penso anche da altre parti, c’è una sensibilità particolare dell’Amministrazione nei confronti della tematica. C’è un problema giuridico per gli agricoltori, un problema sociale per la comunità e un problema ecologico più ampio per quanto riguarda l’inquinamento.

22:53 – “Noi non abbiamo la forza, come Comune, di porre risorse in questo ambito. Vogliamo essere aperti alle proposte arrivate dall’imprenditoria.

22:53 – Prende parola il consigliere Melini: “Si tratta di un problema importante per Rivolta. Ne abbiamo discusso anche in Consiglio comunale, stimolando l’Amministrazione a disporre un regolamento. Il problema esiste solo per le aziende che non hanno un terreno adeguato alla necessità. Chiedo all’assessore se è stata fatta una mappatura delle condizioni reali degli agricoltori, in modo da capire se abbiamo dati scaturiti da un’indagine.

22;55 – Carera: “I dati ci sono, e sono pubblici perché ogni anno gli agricoltori devono dichiararli ogni anno. Ma nel momento in cui gli agricoltori stessi sollevano il problema, penso che dovranno anche farsi carico dell’onere economico dell’intervento. La necessità c’è. Andare a valutare la necessità è utile dal punto di vista statistico e generale, ma non ha grande significato dal punto di vista economico. Perché si tratta di un investimento che il Comune non può fare.

22:57 – Manenti: “Le aziende di Rivolta, non tutte, ma buona parte hanno un carico zootecnico superiore alla superficie utilizzata. Ad oggi, con la direttiva vigente. Per questo c’è il problema. C’è uno sbilanciamento fra carico e superficie di terreno.

22:58 – Calvi chiede se ci sono altre domande. Interviene un agricoltore per assicurarsi di un calcolo relativo a quantità di letami e liquami e il tetto dei 300 KW. Manenti risponde che i dati sono troppo variabili, e di conseguenza preferisce non rispondere. L’interlocutore lo invita ad approssimare, ma lui conferma la volontà di non sbilanciarsi.

23:04 – L’interlocutore di Manenti formula una frase che contiene un piccolo significato per il punto di vista del piccolo investitore, e un grande significato per il punto di vista del cittadino: “Ne ho visti tanti di conti, ma siccome sono tutti diversi non so a chi dare retta.

23:05 – Boccassile: “Portare in giro dei volumi costa. Il contesto è il numero dei capi, il rapporto col terreno, le distanze degli allevamenti dai centri abitati, le nuove autorizzazioni che verranno rilasciate. Per i bovini ad oggi è stato fatto poco o niente.

23:09 – Calvi chiede se ci sono altre domande.

23:09 – Carera: “Spero che quest’incontro abbia dimostrato la disponibilità delle parti in causa. Una proposta è in campo, auspichiamo che ce ne siano altre. Ci vuole la convinzione di tutti, soprattutto degli allevatori. Siamo qui stasera perché gli allevatori ci hanno stimolato. Senza il loro sostegno, non si va da nessuna parte.

23:11 – Calvi ringrazia tutti per essere intervenuti e saluta. E buonanotte.

mercoledì 18 aprile 2012

Cos'è successo ieri sera. Cronaca live dell'undicesimo consiglio comunale

20:54 – Il cronista qui è appena arrivato. Palella e Calvi stanno predisponendo una proiezione.

20:55 – “Casa famiglia Spinelli” ha organizzato una mostra di tavole illustrate nell’atrio del municipio. Il cronista qui consiglia a tutti di visitarla, in questi giorni.

21:03 – Ci sono un po’ di chiacchierate in corso, in sala consiliare. Si comincia a minuti. Computer e proiettore sono pronti.

21:04 – Il segretario procede con l’appello. Ci sono diverse assenze: Corsini, Bonazzoli, Losio e Patrini. La seduta è valida.

21:05 – Il verbale della scorsa seduta è approvato.

21:07 – Al secondo punto c’è l’esame del conto consuntivo del 2011. Parla Palella, sostenendo la sua esposizione con slide informatiche che sintetizzano dati e cifre ufficiali. L’assessore tiene a ricordare che gli introiti IMU che entreranno nelle casse comunali saranno girati direttamente allo stato centrale. L’avanzo di amministrazione è 1.382.000 euro. “Un avanzo molto elevato. In parte arriva dal conto 2011, in parte da esercizi residui di anni precedenti. Partendo dai residui, abbiamo minori entrate rispetto alle previsioni ma anche spese molto minori.” 881.000 euro derivano da fondi per il finanziamento spese in conto capitale. 501.000 euro derivano da fondi senza vincolo.

21:19 – Ora siamo alle economie di spesa. “Il totale che resta dagli 800.000 euro iniziali previsti per la sala polifunzionale sono 571.000 euro.” “La parte più importante dell’avanzo che deriva dai residui deriva da eliminazione di sala polifunzionale e ristrutturazione dello stabile dell’ex custode.” “Il tema che si pone è come utilizzare questo avanzo. Non si può utilizzare per investimenti. Una parte per noi è da destinare all’estinzione dei mutui.” L’assessore fa poi un accenno alla discussione in corso per la liberazione di alcune risorse dal patto di stabilità a vantaggio di comuni virtuosi dal punto di vista economico. Ma bisogna aspettare notizie più definitive per progetti politici.

21:23 – Melini: “Non vediamo nell’elenco delle somme a disposizione l’entrata vincolata per la monetizzazione dei posti auto dei sottotetto. C’è una normativa che prevede la monetizzazione.” Palella risponde che fa parte delle entrate in conto capitale. “Rispetto ai residui più vecchi, secondo me andrebbero messi nel conto del patrimonio. Poi ho un suggerimento: è opportuno che nella tabella residua ci siano la parte impegnata, la parte liquidata e quella eliminata.” Poi esprime una critica sulla mancata erogazione di risorse alla curia per la valorizzazione della basilica.

21:28 – “Il nostro voto sarà contrario, perché non abbiamo mai condiviso questo progetto di bilancio. Stiamo approvando stasera un consuntivo che è la morte annunciata di un progetto politico. Non è sufficiente mostrare la tabella di stasera per dimostrare l’ignoranza amministrativa che c’è a Rivolta.” Successivamente Melini ritorna su un punto già esternato nei primi consigli dell’anno scorso, relativamente al lavoro svolto dal professionista incaricato della progettazione e della direzione lavori.

21:33 – Palella: “Mi dai la lista dei residui, e noi li verifichiamo. Sia in termini di attivi e passivi, le verifiche sono fatte continuamente. Se si interviene, ci sono motivi solidi.” “Per quanto riguarda il tema dell’avanzo che si vede in competenza deriva da ulteriori applicazioni di avanzo. In realtà, non c’è un eccesso di carico fiscale a cui si possa imputare quest’avanzo. Si portano avanti di anno in anno, perché non sono utilizzabili. Alcuni comuni lo fanno, con lo stratagemma di non pagare i fornitori. Molti comuni virtuosi non pagano i fornitori. Questo, secondo me, è immorale. L’avanzo è un sintomo non di virtù, ma di piani non realizzati. Questo è un dato di fatto.

21:36 – L’ultima considerazione di Palella ha una sua rilevanza non trascurabile. Ci sono giunte comunali che utilizzano le risorse derivate dall’avanzo, pur con la consapevolezza di non poter pagare i fornitori. La giunta Rivoltiamo rinuncia a questa possibilità perché ha implicazioni etiche a dir poco discutibili. Si tratta di comportarsi bene, in fin dei conti.

