lunedì 25 luglio 2011

Cos'è successo ieri sera. Cronaca live del terzo consiglio comunale

20:52 – Rieccoci. Il cronista qui è appena arrivato.

20:54 – Nella sala consiliare, ci sono solo Palella, Melini e Cremascoli.

21:00 – Qualche minuto e si comincia.

21:05 – È arrivata la maggior parte dei componenti del gruppo.

21:06 - La segretaria comunale fa l’appello. Ci sono dieci consiglieri presenti. La seduta è valida.

21:07 – Il primo punto all’odg è l’approvazione dei verbali delle due sedute precedenti. Melini vuole segnalare due cose. L’intervento è relativo alla volumetria “reale” dei lavori legati all’ex cinema Ariston, sulla quale ci sono due cifre discordanti.

21:12 - L’altra cosa è sull’accesso agli atti, su cui Melini lamenta una lentezza a suo parere eccessiva.

21:12 - La segretaria risponde: “In questo momento, si devono approvare i verbali delle sedute precedenti. È un passo molto importante. Quindi vi chiedo: il testo delle delibere è conforme a quello che è stato detto nei due consigli? Sì o no?

21:13 – La segretaria sembra piuttosto irritata dall’intervento di Melini, a suo parere evidentemente inappropriato e fuori tema.

21:14 – Fra il pubblico, c’è una quarantina di persone.

21:15 – Si vota l’approvazione: tutti a favore.

21:15 – Il secondo punto è un’interrogazione a proposito di un’interruzione dei servizi comunali provocato da un guaio informatico al server del sistema. Calvi era presente durante il crash, e dice che non ci siano stati problemi rilevanti: “Sono problemi che capitano.”

21:18 – Terzo punto: ulteriore interpellanza a proposito della rappresentatività dei gruppi consigliari negli enti collaterali. Il gruppo di Rivolta delle idee è escluso sia dall’ente Opera pia che da quello dell’asilo. Se n’è discusso molto durante la scorsa seduta. “Lo consideriamo un atto grave.” Melini sostiene che ci sia stata un’infrazione al regolamento, perché le nomine avrebbero dovuto essere sottoposte ai capigruppo.

21:21 – Calvi: “Non sono regolamenti, ma atti di indirizzo: quindi le nomine non andavano sottoposte ai capigruppo, anche perché sono sindacali. Il concetto di fondo è che la minoranza, in modo anomalo, è composta da due diverse rappresentanze. Casomai dev’essere un incontro fra i rappresentanti dei singoli gruppi, il contesto attraverso cui garantire un rappresentante a Rivolta delle idee.” 

21:24 – C’è un’altra interpellanza di Rivolta delle idee. Melini ha lasciato a casa la copia, Calvi gli presta la sua. Un po’ come al liceo.

21:25 – Dietro di me si è seduta una signora che effonde un profumo fortissimo.

21:26 – Melini illustra la sua interpellanza. Si parla dell’applicazione di una legge regionale che prevede l’applicazione della maggiorazione del 5% alle società urbanistiche che operano sui suoli agricoli. “Parliamo di una legge regionale. Va istituito un capitolo ad hoc nel bilancio.

21:28 – Calvi: “È  una legge, quindi l’applicheremo. Siamo appena arrivati, dateci il tempo necessario.

21:29 – Melini dice di non essere soddisfatto della risposta: ne richiede una scritta.

21:30 -  La segretaria non capisce cosa intenda Melini per “risposta scritta.”

21:31 – Melini: “Io voglio la risposta scritta.

21:31 – La segretaria: “Si verbalizza la seduta odierna. Questo si fa.

21:32 – Melini legge la mozione legata al quarto punto. Si parla di modifiche al PGT, e della costruzione dell’area commerciale prevista a Rivolta. Il testo è molto articolato: cita una serie di leggi, delibere e ricorsi al TAR. Senza averlo sottocchio o senza conoscerne una sintesi, è abbastanza incomprensibile. Il concetto di fondo è la richiesta di una variante di piano finalizzata alla salvaguardia di ambiti agricoli strategici coinvolti nei lavori di costruzione dell’area commerciale.

21:36 – Mentre Melini legge, Patrini scuote la testa e segna una cosa su un foglio.

21:41 – Prende parola Cremascoli: “Per quanto riguarda i punti della mozione, dal nostro punto di vista saremmo anche disponibili a prendere in considerazione il ripristino ad area agricola. Modificare accordi con un’impresa che li ha già sottoscritti, noi non siamo molto per la quale.” (Anacoluto!) “Sugli altri punti, non ce la sentiamo. Se il consigliere Melini tiene solo il punto 1 e 3, voteremo favorevolmente.

21:43 – Carera: “Vorrei esternare la posizione del nostro gruppo, che è un po’ preoccupato perché alcune interpellanze possono ostacolare i lavori del consiglio." Carera dice che molte interpellanze e mozioni proposte da Melini sono senz’altro interessanti, ma non sempre in stretta relazione con l’attività amministrativa. “Potremmo proporre modifiche che contengano un po’ la situazione.” Rispetto alla mozione dice: “Nel merito del tema, la nostra posizione è chiara. Modificheremo il PGT, e l’area commerciale potrebbe essere una di quelle interessate da queste modifiche. Ma i tempi non saranno così rapidi, perché la materia è complessa e richiede una conoscenza approfondita. Chiediamo il ritiro della mozione: se rimane com’è, la bocceremo.

21:46 – Melini: “Sono preoccupato dall’intervento di Carera. Sostenere che un consigliere ostacola il lavoro del consiglio è una cosa grave.” “La mozione è un atto significativo. È un atto di salvaguardia di terreni agricoli strategici. Ci sono 60.000 mq da salvare. Si tratta di ambiti agricoli strategici.

21:49 – Fra il pubblico, il signor Ghillini borbotta alcune cose. Evidentemente è irritato dalle parole di Melini.

21:50 – A sua volta, Melini pare molto innervosito dalle parole di Carera, a cui risponde con fare risentito.

21:51 – Calvi: “Non è logico pensare di correre subito a fare una variante di piano senza raggruppare altri problemi che scaturiranno almeno nel primo anno della nostra amministrazione.

21:51 – Melini chiede parola un’altra volta. Calvi: “Sai che non si potrebbe.

21:53 – Le dichiarazioni di voto sono contrarie per maggioranza e Lista per Rivolta. Favorevoli per Rivolta delle idee. La mozione è bocciata.

21:54 – Il punto 6 è legato alla messa in sicurezza della SP 90, la strada che parte da Cassano e collega Rivolta a Pandino. Melini: “Mi spiace che non ci sia il consigliere Losio, che ci rappresenta anche in provincia.

21:55 - Si tratta di una strada nota per le scarse dimensioni della carreggiata e per le grosse dimensioni dei mezzi che la percorrono: due settimane fa, ci si è rovesciato un camion. O forse due.

21:56 - Anni fa, a causa di un’incomprensione con il conducente del pullman della linea 31 Trescore-Milano, il cronista qui l’ha percorsa tutta a piedi in una fredda sera invernale. C’ha messo un’ora, e ha rischiato di essere investito più di una volta. Ma questa è un’altra storia.

21:57 – Patrini: “Il problema è annoso. Non abbiamo nulla in contrario alla mozione: vorremmo che la stessa venga indirizzata al presidente della Consulta cremasca dei comuni. La valenza del nostro impegno troverà poco spazio, ma voteremo favorevolmente.

21:58 – Calvi: “Si dovrebbe parlare anche del tratto che dalla casa cantoniera va fino a Pandino.

21:59 – Carera: “La nostra pressione avrà effetti molto limitati ma è senza dubbio utile farla.” Il gruppo Rivoltiamo aderisce alla richiesta.

22:00 – Calvi pone in votazione la proposta di Patrini. Tutti favorevoli. Poi pone in votazione la mozione. Tutti favorevoli.

22:03 – I punti 7 e 8 prevedono la nomina di componenti di due commissioni.

22:04 – Una voce provocatoria mi suggerisce di scrivere che Angelo Cirtoli è abbronzantissimo. A me non sembra così tanto. Ma comunque.

22:05 – La votazione è segreta, e riguarda indicazioni relative alla commissione che si occupa degli elenchi dei giudici popolari. Gli scrutatori sono Cirtoli, Vergani e Patrini.

22:06 – Votazione regolare: risultano eletti Fiorella Boschetti e Paolo Cremascoli.

22:07 – Calvi coglie l’occasione per aggiornare il consiglio delle condizioni del consigliere Corsini. Sta migliorando, lentamente. Melini: “Forza Guido.

22:08 – Gli scrutatori sono gli stessi di prima. Votazione regolare. Vengono nominati nella commissione per la concessione di benemerenze e cittadinanze onorarie, i consiglieri Ivan Losio e Guido Corsini.

22:10 – L’assessore Cirtoli illustra il punto 9. “È il rinnovo di una convenzione scaduta il 30 aprile scorso.” Si tratta di un accordo con una società che si occupa di alloggi e box popolari. C’è qualche aumento relativo ai compensi, causato però da un’indicizzazione legata ai parametri ISTAT.