21:38 – Un po’ infastidito da allusioni e riferimenti contenuti nel suo intervento, Cremascoli ricorda a Melini che non faceva parte della vecchia giunta.

21:38 – Calvi: “La programmazione dev’essere fatta in modo corretto, cercando di prevedere il più possibile.

21:39 – Carera a Cremascoli: “Evidentemente, non eri nella scorsa Amministrazione. Ti è riconosciuta la libertà di dissentire da alcune posizioni. Ma nella campagna elettorale eri candidato di una lista che si dichiarava in continuità con la giunta precedente. È  difficile non identificare il candidato sindaco nella politica della lista cui era a capo.

21:41 – Cremascoli risponde: “Ero rappresentante della Lega Nord, e quando si è in una coalizione si cerca di portare avanti le cose nel migliore dei modi. C’era la speranza di avere maggiori introiti per vendita di terreni e federalismo fiscale: adesso sono d’accordo anch’io a stralciare l’opera. Di più non posso fare.

21:43 – Palella sui fondi mancati sulle opere di culto: “Complessivamente, devo dire che la comunità rivoltana ha fatto molto per le opere di culto. Se pensiamo alla ristrutturazione della chiesa, sia all’interno che all’esterno, non ci sono stati contributi da terzi. La basilica è un patrimonio della comunità, non solo del parroco.

21:47 – Carera: “Sui 26.000 euro, è importante che le componenti della comunità facciano le cose indispensabili.

21:48 – Rivoltiamo approva, Cremascoli si astiene, Melini è contrario.

21:49 – Terzo punto. Variazione del bilancio. “La variazione è significativa: 382.000 euro. 330.000 sono destinati all’estinzione dei mutui.

21:51 – Si vota. Tutti favorevoli, tranne Cremascoli che si astiene.

21:52 – Ora c’è l’estinzione anticipata dei mutui relativa al punto precedente. Palella: “Al primo luglio ci resteranno 1.853.387 euro da restituire. L’operazione che proponiamo stasera è di estinguere un mutuo contratto nel 2000 per la sostituzione degli infissi alla scuola elementare. L’altro è la sistemazione di via Giulio Cesare.” “Dell’avanzo, non stiamo usando tutte le risorse. Prevediamo di estinguere altri mutui a novembre in fase di assestamento, se non ci saranno novità a livello del patto di stabilità. Se tutto si riuscirà a fare, possiamo arrivare a un risparmio annuale di 60.000 euro.

21:56 – Melini: “Non possiamo che votare a favore, rimarcando che è un’operazione virtuosa che va nell’interesse dei cittadini rivoltani.

21:57 – Anche Cremascoli voterà favorevolmente, condividendo le motivazioni offerte da Melini.

21:57 – Carera: “Questi soldi che noi stiamo destinando all’estinzione del mutuo sono soldi che non potremmo spendere in un altro modo. L’alternativa è depositarli nella banca d’Italia. Estinguendo i mutui, risparmiamo una quantità di soldi.

22:00 – Il punto è approvato all’unanimità.

22:01 – Il quinto punto è la conferma di un affidamento del servizio idrico integrato alla società SCS.

22:04 – Dopo un breve scambio di vedute fra Calvi e Melini, il consiglio vota favorevolmente, all’unanimità.

22:05 – Siamo all’ultimo punto. È una vecchia conoscenza di chi ha seguito gli ultimi dibattiti consiliari: il piano integrato di via Galilei. La signora Boschetti esce in quanto parte in causa.

22:06 – Calvi: “Mettiamo in approvazione la variante del piano. La famosa questione dei 3 e 5 metri. La nostra posizione è sempre quella: non l’abbiamo fatta noi, ma è una questione che dev’essere chiusa. Ce lo siamo trovato dalla vecchia giunta, questo problema, ma lo dobbiamo risolvere. Relativamente alla variante, ci sono due osservazioni. Le metteremo in votazione singolarmente, e poi complessivamente.

22:08 – La prima osservazione è presentata dal gruppo Rivolta delle idee. Melini: “Non mi rivolgo ai colleghi del consiglio, preferisco rivolgermi ai cittadini. Volevo rimarcare due cose: la maggioranza ha parlato di riorganizzare l’ufficio tecnico per rendere efficiente il servizio. Il 22 dicembre in consiglio si è posta una questione a cui l’ufficio tecnico ha risposto il 16 aprile. Questa è l’efficienza.” “Cosa riceviamo in cambio da questo piano integrativo? Poca roba.” Ancora Melini: “Il consiglio comunale non può deliberare qualcosa contro una normativa in vigore. Devono essere cinque metri. Negare quest’evidenza significa spostare il problema. L’incaponimento in questa direzione non risolve il problema. Si attiva un percorso di contenziosi inevitabili.” 

22:15 – Melini ha un’abitudine curiosa: spesso introduce il suo intervento annunciando due o tre considerazioni, poi ne fa cinque o sei.

22:16 – Il consigliere di Rivolta delle Idee ha molto a cuore il punto in discussione. Prosegue con una critica tecnica su quelle che ritiene debolezze della risposta fornita dall’Amministrazione. Introduce anche il tema del precedente: “Se fra qualche anno un operatore richiedesse una concessione simile a questa, come si fa a dirgli di no?

22:18 – Calvi: “In relazione ai tempi di risposta, mi spiace ma sono legati ai compiti e ai lavori che si presentano nell’ambito del servizio. Nel momento in cui il responsabile ha assunto il nuovo incarico, c’era una mole di lavoro che ha determinato la risposta. Il parametro dell’efficienza non può limitarsi a un singolo caso di risposta arrivata tempo dopo.” Interviene il segretario: “La variante non può avere valenza di sanatoria per eventuali permessi rilasciati in futuro. Anche se è scontato, lo dico.

22:21 – Calvi: “Ci possono essere distanze minori nei piani integrati di intervento. La norma c’è, e ci sarà. È già stata sfruttata in passato. Non costruiamo un precedente: di volta in volta si valuta se la possibilità ha una sua logica o no.

22:27 – Calvi chiede a Cremascoli se ritiene di rimanere in aula. Il consigliere rassicura il sindaco: “Sì, sì: sono già uscito l’altra volta.

22:29 – L’amministrazione propone di non procedere con l’accoglimento. La formula è un po' acrobatica. Rivoltiamo favorevole, Melini contrario, Cremascoli astenuto.

22:30 – La seconda osservazione è illustrata dall’architetto Sara Magenis, che raggiunge i membri del consiglio al tavolo assembleare. “I contenuti sono similari a quelli espressi in precedenza.” Poi procede alla lettura di un testo che sintetizza le motivazioni dell’osservazione: è un documento piuttosto lungo, d’impostazione giuridico-tecnica.

22:32 – Il cronista qui ha un impedimento concreto rispetto al contenuto delle osservazioni: data la loro complessità e la velocità di lettura dei relatori, se si concentra sull’intervento per comprenderne il significato, non può dedicarsi alla redazione della cronaca. E viceversa.

22:35 – Magenis legge anche la risposta. A un certo punto esprime un’obiezione interessante: contesta all’osservazione il ricorso esclusivo alla citazione di sentenze favorevoli a sostegno delle motivazioni. L’architetto fa notare però che ne esistono anche di contrarie, sullo stesso particolare tema. “Il mio parere tecnico è di tipo favorevole perché in ogni caso non si va a disattendere una normativa, ma si va ad applicare la possibilità di una deroga prevista dalla normativa stessa.

22:39 – Melini insiste sul ritardo di 120 giorni accumulato dalla risposta elaborata dall’architetto: “È fuori tempo massimo anche per i tempi previsti in risposta al cittadino. Figuriamoci a un consigliere comunale.” “Prendiamo atto che c’è una giurisprudenza che dice l’esatto contrario.” “Voteremo a favore dell’osservazione.

22:46 – L’osservazione è votata in modo identico a quella precedente.

22:46 – Fiorella Boschetti è uscita da 40 minuti buoni, intanto. Chissà che sta facendo.

22:47 – Prima della votazione, Melini presenta alcune slide di presentazione sul tema generale.

22:51 – Melini sfrutta la sua esposizione per criticare le politiche urbanistiche concentrate sull’ottimizzazione dei volumi, a discapito di spazi più vivibili e sostenibili. E apre una polemica relativa all’assenza di Losio e Patrini, che a suo avviso è evidentemente in relazione con il punto in discussione.

22:53 – I lettori che hanno sostenuto un percorso scolastico da alunni attenti e concentrati sulle lezioni didattiche dei docenti ricordano senz'altro alcuni compagni invece bendisposti alla chiacchiera e al disturbo. Perfetto: quei compagni stasera si identificano in Silvia Tozzi. Non sta zitta un secondo, accidenti.

22:56 – Carera ringrazia la partecipazione alla discussione del punto, senza la quale non ci sarebbe stata la maggioranza dell’assemblea. “Dato atto a questa posizione molto responsabile, voglio rimarcare che l’assenza di due degli artefici di questa situazione richiede un sinonimo della definizione che ho usato la scorsa volta.

22:58 – Carera disse questo, dopo l'abbandono della sala consiliare da parte dei membri di Lista per Rivolta: “È  assolutamente vergognoso che rappresentanti della passata amministrazione che tempo fa hanno votato questa delibera, disconoscano quanto fatto. E noi, che all’epoca eravamo contrari, siamo costretti a mettere mano al problema per risolvere il problema creato da loro. È assolutamente vergognoso che siano usciti dalla sala consiliare. Votiamo favorevoli per un senso civico di tutela della nostra comunità.”

22:58 – Tornando al presente, ancora Carera: “Noi oggi non abbiamo la possibilità di tornare indietro nel tempo. Noi oggi dobbiamo intervenire su una situazione che si è evoluta così. Oggi abbiamo cittadini e imprese di Rivolta che sono coinvolti in modo pesante in un contesto difficile come quello attuale. In tutto questo, noi pensiamo e crediamo che stiamo facendo la cosa giusta. Cioè trovare finalmente pace in una situazione difficile che non abbiamo voluto, ma che è necessario portare a compimento. Ribadisco la mia personale opinione: questa non è una apertura per il domani. È un’apertura contingente, che vale per quello che vale: per questo momento. Mi auguro che questa sia l’ultima volta che questo consiglio discuta questo punto. Gli unici due che avrebbero dovuto essere qua stasera non ci sono.

23:01 – Cremascoli condivide tutto quello che ha appena detto Carera. La cosa è piuttosto notevole. Come sull’opera della sala polifunzionale, il consigliere manifesta un’indipendenza perlomeno interessante dalla posizione dei due consiglieri suoi alleati.

23:03 – Calvi apprezza la posizione di Cremascoli.

23:03 – Melini dichiara intenzione di voto contrario. Esprime anche una critica a Carera, che secondo lui da consigliere non vigilò adeguatamente sugli aspetti tecnici del piano. Ribadisce poi la natura delle sue motivazioni: “Nulla contro gli operatori locali, è una questione di trasparenza.

23:05 – Si vota il punto. Rivoltiamo è favorevole. Melini è contrario, Cremascoli si astiene. Il cronista qui commenta l’avvenuta archiviazione del tema con il seguente vocabolo: finalmente.

23:06 – Dopo due brevi comunicazioni (una delle quali ricorda al Consiglio delle imminenti celebrazioni legate alla festa del 25 aprile), Calvi chiude il consiglio. E buonanotte.

mercoledì 28 marzo 2012

Cos'è successo ieri sera. Cronaca live del decimo consiglio comunale

21:03 – Il cronista qui è appena arrivato. Al Bar Centrale c’era una scena interessante: un gruppo di pensionati rivoltani stava spiegando al barista -cinese- le regole del gioco della scopa. È globalizzazione anche questa, in fin dei conti.

21:05 – Sono arrivati i tre consiglieri di Lista per Rivolta.

21:06 – Il segretario comunale comincia l’appello. È tornato Guido Corsini, per nostra grande gioia. Manca solo Fiorella Boschetti. La seduta è valida.

21:07 – Calvi: “Mi sembra corretto ricordare la chiusura del centocinquantesimo anniversario dell’Unità d’Italia.” Era il 17 marzo scorso.

21:08 – Andrea Vergani legge un documento che esprime l’adesione dell’Amministrazione a un progetto di sensibilizzazione contro l’odio razziale.

21:08 – A nome dell’Amministrazione, Elisabetta Nava ringrazia tutti i volontari -più di 50- che hanno partecipato alla giornata “Rivolta pulita”. Dice che è andata molto bene. Ringrazia nello specifico i componenti del gruppo Lista per Rivolta che hanno preso parte all’iniziativa.

21:10 – Si comincia. Come di consueto, il verbale dello scorso consiglio è approvato.

21:10 – Al secondo punto c’è la ratifica di una variazione del bilancio. Palella: “Niente di particolarmente significativo.” Si astengono i consiglieri di Lista per Rivolta. Ratifica approvata.

21:12 – Il terzo e il quarto punto prevedono l’assenza del segretario comunale, in quanto parte direttamente interessata.

21:13 – Il segretario è stato contattato dal comune di Peschiera Borromeo per lavorare nella loro Amministrazione. Dal punto di vista del numero di ore disponibili, non c’è alcuna variazione. Rivolta guadagna la sua presenza in alcuni sabato della settimana.

21:14 – Patrini: “Nulla in contrario. L’unica preoccupazione è la presenza in termini di giorni nel nostro comune. Peschiera Borromeo è un comune più impegnativo di Vizzolo.” 

21:15 – Calvi: “La preoccupazione è stata condivisa anche da noi. Secondo noi la sua presenza al sabato non potrà che essere positiva. Il dottor Carlino mi ha garantito la sua assoluta fedeltà. Quand’è stato contattato, ha promesso di non lasciare Rivolta. In prospettiva, Rivolta è il comune su cui può contare di più.

21:17 – Il primo punto è lo scioglimento della convenzione. Tutti favorevoli. Anche per l’immediata eseguibilità.

21:18 – Ora c’è l’approvazione della nuova convenzione. Tutti favorevoli. Anche per immediata eseguibilità.

21:19 – C’è una trentina di persone fra il pubblico.

21:20 – Calvi, al rientro del segretario, con tono ironico: “Non le facciamo l’applauso.