22:12 – Melini fa una domanda: “L’assegnazione degli alloggi prevede un regolamento ad hoc?” Cirtoli: “Il comune ha la possibilità di assegnarli. C’è una graduatoria in essere. Recentemente abbiamo assegnato due alloggi. C’è un regolamento che prevede una serie di punteggi.

22:13 – La proposta è votata da tutti. Così come la sua immediata eseguibilità.

22:14 – Sul successivo punto, la segretaria esce perché è parte in causa. Si tratta di sostituirla, in poche parole. L’intenzione del gruppo Rivoltiamo è quella di assumere un altro segretario, “in assoluto accordo”. A Rivolta, verrà nominato il segretario Diego Carlino tramite una convenzione con altri due comuni. Carlino sarà presente 3 giorni a settimana, per un totale di 12 ore.

22:16 – Patrini ringrazia la dott.ssa Saragò per i precedenti 5 anni. Le fa i migliori auguri, e spera di conoscere presto chi dovrà sostituirla.

22:17 – Anche Melini si unisce agli auguri alla dott.ssa Saragò.

22:18 – La votazione vede tutti favorevoli, esclusa Patrini che si astiene.

22:18 – Siamo all’undicesimo punto. Programma integrato di intervento in via Galilei. Calvi chiede di ritirare questo punto, in attesa di chiarimenti legali necessari per la discussione del tema. Non c’è votazione: si fa così, diciamo.

22:20 – Punto 12. È una proposta che l’ASL ha presentato ai comuni più grossi del distretto. Calvi sostiene che sia una proposta interessante, un servizio migliorativo. Si tratta di avere a disposizione negli uffici comunali una postazione grazie a cui il paziente -o il neonato- possa scegliere e revocare il medico di famiglia senza recarsi a Crema. L’ASL si occuperebbe di procurare hardware e software.

22:24 – Melini: “Sicuramente è un servizio utile per i cittadini.

22:27 – È in corso un breve scambio di battute fra Melini e la segretaria.

22:28 – Calvi aggiunge che la postazione di cui si discute è attiva anche al rilascio immediato del PIN personale tramite cui l’utente può occuparsi del suo profilo sanitario.

22:29 – Patrini interviene per dire che è molto favorevole e che non condivide la preoccupazione di Calvi e Melini, secondo i quali questa proposta è sintomatica di una politica sanitaria eccessivamente decentrata alla periferia e gravante sull’utente dei servizi. Le sembra anzi una conferma dell'importanza demografica e sociale di Rivolta.

22:30 – Si vota, tutti favorevoli.

22:31 – Ancora due punti. Il penultimo è un'nterrogazione di Lista per Rivolta. È una critica all’amministrazione relativa alla sua mancata partecipazione a eventi legati al distretto visconteo. In particolare, si parla di un evento commerciale chiamato “Lo sbaracco”. “La necessità di quest’interrogazione, sebbene possa sembrare inutile, è che il comune di Rivolta è stato davvero attivo nel partnerariato. Non vorremmo che i nostri sforzi vengano perduti.” La tesi di Patrini è che l’amministrazione -in particolare l’assessore Nava- si sia impegnata in modo inadeguato per il successo dell’iniziativa.

22:35 – Risponde Elisabetta Nava: “Per quanto riguarda l’iniziativa dello sbaracco, ne siamo stati informati il 13 giugno. Abbiamo dimostrato interesse, e ho preso personalmente accordi per avere un riscontro della partecipazione dei commercianti.” La risposta di Nava è molto argomentata, elenca ogni singola data e circostanza in cui la giunta ha lavorato all’evento e contesta l’accusa di scarsa dedizione illustrando tutti gli impegni dell’amministrazione in merito al supporto dell’iniziativa. Anche lei fa un appunto sulle modalità di ricorso e sull’adeguatezza delle interrogazioni presentate, che naturalmente considera, in assoluto, molto legittime e valide.

22:40 – Calvi conferma: “Ci siamo mossi al massimo del nostro impegno e delle nostre disponibilità.

22:41 – Patrini suggerisce di verificare più approfonditamente le comunicazioni ufficiali in uscita. 

22:42 – Siamo all’ultimo punto all’odg, su cui però c’è un problema di tipo tecnico. È previsto come una mozione, ma nel testo non ci sono proposte e richieste di voto. È insomma più simile a un’interrogazione.

22:44 – Patrini riceve l’osservazione, e prova mediare. “Se la formulazione non è di vostro gradimento, possiamo proporre di stralciare i primi due punti. Se siamo d’accordo, possiamo eliminarli.” Patrini, autoironica: “La prossima volta la farò meglio.

22:46 – Melini interviene, e non rinuncia a una frecciatina al consiglier Carera rispetto all’intervento di un’ora fa in cui esprimeva preoccupazione per il numero di interpellanze e mozioni. Specchio riflesso.

22:47 – A quanto pare, il documento tratta di recenti disservizi all’ufficio postale di Rivolta.

22:48 – Calvi cerca di venire a capo della questione. “Evitiamo di sospendere.

22:49 – Carera: “Ma la domanda qual è?

22:50 – Patrini: “Evitare disagi futuri.

22:51 – Calvi risponde a Patrini, e racconta dei tentativi messi in atto insieme all'ingegnere responsabile per risolvere il problema. “Il problema era l’impianto elettrico totale dell’ufficio postale.

22:52 – Patrini è soddisfatta della risposta.

22:52 – Carera: “Alla luce della risposta esaustiva possiamo evitare di votare. Possiamo considerare il documento un’interpellanza.” Calvi si impegna a scrivere una lettera all’ufficio postale in cui certifica e ufficializza la discussione del consiglio.

22:54 – Paradossalmente, Melini è favorevole a consideare il documento una mozione, e Patrini è disponibile a modificarne la natura. Il consigliere di Rivolta delle idee  batte ancora il ferro sul tema delle mozioni, rivolgendosi all’intervento di Nava sull’appropriatezza delle mozioni. “Non le facciamo per farvi un dispetto.” Nava: “No, non parlavo di dispetto.

22:55 – Calvi propone di trasformare il documento. Tutti favorevoli, due astenuti. Stesso destino ha la mozione.

22:56 – Il terzo consiglio comunale finisce così. Il sindaco augura a tutti buone vacanze. E anche il cronista qui.

mercoledì 15 giugno 2011

Cos'è successo ieri sera. Cronaca live del secondo consiglio comunale

20:45 – Il cronista qui è appena arrivato. C’è meno gente della volta scorsa.

20:52 – E’ in corso la preparazione delle riprese video del consiglio. Anche stavolta è registrato.

21:00 – Il consiglio è riunito. La segretaria comincia l’appello. C’è solo un assente, la seduta è valida.

21:02 – Calvi: “Volevo portare un saluto a Guido Corsini. Le notizie sono abbastanza confortanti, ma la sua degenza sarà lunga. Simbolicamente resta capogruppo.

21:03 – Ivan Losio legge un documento a proposito dell’anniversario della morte di monsignor Angelo Cattaneo. “Fu guida autorevole per numerose generazioni.” “Eresse la sala Ariston.” (!) 


21:06 - L’intervento è piuttosto lungo, senz’altro sincero. “Fu anche per me un maestro di vita.

21:08 – Alla fine dell’intervento, c’è un breve applauso. Seguito da un minuto di silenzio, come richiesto da Losio.

21:10 – Calvi: “Rappresentava il parroco per antonomasia. Con tutti i pregi e tutti i difetti.

21:10 – Comincia la seduta.

21:11 – Approvazione per la seduta consigliare precedente. Tutti favorevoli, tranne Melini che si astiene.

21:11 – Il sindaco cita una statistica secondo la quale Rivolta è il paese più felice della provincia. “Speriamo che con noi lo sia ancora di più.” Poi dà la parola a Melini.

21:12 – Melini parla della tassazione e delle modalità di pagamento e imposte sulle aree fabbricabili. Sottolinea alcuni dati: “Una delle entrate maggiori a disposizione dei sindaci risulta essere ancora l’ICI. Per quanto riguarda le aree fabbricabili, a Rivolta, non si è mai determinato il valore. Questo significa una perdita di entrate notevole. C’è stata una latitanza assoluta della passata amministrazione.” Melini fa due esempi sull’ area commerciale. Sono 26000 euro all’anno, per 34 euro a mq. “Area industriale, stesse dinamiche.

21:17 – Melini chiede al sindaco di intervenire con una proposta di determinazione di valore delle aree fabbricabili.

21:17 – Calvi: “La determinazione del valore è già stata fatta nel 2006, quando c’è stato il PGT dell’amministrazione di cui facevo parte. Certamente sono tariffe ancora basse. Ma bisogna applicarle con una certa cautela, per una questione di correttezza sociale. Sicuramente faremo una revisione, valutando anche i parametri acquisiti dagli altri comuni.”

21:19 – Melini: “Più si va avanti più si perde gettito. Van bene le remore di attenzione. Ma non dimentichiamoci che stiamo andando a toccare dei circuiti virtuosi, dove, voglio dire, non hanno problemi a versare tasse in una giusta entità. È veramente vergognoso che su un’area residenziale si versino 22 euro a mq.

21:21 – Nel frattempo, Cremascoli è occupato col cellulare e fa leggere una cosa a Marianna Patrini: entrambi sorridono.

21:22 – Mozione di Melini sulla proposta di dichiarare Rivolta un comune denuclearizzato. Calvi esprime qualche perplessità in ragione del successo del referendum. Melini: “Va lasciato un segno di questa volontà popolare. Chiedo che il consiglio tenga in considerazione questa mozione, facendo il proprio ruolo.

21:23 – Melini legge la mozione. È un documento critico con la condotta del governo, e criticissimo sulla tecnologia nucleare.

21:26 – Fra il pubblico del consiglio, c’è un po’ di brusio.

21:28 – La mozione chiede in sostanza che Rivolta non sia mai coinvolta in attività o politiche relative allo sfruttamento dell’energia dell’atomo.

21:29 – Patrini: “A parte un po’ di demagogia e di processo alle intenzioni, il contenuto della mozione è poco attinente all’assise di un consiglio comunale. Nonostante l’esito referendario non ci trovi d’accordo, proponiamo lo stralcio dall’odg della mozione dei punti 1, 2, 3, 4 e 5. Vorremmo invece che venga confermato il punto 6.” Patrini ricorda che il progetto della sala polifunzionale ha messo in conto anche la realizzazione di un impianto geotermico.

21:32 – Carera, in sostituzione di Corsini: “Noi troviamo questa richiesta condivisibile, sicuramente da molti, per quanto concerne le idee. Però è un po’ fuori tempo, visto il risultato del referendum. I presupposti sono stati distrutti dal voto referendario. Ci piacerebbe che questa proposta venisse ritirata in attesa di poter verificare come uscirà la norma da questo referendum, visto che non è stata ancora recepita dal legislatore. Se questo non fosse possibile, vorremmo anche noi chiedere la cancellazione di alcuni punti. Sicuramente i primi due, e anche il quinto. Ci sembra proprio un po’ inutile. Per noi i punti 3 e 4 possono essere lasciati perché il problema delle scorie è ancora centrale. Il punto 6 è una cosa che noi abbiamo messo nel programma, non abbiamo problemi a votarlo.

21:37 – Calvi ha avuto qualche impiccio nella gestione di accensione e spegnimento dei microfoni, sinora. Grazie alla sua esperienza di sindaco, Ivan Losio gli dà un consiglio che sembra decisivo.

21:38 – Il sindaco sintetizza le posizioni dei tre gruppi consigliari.

21:39 – Melini replica: “Mi sento di accettare la proposta di Rivoltiamo. Modifichiamo i punti, togliendo il primo, il secondo e il quinto. Poi spiega da dove nasce la proposta, nata in un momento in cui il raggiungimento del quorum al referendum sembrava molto difficile. “Comunque, l’87 deve insegnare. Spendere 400 euro per dare visibilità agli elettori che si sono dichiarati contro il nucleare non è una grande spesa. Grazie.

21:41 – La proposta è di votare la mozione come ha richiesto il gruppo Rivoltiamo, con una modifica che citi il referendum del 12 e 13 giugno.

21:42 – Patrini fa una dichiarazione di voto: “A nostro avviso non c’è competenza comunale, soprattutto in contrapposizione all’esito referendario. Riteniamo opportuno astenerci.

21:42 – Si vota. 9 favorevoli e 3 astenuti. Mozione approvata. Rivolta d’Adda è un paese più o meno denuclearizzato.

21:43 – E non provate a cercare l’uranio al colorificio di via Giulio Cesare, furbetti.

21:43 – Altra mozione di Melini. Si parla della realizzazione di distributori di acqua pubblica, la cosiddetta “Acqua del sindaco”. Melini legge il documento. “L’acqua pubblica proviene da pozzi situati nel sottosuolo del comune di Rivolta d’Adda. È acqua pulita e controllata. L’acqua di Rivolta è buona. Ha un’elevata percentuale di durezza.” “Le nostre acque hanno un contenuto di calcio adeguato.


21:46 - Sulla durezza dell'acqua, il cronista qui ha una perplessità: è positivo che sia elevata, o Melini si è confuso?

21:48 – Potere della parola: mi è venuta sete. Nel frattempo, Melini ha concluso la lettura.

21:49 – Cremascoli: “L’iniziativa a noi non dispiace. Tuttavia, noi vorremmo farvi notare che ci sono operatori economici che guadagnano sulla vendita di acqua. Non ci sembra giusto danneggiare la loro attività. Vorremmo poi sapere quanto costerà questo servizio. Se si trova il modo di attuare la cosa senza ledere gli interessi di nessuno, la cosa mi sta benissimo.” Poi fa una battuta sulla provenienza padana dell’acqua. Bah: io quella del Po non l’ho mai assaggiata. Cremascoli forse sì.

21:52 – A proposito della durezza dell’acqua, Calvi fa un’altra battuta su un suo recente problema ai reni. Beve quella che non è né liscia né gassata. La proposta piace anche a lui, ma condivide anche la perplessità relativa a chi vende acqua di mestiere.

21:53 – Carera: “Abbiamo la necessità di verificare quali possono essere gli interventi migliori, in base alle caratteristiche organolettiche della nostra acqua. Ci piacerebbe andare di più verso l’utilizzo casalingo dell’acqua. Chiederemmo di ritirare questa mozione oggi, che ci impegna in tempo troppo stretto. E ci impegniamo nel trovare in questi anni una proposta che possa essere accettata da maggiori validità tecniche ed economiche.

21:56 – Melini: “Se il problema è dei costi, io sarei per chiedere alla società che gestice il metano (Linea Servizi SPA) una sponsorizzazione del progetto.”

21:58 – Carera: “Noi non siamo certi che la soluzione migliore siano i distributori. Per questo preferiamo aspettare, e fare cose un po’ più ragionate. Apprezziamo il desiderio di segnalare alcune problematiche che tutti sentiamo, però non vogliamo creare vincoli che poi decidiamo di non mantenere. Se resta così, noi voteremo contro.

22:00 – Cremascoli: “Noi ci asteniamo.

22:01 – Solo Melini è favorevole. Otto contrari e tre astenuti. Mozione bocciata.

22:02 – Calvi si sposta per poter cominciare l’esposizione della sintesi del programma elettorale. Diapositive e Powerpoint.

22:03 – “I punti del programma sono esposti in ordine alfabetico, non di priorità.

22:04 – Com’era logico prevedere, non c’è niente di nuovo. Si tratta di un passaggio obbligato relativo all’insediamento della nuova giunta.

22:05 – Interessante il passaggio sulla disinfestazione contro le zanzare. Dove sto io, ce n’è una quantità esorbitante. Oggi abbiamo comprato una Bat-box, cioè una casetta che ospita pipistrelli, simpatiche bestie ghiotte di zanzare. Speriamo funzioni. In ogni caso, Calvi ricorda che in comune è possibile reperire un prodotto -da versare nelle acque stagnanti- efficace contro le zanzare tigre.

22:10 – Dietro di me è seduto un signore che commenta costantemente, rivolgendosi al suo vicino, le cose dette dai membri del consiglio. La cosa interessante è che il vicino non gli risponde mai: guarda dritto e annuisce in silenzio.

22:14 – Che poi la sala consigliare si è abbastanza riempita, un pezzo alla volta.

22:38 – “Questo è tutto. Grazie.” Finita la sintesi del programma, il sindaco torna al suo posto.

22:39 – Melini chiede di intervenire. “Il palazzetto dello sport dove l’avete pensato? Sull’urbanistica e l’edilizia ci sono punti molto condivisibili. Sull’ufficio tecnico (Melini ha detto tennico, difetto di pronuncia che condivide con mia madre) anche. C’è naturalmente un problema di risorse. Chiedo attenzione su investimenti per ridurre la spesa corrente. E fa notare l’assenza di progetti sulle energie rinnovabili. Diminuire la spesa corrente è necessario.

22:40 – Una voce provocatoria, dietro di me, idealmente rivolta a Melini: “Non si dice tennico: si dice tecnico.

22:42 – Melini prosegue la sua ricognizione del programma. Calvi dice che alcuni suoi punti sono condivisibili. “Per quanto riguarda il palazzetto, ci sono delle ipotesi. L’idea potrebbe essere l’area dietro l’oratorio. Ma è tutto ancora da vedere, soprattutto dopo aver individuato l’eventuale finanziatore. Ma la nostra priorità è la scuola materna.

22:45 – Patrini: “I nostri migliori auguri per questa vostra nuova esperienza. Saremo interlocutori disponibili, competenti e onesti. Il vostro programma è molto ambizioso. Ma un conto sono i programmi, un conto sono le persone che lo porteranno a compimento. Cercherò di essere meno velenosa di quanto solitamente mi viene attribuito. Ci aspettavamo una composizione diversa, ma soprattutto per il vostro cavallo di battaglia di dare spazio ai giovani e agli inesperti.

22:47 - In estrema sintesi, la tesi di Patrini è che, escludendo la figura di Elisabetta Nava, Rivoltiamo ha predicato bene e razzolato male. “Secondo noi avete indossato una maschera e ve ne siete liberati subito dopo la vittoria. Il sindaco ha nominato due esponenti del Pd locale, e un assessore di lungo corso politico a sinistra come Palella.” Patrini ha un tono battagliero e polemico, e insiste molto sulle modalità di selezione dei membri della giunta. “Se davvero voleva portare un progetto nuovo, avrebbe dovuto avere più coraggio. Io stessa per un minuto ho creduto che il suo progetto fosse realmente innovativo.