21:20 – Calvi: “Fin dal nostro insediamento, siamo stati contattati dal sindaco di Pandino a proposito della possibilità di mettere in comune alcuni servizi al cittadino. Si parla di servizi relativi agli uffici comunali. Lo scopo è quello di razionalizzare le risorse. Questa strada è già in parte perseguita per la condivisione, per esempio, della forza pubblica. L’idea della provincia è sposata da tutti noi sindaci dell’ambito di zona. Lo scopo della convenzione è proprio ragionare su questa possibilità. È una dichiarazione molto generica. Naturalmente è stata presa da una convenzione quadro disponibile tra i comuni che ci impegna a una sequenza temporale. Si tratta di individuare i servizi che possono essere condivisi con minori traumi e maggiori vantaggi. Poi, se la cosa funziona, ci si allarga ad altri servizi.

21:25 – Patrini: “Il contenuto è molto generico, forse troppo. E poi, quando si va a razionalizzare, si va anche a prefigurare degli esuberi. Se dobbiamo tutelare la professionalità, dobbiamo tutelare anche i posti di lavoro. Inoltre, il comune di Rivolta per la sua dimensione secondo noi in una convenzione di questo tipo può trarre poco vantaggio. Se non quello di offrire la sua competenza a favore di altri comuni, che in virtù di altre dimensioni e necessità, non hanno sviluppato in questi anni.” Patrini conclude dicendo che in assenza di obiettivi chiari, il suo gruppo non è molto convinto di appoggiare l’adesione.

21:29 – Calvi: “Capisco le osservazioni. Io ragiono in un modo un po’ diverso. Nessuno toglie professionalità al nostro comune. Sono convinto che ogni comune abbia professionalità eccellenti. Qui si parla della possibilità di valutare la possibilità di costruire una collaborazione con altri comuni. Tutti i comuni hanno convenuto che questa è un’occasione da studiare ed esaminare. È chiaro che un impegno più specifico avrebbe creato dei mal di pancia. La base su cui lavorare è questa. Raggiungeremmo un numero di abitanti vicino, o superiore, a quelli di Crema.

21:32 – Melini: “Alcune preoccupazioni di Patrini sono anche le mie. Sulla gestione del personale serve la massima attenzione. Vorrei sottolineare una carenza del metodo.” Melini si riferisce alla mancanza della concertazione con le basi sindacali. “Una cosa che vorrei capire è il tipo di risvolti contabili. Non capisco la portata di questa novità organizzativa. Ultima critica: in una logica come questa, occorre attivare un percorso di governance. Cioè di chi deve, tutti i giorni, garantire la struttura.” Melini trova normale la genericità del documento, perché siamo in una fase preliminare. “Gli aspetti positivi sono molteplici. Soprattutto per quanto riguarda il PGT. In una logica strategica, condivido.” Sulla professionalità: “Starà alla capacità dei nostri amministratori fare in modo che si sviluppino appieno le potenzialità.” Melini desidera capire i costi dell’operazione, prima di esprimere la propria intenzione di voto.

21:37 – Calvi si era dimenticato di un passaggio importante: “Non sono previsti esuberi. Il lavoro è tutto in preparazione.

21:38 – Palella: “È evidente che tutti i comuni si troveranno nella condizione di avere sempre meno risorse. Questo non vuol dire che si vanno a toccare le persone. L’obiettivo è offrire servizi migliori. Essendo il documento così generico, si parla più che altro di principi e linee guida.

21:39 – Secondo Palella è opportuno cominciare. L’obiettivo è ottenere servizi più efficienti. Anche in previsione del fatto che il personale tenderà a diminuire.

21:40 – Melini: “La posizione del mio gruppo è favorevole. È una sfida importante.

21:41 – Patrini: “Riconfermando le perplessità espresse prima, in attesa di maggiori delucidazioni, c’asterremo.

21:42 – Calvi: “Sulla concertazione sindacale, sono d’accordo sull’opportunità di un confronto. In origine si pensava di interessare un dipendente. Poi ci è sembrato poco corretto. Nel momento in cui la commissione sarà formata, ci sarà la concertazione. Mi auguro che sia al più presto.

21:43 – Cremascoli: “Gli accordi, una volta stipulati, sono vincolanti anche per le Amministrazioni successive? Visto che non ho approfondito la preparazione sull’argomento.

21:43 – Calvi: “La convenzione ha una durata di cinque anni. Si è lasciato uno spiraglio per lasciare decidere il Comune.

21:45 – Palella risponde a Cremascoli spiegando che a suo avviso si tratta di un percorso senza ritorno. Una volta che si progetta il percorso, è difficile pensare di cambiare idea. È un costo notevole non solo in termini economici, ma anche organizzativi. Complessivamente, è da considerare improbabile l’idea di una marcia indietro.

21:47 – Cremascoli si riferisce all’eventualità per cui una giunta cambi idea e decida di ritirarsi dal progetto con l’espressione: “Se a uno viene uno sclero…

21:47 – Tutti i consiglieri confermano la loro intenzione di voto. La convenzione è approvata.

21:48 – Si passa a mozioni e interrogazioni. Il punto numero 6 riguarda la gestione del servizio idrico integrato. “La mia posizione, insieme almeno alla metà dell’assemblea dei sindaci, è che nel rispetto degli esiti referendari, l’acqua debba restare pubblica. Questo vuole essere un appoggio che stiamo e sto sostenendo.” Calvi legge il documento.

21:52 – Melini: “Sostengo pienamente. Ringrazio il sindaco per tutto quello che sta facendo in difesa del patrimonio idrico rivoltano. Spero che tante forze politiche facciano scelte in questa direzione.

21:53 – Patrini: “Anche per noi l’acqua è un bene pubblico. Ma non è questo che si sta discutendo: si sta mettendo in discussione la privatizzazione del servizio idrico. Il referendum non vieta quest’opzione. Né quella in house, né quella mista. La soluzione proposta all’odg di fatto auspica un modello, ma non indica in che modo verranno definite le realtà esistenti. Ora, secondo noi, si tratta di scelte superficiali. L’odg presentato non può incontrare la nostra piena approvazione, perché non entra nel merito delle scelte.

21:56 – Calvi pone in votazione l’odg. Lista per Rivolta si astiene. Tutti gli altri favorevoli.

21:57 – Ora c’è un’interrogazione del consigliere Cremascoli. Dice che avrebbe voluto dare maggiore risonanza all’interrogazione, ma il suo gruppo non ha una Pravda con cui fare campagna. Si tratta di un trasferimento di fondi dalla banca popolare di Sondrio alla banca centrale. Esprime un timore: anche in ambito professionale si trova di fronte a realtà in cui gli affidamenti vengono decurtati. “È un altro po’ di soldini che viene portato via, e che magari sarebbe servito alla comunità.

22:00 – Palella risponde all’interrogazione facendo prima il quadro complessivo della situazione: “Noi fino a che cambiassero le regole, eravamo in tesoreria mista. Una parte era depositata in banca d’Italia, a interessi zero, alimentata da tutti i trasferimenti dello stato. C’è poi una nostra tesoreria, che per il periodo attuale era affidato alla banca popolare di Sondrio. L’interesse attuale era circa l’1,18% lordo. I mandati di pagamento venivano emessi dalla nostra tesoreria. Quando questa andava a zero, si ricorreva alla tesoreria centrale.