22:51 – Patrini ritiene di ricordare che Rivolta ha bisogno di essere rispettata.

22:52 – “Ci asterremo dal voto sulle linee di programma.

22:53 – Calvi: “Grazie per gli auguri. Sull’ambizione del progetto, non vedo grosse differenze con i programmi della lista vostra e di Melini. Il programma va scritto perché bisogna crederci. E bisogna rispettarlo il più possibile. Per quanto riguarda l’accusa relativa alla composizione della giunta, ho sempre sostenuto -sempre- che io avevo posto delle condizioni al gruppo. Queste condizioni richiedevano la presenza, in fianco a me, di figure esperte e collaudate.

22:55 – Naturalmente, la cosa delle condizioni è verissima. L’ha detto, ridetto e ripetuto per più di un anno. Parola del cronista qui, e degli altri 40 del gruppo.

22:56 – Calvi parla del risultato delle preferenze accordate alle elezioni. E, cosa che non fa mai male, cita gli ottocento e fischia voti di vantaggio ottenuti. “La gente non è disponibile alla novità e basta. È disponibile alla novità se mediata dall’esperienza. Ritengo che la costituzione della giunta sia razionale. Ci sono persone esperte, che però hanno rinunciato alla loro etichetta sin dall’inizio. Vergani e Bonazzoli, persone senza dubbio nuove sul palcoscenico politico, avranno deleghe importanti. Ci sono poi persone della lista che hanno incarichi di affiancamento agli assessori. Niccolò Litta Modignani, Fabio Fumagalli e Paolo Cassani si occuperanno rispettivamente di bilancio, Adda e informatica.

23:02 – Calvi: “Non accetto assolutamente l’accusa di trasformismo. Se guardate le mie dichiarazioni, ho sempre detto le stesse cose.

23:04 – Cremascoli: “Spero che si riesca a fare tutto quello di cui Rivolta ha bisogno. Se ci sarà da votare contro, ok, altrimenti noi siamo qua per collaborare.

23:06 – Calvi: “Apprezzo molto la vostra astensione. È un segnale di buoni propositi. Voi farete l’opposizione, noi faremo la maggioranza.

23:07 – Interviene ancora Melini: “Con tutto il rispetto per la Lista per Rivolta, non mi sento di affermare che il nostro programma sia accomunabile al nostro.” Melini prosegue parlando dell’utilizzo degli oneri. Secondo lui, una parte eccessiva di questo introito è destinata alla spesa corrente. Dovrebbe invece essere dedicata alla spesa di conto capitale.

23:10 – Melini fa un augurio particolare al vicesindaco. “Non la giudicherò mai per la sua palesata appartenenza politica, ma per le sue attività concrete.” Calvi fa notare che oggi è il compleanno del vicesindaco. Ancora auguri, Betta.

23:11 – Parla Pietro Palella. Pone un problema di priorità, rispettivamente al lungo termine di 5 anni che una giunta deve avere come orizzonte.

23:11 – Rispetto al programma, Melini vota favorevole insieme a Rivoltiamo. Lista per Rivolta si astiene.

23:12 – Punto numero 6. Riordino degli organi collegiali. Oltre alla commissione elettorale comunale, votata dallo scorso consiglio.

23:13 – Losio chiede se c’è la possibilità di inserire come organo indispensabile la commissione mensa. E un’altra che ha un nome sterminato, sfuggito al cronista qui. E poi c’è anche l’organo delle borse di studio.

23:14 – La segretaria interviene e spiega le ragioni regolamentari in materia. “La commissione mensa non è istituzionale. L’altra si può inserire.

23:15 – Dalle retrovie, una voce provocatoria e Silvia Tozzi mi dicono che nella scrittura ho uno stile troppo sintetico.

23:16 – Angelo Cirtoli: “La commissione mensa ha avuto una forma sua. I partecipanti sono indicati dalle scuole. In più ci sono l’assistente sociale e l’assessore.

23:17 – Carera: “Vorrei sottolineare che l’importanza della proposta è l’insediamento della commissione di urbanistica e edilizia. Vogliamo dare grande risalto a questa commissione. Dopodichè, tutte le altre commissioni saranno fatte e avranno la loro importanza.

23:20 – Patrini risponde a Carera, del cui intervento sottolinea un tono polemico. “Se dobbiamo farla, facciamola e stop.

23:21 – Melini accoglie con favore la proposta dell’inserimento della commissione edilizia. “Sappiamo tutti che in ufficio tecnico qualche problemino l’abbiamo avuto.” “Invece l’ex ECA e l’asilo?” Calvi risponde che si tratta di nomine che spettano al sindaco, e che se ne discuterà al prossimo punto.

23:23 – Carera, in risposta a Patrini: “Non è un tono polemico, ma è guardare la realtà. La commissione edilizia è stata tolta su suggerimento del governo centrale per accelerare le pratiche. Ma senza una commissione edilizia ci sarebbe voluto più controllo da parte degli amministratori. Se questo però non c’era, bisognava andare di nuovo a chiedere aiuto ai professionisti locali. Senza polemica. Questa è la realtà.

23:25 – Si vota il riordino degli ordini collegiali. Tutti favorevoli.

23:26 – Punto numero 7, quello a cui accennava Melini precedentemente.

23:26 – Angelo Cirtoli si allontana, probabilmente esce a fumare una sigaretta.

23:27 – Silvia Tozzi se ne va, confidando nella presente cronaca per il suo pezzo. Mica ero troppo sintetico? Lazzarona.

23:27 – Melini: “Proponevo un emendamento alla linea d’indirizzo.” La proposta è di dare rappresentanza ai capigruppo di minoranza.

23:30 – Cirtoli torna fra di noi.

23:31 – Insomma, si tratta di chiedere al consiglio di accettare che per la candidatura alle commissioni sia sufficiente una sola firma, e non tre come si è sempre fatto. Cosa che permetterebbe a Melini, in linea teorica, di accedere alle commissioni. L’idea è quella di distribuire alle due minoranze uno spazio rappresentativo nelle commissioni. Cosa che toglierebbe un po’ di spazio alla lista di centro-destra, a vantaggio di Rivolta delle idee. Patrini: “Non possiamo accogliere la proposta.

23:33 – Dopo un breve battibecco fra Carera e Patrini, Calvi dice: “Basta: cinque minuti per parlarne un attimo. Poi ci vediamo.

23:35 – Il cronista qui accoglie con favore la pausa: scrivere è arduo.

23:48 – I cinque minuti hanno lievitato, nel frattempo.

23:49 – Anche Cirtoli nota la lievitazione, indica il suo orologio.

23:51 – Calvi, ironizzando sulle regole che stabiliscono l’indennità dei consiglieri: “Dai che ce la facciamo, a finire per le 23:59.” Poi: “Una soluzione potrebbe essere che siano 3 consiglieri comunali qualsiasi, a convalidare la candidatura. L’altra cosa che possiamo aggiungere è l’impegno a considerare la situazione in ragione della presenza di due minoranze in consiglio.

23:53 – Tutti quanti fanno notare che i membri delle commissioni non sono soggetti a remunerazioni. Non è una lotta per soldi e poltrone, insomma.

23:54 – Non ho capito in merito a cosa e riferito a chi, ma al consigliere Losio a un certo punto è scappato un: “Che cazzo sta dicendo?

23:55 – La discussione del consiglio si sta un po’ attorcigliando attorno a questioni burocratiche. La segretaria alza la voce, riconduce la questione allo statuto vigente e mette tutti in riga.

23:57 – Ci sono ancora due punti all’odg. Nel frattempo, fra il pubblico non è rimasto praticamente nessuno.

23:58 – Dato l’esito della discussione, Melini torna alla sua proposta iniziale, che Calvi legge. Si tratta di accordare a ogni capogruppo consigliare la facoltà di candidare membri della commissione.

00:00 – Carera: “Personalmente voterò a favore.” Losio: “Io voterò contro perché configura un delineamento degli organi non rappresentativi della minoranza consigliare.” Dopo una lunga perifrasi, Losio alza un pochino la voce e arriva al concreto: “In sostanza, i posti sono due. Melini ne vuole uno. A me sembra un progetto grottesco.

00:02 – La votazione è interessante, perché fra i consiglieri di Rivoltiamo non c’è una posizione condivisa. Cinque favorevoli, cinque contrari e due astenuti. Bisogna rivotare.

00:04 – Cirtoli: “Non può essere coinvolta la maggioranza, in questa storia. Se ci sono due minoranze, sono loro a dover trovare l’accordo. Se non lo trovano, il regolamento è quello lì.

00:05 – Si rivota: Calvi vota contro. La proposta di Melini è bocciata.

00:06 – Punto 8. Cose di bilancio legate a un contratto d’assicurazione. Parla Pietro Palella.

00:07 – Si vota. Tutti favorevoli.

00:07 – Anche il punto 9 è relativo al bilancio. È il finanziamento della ristrutturazione della ex abitazione del custode della scuola elementare. Anche qui si va all’unanimità.

00:11 – Calvi dichiara chiuso il secondo consiglio.

00:20 – Qualcuno ha rubato la bicicletta del consigliere Andrea Vergani. Non si fa.

00:21 – Il cronista qui raggiunge i suoi amici per fare due chiacchiere, prima della buonanotte. Alla prossima.

C'è un aggiornamento sulla vicenda della bicicletta. Il consigliere Andrea Vergani è un tipo molto tenace: ha cercato il suo mezzo fino all'una e mezzo di mattina, e l'ha trovata. Il bene trionfa sempre, circa.

domenica 29 maggio 2011

Cos'è successo ieri mattina. Cronaca live del primo Consiglio comunale a Rivolta


10:25 – Sono appena arrivato. C’è un bel sole, l’aria è fresca e frizzante. Mica è un caso, che vi credete.

10:28 – Fabio Calvi indossa un abito grigio, e la fascia di sindaco.

10:31 – Abbiamo un minuto di ritardo. In Svizzera tedesca sarebbero scandalizzati. Noi andiamo avanti a chiacchierare.

10:33 – Il sindaco prende parola, giusto in tempo per darla a Marianna Patrini. L’ex assessore dedica il primo intervento alla memoria di Lamberto Grillotti, chiedendo al Consiglio di onorare la sua figura. Riceve un applauso.

10:35 – Calvi si associa. “In realtà mi ha rubato le parole. Anch’io volevo cominciare onorando Grillotti.

10:35 – La segretaria comunale legge l’elenco dei consiglieri. Ci sono tutti. I consiglieri sono: Angelo Cirtoli, Elisabetta Nava, Andrea Vergani, Mauro Bonazzoli, Guido Corsini, Pietro Palella, Franco Carera. Fiorella Boschetti, Ivan Losio, Marianna Patriani, Paolo Cremascoli e Giacomo Melini.

10:36 – “Iniziamo.” Il primo passo è la lettura di un atto ufficiale piuttosto lungo. La lunga ombra della burocrazia. Ne approfitto per guardarmi in giro. Tutte le sedie sono occupate, e c’è un bel po’ di gente in piedi.

10:40 – Dopo due brevi votazioni, il sindaco dice: “Dichiaro ufficialmente insediato il Consiglio comunale di Rivolta d’Adda.” Olè.

10:41 – Breve discorso del sindaco, che accenna al prossimo consiglio -sarà il 14 giugno- in cui verrà esposto il programma generale. Poi ringrazia Marta Mondonico, che è stata sindaco dal 2001 al 2006. “La tensione in campagna elettorale si fa sentire in tutti, anche in chi sembra tranquillo e riposato.” Poi ringrazia persone e partiti che hanno appoggiato il progetto Rivoltiamo. “È un po’ scontato dire che sarò il sindaco di tutti: lo dicono tutti i sindaci. Detto questo, ringrazio i nostri elettori. E, sebbene la cosa sia un po’ all’americana, devo ringraziare mia moglie e i miei figli, che da oggi dovranno chiedere appuntamento alla segretaria per vedermi.

10:44 – Calvi giura solennemente di rispettare la costituzione italiana e le normative europee.

10:45 – Prende parola Cremascoli: “Il nostro obiettivo come opposizione è di tutelare i voti che ci hanno accordato. Le auguro buon lavoro, signor sindaco, ma saremo vigili quando verrete meno ai valori che abbiamo cari. Il capogruppo di minoranza è Marianna Patrini.”

10:46 – Calvi fa i complimenti alla  capogruppo Patrini: “Me li aveva fatti anche lei, 5 anni fa.”

10:47 – Anche Melini si unisce agli auguri di buon lavoro fatti al sindaco. “È evidente che il risultato elettorale è schiacciante. Riteniamo che, come lista di centro-sinistra, nel breve periodo il risultato non sia che strafavorevole. Ma nel lungo periodo pensiamo sia necessario che il centro-sinistra trovi una strada unica.” Dice di essere contento di vedere Pdl e Lega in minoranza. “Saremo un’opposizione incalzante."

10:49 – I gruppi consigliari sono quindi 3. Rivoltiamo, capogruppo Corsini. Lista per Rivolta, capogruppo Patrini. Rivolta delle idee, capogruppo Melini. Calvi annuncia che questo consiglio comunale è registrato in video. “Per coinvolgere il maggior numero di persone.” Cremascoli dice di essere d’accordo. “Era anche nel nostro programma.

10:51 – Tra l’altro, il consigliere Paolo Cremascoli sta masticando una cicca. Mah.

10:51 – Ora si passa alla commissione elettorale, che viene convocata in occasione delle elezioni per la scelta degli scrutatori.

10:54 – La votazione è un po’ disordinata. Melini regge una bacheca piuttosto grande e la porge a tutti i consiglieri, che infilano una scheda.

10:55 – Una voce provocatoria, mentre scrivo: “Giorgio, fai un commento sulla cravatta di Andrea Vergani.” Boh, non so che dire: è fucsia.

10:56 – Dello spoglio non si sente molto. Si procede a un’altra votazione, quella per i supplenti dei membri della commissione. È una fase un po’ macchinosa.

10:59 – Calvi legge il risultato. “Presenti 13, votanti 12. Io non voto.” Cirtoli, Nava e Patrini hanno ricevuto la maggioranza dei voti.

11:00 – Altra votazione per accogliere il risultato dell’elezione. Votata anche l’immediata eseguibilità, unanimemente.

11:01 – Eccoci alla composizione della giunta. “Ci sono persone esperte accanto a persone che devono imparare. Cercheremo di trovare lo strumento idoneo, che potrebbe essere la delega, per affiancare a ogni assessore persone giovani che possano condividere l’esperienza. La giunta che mi affiancherà è così composta: la sig.na Elisabetta Nava in qualità di vicesindaco e assessore a sport, turismo, spettacolo, commercio e ambiente. Angelo Cirtoli si occuperà di servizi sociali e istruzione. Pietro Palella si occuperà di bilancio e gestione del personale. Franco Carera ai lavori pubblici e Adda.”

11:05 – “Adesso passiamo alle 3 interpellanze e alla mozione presentate dal consigliere di Rivolta delle idee. Devo celebrare un matrimonio a mezzogiorno, nel caso in cui non si riuscisse a terminare la discussione, dovremo sospendere il consiglio e riprenderlo più tardi.”

11:06 – Melini illustra il primo punto: “Volevo precisare le motivazioni di queste interpellanze. Crediamo ci siano emergenze e situazioni che vanno discusse come priorità. Queste interpellanze non sono cosa da guastatori. Crediamo che Rivolta debba svilupparsi in un certo modo, e che fra noi e la giunta ci siano delle affinità.” Parla del centro polifunzionale, un investimento che secondo Melini non corrisponde ai reali bisogni del paese. Si augura che il futuro assessore Carera si spenderà per bloccare l’opera faraonica. La lista di Melini ha fatto un esposto alla Corte dei Conti, in quanto crede che l’affidamento di incarico al professionista che ha progettato i lavori sia incompatibile alla normativa vigente. L’obiezione è sia tecnica che economica: “Un geometra non può essere in grado di seguire con competenza una simile attività. Inoltre, l’opera potrebbe pesare molto sul bilancio del paese.”

11:11 – Alle interpellanze risponde il sindaco. Calvi: “Con diverse sfumature, i nostri programmi si assomigliavano. Anche secondo noi il centro polifunzionale è un’opera da bloccare, nel rispetto delle regole. Stando alle notizie che abbiamo, tuttavia, l’incarico affidato non è incompatibile. Vigileremo molto. Grazie.

11:13 – Calvi chiede se Melini “È soddisfatto o vuole replicare.” Vedendo che Melini non stava seguendo Calvi dice, sorridendo, “Dì che sei soddisfatto della risposta.”

11:14 – Melini, anche lui sorridendo: “Sono soddisfatto della risposta.”

11:14 – La seconda interpellanza è sul cinema Ariston. Melini muove un’altra obiezione tecnica al volume della cubatura relativa all’opera di ristrutturazione dello stabile. “Conosco chi ha costruito quello stabile. Mi viene confermato da più parti che la struttura è ottima. Quello che chiediamo è di non subire passivamente ciò che è stato fatto in passato.” Si riferisce evidentemente alla scorsa giunta. Invita il sindaco a verificare il rilascio dei permessi di costruire. Poi si avventura in un calcolo: “900 metri cubi significa 3 appartamenti in più, 3 appartamenti in più significano 900.000 euro.”
Stiamo attenti, vigiliamo, facciamo il possibile.”

11:17 – Calvi risponde: “Non possiamo fare altro che seguire l’evoluzione. Seguirò in modo diretto. Proprio perché non c’è ancora permesso di costruire. Dalle prime notizie che ho avuto, sembra non ci siano i 900 metri cubi in più. È uno sfregio al nostro paese. Il risultato è che la sala Ariston non c’è.”

11:18 – Melini: “Soddisfatto della risposta.