22:02 – Poi affronta il tema specifico: “Quello che cambia è che tutta la tesoreria va alla banca d’Italia. Ma è divisa in due parti, secondo le funzioni separate che c’erano prima. Ci sono due tappe: il 50% per gennaio, l’altro 50% ad aprile. È evidente che la tesoreria qua è molto più esigua. Nella banca qui a dicembre avevamo 74.000 euro, a Roma più di due milioni. Siamo andati a vedere cosa c’era quando abbiamo versato i soldi. Avevamo zero. Di conseguenza alla banca d’Italia abbiamo dato zero. In questa condizione, da questa tesoreria abbiamo avuto molto poco. Duemila euro d’interessi. Di fatto, per il comune, questo spostamento cambia molto poco. In termini di accesso alla cassa, non cambia niente. Il vero problema non è tanto questo, ma il fatto che io ho una tesoreria di due milioni di euro che non riesco a utilizzare. Per via del patto di stabilità, che ha vincoli severi sugli investimenti. Alcuni comuni stanno facendo pressione sul governo per ottenere modifiche del patto.

22:06 – Palella ritiene che questo trasferimento non sia un fattore decisivo per la resistenza delle banche a concedere credito.

22:07 – Cremascoli ringrazia Palella. “Sono pienamente soddisfatto. Stavo anche pensando di ritirare la mozione.” Mozione ritirata.

22:08 – Punto numero 8. C’è un’interrogazione di Lista per Rivolta relativa al piano di diritto allo studio. Patrini legge il documento. Il gruppo consiliare chiede delucidazioni in merito alla posizione dell’Amministrazione sull’erogazione di fondi. In merito al progetto Sport, si fa richiesta dei motivi in base ai quali i fondi non siano stati destinati alle società pertinenti all’ambito.

22:11 – Risponde Cirtoli: “Volevo rassicurare sui 6.000 euro del progetto sport: sono ancora dedicati al progetto sport. Ora spiego come siamo arrivati a questo. La scuola aveva contattato società sportive per avere corsi e prestazioni a titolo gratuito. Le società di basket e pallavolo hanno risposto con favore, mettendo a disposizione 150 ore. 10 per classe. Alla fine, le altre società che presteranno attività a titolo oneroso sono la ginnastica, il twirling e il Momento. I 6.000 euro sono ancora lì. Un corso di nuoto, che costa circa 2300 euro, e i corsi onerosi succitati, che saranno coperti con la differenza dei 6.000.” “Quanto al progetto Pinocchio, la scuola a un certo punto ha pensato di prevedere, in autonomia, un progetto di recupero per il disagio. Devo dire che quest’anno è la prima volta che si fanno corsi gratuiti offerti da associazioni rivoltane.

22:15 – Calvi: “Quanto ai criteri di scelta, vorrei ricordare che dall’anno prossimo la scuola dovrà mettere a gara qualsiasi richiesta di questo tipo. Dobbiamo pensarci in fase di progettazione del diritto allo studio.” Calvi aggiunge che, tristemente, le esigenze didattiche sono sempre maggiori soprattutto in ragione dei tagli decisi dal governo centrale.

22:16 – Patrini: “Non ho ben capito se le due associazioni che si sono offerte a titolo gratuito hanno ricevuto un invito mirato. E non ho ben capito in che modo si sviluppa il progetto sul disagio.

22:18 – Calvi: “Il progetto Pinocchio è volutamente generico proprio in natura della sua delicatezza. È un percorso personalizzato. Le risorse sono arrivate da risparmi recuperati dalla direzione, tant’è vero che altri progetti sono stati ridimensionati. Per quanto riguarda le due società, si sono offerte spontaneamente.

22:20 – Patrini: “Ci è sembrata strana questa concertazione parallela. Tutto qua.

22:21 – C’è un’altra interrogazione in merito all’individuazione dell’area della nuova scuola materna. La espone Losio, leggendo dal suo iPad. Dato che una delle aree previste è vicina alla struttura sanitaria gestita dalle suore, Losio pone il problema di un’eventuale incompatibilità acustica fra le esigenze dell’ospedale e le attività ricreative offerte ai bambini frequentanti. E ricorda anche le obiezioni espresse dalla vecchia opposizione, oggi maggioranza, proprio sul problema del disturbo acustico relativo al progetto della sala polifunzionale.

22:24 – In estrema sintesi, Losio chiede: se costruite l’asilo nel pratone fra le due scuole, non è che il rumore prodotto dai bambini disturba gli ospiti della struttura gestita dalle suore?

22:26 – Calvi: “Quell’area ci sembra la più idonea. Il percorso è molto lungo e difficile. Stiamo arrivando al punto finale. Il punto finale è l’inizio del progetto. Abbiamo già contattato le suore adoratrici. Non abbiamo ricevuto nessuna perplessità sull’ipotesi. È chiaro che quando il progetto sarà più concreto, prenderemo le misure necessarie per garantire la serena convivenza con tutti.

22:28 – Ancora Calvi: “Ma fra le strutture c’è una differenza enorme. La sala polifunzionale era pensata anche per ospitare spettacoli che, presumibilmente, si sarebbero tenuti in orari serali. Di conseguenza, il fattore di disturbo sarebbe stato più alto. In questo caso, invece, la scuola materna si sovrapporrebbe alle attività già esistenti delle altre scuole, e non interesserebbe orari serali.

22:30 – Interpellanza di Rivolta delle idee in merito al servizio Adda Trasporti. Melini: “La tematica dei giovani e dei pendolari è una delle tante preoccupazioni di questo gruppo. È attualità che il mese scorso Adda Trasporti ha modificato la struttura dell’abbonamento settimanale, sopprimendo la possibilità di un abbonamento valido per cinque giorni. È un aumento tariffario che va contro i principi di massima.” Il punto di Melini è che la tariffa è molto cara, e al prezzo non corrisponde l’offerta di un servizio efficiente. Il consigliere ricorda che le condizioni di quei mezzi sono critiche. Il mezzo è sovraffollato, con un numero considerevole di ragazzi in piedi. “Non possiamo fare in modo che la polizia locale intervenga per controllare e vigilare le condizioni di viaggio sui mezzi?

22:36 – Risponde Nava: “In questo periodo abbiamo avuto rapporti frequenti con Adda Trasporti. Per quanto riguarda Crema, ci stiamo muovendo per raccogliere dati dagli utenti stessi. Il monitoraggio della polizia locale partirà a breve. Per quanto riguarda gli aumenti delle tariffe, noi l’abbiamo saputo in un incontro con l’azienda. Loro proponevano il biglietto Io viaggio, che però è una soluzione non vantaggiosa per l’utenza rivoltana. Abbiamo inviato lettere e convocato riunioni. Non era possibile fermare l’aumento, ci stiamo muovendo per ripristinare il cinque giorni, ma anche per ottenere riduzioni per gli studenti. Abbiamo chiesto ad Alloni di presentare un’interpellanza in consiglio regionale.

22:39 – Calvi: “Alle lettere che abbiamo inviato, non sono ancora state date risposte. L’otto di marzo abbiamo fatto una riunione con tutti i sindaci. Sono venuti tutti, e abbiamo chiesto di firmare questa lettera.

22:41 – Il consiglio comunale è piuttosto intenso, ma i toni del dibattito si sono mantenuti molto pacifici. Meglio così.

22:42 – Melini: “Dal punto di vista dell’attenzione politica, mi sembra che stiate facendo la vostra parte. Io però pongo un problema di legalità. L’altra considerazione è la latitanza della provincia. Non esiste che un’azienda erogatrice di un servizio si permetta di cambiare le tariffe in corso d’opera. Stanno giocando sporco. L’ultima osservazione è in termini di sensibilizzazione sull’appalto di agosto. Quella è la chiave di volta.

22:43 – Calvi: “Abbiamo intenzione di convocare un’assemblea pubblica, approfittando anche della partenza della navetta.