11:19 – Siamo alla terza interpellanza, relativa al funzionamento del consiglio comunale. Si tratta di avere gli strumenti per svolgere appieno il ruolo che la legge assegna ai consiglieri: indirizzo -fatto dalla maggioranza- e controllo -fatto dall’opposizione-. Melini sembra avere molto a cuore che i consiglieri sappiano che l’accesso agli atti pubblici e gestionali è un loro diritto. Il punto di Melini è che le norme relative a questo ambito sono cambiate dal 2000, e a Rivolta non ci si è ancora aggiornati. “Massima attenzione anche all’accesso agli atti da parte dei cittadini.”

11:22 – Calvi: “I cittadini ci hanno eletto, e noi li rappresentiamo. La visione degli atti è parte dello svolgimento del nostro lavoro. Però bisogna stare attenti a non interferire con il lavoro dei dipendenti comunali. Detto questo, la legge prevede assoluta trasparenza.”

11:24 – La segretaria comunale si sente in dovere di dire due parole: “Non sono assolutamente d’accordo con quanto detto da Melini, soprattutto sulla trasparenza.” Argomenta dicendo che il comune di Rivolta pubblica online una quantità di materiale, disponibile alla visione.

11:25 – Nell’atrio del comune c’è un gran rumore. Fra gli astanti qui si leva una protesta che copre le parole della segretaria.

11:26 – La segretaria conclude: “Esiste un regolamento consigliare che disciplina l’accesso agli atti. Ci atterremo a questo. Se il consiglio, che è supremo, ritiene di modificarlo, può farlo. Fino a quel momento, si fa una richiesta scritta. Per visionare i documenti, si contatta il responsabile dell’area. Non vedo problemi.

11:28 – Melini risponde: “Non voglio far polemica, ma mi permetto di osservare che su 3 responsabili di area uno solo è presente al sabato. Questo è un problema. La segretaria non lo so. L’ufficio tecnico ha orari ridottissimi di apertura al pubblico. Non è interesse di nessuno portarsi a casa da distribuire agli amici. Però teniamo alla nostra funzione di controllo, per svolgere al meglio la nostra attività.”

11:29 – Calvi propone di trovare un punto di unione con i capigruppo.

11:30 – Ora si arriva alla mozione. Ci sono 10 minuti per presentarla. Poi c’è diritto di replica da parte dei rappresentanti di ogni gruppo. Il sindaco dice che su questa mozione, nel suo gruppo, c’è libertà di “scienza e coscienza”. Questa libertà non dev’essere valutata come divisione interna al gruppo, ma come risultato dell’eterogeneità dello stesso.

11:31 – La mozione riguarda la legge sulla lotta all’omofobia. Mentre legge, fra il pubblico parte un chiacchiericcio. C’è anche chi se ne va.

11:33 – Il tema è molto serio. È uscito un film, pochi anni fa, che racconta la storia del primo consigliere comunale dichiaratamente omosessuale di sempre. Viveva a San Francisco, si chiamava Harvey Milk. Il film s’intitola Milk. Consigliatissimo.

11:34 – Una mosca ronza attorno al naso di Melini, disturbandolo nella lettura della mozione. Anche gli insetti nel loro piccolo sono omofobi.

11:36 – In estrema sintesi, la mozione propone che il comune di Rivolta si unisca alla lotta contro l’omofobia e la transfobia. Lotta effettivamente sacrosanta, se il cronista qui può dire la sua.

11:38 – Calvi apre la discussione.

11:38 – Ivan Losio prende parola. Dopo aver fatto gli auguri alla giunta, coglie occasione per prendere atto di un atteggiamento di Melini che non gli piace. “Non si fa opposizione all’opposizione.” “Comunque adesso dobbiamo parlare di omofobia. Un fenomeno da combattere. Il ministro Carfagna ha fatto una campagna che si chiama ‘Nessuna differenza’. È stata molto utile.

11:41 – Nelle retrovie, Cesare Ghillini borbotta. Chissà cosa sta dicendo.

11:42 – Losio prosegue il suo intervento. “Io non considero gli omosessuali diversi, ed è per questo che non posso votare una mozione che li tratta come categoria a parte. Devono essere trattati come tutti. Non sono assolutamente d’accordo con l’ultima parte della mozione. Noi vogliamo parlare di una cultura dei diritti e dei doveri verso tutti e per tutti. Li ritengo come noi, non possono essere giudicati per le loro preferenze sessuali. Per questi motivi, io e il mio gruppo voteremo contro questa mozione.

11:43 – Il capogruppo di Rivoltiamo, Guido Corsini, procede al suo primo intervento: “L’omofobia è un problema enorme. I 5 minuti concessi al consiglio sono poca roba. In ordine all’indipendenza di ognuno di noi, in linea di massima potremmo accordare un voto favorevole. Il gruppo che rappresento ti chiede però di togliere l’ultima parte, quella che prevede un impegno di tipo economico. Noi non sappiamo che eredità di bilancio riceveremo dalla passata amministrazione. Non possiamo prendere impegni di tipo economico. Possiamo promuovere singole iniziative per sensibilizzare l’opinione pubblica.

11:46 – Calvi: “La proposta può essere quella di modificare la mozione.”

11:47 – Melini: “Accolgo favorevolmente la proposta di Corsini.” Melini prosegue dicendo che un suo caro amico omosessuale ha vissuto recentemente diversi drammi personali, e la cosa lo ha molto toccato.

11:48 – Si procede a due votazioni. La prima per modificare la mozione, la seconda per votare la mozione modificata.

11:50 – La maggioranza -unita a Melini- è favorevole alla modifica. Si astiene la minoranza di centro-destra. Stesso destino ha la votazione della mozione modificata.

11:50 – Finisce il consiglio. Calvi ricorda il primo consiglio tenuto dall’ex sindaco Grillotti dopo l’operazione alle corde vocali. Al termine, disse: “Questo è il peggior consiglio che abbia mai fatto.” Il neo-sindaco, stavolta, conclude dicendo: “Questo è il miglior consiglio che abbia mai fatto.

11:51 – Bene così. Alla prossima.


Nella foto, il cronista qui durante la stesura della cronaca. E' uscito quasi bene.

lunedì 16 maggio 2011

Il documento dell'anno


Cliccare sull'immagine per ingrandire. E' un foglio di brutta, ma come ha detto il neo-sindaco, mai una brutta è stata tanto bella.

mercoledì 11 maggio 2011

Cos'è successo ieri sera. Cronaca live del dibattito pubblico fra i 3 candidati

20: 50 – Il cronista qui è appena arrivato. Non c’è tutta sta gente.

20:54 – Pian piano l’atrio del comune si è riempito. Ci sono diverse persone in piedi.

20: 57 – Romano Ogliari mi dice di aver avuto le transaminasi un po’ alte, agli ultimi esami. Ha ridotto aperitivi e formaggi, e adesso è a posto. Segue breve chiacchierata sulle abitudini alimentari mie, sue e di Matteo Mombelli.

21:02 - Mi siedo in ultima fila.

21:12 – Stefano Sagrestano prende parola e introduce il confronto fra i 3 candidati. Spiega le regole. Ci sarà qualche domanda iniziale da parte dei giornalisti, alla quale i 3 risponderanno in ordine alfabetico alternato. Dopo le domande dei giornalisti, sono ammesse quelle del pubblico. Si gioca pulito, niente attacchi personali, breve richiamo al senso civico di ciascuno.

21:13 – I candidati sono: Fabio Calvi di Rivoltiamo, Cremascoli di Lista per Rivolta e Melini per Rivolta delle idee. Si parte.

21:14 – Sagrestano comincia con l’asilo. Da dove arrivano i soldi e dove si costruisce?

21:14 – Calvi: “Una vera valutazione di quali siano le fonti può venire solo da un esame preciso non solo della disponibilità finanziaria ma anche del patto di stabilità. Detto questo, le idee ci sono. La prima è quella di fare un mutuo, fermo restando che la scuola materna è un obiettivo fondamentale. La seconda possibilità può essere quella di ricorrere agli oneri di urbanizzazione versate dai costruttori. L’ultima possibilità è quella che già noi nel 2001 avevamo cercato di esplorare: lavorare in collaborazione con un altro ente: l’ECA.”

21:17 – Cremascoli: “Il mutuo non è perseguibile perché porterebbe il depauperamento delle risorse. La via da seguire è quella degli oneri di urbanizzazione, che però noi osteggiamo. Un’altra via può essere quella di trovare il modo di fare impegnare un ente a latere del comune e poi garantirne il sostentamento. Quanto alla zona, pensavamo al prato dietro l’oratorio maschile.”

21:19 – Melini comincia con una critica forte a Cremascoli e Calvi, rappresentanti di due liste che secondo lui sono responsabili dell’attuale situazione dell’asilo. “L’asilo è in deroga dal ’93. La strada da percorrere è quella dell’ECA. La pianificazione parte dall’urbanistica per poi leggere i bisogni dei cittadini. Noi crediamo che l’asilo sia una priorità. Vogliamo collaborare con l’ECA, e acquisire il vincolo dell’ASL.”

21:21 – Silvia Tozzi parla di una proposta vecchia di 3 anni sul progetto di una grossa centrale elettrica da costruire sul fiume Adda. Vuole sapere cosa ne pensano i 3 candidati, rispetto all’eventualità futura di una nuova proposta.