22:44 – Punto numero 11. Interpellanza di Rivolta delle idee. Si richiede l’apertura di un’area studio all’interno della biblioteca comunale, complementare con gli orari della struttura.

22:46 – Calvi: “Ho sentito il responsabile della biblioteca, che è anche disponibile. Il problema, condiviso coi colleghi di giunta, è che noi potremmo offrire al massimo una sala spoglia. Solo tavoli e sedie. E poi c’è il fattore della sicurezza. Non siamo in grado di fornire un sorvegliante, né d’installare videocamere.” “In questo momento, saremmo dell’idea di aspettare.

22:48 – Punto numero 13. Mozione del consigliere Cremascoli in ordine ai gettoni di presenza dei consiglieri. “Ho deciso di presentare la mozione per chiedere al consiglio di aiutarmi a sviluppare questo tipo di operazione. Quando ho ricevuto il cedolino, ho scoperto che per 113,82 euro lordi ne prendo 85,67. Devo fare la dichiarazione dei redditi. Chiedo, se è il caso, di trovare un modo non solo di decurtare il costo, ma d’identificare anche la modalità per essere certo che questi soldi diano un miglioramento sensibile nel bilancio del comune, da cui vengano erogati direttamente alle associazioni rivoltane. Preferisco che vadano 1.000 euro alla Pro Loco, per dirne una.

22:52 – Palella: “Tecnicamente, è una cosa fattibile. È una variazione di bilancio. È più difficile identificare i costi associati al rilascio del cedolino. Calcolare quanto tempo ci spende l’impiegato dell’ufficio ragioneria è praticamente impossibile. Io penso che, e qui apro il tema, occorra decidere se il consiglio vuole fare questa cosa.

22:54 – Carera: “Noi, come gruppo Rivoltiamo, pensiamo che qualora il consiglio approvasse l’idea proposta, sarebbe opportuno devolvere questi soldi al diritto allo studio. Sarebbe più efficace per tutta la cittadinanza. Le associazioni implicherebbero un difficile sistema di distribuzione, con un importo che forse non sarebbe così importante.

22:56 – Cremascoli: “Avevo lasciato ai capigruppo di individuare la destinazione. Però so che ci sono associazioni che ricevono contributi bassissimi. Identificarne una oggi creerebbe degli imbarazzi. Quello che chiedevo oggi è di accettare la mia proposta come idea generale.

23:00 – Palella: “Bisogna definire le modalità. Si può fare una cosa a nome del consiglio, o si possono elargire donazioni individuali.

23:01 – Patrini: “Il consiglio non può costringere i consiglieri a rinunciare ai gettoni. Dev’essere una libera scelta del consigliere.

23:02 – Melini fa una battuta: “Sinceramente, rinunciare a queste cifre.. non lo so, ci dovrei pensare.” “La cosa si dovrebbe parametrare sugli assessori. Possiamo trovare modalità che coinvolgano tutti i membri di quest’assemblea.

23:04 – Calvi propone di discutere più approfonditamente la cosa in una conferenza dei capigruppo.

23:05 – Mozione rinviata.

23:05 – Siamo all’ultimo punto. Rivolta delle idee è contraria al fotovoltaico “a terra”. Il gruppo consiliare chiede che il consiglio approvi un regolamento per il risparmio energetico che limiti l'installazione di pannelli fotovoltaici a terra, la collocazione di serre finte, e che regolamenti lo sfruttamento delle cosiddette biomasse.

23:10 – Carera: “Prima vorrei esprimere un parere personale sulle fonti rinnovabili. Ce ne sono alcune, come eolico e fotovoltaico, che sono sì impattanti dal punto di vista estetico ma non producono danni al territorio. È vero che vedere i pannelli a terra dispiace. È uno sfruttamento del suolo non in linea con le peculiarità del terreno. Ma è un qualcosa che domani si toglie in poche ore. E la terra è ancora quella di prima. Il vincolo di dire no agli impianti a terra mi sembra stupido. Lo dico senza aggressività. Ci possono essere dei campi incolti in cui anche il fotovoltaico a terra può essere utile.” “Sulle biomasse, esprimo un parere che rappresenta Rivoltiamo. Ci sono due problemi. Il primo è il fatto di limitare l’impianto all’insediamento di chi realizza l’opera. Siccome l’investimento è importante, c’è la necessità di consorziarsi, di realizzare impianti condivisi perché una singola azienda non può sostenerli. Poi c’è un altro problema: lo smaltimento dei nitrati. È un problema molto dibattuto. Soprattutto noi che abbiamo un allevamento importante dal punto di vista zootecnico. Molte aziende hanno un carico di nitrati superiori alla norma. C’è la necessità di studiare qualcosa che possa aiutare ad abbattere il carico dei nitrati, in un impianto misto che sfrutta materiali vegetali insieme ai reflui del bestiame. Vorrei solo dire che attualmente i nitrati in eccesso finiscono nelle falde. Una soluzione dev’essere trovata. Non dobbiamo fare gli struzzi. Il gruppo condivide la mozione, eccezion fatta per il passaggio che prevede impianti individuali.

23:17 – Calvi: “Proponiamo di votare la mozione con una modifica sugli impianti singoli?

23:18 – Melini: “Nella sostanza non cambia. La modifica va bene. Sul fotovoltaico non sono d’accordo. Rivolta è un tessuto agricolo, gli agricoltori hanno bisogno di terreno e non lo trovano. Abbiamo tanti di quei tetti da riempire di celle fotovoltaiche, che non vedo bisogno di sfruttare i campi.

23:18 – Patrini: “Senza scendere nel particolare, volevamo mostrare la nostra medesima preoccupazione. A dispetto delle nostre proverbiali posizioni politiche, siamo andati a contrastare l’installazione di impianti abnormi per il nostro territorio. Accogliamo favorevolmente la mozione presentata.

23:21 – Si procede alla modifica della mozione come richiesto dal gruppo Rivoltiamo. S’introduce anche un’intenzione di “privilegiare le aziende locali.” I membri del consiglio la votano all’unanimità.

23:24 – Calvi augura a tutti buona Pasqua e dichiara chiusa la seduta consiliare. E buonanotte.

domenica 5 febbraio 2012

Cos'è successo ieri mattina/2. Cronaca live della presentazione del programma della fiera di Sant'Apollonia

11:06 – Il ritardo della conferenza stampa è vivacizzato dal ritorno in comune del consigliere Corsini. In tanti non lo vedevamo dai giorni dell’incidente. Bentornato, Guido.

11:13 – Ci hanno raggiunto tutti gli invitati alla conferenza. Possiamo cominciare.

11:14 – Calvi richiama ironicamente Silvia Tozzi all’ordine. “Cominciamo. Questa è la prima conferenza stampa legata al nostro mandato. È forse l’occasione più importante per noi. Qui faccio solo da apripista, perché il lavoro è stato svolto egregiamente dal mio vice, Elisabetta Nava, e Franco Carera. Anche Bonazzoli ha dato un contributo importante. Abbiamo un graditissimo ritorno di Carla Novaresi e Luigi Moretti per Riolta Vegia e della commedia messa in scena dalla Filodrammatica.

11:18 – Carera si è occupato principalmente della parte zootecnica della fiera. Elenca tutte le esposizioni di bestiame offerte dal programma. “La struttura è in avanzata fase d’installazione. Le previsioni sono confortanti. Siamo moderatamente ottimisti. Abbiamo potenziato la dotazione di servizi igienici. Speriamo di fare le cose come sempre, possibilmente meglio. Lascio la parola a Elisabetta.