21:22- Cremascoli: “Non sono preparato. Personalmente, e parlo personalmente, la centrale c’è già a Cassano. Aborro solo all’idea.”

21:22 – Melini: “Devono essere coinvolti tutti gli enti locali. Credo che Rivolta non abbia bisogno di un progetto simile.”

21:23 – Calvi: “Le proposte erano due. Mi ricordo bene che anche Grilotti non aveva visto di buon occhio. Il problema non è tanto la nuova centrale. Il problema è come sarebbe stato realizzato il progetto, che prevedeva non solo lo sfruttamento del salto dell’Adda dove c’è il ponte, ma anche l’innalzamento del salto. Cosa che potrebbe peggiorare il rischio in caso di alluvione. Ecco perché non eravamo d’accordo. Dal punto di vista dello sfruttamento delle energie alternative, se si potrà trovare una soluzione -certo non sull’Adda- la troveremo.”

21:25 – Sagrestano affronta il tema dei pendolari. Idee, proposte, soluzioni.

21:26 – Melini: “Sinceramente, quello dei pendolari è un problema molto sentito a Rivolta. Credo che la cosa più intelligente da fare è puntare sulla linea ferroviaria Treviglio-Milano. Il comune può attivare dei percorsi di collaborazione con la provincia al fine di attivare percorsi migliorativi per i rivoltani.”

21:27 – Calvi: “Con Rivoltiamo abbiamo fatto un incontro aperto al pubblico, in cui abbiamo mostrato lo sviluppo futuro della viabilità. La Bre-Be-Mi, la TEEM e la Pedemontana. Queste strade creano un bacino in mezzo a cui c’è Rivolta, che non è servita da niente. Dobbiamo abbandonare il trasporto su gomma. C’è una delibera provinciale che apre a un’idea di questo tipo. In ogni caso, una navetta non basta. Il problema è complesso, e ci vuole del tempo a risolverlo. Una delle nostre proposte, in sintonia con la consulta dei trasporti, è quella del biglietto unico. Oppure, ancora, poter acquistare i biglietti ATM anche a Rivolta. Inoltre, abbiamo pensato di creare navette verso gli ospedali. Un servizio che il comune potrebbe gestiere. In ogni caso, con la gomma c’è un discorso di inquinamento che non si può dimenticare.”

21:30 – Cremascoli: “La giunta uscente ha lavorato in provincia, che ci collega a Treviglio: settimana scorsa, Salini ha preso un impegno preciso sulla navetta.” 
(Osservazione del cronista, qui: a Cremascoli, piace molto usare l’espressione “a latere”.)

21:32 – Silvia Tozzi: “Chi sarà sindaco riceverà dal comune di Pandino la proposta di far parte del gran ducato e del comando di polizia. Cosa risponderete?”

21:32 – Calvi: “Sicuramente positiva.” Aggiunge la necessità di trovare strade collaborative con altri comuni. (Nel frattempo il cronista qui si è perso per una serie di accidenti con il telefonino.)

21:34 – Cremascoli: “Ben vengano le proposte di collaborazione.” Poi risponde alla critica di Calvi rispetto alla nuova area commerciale. “Un imprenditore deve arrangiarsi lui.” (Anacoluto, ndc) “Ovviamente, il comune deve aiutare chi ha bisogno.”

21:36 – Melini: “Io vorrei partire dalla sicurezza. In termini concreti, ci siamo fatti soffiare il ruolo di convenzioni importanti da altri comuni, come Quintano. Abbiamo una proposta forte, che valorizza il comando di polizia locale con una figura di rispetto. Sui commercianti, abbiamo una politica di ascolto, che sinora non c’è mai stata. Le esperienze della piazza e dell’area commerciale sono state negative, anche per il modo di relazionare con i commercianti. Il vero outlet di Rivolta è la piazza.”

21:38 – Sagrestano si rivolge al pubblico. “C’è qualcuno che vuole intervenire?”

21:39 – Prende parola una signora, presidente del comitato dei genitori delle scuole medie. “L’anno prossimo verranno formate due prime medie, entrambe da 26 alunni. Il comitato è contrario: la nuova amministrazione ci darà una mano?”

21:40 – Cremascoli risponde parlano dei membri della lista che hanno figli che vanno a scuola, o all’asilo. È contrario alla presenza di insegnanti nelle liste. (Posizione bizzarra, se il cronista qui può dire la sua.) “Da parte del comune c’è la massima disponibilità a fornire aiuto e ricevere suggerimenti.”

21:41 – Melini: “Una delle nostre parole chiave è partecipazione. Sicuramente, attiveremo un percorso di ascolto e di concretizzazione degli obiettivi. Sulla scuola abbiamo progetti. Lo spazio dev’essere rivalutato. Lì pensiamo la scuola materna, lì pensiamo a una sala mensa condivisibile con tutti. Lì punteremo a un asilo nido.”

21:42 – Calvi, contestando ironicamente i dribbling alla domanda degli altri due candidati: “Vediamo se riesco a rispondere in modo corretto. Appoggeremo in tutti i modi la possibilità di trasformare in 3 classi invece che 2 il progetto arrivato a Rivolta. Un’altra cosa: direi che va benissimo in lista avere rappresentanti dei genitori. È altrettanto fondamentale avere rappresentanti degli insegnanti.” Si rifiuta di pensare alla posizione ideologicamente contraria ad avere determinate categorie professionali in una lista.

21:44 – Altro membro del pubblico. Si torna al centro commerciale.

21:45 – Melini: “Non ce n’era bisogno, è consumo del territorio bello e buono, fatto solo in ragione di qualche accordo economico con costruttori.” Allude anche a un eventuale tornaconto personale da parte di Cremascoli, nonostante il candidato si sia dichiarato parzialmente contrario. “Le scelte urbanistiche devono essere propedeutiche alla vivibilità del paese. Qui non si pensa in questo modo. Abbiamo bisogno di riportare il paese alla normalità, all’agricoltura. È tempo che i rivoltani si ribellino.”

21:47 – Calvi: “Non so se la nuova area sarà devastante. In ogni caso non la condivido e non la condividiamo. La realtà commerciale di Rivolta è fatta da piccoli commercianti che fanno fatica, e vanno sostenuti. E poi le dimensioni abnormi del progetto sono un altro punto a svantaggio. La scelta può anche essere valida: sono certamente sbagliati i tempi e i modi.”

21:49 – Cremascoli: “Per quanto riguarda l’area commerciale, è stata una scelta presa. Si sono reperite risorse, e saranno fatti interventi importanti che a Rivolta servono. Verranno fatte strade che mettono in sicurezza la strada per il cimitero, verranno sistemati i plessi scolastici, verrà fatto un marciapiede in Viale Monte Grappa. È vero: i nostri commercianti potrebbero avere delle difficoltà. Però i commercianti del centro storico hanno una specificità e una specializzazione che non sono sovrapponibili con i nuovi negozi dell’area commerciale. Tutto dipende dal tipo di servizio che ti viene offerto.”

21:51 – Un’anziana e simpatica signora dice che secondo lei il servizio pubblico dovrebbe essere dalle 5 del mattino a mezzanotte. Perché ci sono persone che non hanno la macchina. “Cosa intendono fare i candidati per il servizio pubblico decente? Perché il passante arriva a Treviglio. Io so che non decide il comune. Io so che sono da 50 anni a Rivolta mi trovo sempre in difficoltà.”

21:53 – Battutaccia del cronista, qui: mi sa che quando se ne discuteva un quarto d’ora fa, la signora era appisolata.

21: 53 – Il cronista qui sorvola sulle risposte dei 3 candidati, che immagina essere molto simili a formule come “Ribadisco ciò che ho detto prima.”

21: 54 – Alla fine è arrivata un bel po’ di gente. Il confronto è piuttosto civile e moderato, salvo un’unica e contenuta sgridata di Melini ai rivoltani che secondo lui si dovrebbero ribellare allo status quo.

21: 56 – “Non è proprio una mia domanda, ma è una specie di mio pensiero. Ho notato più che la candidatura delle varie persone, che si fa molta campagna politica. In realtà quando si va a votare per le comunali, bisognerebbe pensare alle persone che fanno gli interessi del paese. A voi candidati, interessa fare politica per i partiti oppure pensate che bisogna fare gli interessi dei cittadini?”

21:57 – (Se uno dei 3 risponde la prima, viene giù il comune.)
Melini: “La cultura del votare contro non ci appartiene. Dico che voglio essere un sindaco con un’attenzione particolare al cittadino. Noi proponiamo cose nuove, e non abbiamo responsabilità dei problemi passati di Rivolta, come l’asilo che è in deroga dal ’93. Vogliamo amministrare con un ascolto alle associazioni, e verso tutti i portatori di interesse. A Rivolta c’è un’alta conflittualità.” Ritorna sul tema della politica dell’ascolto. “Ci diversifica il fatto che vogliamo custodire il suolo fertile.”

22:00 – Calvi: “La scuola materna non è in deroga dal ’93, come dice Melini. È in deroga dal ’63.” “Noi siamo l’esempio di quelli che vogliono fare cose del paese smarcandoci dai simboli dei partiti. Nel nostro gruppo ci sono persone di diversa estrazione politica e diversa provenienza, che hanno superato le divisioni e si sono concentrati sul bene di Rivolta.”