11:20 – Nava: “Abbiamo pensato di conservare le cose più consolidate e di proporre delle novità.” “Il polo scolastico viene arricchito con nuove associazioni. Abbiamo cercato di riempire tutti gli spazi del centro. Siamo riusciti a riempire piazza Ferri, che l’anno scorso era un po’ deserta. Per quanto riguarda i grandi ritorni, siamo contentissimi di Riolta Vegia e della commedia.

11:22 – Novaresi: “Siamo contenti di ritornare. Anche mio marito non vede l’ora di salutarvi. Vi aspettiamo tutti.” Moretti parla in dialetto, perché con l’italiano fa fatica. Il suo intervento è tanto breve quanto simpatico. Calvi elogia il suo spirito generoso e la passione per Rivolta.

11:24 – Dopo un breve intervento di Enzo Novaresi, parla Bonazzoli. “Bentornata Filodrammatica. Ci tengo in particolar modo, perché l’entusiasmo è unico. La Filodrammatica c’è dal 1970. È una vera e propria tradizione rivoltana. Non poteva mancare. Noto l’unione di due generazioni a confronto. Ci sono anche ragazzi giovanissimi che un po’ a fatica masticano il nostro dialetto.” Lascia poi la parola a Giorgio Caraffa: “L’unione tra generazioni fa piacere. Da parte nostra c’è sempre entusiasmo. La cosa che fa più piacere è far fare quattro risate alla gente. È la cosa più bella che puoi fare. La commedia è abbastanza carina, ce la mettiamo tutta.

11:27 – Corsini: “Io ringrazio te (il sindaco) per l’introduzione e chi mi ha sostenuto in questi mesi di calvario. Non avevo mai provato un’esperienza del genere. È stata una cosa che non sono in grado di giudicare e descrivere. Ho cercato di farla sembrare meno dura possibile sia a me che alla mia famiglia. Sono uscito con la voglia di vivere il più a lungo possibile. Anche in queste condizioni non è un problema rimanere in carrozzina. Sono contento di essere qua e basta.

11:30 – Calvi: “Credo non ci siano parole da aggiungere.

11:30 – Interviene Cei, dal pubblico: “Come cittadino, volevo ringraziarvi per i due importanti appuntamenti che avete riportato alla ribalta.

11:31 – Silvia Tozzi è scandalizzata per la presenza dei rapaci.

11:31 – Calvi: “Penso che sia stata un’offerta messa a disposizione.

11:32 – Tozzi: “Si può sapere come pensate di disporvi?

11:32 – Novaresi: “Faremo un bel salotto. Senz’altro ci sarà più caldo.

11:32 – Sagrestano: “Avete un’idea del numero complessivo degli espositori, fra artigiani, imprese e commercianti?

11:33 – Gli allevamenti sono 85, gli espositori 183.

11:34 – Ci ha raggiunti la signora Miraglio, responsabile dell’agenzia che ha organizzato l’evento: “Piazza Ferri sarà arricchita da diverse esposizioni. La cosa interessante è che ci sarà un piccolo laboratorio per bambini, e tornano i grilli di ferro come quest’estate. Piazza Ferri sarà molto movimentata.

11:36 – Calvi: “L’ACLI metterà in mostra la nuova sede dell’ambulatorio infermieristico. L’ACLI ha trovato i locali e individuato le persone che possono organizzare il servizio. Sarà l’occasione per raccogliere ulteriori adesioni. Sono riusciti. Credo che in primavera partirà.

11:38 – Carera precisa che i capi sono 72.

11:39 – Cirtoli parla della presentazione dello sportello donna. “Sappiamo che spesso questi problemi rimangono nascosti in casa. Abbiamo trovato una sede presso il centro sociale. Nei dettagli, entreremo più avanti. L’attività comincerà molto presto.

11:39 – Tozzi a Calvi: “Hai dimenticato la consegna delle borse di studio.

11:40 – Calvi ricorda che domattina alle 10 c’è la presentazione di un libro che racconta la storia dell’Auser. “Un’occasione per dare ulteriore smalto all’attività dell’associazione. Un’altra cosa sarà la messa celebrata dal vescovo, in occasione del centenario della morte di Padre Spinelli.

11:42 – Sagrestano chiede di poter fare una foto di gruppo.

11:42 – Calvi ringrazia tutti i presenti e chiude la conferenza stampa.

Cos'è successo ieri mattina. Cronaca live del nono consiglio comunale

09:33 – Eccomi. Fra poco si comincia.

09:34 – È sabato mattina, e la cosa di desume anche dall’abbigliamento dei consiglieri, più informale del solito.

09:35 – Calvi: “Orario insolito, scusate ma era l’unica data disponibile.”

09:35 - Melini ringrazia Silvia Tozzi per il suo lavoro nel territorio di Rivolta. “Nonostante qualche imprecisazione ogni tanto.” Calvi fa un augurio più ironico: “Spero che ti paghino.

09:36 – Al primo punto, c’è la relazione di aggiornamento al consiglio comunale del presidente dell’ente Opera Pia, Marco Viscanti.

09:37 – Viscanti introduce la relazione con una quantità di dati e numeri orientativi: “La consistenza del patrimonio della fondazione è molto alta, sta intorno ai 12 milioni di euro.

09:42 – Dopo una ricognizione della situazione degli appartamenti gestiti dalla fondazione, Viscanti passa alla parte relativa al sociale. Buona parte di questo lavoro si svolge con l’associazione “Camminiamo insieme”.

09:43 – I canoni richiesti dall’ente sono più bassi del 30%, rispetto alle medie di mercato.

09:44 – Viscanti finisce. Calvi: “Se ci sono domande...” Cremascoli: “Volevo avere anticipazioni sul programma nei prossimi cinque anni.” Patrini: “Il lavoro della fondazione è prezioso. Ci piaceva conoscere quali obiettivi volesse perseguire.” Melini: “Abbiamo la fortuna di avere uno degli uomini più potenti di Rivolta, quindi ne approfitto. Ogni amministrazione dà delle priorità e condivide il percorso. Anche perché è il sindaco che nomina il consiglio d’amministrazione. Il patrimonio è stato gestito benissimo in questi anni. Mi sento di dire questo: il comune avrà sempre meno risorse. La fondazione ha finalità ben precise. Abbiamo l’asilo che è in difficoltà. La proposta che ci sentiamo di fare è ottimizzare le tre istituzioni, al fine di spendere meglio.

09:49 – Calvi: “È vero che c’è una stretta correlazione, però è anche vero che l’autonomia è in capo a loro. Per quanto riguarda la collaborazione, sono assolutamente d’accordo con Melini.

09:51 – Viscanti risponde a Cremascoli e Patrini: “Per quanto riguarda il piano dei cinque anni, è stata fatta una politica di conservazione del patrimonio. Si cerca di fare operazioni che rientrano nel bilancio delle entrate correnti. In modo da garantire in un futuro prossimo gli appartamenti. Non abbiamo fatto un piano vero e proprio. Stiamo procedendo passo per passo. Avremmo potuto stilare un piano per questi cinque anni. Abbiamo aspettato. Quanto all’asilo, abbiamo ricevuto una domanda da parte dell’Amministrazione. È un compito abbastanza importante. Noi abbiamo dato la nostra disponibilità perché ne abbiamo i mezzi. Ci siamo tutelati avviando le perizie per vedere il valore dei terreni. Siamo ancora in una fase di verifica della fattibilità. L’asilo non è come gli appartamenti.