22:02 – Cremascoli ritiene di rispondere alla domanda dicendo che una volta, durante la campagna elettorale, ha passato 16 ore in campagna. “Se vogliamo i parchi in centro come a New York, è un altro paio di maniche.” Notevole il passaggio in cui dice che l’alluvione è stata una disgrazia, e non una colpa della precedente giunta. Aggiunge che il vecchio progetto dell’ingegner Carera è buono, e non importa che Carera faccia parte della lista avversaria. Se è buono, è buono: e non si guarda il colore.

22:04 – Dal pubblico arriva una domanda sulle fasce deboli, sugli anziani, gli ammalati. Progetti concreti?

22:05 – Calvi: “Non vogliamo pestare i piedi ai servizi che già ci sono. Ci possono essere spazi in cui il comune può entrare. Per esempio, organizzare un punto di soccorso d’emergenza infermieristica. Per piccole cose, ma la legge regionale dispone precisamente le competenze e gli spazi della questione.”

22:05 – Cremascoli: “Effettivamente, il ruolo che potrebbe avere il comune è quello di accompagnare le associazioni un miglioramento delle loro attività. Il problema è l’efficienza. Il discorso è questo.”

22:07 – Melini: “Anticipare gli eventi è il compito degli amministratori. I tagli sulla sanità della regione creeranno un vuoto enorme. Nella lista c’è un’infermiera professionale, a cui affideremo il compito di organizzare il servizio sanitario e sociale. A Rivolta ci sono 1800 over 65. “Vogliamo collaborare con i medici base, e istituire uno sportello infermieristico. Non è sopportabile per le famiglie pagare le attuali tariffe. Nell’area del centro sociale, c’è uno spazio adatto allo sportello infermieristico.”

22:09 – Il primo caso personale. Signora con persona anziana da portare in un centro diurno, a Treviglio. “Quello che voglio dire è che non sono aiutata in niente dal comune”. Non c’è il centro diurno, e non c’è un servizio trasporti.

22:10 – Cremascoli: “Si torna all’interazione fra le varie associazioni. Se migliora l’efficienza del servizio, si liberano le risorse per offrire un servizio sempre più equo. Abbiamo più di 30 associazioni, dobbiamo trovare il modo per far sì che aiutino sempre di più il cittadino rivoltano.”

22:12 – Melini: “E’ un problema serio, signora. I comuni si trovano ad affrontare questi problemi con sempre minori risorse. Il federalismo altro non è che macelleria sociale. Il 2011 è l’anno dell’associazionismo, che è un valore assoluto. Dobbiamo ringraziare i volontari che operano nel sociale e nel culturale. Non può però esistere uno stato che basi il funzionamento dei servizi solo sul volontariato. Io non posso condividere un percorso con qualcuno che a livello nazionale pensa di tagliare fondi ai servizi locali.” Poi Melini parla d’investire risorse in energie rinnovabili e in LED, tramite le quali tagliare spesa corrente e reinvestire i risparmi ricavati.

22:15 – Calvi: “Risponderò in modo molto poco elettorale. Le risorse diminuiscono sempre di più, e i problemi ci sono sempre. Purtroppo, promettere che non pagherete più niente, sarebbe sbagliato. La strada è molto, molto difficile.”

22:17 – Arriva la domanda sulle proposte per i giovani.

22:17 – Melini: “Quello che ci siamo messi in testa di fare è qualcosa di stravolgente per il paese. Cambiare la classe dirigente del paese.” La lista di Melini ha 5 giovani. Oltre a questo, s’investirà sulla sala musica. Con le associazioni abbiamo pensato a un centro-vita intorno all’Adda. “Abbiamo pensato al WI-FI.” “Vogliamo cambiare la politica a Rivolta. Basta gente che amministra solo pensando all’urbanistica. Solo con i giovani possiamo cambiare il paese.”

22:20 – Calvi: “Noi abbiamo 4 giovani in lista, e nove membri non hanno avuto incarichi in politica. Le persone nuove servono, ma serve anche l’esperienza.” “La giunta di cui ho fatto parte ha contribuito, anche grazie a Melini che allora era con noi, alla nascita di Ildebranda, un’associazione importantissima.” “Abbiamo pensato a un progetto per l’area feste. Faremo il possibile per riqualificare il centro sociale, e per richiamare i ragazzi a ritrovarsi insieme.”

22:22 – Cremascoli: “Oltre all’intrattenimento, abbiamo altre idee. Pensiamo anche attività basate sugli sbocchi nel mercato del lavoro. Magari a livello artigianale, che probabilmente nemmeno conoscono. Dobbiamo avvicinare i ragazzi a proposte di lavoro ormai trascurate.”

22:25 – Prende parola Francesca Mapelli. “Prima di tutto, vorrei dire che è riduttivo affrontare l’argomento dell’associazionismo giovanile parlando d’Ildebranda, che non è quasi più un’associazione giovanile. Oltre all’oratorio e allo sport, i giovani non hanno praticamente niente da fare.” Tocca ora il tema Ildelirium 2011. Quest’anno, Ildebrada non riesce a instaurare un dialogo con l’attuale giunta. “Vorrei sapere quale sarà la posizione qualora verrete eletti, e cosa ne pensate concretamente di una nuova area feste.”

22:28 – Calvi: “Cercheremo in tutti i modi di reintegrare Ildelirium. È una manifestazione da valorizzare. Per quanto riguarda i giovani, bisogna favorire un nuovo associazionismo. Altrimenti i ragazzi non sanno cosa fare o dove andare. Per quanto riguarda la sede, si tratta di attrezzare l’area che già abbiamo, e individuarne una nuova che possa diventare definitivamente quella delle feste. Quella attuale non può esserlo.”

22:30 – Cremascoli: “Il discorso della festa, sono il primo a essere dalla parte a organizzarne una.” (E’ un altro anacoluto, nota del cronista). “Probabilmente, la giunta uscente ha avuto qualche imbarazzo nel gestire la cosa.” Si dice d’accordo sul trovare una nuova area feste. Rivolto a Francesca Mapelli: “Non mi puoi dire che non ci sono problemi legali.”

22:33 – Francesca Mapelli: "Non ci sono problemi legali."

22:33 – Melini: “Quella di cui si parla è solo un’indicazione del giudice, non una sentenza. Quell’area è individuata come idonea per fare la festa dal PGT del 2009 approvato dalla giunta uscente. Dal mio punto di vista, la festa si può fare tranquillamente.” Melini conosce bene la materia, e ne parla a lungo. Ritorna poi sul progetto centro-vita all’Adda.

22:36 – Arriva una domanda sullo sport.

22:36 – Cremascoli: “Gli interventi sono necessari. La palestra sarebbe un altro intervento, ma non è che si può fare tutto. In caso di mia vittoria, la Lega Nord regalerà la pavimentazione nuova in parquet alla palestra comunale.” All’annuncio, effettivamente curioso, parte un bel brusio che copre il resto della risposta di Cremascoli.

22:37 – Melini: il federalismo fiscale ha trasferito meno risorse agli enti locali. “Vogliamo fare una cosa semplice: vogliamo mettere in condizione le associazioni di autofinanziare le attività. Il comune non ha soldi. Le priorità sono altre. La cosa migliore è mettere a disposizione spazi che consentano alle associazioni il finanziamento delle proprie iniziative.”

22:40 – Calvi comincia con un filo di autoironia, dicendo di non essere un tipo sportivo. “Nel nostro programma abbiamo 4 punti. Uno di questi è il palazzetto dello sport, che però può essere realizzato solo in caso di fallimento della sala polifunzionale fra le due scuole. Ci sono già dei buoni contatti, che svilupperemo in caso di vittoria. Dopodichè, vedremo. C’è anche tanta manutenzione da fare. Lì, mancano i soldi.”

22:42 – Sagrestano chiude il dibattito. Accorda due minuti a ogni candidato per il messaggio finale.

22:42 – Melini: “Siamo una lista veramente alternativa nelle persone, nel programma, nelle idee. Stiamo cercando di tagliare con il passato. Vogliamo ascoltare i cittadini. Bisogna ripartire dall’associazionismo. Crediamo che il nostro percorso sia innovativo. La nostra lista ha due progetti, scuola materna e centro-vita. Tutto il resto, saranno investimenti sulle energie rinnovabili.”

22:44 – Calvi: “La nostra lista è onesta, sincera, piena di persone nuove e persone esperte e competenti. Quattro sono i punti: un palazzetto dello sport, una scuola materna, la sicurezza dell’Adda e una riorganizzazione dell’amministrazione comunale.”

22:46 – Cremascoli è più veloce: “Innanzitutto, vi invito ad andare a votare.” “Fate una bella X sul nostro simbolo, quello con su scritto Cremascoli.”

22:46 – Fine. Applauso. Fine. È stato un bell’incontro. Tuttavia, l’opinione personale del cronista qui è che al massimo il 10% dei presenti fosse ancora indeciso sulla destinazione del proprio voto. I rivoltani che decideranno le prossime elezioni, stasera hanno fatto altro.