09:56 – Calvi: “L’aiuto non sarebbe disinteressato. Garantirebbe a voi una continuità di operazioni.

09:57 – Cremascoli: “Dodici milioni e mezzo è un bel patrimonio. Avete chi vi controlla il bilancio? Se parliamo dell’asilo, non è un favore. Avete regolamenti che consentono un’analisi oggettiva delle scelte dei fornitori?” Cremascoli si augura che un eventuale appalto di costruzione per l’asilo venga affidato a un’impresa rivoltana.

09:58 – Viscanti: “A volte abbiamo difficoltà per l’assegnazione degli appartamenti. Non c’è una vera e propria classifica. Stiamo cercando di rinnovare criteri che esistono da anni.” Viscanti fa poi un esempio storico in cui è stata scelta un’impresa di Fara e non una rivoltana. “Non per sfavorire le imprese locali, ma perché il prezzo era più competitivo.

10:02 – Viscanti: “In questi sei mesi non abbiamo mai pensato a una fusione.

10:02 – Calvi: “Però potrebbe essere una strada interessante.

10:04 – Cirtoli: “Siccome le casse del comune spesso non riescono a soddisfare esigenze, stiamo cercando di collaborare con la fondazione. Che si è dimostrata aperta.

10:05 – Melini: “Considerato che la fondazione è un ente privato che usa locali comunali, credo che sarebbe il caso di formalizzare la cosa tramite il pagamento di un canone.

10:05 – Carera: “Mi sembra che ci sia una convenzione. Verifichiamo prima questo.

10:06 – Patrini: “La domanda di Cremascoli era precisa. La ritengo fondamentale. Non solo per il patrimonio. Urge un maggior controllo dell’assetto economico-finanziario dell’ente.

10:09 – Viscanti: “Noi ci affidiamo allo statuto. Come maggioranza, c’è la presunzione di fare qualcosa in più. Modificare le procedure, per adesso no. L’intenzione di migliorare i metodi di scelta ci sono. Per quanto riguarda i bilanci, sono tutte cose che facciamo internamente.

10:11 – Calvi torna sulla domanda, insistendo sui meccanismi di controllo.

10:11 – Carera: “Il patrimonio è così da anni. Nei cinque anni passati, nessuna di queste tematiche è stata avanzata. La trovo capziosa, politicamente. Credo che le persone scelte siano altamente qualificate. Sia da parte della maggioranza che da parte dell’opposizione. Credo che sia corretto che agiscano in grande trasparenza. La necessità non c’è. Si può valutare l’opportunità. Trovo capzioso far passare per fondamentale qualcosa che mai è stato preso in considerazione negli anni precedenti.

10:14 – Losio: “Probabilmente sono state fraintese delle parole. Qui si sta parlando della programmazione di un’operazione inedita da parte del comune. Un’operazione così complessa non è mai è stata presa in considerazione. In vista di questo, non si può pensare prima di strutturarsi in modo un po’ più adeguato, oppure no?

10:15 – Palella: “A livello di statuto, questi enti devono avere definito quali sono gli organi che si occupano della gestione. Si tratta di verificare che quanto previsto dallo statuto sia stato fatto in precedenza, e venga fatto ancora. Non è che si deve fare a fronte di un’operazione nuova. È ordinaria amministrazione, da questo punto di vista.

10:16 – Cirtoli: “Il presidente delle Opere Pie non era assolutamente tenuto a venire qui. È un atto di trasparenza. Ci sono tutti i crismi perché le operazioni siano controllate. Questo clima mi pare che sia politicamente scorretto.

10:17 – Cremascoli: “Io adesso lo chiedo a lui. Non mi sembra capzioso chiedergli una cosa. Ho solo fatto notare che forse era meglio. Lo so benissimo che non sono obbligati. Non vedo perché scaldarsi. Non mi sono messo a chiamare, che ne so, un giornale. Se ci scaldiamo per queste cose qui, non facciamo più i consigli comunali. Stiamo a casa.

10:19 – Melini ringrazia Viscanti e il consiglio comunale. “L’indirizzo dato dall’Amministrazione è molto intelligente e importante. La fondazione si sta tutelando con dei pareri. Io veramente spero che in questi 5 anni, non succeda quello che è successo nel 2003. L’allora presidente non ha portato a compimento, per motivi che mi sfuggono. La finanza pubblica è in seria difficoltà, questa è una strada possibile. Secondo me è l’unica. Ragioniamoci tutti, ma portiamo a termine questo tipo di studio. Cerchiamo di fare quest’opera, che per Rivolta è strategica.

10:21 – Cirtoli abbandona il consiglio perché ha una riunione alle scuole.

10:22 – Calvi ringrazia Viscanti. Si passa al secondo punto. “Approvazione dei verbali delle sedute consiliari.” Tutti favorevoli.

10:24 – Ora si passa al motivo essenziale per cui è stato convocato il consiglio. In vista della fiera, per via di un numero insufficienti di vigili, c’è un problema rispetto alle attività che devono svolgere gli ufficiali di polizia. Per sopperire alle mancanze, l’Amministrazione ha pensato di delegare ai dipendenti comunali il controllo del plateatico degli ambulanti. Per fare questo, serve una modifica del regolamento della disciplina. Tutti favorevoli.

10:27 – Ora c’è un’interrogazione di Rivolta delle Idee in merito al taglio di 40 alberi in località S.Martino. “Stiamo pensando a come fare a migliorare la qualità dell’aria. L’unico sistema è il miglioramento del patrimonio naturalistico. E concediamo l’autorizzazione a tagliare alberi. Si trattava di un’opera che poteva esser spostata di qualche metro.” “La proposta che ci sentiamo di fare è quella di investire parte del 5% ricevuto dalla legge regionale, al fine di destinare fondi.

10:31 – Calvi: “So che la roggia rivoltana ha il diritto di prelazione su questo ambito.

10:32 – Risponde Viscanti: “Si è fatto per disperdere il meno possibile l’acqua. L’operazione di canalizzazione è stata fatta per questo motivo. Per farla, l’abbattimento degli alberi era necessario.” “Non vorrei fare il maestrino, ma sono 29 gli alberi, non 40.

10:32 – Comunque è la democrazia, quella roba qui. Si discute di alberi: quanti erano e perché sono stati abbattuti.

10:34 – Carera: “Cercare di mantenere l’irrigazione che abbiamo noi, è dal punto di vista dell’impatto ambientale un sistema migliore di altri.

10:36 – Interpellanza di Rdi per l’approvazione del regolamento sul referendum. “Noi crediamo che la nostra missione elettorale fosse chiara, che avesse obiettivi ben precisi. Quello dell’area feste è un progetto a cui crediamo particolarmente. Noi siamo rispettosi delle regole. Chiediamo all’Amministrazione di dotarsi di un regolamento al fine di costituire un presupposto. In primavera attiveremo la raccolta firme e ci muoveremo in tal direzione.

10:39 – Calvi: “Effettivamente è un buco importante. Sui tempi, non credo per il prossimo consiglio.” Melini: “Non è che si va a modificare lo statuto. Si tratta di capire come raccogliere le firme.

10:40 – Calvi: “Se non ci sono altri interventi, chiudo il consiglio.